Cap.

 1      I|       parlare alla libera, non è il cuore della mia nepote che mi
 2     II|            che spinge il sangue dal cuore a tutte le estremità, e
 3     II|           estremità lo riconduce al cuore. Non sono ancora tutto,
 4      V|          che è un santo bisogno del cuore: rinunziamo alle ambizioni,
 5      V|         eloquenza che va diritta al cuore. Non si sgomenta di nulla,
 6    XII|            probabilmente di lui (il cuore glielo diceva), senza che
 7    XII|           di mensole rovesciate.~Il cuore gli batteva forte, al serafino
 8   XIII|       intorno al giornale.~- Ah, il cuore me lo diceva! - gridò il
 9   XIII|          occhiata, che gli passò il cuore senz'altro.~- Soltanto, -
10    XIV|        minacciate, che stringono il cuore al solo pensarci.~E poi,
11     XV|                 Parlo ad un uomo di cuore, e perciò vengo a Lei col
12     XV|            e perciò vengo a Lei col cuore in mano. Sarà un gran guaio
13    XVI|           aveva dato una stretta al cuore; lo aveva fatto scattare
14    XVI|            nuovo sentimento del suo cuore; indi scosse sdegnosamente
15   XVII| delicatissima operazione sarebbe il cuore? O che fa intanto lo stomaco?~-
16   XVII|          fino a tanto si sentiva il cuore tranquillo. E non lo avrebbe
17  XVIII|         Sempronio. Vuol dire che il cuore di vostra sorella non ha
18  XVIII|    concedere così ciecamente il suo cuore. Gli uomini valgono così
19  XVIII|        solitudine della mente e del cuore. Ho l'apparenza della felicità,
20  XVIII|          intender nulla del proprio cuore e poteva ridere saporitamente
21  XVIII|          nuovi, e li ripercuote sul cuore. Uomini siffatti hanno paura
22  XVIII| indefinibili, quelli che muovono il cuore, come sono quantità imponderabili
23    XIX|            in batteria. Ma ci ho un cuore, ci ho un cuore.... come
24    XIX|            ci ho un cuore, ci ho un cuore.... come voi, Restituto,
25    XIX|             Ma, ohimè, signori! Nel cuore del serafino è posto occupato.
26     XX|             palme i battiti del suo cuore. Sorrideva, frattanto, sorrideva
27     XX|  sottoprefetto. - Ella mi legge nel cuore. -~E guardò la signorina
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