Cap.

 1     II|          rifarmi.~- Buona volontà, amico mio, e il resto viene da
 2     VI|            il suo interlocutore ed amico, il futuro commendatore
 3     VI|          mica cercato. Tiraquelli, amico mio, siamo nati oratori;
 4    VII|           non guari più di così. L'amico non sapeva altro, e me n'
 5    VII|      esclamò il sottoprefetto. - L'amico! Ma chi è costui?~- -Senta,
 6   VIII|         loro istituto. Che più? Un amico mio ha giurato fede alle
 7     IX|            Voi siete così giovane, amico mio! Riposatevi. -~Il serafino
 8     XI|   gratissima, come l'annunzio d'un amico a chi s'annoia in campagna,
 9   XIII|          padre Anselmo, ridendo. - Amico Restituto, voi prendete
10   XIII|         seggi celesti. Rammentate, amico Restituto, rammentate Antonio
11    XIV| annunziandosi modestamente "il suo amico Tiraquelli". Tira quelli,
12    XVI|          Sapete che il ramarro è l'amico dell'uomo. Io forse un giorno
13    XVI|      sapeva d'ironia. - Del resto, amico priore, se voi mettete a'
14   XVII|          accomoda.~- Scusate, caro amico; - rispose il padre Prospero,
15  XVIII|      questo passo, il mio illustre amico ci aveva la manìa degli
16  XVIII|           simpaticone, quel vostro amico! - osservò il serafino. -
17    XIX|      rivedranno assai volentieri l'amico, in Castelnuovo Bedonia (
18    XIX|           il ricordo prezioso d'un amico d'infanzia, d'un compagno
19    XIX|          tutti dove fosse andato l'amico Agapito. E non già per desiderio
20    XIX|         non già per desiderio dell'amico, si capisce anche questo.
21     XX|        penso e me lo dico da me: - Amico Prospero, chi sei tu, di
22     XX|           a nessuno. No, Prospero, amico mio, tu non hai diritto
23     XX|     presente un terzo incomodo, un amico, un compagno d'altri giorni,
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