Cap.

 1     II|          tanta gloria e di tanta fortuna. Un paese ha mestieri di
 2     IV|          povera scienza. Ebbi la fortuna di entrargli in grazia;
 3      V| biblioteca, e non c'è neanche la fortuna dell'organo.~- So disegnare
 4     VI|          a prefetto, e un po' di fortuna per saltare una classe.
 5    VII|       gli alti concetti hanno la fortuna d'incarnarsi nei fatti.
 6    VII|    materie, non lo è nessuno. La fortuna è donna, ed è giusto che
 7    VII|         principale a dire che la fortuna è donna? Venga la fortuna,
 8    VII|        fortuna è donna? Venga la fortuna, e terrà luogo d'ingegno. -~ ~ ~ ~
 9   VIII|    aggiungere col poeta: spes et fortuna valete; sat me lusistis,
10   VIII|    lettura durante il pasto. Per fortuna, lassù non si leggeva più
11     IX|        coloro che, avendo questa fortuna sotto la mano, si lagnano
12      X|         sarebbero state una vera fortuna per l'albo di frate Adelindo,
13    XII|         spiegare il negozio? Per fortuna, al rumore di passi tenne
14     XV|    nostro convento non è che una fortuna, la pace. Ed ogni sua domanda
15     XV|          sul volto.~- È una gran fortuna per me di aver conosciuto
16    XVI|   bistorti, che avevano avuta la fortuna di non parer buone a nulla,
17    XVI|       castigare l'insolente. Per fortuna, il ramarro vide quel braccio
18     XX|        che cos'altro chiedi alla fortuna? Essere tra i felici non
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA1) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License