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Anton Giulio Barrili L'undecimo comandamento Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Cap. grigio = Testo di commento
1501 XX| poteva essere di gioia.~Diamo un'occhiata anche noi. Sotto 1502 III| di chimica, e tante altre diavolerie. Tutte le settimane i padri 1503 XIII| occuparsi di ciò che facessero o dicessero i compagni.~- Non mi pare 1504 XVIII| rossore. Ma, in verità, se lo dicessi, non potrei sostenerlo. 1505 XIX| Anche il signor Novelli dichiara di esser fuori di esercizio 1506 VI| chiudersi nel suo ufficio, dichiarando che per tutto quel giorno 1507 XV| dell'asino a qualcheduno e dichiararmi un intruso nel gran tempio 1508 XIV| Bonaventura, suoi partigiani dichiarati in capitolo e difensori 1509 XVI| sul colmo dell'erta, aveva dichiarato che quello era l'unico punto 1510 IX| rumorose del mondo. Perchè, diciamolo pure, anche a risico di 1511 X| cosa di sepolto cinque o diecimil'anni addietro stava per 1512 XI| non dubitate. Capitavano a diecine, ogni giorno, i curiosi 1513 XVIII| padre Anacleto; - ed ella si difenderà abbastanza bene da sè. Sarà 1514 XV| miei colleghi, che possono difendersi meglio da sè; parlo pel 1515 XV| grazioso monachino, e lui lo difendeva di dentro e di fuori. Questo 1516 XIV| dichiarati in capitolo e difensori del serafino, incominciavano 1517 XVI| Tranquillo, prendendo le difese del superiore. - Il nostro 1518 XIX| il padre Anselmo. - Si è difeso contro un ingiurioso sospetto. -~ 1519 II| seguito.~Ad onta di questi difetti, che parranno piccoli o 1520 X| precedettero l'arrivo e la diffusione della schiatta pelasgica.~ 1521 III| via più breve ed entriamo difilati in convento. È fabbricato 1522 IV| perchè va troppo tardi a digerire nella quiete di Literno 1523 V| nazionale, assunse un'aria dignitosa, se non a dirittura marziale. 1524 XI| parole. Diede con un gesto dignitoso la sua assoluzione al signor 1525 VIII| violetto e d'azzurro le vette digradanti dell'Appennino. Non gruppo 1526 XVI| forse il nostro novizio ha dilapidate le sostanze del pupillo?~- 1527 XIV| maschia bellezza con la faccia dilavata e sciocca del duca di Francavilla. 1528 XX| lieto della mia vita s'è dileguato; come tutti i sogni, pur 1529 XX| se non andasse anche in dileguo la cara speranza che io 1530 V| salutato col nome di zio. - Son dilemmi da farsi?~- Eh, sicuramente; 1531 X| biondo, che prendeva tanto diletto in quella esplorazione quanto 1532 II| ognuno, secondo i calcoli più diligenti, se la divisione fosse fatta 1533 XV| di certe sue deduzioni, dimentica questo concetto della patria, 1534 VII| carabiniere può benissimo dimenticarlo; meglio ancora, non osservarlo.~ 1535 XI| possiamo dire di Europa, non lo dimentichi. Non si può trattare con 1536 II| Castelnuovo Bedonia, non lo dimentichiamo.~Il nostro cavalier Tiraquelli 1537 VII| gratitudine immensa. E per dimostrargliela in qualche modo, ed anche 1538 V| quello strano novizio, - per dimostrarle che apprezzo la musica anch' 1539 I| contento per dieci, come dimostravano le sue guance paffute, - 1540 XX| sottoprefettura con tutti gli uffici dipendenti, l'albergo della inevitabile 1541 VII| Bedonia, con tutte le sue dipendenze. La contessina Berta sedeva 1542 VII| questore di Rossano, da cui dipendevo, prima di venire a Castelnuovo. - 1543 XI| ore di ricreazione ella dipinge, all'aria aperta, sotto 1544 XII| più rigogliose, i fiori si dipinsero di più vaghi colori. La 1545 XVI| così frequenti nelle tavole dipinte del Quattrocento, così piene 1546 III| un parlatoio; certi santi dipinti a fresco lungo le pareti, 1547 XV| frati di San Bruno. Anche dipinto, quel tiranno ci dava noia; 1548 XIX| si era chiuso in silenzio diplomatico. Lo sapete pure, il proverbio: 1549 VIII| semplici coppie, per andare a diporto di qua o di là, assorti 1550 XVI| quella che i matematici direbbero la sua forza iniziale. Politica 1551 XI| la donna. Per altro, non diremo Adele, quando si sarà in 1552 XVII| Sentiamo.~- Quello che gli direste voi, se foste ne' suoi panni, 1553 VII| volte al giorno i treni diretti, per modo che non si poteva 1554 V| sarei l'albergatore, o il direttore pro tempore. Ora, nè il 1555 X| angolo più lontano, sotto la direzione di fratello Giocondo, e 1556 XVIII| andare per la più breve e dirgliela di volo?~Turbato da tutti 1557 IX| umanità vive, con tutti i suoi dirizzoni e con tutte le sue tirannie; 1558 VII| facciamo, e non bisogna dirne male. Baie! Alla fin fine, 1559 XVI| frattanto, il povero priore, a dirsela col sottoprefetto, per cagione 1560 XIII| seppero acconciarsi a tutti i disagi e a tutti i pericoli della 1561 V| salsa? Ma bastava ciò per disamorare del mondo un bofficione 1562 VIII| fratelli in solitudine, non disapproverete questa novità, badando alle 1563 XI| chiesto spiegazioni. È l'unico discendente di una delle prime famiglie 1564 VII| monte Acuto e San Bruno. Discendeva appunto da una scorciatoia 1565 IV| che a tutta prima si possa discernere; donde vengono i tardi pentimenti, 1566 XII| evidentemente impacciata, e senza dischiudere intieramente l'uscio.~- 1567 XX| adagiata. - Noi l'abbiamo disciolta ier l'altro.~- Subito dopo 1568 XX| laico di San Bruno si è disciolto ier l'altro, senza che la 1569 VIII| nelle loro celle, e la broda disciplinare passava da quelle ruote 1570 XIII| troppo che gli umori sono discordi. Non mi pare che ci sia 1571 XVII| San Bruno? È il priore che discorre con uno dei suoi frati, 1572 XIX| iersera, mentre il priore discorreva col padrino Adelindo, per 1573 VII| Prospero? Se ci sarà qualche discrepanza tra le sue informazioni 1574 I| Voi, frattanto, lettori discreti, già avete capito esser 1575 II| gioventù e con qualche accenno discreto alla divina bottiglia. Quelli 1576 XIII| era sulle spine. - Si è discusso intorno al giornale.~- Ah, 1577 XII| trovò niente giusto che si discutesse, e probabilmente di lui ( 1578 VIII| Fratel Giocondo, non discutiamo l'autorità del priore.~- 1579 V| fortuna dell'organo.~- So disegnare un pochino; - si provò a 1580 IX| Acuto, che sarebbero stati disegnati dalla matita del serafino 1581 XVI| varietà di toni più caldi, si disegnavano a tratti e sparivano certi 1582 V| all'archeologia, ed Ella disegnerà gli oggetti ritrovati. Va 1583 IV| non può ammettere queste diserzioni, e un savio governo dee 1584 III| far preferenze:~- Bisogna disfare il covo! - ripicchiò la 1585 VI| gli fosse capitata qualche disgrazia per istrada. Ma, in questo 1586 V| vedono, son tutti i delusi, i disgustati delle perfidie umane, che 1587 VIII| con una troppo sollecita disparità di promesse due congiunti 1588 XIII| che io vi ho abbreviato, disperando di poterne ritrarre la sarcastica 1589 IX| fiammata dell'ampio cammino non disperda la sua luce benefica lungo 1590 XVIII| ora intenderete perchè mi dispiacerebbe di vederla andare laggiù. 1591 XX| 10]) Nell'originale "dispiacerl". [Nota per l'edizione elettronica 1592 V| accennato un mio dubbio. Le è dispiaciuto e non voglio tornarci su. 1593 XIII| credere che una ragazza si disponesse con tanta facilità a sacrificare 1594 XX| felici che Dio vel dica, si disponevano ad un lungo viaggio, a mezza 1595 XVII| sapete che quando una donna è disposta a lasciarsi fare la corte 1596 XX| Tutte le fila erano bene disposte pel matrimonio del duca; 1597 XIV| vero. Il padre Anacleto non disprezzava l'umanità; soltanto amava 1598 XIII| mi pare che basti. -~La disputa minacciava di farsi più 1599 XX| Ma infine, io e lei si disputava di principii, si rimaneva 1600 XVI| allora mostravano i calici disseccati e le foglie bruciate dal 1601 IX| del padre Ottaviano, e una dissertazione Sul passaggio di Annibale 1602 XVII| andare all'Equatore, per dissetarsi alle sorgenti del Nilo. 1603 XIII| padre Agapito, in nome dei dissidenti.~Il serafino biondo non 1604 X| nostri progenitori, non dissimilmente dai moderni selvaggi d'America, 1605 XIV| piaceva, ed egli non se lo dissimulava neanche: segno che il suo 1606 XVIII| parole erano di celia, ma non dissimulavano abbastanza una certa inquietudine 1607 XI| di preparare il terreno, dissiperei i sospetti, opporrei la 1608 X| caverna era sull'Appennino, e distante parecchie giornate dal mare.~ 1609 III| collina. Qua e là, a giuste distanze, sorgevano certi tabernacoli, 1610 VIII| domandare la traduzione del distico.~- Son cascato bene; - diss' 1611 XIV| messa, non confessiamo, non distilliamo acqua di melissa, non fabbrichiamo 1612 III| avvicinasse ad un ordine, o lo distinguesse da un altro. Ed io, curioso 1613 XIX| Il padre Anacleto non lo distinse bene; forse perchè, la sera 1614 VI| signor Prospero con aria distratta.~- Che? Non le pare? - gridò 1615 VIII| settimana; due potevano essere distratte da quella loro destinazione, 1616 VI| suo giuoco, mostrandosi distratto nella conversazione, svogliato 1617 II| proprietarii della terra, sono i distributori della vita in un popolo. 1618 VI| un ben inteso sistema di distribuzione d'acque, che, attinte alla 1619 V| spirito moderno, che pure ha distrutto il pensiero onde quella 1620 XVII| Marcellino.~- Andar laggiù, a disturbare il colloquio.~- Bravo! E 1621 XII| gli disse il priore; - ditegli che è novizio e che abbia 1622 XX| un dito sulle labbra. Che ditino, lettori! Il priore fece 1623 IV| onori del consolato, della dittatura e dello interregno? Scipione 1624 IX| suoi vincoli; l'ospitalità diventa amicizia; quella padellata 1625 XX| badiamo, le cose lunghe diventan serpi.~Vi racconterò invece 1626 XI| sia un bambino, che tutti diventano bambini come lui, e più 1627 I| moderno; le feritoie erano diventate finestre, e la gran mole 1628 XIV| Restituto, in ispecie, erano diventati col serafino d'una cortesia, 1629 XII| tremare. La cosa possibile diventava probabile. Se lo avessero 1630 VII| c'è assai meno sugo, e ci diventerebbe un asino anche un sottoprefetto. -~ 1631 XIII| giorno eremita?~- Quando diventò vecchio; - disse una voce.~- 1632 XIX| più in nessun luogo. Son divenuta una donna di casa. Da oggi 1633 XIX| nel chiostro. Ma di specie diversa, pur troppo, e, sia detto 1634 XIII| che voi l'abbiate intesa diversamente finora. E in questa solitudine, 1635 V| rassegnazione.~Erano due tipi diversi, nell'età, nell'aspetto, 1636 XIII| avversario, per fare una diversione sul gusto di quella che 1637 IV| c'è l'ambizione, potente diversivo; c'è il desiderio di esser 1638 VI| ventina di giorni. - "Buon divertimento," gli risposi. - "E a Lei, 1639 XX| la signorina Adele? Si è divertita, a.... Oh! insomma signor 1640 I| giuocava di galanteria, ci si divertiva a quel dio. La sottoprefettessa 1641 VIII| frati di San Bruno solevano dividersi in piccole brigate, ed anche 1642 VI| emanano tutti i poteri, si dividono in cento canali, per recare 1643 II| contessa Gamberini, celebrava i divini uffizi, ministrava il verbo 1644 II| circolo alle due maggiori divinità. Altrettanti medaglioni 1645 XIII| gridò il padre Anselmo.~- Divino! - soggiunse il padre Bonaventura.~- 1646 II| calcoli più diligenti, se la divisione fosse fatta con equità, 1647 VIII| nessun patto vuole restar diviso da suo zio, e fa nobilmente 1648 XX| mentre cercava con atto divoto di prendere la mano della 1649 VII| per la decima, o per la dodicesima volta, e mandando al diavolo 1650 I| alpinisti, ne erano capitati dodici in una volta, dal capoluogo 1651 VI| uscieri, quell'altro ai doganieri; le guardie di questura 1652 XX| evocandone ad una ad una le dolci memorie, era andato a sedersi 1653 XV| qual meno, abbiamo avuto a dolerci della società, o di qualcheduno 1654 VIII| verità, non ho torto io a dolermi di essere uscito dalla via 1655 XX| non è poi una bastonata da dolersene tanto.~- -La piglio come 1656 V| pericolosi che lasciano tracce di dolore e di amarezza, ma vogliamo 1657 XVIII| ora a questa necessità.... dolorosa. Voi uscirete, padrino Adelindo. 1658 V| non curando le sue vanità dolorose.~- È vero, - disse il priore, 1659 XX| mezza dozzina. E non gli dolse punto; che anzi! Oramai 1660 VI| di no. Ne vuoi un altro? Domandalo." -~Al delegato parve un 1661 XX| scioglimento che sapete e domandando abbastanza chiaramente una 1662 XX| avrei avuto il diritto di domandar nulla al governo. Sa Lei, 1663 IV| Incominciando dalle donne?" osai domandargli.~- Ah, ci siamo! - gridarono 1664 IX| sciocca paura.... avrei potuto domandarglielo. Non voglio aver paura. 1665 III| lasciato andare via senza domandarmelo affatto.~- Essi, - notò 1666 VII| grossa davvero. Vogliamo domandarne soddisfazione. Avrà da pentirsene! -~ 1667 XVIII| quest'oggi! E lui subito a domandarvi: perchè mi dici questo? 1668 XI| signori travestiti, che domandavano di essere condotti al priore, 1669 V| Oh, non dubiti, non le domanderemo i cartoni di Raffaello. 1670 XVIII| Avevo creduto che non me lo domandereste; - rispose il monachino, 1671 XIX| Anacleto([16]). - Soltanto vi domanderò di lasciare da banda il 1672 XV| sono gratissimo. Non mi domandi di far tutto oggi stesso; 1673 VI| Adele Ruzzani, dov'era?~Domandiamolo al sottoprefetto di Castelnuovo 1674 XVI| in adorazione, come un domenicano, o un francescano qualunque, 1675 XIV| Comunione di San Gerolamo del Domenichino. Si ammira, si rimane estatici 1676 X| cocci ed ossa di animali domestici, ma rotte irregolarmente, 1677 I| animali più prossimi alla domesticità, vivessero dieci e quindicimil' 1678 XVI| apparenza di gusto il suo domicilio legale.~L'eremo prendeva 1679 XIII| dire? - tuonò il priore, dominando per un istante quello schiamazzo 1680 II| quello dei giovani. Lo dominava con tutta la sua autorità 1681 VIII| serafini, cherubini, troni, dominazioni, virtù, potenze, principati, 1682 X| vedersi come un santo di Donatello nella sua nicchia di marmo. 1683 XIX| discorsi fatti alle Querci, dond'era per l'appunto ritornato 1684 I| rappresentati nella loro doppia essenza, mascolina e femminile, 1685 XVII| nostra.~- E il priore avrebbe doppiamente torto a mandarlo via, senza 1686 XVI| dal volto, alla luce dei doppieri, in una festa da ballo. 1687 II| dalla cornice intagliata e dorata, si raccoglieva un crocchio 1688 XII| tozzi candelabri di legno dorato, e via discorrendo. Il solaio 1689 XVII| richiudendoli subito, - ego dormio, sed cor meum vigilat.~- 1690 XI| strumenti dell'osservatorio dormivano sui cavalletti, o nelle 1691 II| passare per cacciatori di doti.~E scaltro la parte sua 1692 X| Ma che volete farci? I dotti son fabbricati così, e non 1693 XV| saranno tutti evoluzionisti; dottrinari che ammettevano questo e 1694 XV| suo modo. Un giorno erano dottrinarii; oggi son tutti sperimentali; 1695 X| conserve alimentari che doveano servire alla colazione.~ 1696 VII| sottoprefetto, anzi che doversi sorbire cinque minuti di 1697 XVII| tornare il biondo nepote, dovettero assistere all'assopimento 1698 XI| credere, da principio; ma dovetti arrendermi alla certezza 1699 XIII| Voi, padre Bonaventura, dovevate finire il vostro studio 1700 XII| vengono ai serafini, a chi dovranno venire? Lettori, io lo domando 1701 VI| homo qui fidit in hominem, dovrebb'essere la massima della 1702 V| senza averne l'aria, come dovrebbero esser tutti. È la prima 1703 XVII| osservò il padre Restituto. - Dovreste continuarla per qualche 1704 XVIII| trafile. Stando qui, poi, non dovrete passarci.~- Ah! - gridò 1705 XII| nella mia qualità di priore, dovrò metterci un pronto rimedio.~- 1706 XIII| tutti quei riguardi che sono dovuti ad una donna.~- Lo domandate 1707 XX| meno; ha del comune, del dozzinale! Va, ecco tutto; va; e non 1708 XI| solito il più breve, nel dramma delle umane passioni. Meno 1709 VIII| intende libera l'azione.~- In dubiis libertas; - osservò il padre 1710 VIII| continuò il padre Anacleto. - Dubitando della vocazione sua, che 1711 XVIII| quali vi ho detto; essi dubitano sempre, e di tutto. Forse 1712 I| ministro desidera, Lei non può dubitarne un minuto; abbia il collare 1713 XI| lo vedo ora come prima. Dubiterebbe di me?~- Eh, se così fosse, 1714 V| cascare. - Volevo dire che dubiterò; e il dubbio è sempre scortese; 1715 VIII| tentativo? Non so. Forse ne dubitiamo noi, che siamo nel segreto, 1716 XV| considerare.~- Oh, non ne dubito punto. Ma infine, Lei capirà, 1717 XIX| tenebre ed ombra di morte. -~I duellanti rimasero di sasso; il padre 1718 XVI| del convento, e a forse dugento passi da casa? Ed era proprio 1719 XIII| punctum qui miscuit utile dulci. Infine, un giornale ha 1720 VII| questo posare in falso! E durarla, poi! -~Immaginate con che 1721 II| fin da quando era bambina, duravano così, perchè non avevano 1722 XVIII| senza cui non è amor vero e durevole. Siate schietta, come siete 1723 XIX| istituire per chiasso, e perchè durino una stagione. Ma istituiti 1724 XVII| XVII.~ ~Il pranzo durò troppo per due persone, 1725 | ebbero 1726 VIII| cui erano rivestite. Gli Ebrei continuarono sempre, anche 1727 XX| di qua e di là, come l'Ebreo errante. Noi si esce poco 1728 XX| meglio di lei. Signori, la eccellentissima duchessa di Francavilla, 1729 VIII| impropriamente a significare un eccesso di pinguedine, il che si 1730 V| erano accettati; ma sarà una eccezione alla regola. E prima di 1731 | eccola 1732 IX| senza tracce di polipi, di èchini, e d'altri resti organici 1733 XVII| eccellente cucina. Io sono eclettico, in materia di cucina. Mi 1734 XIII| in maggioranza facevano eco.~- E sia. Quantunque il 1735 II| della carta. È un cànone di economia che la carta non possa superare 1736 XI| neanche più i conti all'economo.~Ma che importava tutto 1737 IV| pubblica assemblea; ed egli, educando fiori in riva al suo lago, 1738 XIV| commendatore? Una persona bene educata non poteva mica fermarsi 1739 VIII| l'arte degli uomini bene educati, che vogliono nascondere 1740 VIII| che la natura ha rimedi efficaci, e forze vive nell'organismo 1741 | ego 1742 IV| non già con gli occhi dell'egoista, che bada a sè, ma con quelli 1743 XIII| citazione è profondamente egoistica; - ribattè il padre Bonaventura.~- 1744 XIV| savio consiglio, e non tanto egoistico come a prima giunta sembrava. 1745 VI| premiare lo zelo di questo egregio cittadino, il quale è entrato 1746 XVII| Restituto. - Siamo tutti eguali qua dentro, e il suo priorato 1747 XX| gente. Signor Prospero! ehi, dico, signor Prospero, 1748 I| onore, con la scoperta di un elefante, e in una parte d'Italia 1749 I| come a dire il babbo degli elefanti. Notate, che si sarebbe 1750 V| fattezze e di proporzioni elegantissime, ma un pochettino impacciato 1751 XIII| principio di questa discussione. Eleggetevi un altro priore. Egli potrà 1752 VI| appariva dai rispettivi elenchi dei viaggiatori, esisteva 1753 I| sperava di trovare anche l'elephas primigenius, che è come 1754 XIV| futuro, ma presente, ed eletto a voti unanimi priore, mirava 1755 XIV| nobiltà del pensiero che sa elevarsi per virtù propria e non 1756 XIII| sua olimpica serenità più elevate ragioni, così prontamente 1757 II| non escano da quest'ordine elevato d'idee. Noi, inoltre, abbiamo 1758 VI| diritto di aspettare degli elogi?~- No, davvero; - rispose 1759 IV| repressi, con quel diritto che emana dallo spirito, se non dalla 1760 VI| attinte alla sorgente donde emanano tutti i poteri, si dividono 1761 I| specie di questi fannulloni emeriti non si è ancora perduta; 1762 XII| Quanto allo stallo più eminente, che era quello del priore, 1763 VI| ad un concetto pratico, eminentemente pratico. Non si è mai badato 1764 VIII| padre Tranquillo, ridendo. - Empirismo che qualche volta riesce; 1765 XVIII| l'invidia al posto dell'emulazione, l'egoismo al posto della 1766 XVIII| come il secondo libro dell'Eneide; - rispose il priore, sorridendo. - 1767 XIII| poterne ritrarre la sarcastica energia.~- Stupendo! - gridò il 1768 VI| rispose l'hidalgo con enfasi.~- Bene; si senta dunque 1769 III| trasformata in biblioteca; quindi entrai nella sala del capitolo, 1770 IV| scienza. Ebbi la fortuna di entrargli in grazia; il suo volto 1771 I| conversazione, purchè non entrasse a parlare dei torti fatti 1772 III| prendiamo la via più breve ed entriamo difilati in convento. È 1773 XIII| oppresso da quelle grida entusiastiche dell'uditorio, non sapeva 1774 II| un bracciuolo, in cornu epistolae, dov'era sua moglie, ora 1775 VI| fatto quel saggio di stile epistolare. Il povero delegato stava 1776 XVIII| pochettino alla giustizia. Due epiteti, via, ci vorrebbero, e per 1777 | Eppure 1778 XIV| voleva averlo lui? lui, più equanime, più freddo, e più tranquillo 1779 III| Padre, io m'inchino alla sua equanimità; il mondo fu più severo 1780 XX| alzava d'un grado nell'ordine equestre, gli venne un mese dopo 1781 II| divisione fosse fatta con equità, dal primo dei livellatori 1782 VI| essere, qui c'è di sicuro un equivoco. Ah sciocco petulante! Asino 1783 XVI| zio materno, e fortunata erede d'un vistoso patrimonio. 1784 VIII| mica detto che quei bravi eremiti rinunziassero ad ogni consuetudine 1785 XVI| seccume di cespugli, le eriche spingevano in alto le loro 1786 XII| grandezza i miei professori di ermeneutica. La presenza della donna 1787 VI| lascia Castelnuovo?~- Sì, Erminia; sì, Erminiuccia mia, ma 1788 VI| Castelnuovo?~- Sì, Erminia; sì, Erminiuccia mia, ma non per ora. Ci 1789 XIV| accompagnata da circostanze eroicomiche, che io vi racconterò senza 1790 X| modesto e più lento di una erosione delle acque. Io non mi ci 1791 XX| qua e di là, come l'Ebreo errante. Noi si esce poco da Castelnuovo.... 1792 VIII| attribuire alla natura gli errori dell'arte nostra e all'arte 1793 XVI| appena giunto sul colmo dell'erta, aveva dichiarato che quello 1794 I| un torrente in cui gli eruditi hanno trovato due radici 1795 IX| bibliotecario, doveva essere l'erudito della compagnia. Padre Anacleto 1796 III| io all'altezza di quella erudizione burlesca e replicai: - " 1797 XIV| della gente, pensando che si esagerano sempre le qualità degli 1798 XI| capegli. - Forse è un timore esagerato, il suo. Questi signori 1799 XIX| Castelnuovo.~- Ecco un'altra esagerazione. Per un viaggetto in paesi 1800 XVII| le mie informazioni sono esatte, eravate voi che non volevate 1801 II| quando i matrimonii non escano da quest'ordine elevato 1802 V| esclamò il povero uomo.~- Non esciamo dunque di strada; - ribattè 1803 V| Anche allo zio era parso di escirne egregiamente. A farselo 1804 V| di sentire il lettore che esclama: - Un nuovo ordine monastico 1805 XX| Oh, bello! - si degnò di esclamare il sottoprefetto, dopo aver 1806 VIII| di più.~- Gran diavola! - esclamava mentalmente il padre Prospero. - 1807 XIII| padre Anacleto e rincalzò le esclamazioni dei due lodatori.~Si capirà 1808 VII| giusti, una qualità non escluda l'altra in modo assoluto. 1809 V| con accento pacato che non escludeva un senso d'arguzia, ripigliò:~- 1810 XIX| tranquillo di tutti noi, non escluso il padre Tranquillo, che 1811 XX| quattro sassi; ma quando esco, vedete, son capace di andare 1812 IV| tabacco, ma dallo scollo gli escono fuori i solini della camicia, 1813 X| pile dell'acqua benedetta, esempi illustrativi dell'antico 1814 V| che vive in una quiete esemplare. Ma Ella sa come si ottenga 1815 V| nei minuti particolari, esercita un fascino sullo spirito 1816 XVI| riso di Beatrice, che ha esercitata la pazienza di tanti commentatori 1817 XIX| Bruno, vi siate mai più esercitato con esse.~- Nemmeno con 1818 VII| che a certe ore del giorno esercitava anche l'ufficio di servitore.~- 1819 IX| montanina.... eccola qui! Esercizi del corpo.... eccoli qui! 1820 XV| professore, l'interesse sociale esige che io lo sia, affinchè 1821 XVIII| che sia la migliore delle esistenti, e bisogna rassegnarsi. 1822 VI| elenchi dei viaggiatori, esisteva un Prospero Gentili, od 1823 VII| qualche dubbio, qualche esitanza.... Infine, che so io? Signor 1824 VI| di ufficiale. Quanto all'esito dei nostri negoziati, spero 1825 XIII| Egli ha ragione; voi siete esorbitanti nelle vostre pretese.~- 1826 XVIII| che effetto gli facesse l'esordio. Ma il monachino se ne stava 1827 VIII| sovrana, e nella solitudine si espandeva liberamente il pensiero.~ 1828 VIII| uomo. Audacia somma nell'esperimento, audacia immensa nella dichiarazione 1829 IV| perchè essa càpita all'uomo esperto nelle battaglie della vita, 1830 XIV| della vita moderna, o per espiarvi la loro parte di follie, 1831 IX| nome, non era mai stata esplorata. Soltanto poteva esserci 1832 X| si fossero. E il nostro esploratore, dato uno sguardo in giro, 1833 X| tanto diletto in quella esplorazione quanto suo zio ne prendeva 1834 XVIII| tutto ciò che son venuto esponendo. Egli andava su e giù, non 1835 XII| siate anche quattro. Esponete le vostre ragioni; i nostri 1836 II| che ho avuto l'onore di esporle, e avrà subito il collare.~- 1837 VI| chiesto senza dargli tempo di esporre le ragioni della sua visita 1838 XI| biondo, e per contro più esposto alle seccature che venivano 1839 XI| sè; la qual cosa è stata espressa dai nostri antichi con la 1840 IV| legge morale, anche non espressamente vietati dal codice, vogliono 1841 XVII| caso è diverso. Le opinioni espresse l'altro giorno in capitolo 1842 XIII| simpatia.~- Nobili sentimenti, espressi in nobilissima forma! - 1843 XIX| padre Anacleto fece un gesto espressivo di malcontento.~- Signori, 1844 VIII| di pinguedine, il che si esprimerebbe meglio con la parola polipionìa, 1845 V| Secondo la maniera di esprimerlo; - ripigliò il cherubino.~- 1846 V| doveva essere difficile ad esprimersi, anche per un uomo della 1847 XVIII| Eccolo qua. Non so se lo esprimo bene; ma voi mi correggerete, 1848 XI| che cosa le dicevo dianzi? Essendoci io, colla mia nepote, mi 1849 I| rappresentati nella loro doppia essenza, mascolina e femminile, 1850 XVIII| dimostrato? Non siamo noi esseri mutabili, secondo le varie 1851 | est 1852 XIV| Domenichino. Si ammira, si rimane estatici a contemplare, magari ad 1853 XVI| al serafino, e rimaner là estatico, in adorazione, come un 1854 X| del luogo. La caverna si estendeva un mezzo miglio nelle viscere 1855 XVIII| soggetto alle influenze esteriori.~Del resto, mettete pure 1856 XX| questa volta, ho cansati gli estremi; - disse il signor Prospero, 1857 IV| fiori in riva al suo lago, esule volontario e benevolo, non 1858 XX| figurare accanto a così eterei godimenti. Del resto, se 1859 VIII| non sarebbe mica durata eternamente! Il padre Anacleto si era 1860 XX| pregustazione delle beatitudini eterne.~Ciò mi dispensa dal parlarvi 1861 XIII| Levate di qui gli elementi eterogenei, quegli elementi che abbiamo 1862 VI| far nascere una quistione europea. Come avrete capito, era 1863 XIX| farò io, la parte del gallo evangelico. Voi, Agapito, ieri mattina, 1864 II| ora all'altro, in cornu evangelii, dov'era la contessa Gamberini, 1865 XV| Castelnuovo Bedonia giunse con evidente compiacenza alla chiusa 1866 X| dell'uomo preistorico erano evidenti anche nella caverna delle 1867 XV| che io debbo in ogni modo evitare.~- No, non occorre che io 1868 XIII| padrino Adelindo e pensò di evitarne l'incontro, poichè, scambio 1869 XX| i recessi del convento, evocandone ad una ad una le dolci memorie, 1870 VII| ministero? -~L'ombra minacciosa, evocata dal duca di Francavilla, 1871 VIII| piedi un certo pulpito di fabbrica, destinato alla lettura 1872 X| ancora imparato l'arte di fabbricarsi una casa di pietra, e le 1873 I| Castelnuovo è una cittadina fabbricata più in basso, tra il poggio 1874 X| volete farci? I dotti son fabbricati così, e non c'è verso di 1875 III| difilati in convento. È fabbricato come tutti gli altri, ha 1876 XII| che aiuteranno poi nella fabbricazione del nido. Ma in seguito? 1877 VIII| il pregio di escire dalle fabbriche del Ginori.~Non l'abbiate 1878 XIV| distilliamo acqua di melissa, non fabbrichiamo cerotti. No, nessun rimedio, 1879 VII| Scommetterei che rifaranno la facciata al palazzo. -~Il duca strinse 1880 | facendola 1881 XVI| sareste capaci di dirmelo voi, facendomi perdere il merito dell'annunzio. 1882 | facessi 1883 | facessimo 1884 XVI| questo discorso? - chiese facetamente il padre Tranquillo.~- Gliel' 1885 XX| con aria tra il serio e il faceto. - Ma forse i vostri amici 1886 | Facevo 1887 | fai 1888 V| inventata dal Rabelais: Fais ce que voudras, e non si 1889 X| e si trovarono anche le falangi delle dita; segno che il 1890 V| Vedete l'Icaria di Cabet, il Falanstero di Saint-Simon, il mormonismo, 1891 X| scabra superficie di una falda di sasso.~Il priore non 1892 IX| Di fuori, cade a larghe falde la neve, e soffia acuto 1893 IV| guastandosi il sangue, se le trova fallaci; lo fa, sopratutto, perchè 1894 XV| Ruzzani, il conto gli riusciva fallato, per la prontezza di spirito 1895 XI| monachino biondo, che era senza fallo il più apocrifo di tutti. 1896 IV| le dame, con quel tono di familiare autorità, che dimostrava 1897 VII| sorridendo con insolita familiarità.~- Dica su, dunque!~- Nel 1898 I| confidenza, - diss'egli, mettendo familiarmente il suo braccio sotto quello 1899 VI| Due giorni dopo quella sua famosa conversazione sotto il loggiato, 1900 XV| davanti agli occhi, come il famosissimo Mane Thecel Fares agli occhi 1901 XX| cardinali alla Chiesa e un famoso colonnello all'Austria, 1902 XIV| sono in ciò degni di nota i fanciulli che fanno con sedie e sgabelli 1903 I| frequentate. La specie di questi fannulloni emeriti non si è ancora 1904 X| esploratori si abbattevano in fantastiche vedute, che sarebbero state 1905 XVIII| impero del mondo. Non così i fantastici, dei quali vi ho detto; 1906 XVIII| tentazioni. Sospettoso e fantastico, cioè nato per essere infelice. 1907 | faranno 1908 IV| così bello!...~- Via, per farcelo parere più bello, questo 1909 V| nessuna cosa al mondo io mi farei lecito uno scherzo di questa 1910 XV| famosissimo Mane Thecel Fares agli occhi di Baldassare.~- 1911 II| zerbinotti di Castelnuovo; farfallini più o meno eleganti, che 1912 XVI| guance imperlate di sudore, o farfalloni e vanesse, che gli facevano 1913 XI| con le scuse; non potrei fargliele buone. Con tutta la sua 1914 VII| costui?~- -Senta, non vo' fargliene un mistero. Ho saputo tutto.... 1915 V| escirne egregiamente. A farselo apposta, un priore, non 1916 XIV| dinanzi con certe zimarre, farsetti, e berrette di velluto, 1917 XIII| filologia orientale; ma in ogni fascicolo vi passa sott'occhio un 1918 V| particolari, esercita un fascino sullo spirito moderno, che 1919 XIII| quella che rese celebre nei fasti oratorii Scipione Africano.~- 1920 XV| libero arbitrio e impulso fatale, probabilità e necessità, 1921 II| Robespierre. La reazione succede fatalmente all'azione. È una legge 1922 I| aggiustare, e che questa fatica, necessaria per lo meno 1923 XIV| operazione in operazione, un faticoso problema, non tenendo a 1924 VIII| portinaio, io, il cantiniere, il fattorino, e il cerimoniere a tempo 1925 XVI| passeggero e ansando con le fauci semiaperte. Parve al priore 1926 XV| eremo.~- Gli auspici sono favorevoli; - diceva egli tra sè. - 1927 VI| e di mostrarmi degno dei favori che la Eccellenza Vostra 1928 XIV| diss'egli. - Se vuol favorire.... -~ ~ ~ ~ 1929 XIX| indicati, disse loro:~- Favoriscano intendersi coi miei padrini: 1930 XVII| gridando, sventolandogli i fazzoletti sul viso. Ma il padre Prospero 1931 XVI| sporgenza d'un sasso e col suo fazzoletto sugli occhi, per ripararsi 1932 XII| sapete; indi con la mano gli fe' cenno che restasse, dovendo 1933 IV| di darmi l'esame; ma io feci mostra di non avvedermi 1934 XIII| prorompe a tempo, muove il fegato più indurito del mondo. 1935 XX| 2]) Nell'originale "feliciscissimo". [Nota per l'edizione elettronica 1936 XI| dai nostri antichi con la felicissima immagine del vogare alla 1937 XV| scappatelle a San Bruno. Daniele femmina, che entra spontaneamente 1938 IX| Marcellino.~Quel paragone femmineo, del resto naturalissimo 1939 IX| o quasi; soltanto tra le fenditure della roccia spuntava qualche 1940 V| dimostrazione completa dei fenomeni del suono e delle leggi 1941 XX| mi perdoni lo sfogo. Sono ferite che ad ogni tanto si riaprono 1942 IV| lascino a tutti i cuori feriti, a tutte le anime deluse, 1943 XIX| sembrerà che uno di voi sia ferito, o abbia mestieri di ricogliere 1944 XIII| morte degli altri, ma che si ferma alla consolazione di ritrar 1945 XX| ecco tutto; va; e non fa fermare la gente. Signor Prospero! 1946 XIV| che il sottoprefetto si fermerà a colazione. Chi vorrà venire 1947 VIII| mia nepote mi fa frate. Si fermeranno qui l'uno e l'altra? -~Facendo 1948 V| interlocutore, - non ci fermiamo a guardare tutti i casi 1949 XX| mandato un telegramma a Ferrara, al mio vecchio cugino, 1950 I| alle conversazioni e alle feste da ballo, temevano forse 1951 VII| cinque anni. Mi ha invitato a festeggiare l'arrivo, e si è stati due 1952 X| si allungava in peducci e festoni, campati in aria che era 1953 IX| e nera, per modo che la fiammata dell'ampio cammino non disperda 1954 XX| allo specchio. Aveva le fiamme al viso; perciò dovette 1955 XX| E Lei, allora, giù la fiancata, non è vero?~- Bravo! Ha 1956 XII| inchinò con quell'aria di fiat voluntas tua, che soleva 1957 VI| secco allampanato, colore e fibra di stoccafisso, con baffi 1958 XII| senno. Perchè andarvi a ficcare là dentro? O non lo sapevate, 1959 III| era troppo grande e non mi fidai di lasciarle andare una 1960 XX| del Poggio, ferrarese, mio fidanzato. -~Scena muta e inarcamento 1961 XVI| Come mai si è potuta fidare di venir qua in veste d' 1962 XI| una carrozza, con persona fidatissima, che li conduca alla seconda 1963 XI| di biglietto, che un mio fidato verrà a prendere domani. 1964 XIII| quella donna, entrata così fidente sotto la custodia dell'onor 1965 VI| autorità. Maledictus homo qui fidit in hominem, dovrebb'essere 1966 II| ricevimento, in compagnia del fido signor Prospero Gentili, 1967 IX| era accompagnato con una fiducia superiore alle proprie forze, 1968 XV| sciolto di lingua, nè così fiero e sarcastico. Ma già, voi 1969 XV| concorso di tutti i suoi figli.~- Questo è un argomento 1970 XVIII| nei casi in cui ogni altro figlio d'Adamo si crederebbe già 1971 I| di gran signore e di buon figliuolo. Ballava, inoltre, come.... 1972 X| cui era giunta l'industria figulina. E questo poteva denotare 1973 VIII| quello che ognuno di voi può figurarsi facilmente in cuor suo.~- 1974 IX| ultra. Se c'è una bella figurina nel numero, tanto meglio; 1975 IV| incomincia a sentire questi filantropici stimoli, d'esser consigliere 1976 XVI| mezzo si rizzano gli stami filiformi a pennacchio.~Di que' sottili 1977 XIII| Journal Asiatique. È tutta filologia orientale; ma in ogni fascicolo 1978 XX| rimaneva nelle alte regioni filosofiche. Una donna animosa e gentile 1979 XIV| molestava co' suoi cerotti filosofici e gradiva in ricambio di 1980 X| era troppo salda, e quella filtrava in così poca quantità, da 1981 IV| suo solito acume, - non filtrerà nulla di gramo nel piccolo?~- 1982 VII| sottoprefetto.~- Scherzo e ragazzata finchè si vuole; - osservò la signora 1983 XVIII| degli altri. La mente si finge terrori e sospetti nuovi, 1984 XV| grandemente confuso, e non fingeva davvero; - la ringrazio 1985 XV| gelosi, i moti dell'animo, i fini riposti.~- Minorenne? - 1986 XIV| frati non doveva credersi il finimondo. Di certo, quello screzio 1987 VII| di orsi intrattabili. Ma finirà, vivaddio, o in un modo 1988 II| di un savio governo non finisce qui; deve andar oltre, promuovere 1989 XV| no; lo vedo, lo sento, e finisco. Noi siamo qui oltre una 1990 V| tabacco. Aveva la barba nera, finissima, un po' rada e corta sulle 1991 IX| medesima settimana comparvero finiti i primi saggi della operosità 1992 XIII| incominciava appunto dove finiva il piazzale, tornò indietro, 1993 XVII| pelo; ma il padre Costanzo finse di non intendere.~- L'esempio! 1994 VI| suo marito, o era d'una fintaggine a tutta prova. La contessa 1995 | fintanto 1996 XIV| darà una strapazzata coi fiocchi. -~Ma il converso non pose 1997 XVI| complimenti per il suo aspetto fiorente si alternarono con le premurose 1998 V| ombra delle patrie leggi e fiorenti al sole della libertà....~ 1999 IX| milletrecento e indossava il lucco fiorentino. Anche il cappuccio poteva 2000 XIX| Nemmeno con semplici fioretti; - rispose il padre Anacleto. -