IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Anton Giulio Barrili L'undecimo comandamento Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Cap. grigio = Testo di commento
2501 V| fa generalmente e a cui c'indirizza la nostra educazione e l' 2502 VIII| Scusate, padre, la mia indiscretezza. Qual è stata la vostra 2503 XI| Evidentemente, erano Castelnovesi indiscreti che venivano a bracare i 2504 VIII| e sostiene che ciò gli è indispensabile, per creder sempre di avere 2505 V| il vincolo non sarebbe indissolubile. Ma c'è sempre una parola 2506 IV| monastici, fondati sulla indissolubilità d'un voto pronunziato prima 2507 XII| arcano quid, l'incognito indistinto, che la fa sentire presente? 2508 XV| da capo. Prima avevamo l'individuo libero, anzi allo stato 2509 X| di banchetto funebre, o indizi d'un focolare domestico? 2510 I| non abbiamo notizie, nè indizii, che ci conducano a sospettare 2511 IX| cavaliere del milletrecento e indossava il lucco fiorentino. Anche 2512 VIII| alle gravità dell'abito che indossavano, in parte alle burrasche 2513 XVIII| ogni cosa. Ma posso dirvi, indovinando.... Lo sapete pure, i più 2514 II| dirvi il perchè di quell'indugio coreografico, credo necessario 2515 XV| mestieri di tutta la sua indulgenza. Loro signori son tutti 2516 II| spendere, di cui tutte le industrie e tutte le arti si vantaggiano, 2517 X| gli elementi ad ingegnose induzioni. Sarebbe riuscito in verità 2518 VIII| quello che occorre per le ineluttabili necessità della vita.~Ammiriamo 2519 III| E lei, signor duca, si è inerpicato fin là?~- Certamente; il 2520 IV| interregno? Scipione Africano è inescusabile davvero, perchè va troppo 2521 VII| un capriccio di fanciulla inesperta, e la presenza dello zio 2522 XX| dipendenti, l'albergo della inevitabile Croce di Malta, la gran 2523 VII| pentirsene! -~Mentre queste inezie si dicevano nel crocchio 2524 VIII| medica può pretendere all'infallibilità. Richiede atti di fede continui; 2525 IV| provati alle battaglie e infastiditi dalle vanità della vita, 2526 VI| conversazione, svogliato nel ballo, infastidito d'ogni cosa. La contessina 2527 XVIII| naso in aria, e il labbro inferiore un pochettino sporgente, 2528 XIV| travagliate, nè pei corpi infermi. Attendiamo invece a medicare 2529 XIII| istante quello schiamazzo infernale. - Che siamo una gabbia 2530 XIX| Anacleto aveva passato ore d'inferno. La pena dei trasgressori 2531 IV| piacque, poichè egli continuò, infervorandosi: - "Voi dunque lo vedete, 2532 II| vedendo la signorina Adele infervorarsi in quelle miserie dello 2533 XVIII| sempre in atto di persone infervorate nella conversazione, e certamente 2534 VI| prendono? perchè si lasciano ad infestare la campagna, con gran pericolo 2535 IX| benemerenze del medico. Dite pure infiammazione; è lo stesso che flògosi. 2536 XII| Pensare a quel seccatoio e infilar la scala del campanile fu 2537 IV| Sventura ai popoli in cui s'infiltra questo male del ritirarsi 2538 XIX| era occupato. Bisognava infilzarne parecchi, prima di giungere 2539 VIII| della malattia, audacia infinita nell'attribuire alla natura 2540 XVIII| congegno, più è soggetto alle influenze esteriori.~Del resto, mettete 2541 IX| io cedo un pochettino all'influsso dell'ambiente. Sto coi frati 2542 VIII| profili delle colline s'infoscavano sul primo piano del quadro; 2543 XVIII| andare laggiù. Col mondo inframmettente che vuol dire la sua in 2544 XV| un po' di chiacchiera che inganna; ma è tutto spolvero, praticaccia, 2545 VI| città? Ma no; come poteva ingannarsi, se aveva veduto l'elenco 2546 V| ingannano. E nel caso presente ingannavano più che mai.~Scambiate le 2547 V| onore. M'ingannerò.... c'inganneremo, - soggiunse, ravvedendosi 2548 V| lo giuro sul mio onore. M'ingannerò.... c'inganneremo, - soggiunse, 2549 III| e lascio il quesito ad ingegni più accorti del mio. Accennerò 2550 X| e dati gli elementi ad ingegnose induzioni. Sarebbe riuscito 2551 XIII| prima?~- Ahimè! - esclamò ingenuamente il padre Bonaventura. - 2552 XVIII| tuttavia bambino per la cara ingenuità de' suoi modi. Perchè la 2553 II| come si è dimostrato in Inghilterra sotto il Cromwell, e peggio 2554 IV| bocconi che gli hanno fatto inghiottire i suoi concittadini. Se 2555 VI| da mercante alle nostre ingiunzioni.~- Quello non è affar mio; - 2556 XIV| andati più avanti con le loro ingiuste antipatie, e con le loro 2557 VI| the question. - Anche l'inglese ci sta bene, in un discorso, 2558 IV| sprecano e dalle amarezze che ingoiano? La persuasione di aver 2559 XII| mucchi di anticaglie, che ingombravano la stanza, gli venne veduto 2560 XIV| degli uomini?~La voglia d'ingrandire l'ordine nuovo di San Bruno 2561 VIII| padre Bonaventura ridendo. - Ingrassate troppo, fratel Giocondo!~- 2562 VIII| rispose il signor Prospero. - Ingrassavo troppo, quantunque senza 2563 VII| Francavilla, che era rimasto là ingrullito, e, da Almaviva che voleva 2564 XX| di San Bruno. Salutem ex inimicis nostris, lo dice il testo 2565 IV| e al frutto delle utili iniziative, in cui c'è campo per tutte 2566 XVI| coi prunai, serpeggia, s'innalza e ricade graziosamente, 2567 XIII| anzi la ragione del loro innalzamento ai seggi celesti. Rammentate, 2568 XX| 15]) Nell'originale "innamoraio". [Nota per l'edizione elettronica 2569 XIV| il suo mandato sul serio, innamorandosi dell'opera sua fino al punto 2570 XII| capace di far peggio; d'innamorarsi del padre Anacleto, come 2571 XI| sua testolina bizzarra, s'innamorerà di questo priore, o d'un 2572 VII| donna, ed è giusto che s'innamori di qualcheduno; ecco tutto. -~ 2573 XVIII| questo difetto io ci ho innestata una piccola qualità: la 2574 XVI| susurravano d'ogni parte il loro inno alla vita! Tutte le forme 2575 XIII| soggiungo che queste tentazioni, innocenti da una parte, non sono meno 2576 XII| altro schiarimento, si era inoltrato fin sotto al cornicione. 2577 XVI| A mano a mano che egli s'inoltrava, la via si faceva più scabra. 2578 X| scienza. Pure, nessuno di voi inorridisce, vedendo una cosa simile. 2579 X| vedendo una cosa simile. Non inorridite dunque, vi prego, se vedete 2580 XVIII| dissimulavano abbastanza una certa inquietudine nervosa, che si era impadronita 2581 XI| tranquillo, che è come dire insanabile. C'è forse più da sperare 2582 II| signor Prospero, l'esperienza insegna, e Lei rappresenta l'esperienza, 2583 XIX| dunque che non è il caso d'insegnarci più nulla. -~E faceva l' 2584 I| in testa alle maestre, d'insegnare la geografia alle ragazze? 2585 III| volete prenderla, io posso insegnarvi il suo covo, che è là." - 2586 V| È un valente professore. Insegnava a Torino. Gli hanno fatto 2587 XVI| veniva per l'appunto dalla insenatura del poggio che era protetta 2588 III| passi, e la strada scende insensibilmente fin là. Non si direbbe che, 2589 XIX| di tutti, non ammetto le insinuazioni di nessuno.~- Poveri noi! - 2590 I| vita, per il passato così insipida, di Castelnuovo Bedonia; 2591 V| uomo che vedo. son tutti insipidi, svenevoli, come il duca 2592 VIII| intieramente arreso alla sua insistenza; - continuò il padre Anacleto. - 2593 VII| ammiccando e sorridendo con insolita familiarità.~- Dica su, 2594 VII| e con gli occhi pieni d'insolito brio, pareva di dieci anni 2595 XIX| primo argomento, si era insospettito, anzi impermalito senz'altro, 2596 XIX| Che era una confessione insufficiente, fatta a voi solo. Noi tutti, 2597 X| irregolarmente, e qua e là intaccate da solchi poco profondi. 2598 II| specchio antico, dalla cornice intagliata e dorata, si raccoglieva 2599 XII| ventiquattro stalli di legno intagliato, che correvano intorno alle 2600 XII| suo stallo dalla spalliera intarsiata e dai bracciuoli in forma 2601 XIII| che ci avevano lasciato intatto le burrasche della vita. 2602 XIII| il luogo nè il tempo per intavolare una quistione di storia 2603 X| perlati, e lo smalto era integro; fatto maraviglioso, quantunque 2604 XVIII| possibili soddisfazioni intellettuali e morali. Mia sorella, invece, 2605 V| allo studio, che affina l'intelligenza ed è poi il naturale ufficio 2606 VII| il sorriso di due o tre intendenti.~- Dal mio fattore; - ripigliò 2607 XVI| Accenno un fatto nuovo, che s'intenderà di leggieri, quando si pensi 2608 XV| assassine del mondo, perchè no? Intenderei che non volesse far nulla, 2609 XVIII| ritorna a Castelnuovo. Voi ora intenderete perchè mi dispiacerebbe 2610 XV| Dio, bisognerebbe che c'intendessimo sul valore delle parole 2611 III| le sue ascoltatrici. - Ma intendevo parlare d'una meraviglia 2612 V| profilo, forse per lodevole intendimento del pittore di far sapere 2613 XIX| d'angelo e con gli occhi intenti alla scena. Ah, monachino 2614 VIII| questa novità, badando alle intenzioni che l'hanno dettata.~Il 2615 V| matematica applicata ai suoni e interessa una parte della fisica, 2616 III| scientifico." - "Riescirà interessante e lo leggerò volentieri." - " 2617 XVI| serpente a sonagli, se a questi interessantissimi ofidii siano stati strappati 2618 XV| parte più pura dei nostri interessi, che sono gli affetti e 2619 XVII| dalle scoperte de' suoi interlocutori; - io non voglio nascondervi 2620 XVI| erano tra loro discorsi interminabili d'arte, di filosofia e di 2621 X| come una grande spaccatura interna del monte. La causa di quella 2622 XIX| avevano mica salvato dalle interne burrasche. In quella notte 2623 XV| persuasa; sta tutto nella interpetrazione che il pubblico può dare 2624 XV| più, ognuna delle quali interpreta tutto a suo modo. Un giorno 2625 VIII| alle nostre consuetudini, interpretando il principio che, dove la 2626 XVIII| colore; si poteva anche interpretarla per un grido di allegrezza.~- 2627 XVII| merito del priore, che aveva interpretati i gusti gastronomici del 2628 XX| ciò mi lusingo di avere interpretato un desiderio della Eccellenza 2629 XIII| nostro degno priore di questa interpretazione, che risponde perfettamente 2630 XIV| là, in busca di cattive interpretazioni, che debbono far onore alla 2631 IV| della dittatura e dello interregno? Scipione Africano è inescusabile 2632 III| Lasciai correre la volpe e interrogai il contadino, sperando di 2633 XV| Desidera di vederli e di interrogarli? Si accomodi. Ma non qui, 2634 IV| momento, lassù. Egli allora ad interrogarmi sulle caverne, sugli scavi, 2635 XIX| ci pensate un tantino, se interrogate i vostri ricordi, son certo 2636 VII| composto. I carabinieri, interrogati sulla partenza del signor 2637 XVIII| ci aveva la manìa degli interrogatorii; per modo che io lo nominai 2638 VII| sottoprefetto sperava, lo interrogò con un cenno del capo. Con 2639 XIII| Voi, padre Anselmo, non interrompete l'oratore e consentite ch' 2640 XIX| ed anche questo vi può intervenire. Siamo intesi; - conchiuse 2641 XIX| ma di queste puerilità s'intesse la vita. Se ci pensate un 2642 XIX| due seguenti, che dànno intiera la terzina:~/* Che mugghia, 2643 XVI| d'estate, e si vedevano intiere famiglie di cadaveri ritti, 2644 IV| disse; - anche noi volevamo intraprendere qualche ricerca di questo 2645 VII| da questo paese di orsi intrattabili. Ma finirà, vivaddio, o 2646 XV| esercitare i rètori moderni e intrattenere i curiosi. Credo anch'io 2647 XVIII| non saputo dissimulare, d'intrattenermi su certi ospiti di San Bruno. -~ 2648 II| amante della burletta, intratteneva i suoi colleghi delle ipoteche, 2649 XX| lettere su cui vi ho forse intrattenuti più a lungo del bisogno. 2650 VI| Frattanto, io gli ho lasciata intravvedere la commenda. I motivi, per 2651 IX| traccia di sentiero, meglio intravveduta da lunge, che potuta seguitare 2652 XVI| tronchi degli alberi, s'intreccia coi prunai, serpeggia, s' 2653 XVI| il serafino biondo aveva intrecciata una ghirlanda, e, cedendo 2654 II| medesimo si rassodi nell'intreccio di tutte le parti che lo 2655 XVIII| dunque, e non istate ad intristire in quest'eremo!~- Serafino! 2656 XIII| neonato, se noi sapremo introdurvi in tempo qualche nuovo elemento.~- 2657 I| sappiate questa: fu lui che introdusse lo skating ring nelle usanze 2658 V| le difficoltà della sua introduzione in quella bizzarra clausura.~ 2659 XV| per me, credo sia tutto un intruglio, un sacco d'invenzioni più 2660 XV| qualcheduno e dichiararmi un intruso nel gran tempio del sapere. 2661 VII| signora Morselli, che andava inutilmente in visibilio. La serata 2662 VII| veramente sfrenato, che invadeva tutte le classi sociali, 2663 XVIII| suoi compagni, che s'erano invaghiti del serafino! e quella ghirlanda 2664 VIII| anche dopo l'uso comunemente invalso del ferro, a sacrificare 2665 V| architettonica stabilita, quasi invariabile, salvo nei minuti particolari, 2666 IV| è caduto sotto il gorgo invasore, va via rapidamente a fior 2667 VIII| lo sono davvero, poichè inveni portum; e posso aggiungere 2668 XIV| ma era proprio il caso d'inventarlo da capo, come istituto personale. 2669 II| pari alle farfalle di carta inventate dai giapponesi, svolazzava 2670 XVI| corroso da un centinaio d'inverni, può apparir bello, quando 2671 VIII| terra cotta, rozzamente inverniciata. Quel vino vi parrà una 2672 I| di cui è, la Dio grazia, investito?~- Eh, più che Ella non 2673 III| e per cinque minuti ho invidiati i santi uomini che vissero 2674 IV| noioso troppo, con le sue invidie, co' suoi rancori, e con 2675 XII| biondo, che si era reso invisibile.~In chiesa non c'era anima 2676 V| dimandò, poichè li ebbe invitati a sedere.~Lo zio aperse 2677 VII| stato cinque anni. Mi ha invitato a festeggiare l'arrivo, 2678 XI| tonaca di color tabacco, che involgeva la sua rispettabile circonferenza. 2679 XIII| sono anche le tentazioni involontarie; - soggiunse con placida 2680 III| dal contadino e preso l'involto sulle braccia, il converso 2681 I| qualche bicchier d'acqua inzuccherata; ma infine, i lumi ci vogliono, 2682 IV| soggiunse con amabile ipocrisia il signor Prospero, - e 2683 XVIII| della sua coscienza, queste ipocrisie non avevano corso. Geloso, 2684 VI| forza, il vasto campo delle ipotesi e la severa scuola dei fatti.... 2685 VIII| Prospero, la medicina, da Ippocrate fino a Boerhaave, e da Boerhaave 2686 XVIII| non è un angelo, e le sue ire hanno sempre mestieri d' 2687 XVIII| Egregiamente! - esclamò con ironico accento il padre Anacleto. - 2688 XVI| di quel moto di collera irragionevole, lasciava ricadere la pietra.~- 2689 X| parecchi ossicini di forma irregolare e di grandezze diverse, 2690 X| animali domestici, ma rotte irregolarmente, e qua e là intaccate da 2691 IV| come attratti da una forza irresistibile, tornano al mezzo, per essere 2692 XX| comunità di misantropi le forze irresistibili della natura. E il convento 2693 XIX| essersi concertati per quella irruzione, ed anche essersi appiattati 2694 VI| opus, hic labor. - That is the question. - Anche l' 2695 X| diligenza maggiore, per non iscompigliare la disposizione anatomica 2696 XIV| coppia di carabinieri per iscorta. D'onore, o di sicurezza? 2697 II| certamente, e la ragione non isfuggirà alla sua perspicacia. L' 2698 II| discorsi gravi, quantunque non isgradisse di variarli spesso, saltando, 2699 I| nè rincalzi alla paga per ispese di rappresentanza, e che 2700 I| qualche ospite nuovo; ora un ispettore, mandato dal governo per 2701 XX| accettando l'idea che gli aveva ispirata in buon punto il fortunato 2702 XX| vanità e chi gliele aveva ispirate.~- Signorina, - disse il 2703 XVII| se non per avventura in ispirito, ella diceva: sono tanto 2704 III| paura.~- No, una volpe. Non istetti molto ad accertarmene, osservando 2705 XVIII| sapienti, che io aborro istintivamente, e davanti alle quali ho 2706 XIX| conventi laici si possono istituire per chiasso, e perchè durino 2707 XIX| durino una stagione. Ma istituiti sul serio, perchè ci s'abbia 2708 V| quali da lungo tempo aveva istituito un confronto.~I due novizi 2709 VI| anche. Il prestigio delle istituzioni, l'era dei sacrifizi, la 2710 XII| libertà grande del vostro istoriografo, anche voi non avete un' 2711 VI| capitata qualche disgrazia per istrada. Ma, in questo caso, perchè 2712 XVIII| ammaestrato dall'esperienza, m'istruirete nei misteri della vita, 2713 VI| manca l'accordo fra due istrumenti; ogni cosa va a rotoli. 2714 XV| vero, aveva date le sue istruzioni in genere, per lasciar libertà 2715 XIV| francese, aveva una bella testa italiana. Perciò voi dovete immaginarvi 2716 X| storia delle prime genti italiche, e dati gli elementi ad 2717 XX| inciso in un bel carattere italico: e più sotto, aggiunto a 2718 | IV 2719 | IX 2720 XIII| Guardate, ad esempio, il Journal Asiatique. È tutta filologia 2721 XIII| San Bruno.~- Ex ore tuo te judico! - gridò il padre Bonaventura. - 2722 V| Prior in tempore, potior in jure; lasciamo dunque la retorica 2723 III| sostiene che potum semper juvabit." - Volli mettermi anch' 2724 VIII| padrino biondo, con que' labbruzzi vermigli, quelle guance 2725 VI| problema. - Hoc opus, hic labor. - That is the question. - 2726 XV| spartendosi anche loro in tanti laboratorii; evoluzionisti, che ammetteranno 2727 XIII| magnum alterius spectare laborem.~ ~Vedete, padre Bonaventura, 2728 VIII| rosse e quegli occhietti ladri. In verità, io vi dico, 2729 IX| fortuna sotto la mano, si lagnano ancora e chiedono altro 2730 V| di che cosa poteva egli lagnarsi? Forse il cuoco gli aveva 2731 XX| mio, tu non hai diritto a lagnarti della sorte, e molto meno 2732 II| dirsi, di palo in frasca; si lagnava qualche volta di non sapere 2733 IV| educando fiori in riva al suo lago, esule volontario e benevolo, 2734 X| fuori una sostanza grigia, lamellare, in cui si riconobbe tosto 2735 II| su cui, intorno ad una lampada Carcel, piantata in un vaso 2736 XII| palme intorno alle labbra, lanciò allo zio questo savio consiglio:~- 2737 XIII| Adelindo, senza indizio di lanugine sulle guance, è già pieno 2738 X| antico adagio: gutta cavat lapidem. Ma la meraviglia più grande 2739 XIII| il padre Restituto; più larga, come la vuole il padre 2740 IX| quercia. Di fuori, cade a larghe falde la neve, e soffia 2741 XVII| credere che il padrino si lascerà fare la corte. E voi sapete 2742 V| testa e sorridendo. - Ma lasciamola lì. Io le aveva accennato 2743 XIX| non gli aveva voluto dire, lasciandogli la cura d'indovinarla da 2744 XX| persone erano andate fuori, lasciandomi capire che dovevano fare 2745 I| unico che avrebbe potuto lasciarcene qualcheduno, per trarre 2746 III| grande e non mi fidai di lasciarle andare una botta. Un contadinello 2747 XVI| uomo, mi trovo costretto a lasciarvelo indovinare. Se uno in quel 2748 XII| perdonerete se dobbiamo lasciarvi. Abbiamo una radunanza, 2749 VI| Italia. Frattanto, io gli ho lasciata intravvedere la commenda. 2750 XIII| prontamente rispose:~- E lasciatela stare, questa tentazione; 2751 XIX| anche migliore di me. Sì, lasciatemelo dire, siete migliore di 2752 XVII| Ci pensi chi deve. E voi lasciatemi dormire in pace.~- Bravo! 2753 XIII| entrata nel convento.~- E lasciavate correre?~- Lasciavo.~- Ma 2754 XIII| E lasciavate correre?~- Lasciavo.~- Ma perchè, di grazia, 2755 IV| suoi legittimi affetti; lascino a tutti i cuori feriti, 2756 XIII| voi piacciono le citazioni latine, padre Restituto? Eccone 2757 XVII| cavata, la sete, in quelle latitudini! E poi, voleva andare all' 2758 XIV| pel loro protetto; quel latte e miele che scorreva dalle 2759 XX| guerra che fu il maresciallo Laudon. Capisco che non sarà più 2760 I| due radici celtiche, e le lavandaie di Castelnuovo cercano ancora 2761 VI| delegato se ne andò, con la sua lavata di testa. Come fu nelle 2762 XIII| tutt'uno, purchè io me ne lavi le mani. -~Un vocìo confuso 2763 XVIII| più ributtante quanto più lavora a nascondersi sotto le apparenze 2764 IV| che si apparta è come il lavorante che si arresta, ritardando 2765 VIII| Il pensatore è sobrio; il lavoratore non potrà sempre esser sobrio, 2766 XIX| cosa facevate, di grazia? Lavoravate a tutt'uomo per muovere 2767 VI| suo dovere, come sempre. Lavoriamo per un nobile intento. In 2768 XX| quella dei Santi Maurizio e Lazzaro.~Quella onorificenza che 2769 XIX| rammentate questo: che combattete lealmente. A voi! -~E accompagnato 2770 XX| alle astuzie, fin dove la lealtà della buona guerra consentiva; 2771 XV| Adelina Ruzzani, che si fa lecite le scappatelle a San Bruno. 2772 XVI| di gusto il suo domicilio legale.~L'eremo prendeva il nome 2773 XV| medesima pentola. Sciogliere, legare, accentrare, decentrare, 2774 VI| gioielliere, per rinnovare la legatura di tutte le gioie di famiglia. 2775 II| tutto un uomo politico. Legga l'Ottavi, è una miniera; 2776 IX| lasciando immaginare a voi le leggende popolari che avevano assegnato 2777 XII| Prendi un libro e aspettami leggendo; ti dirò tutto, quando avrò 2778 XVI| priore, come se volesse leggergli in faccia il segreto di 2779 XVIII| vostro carattere s'è fatto leggero, e voi non avete potuto 2780 III| Riescirà interessante e lo leggerò volentieri." - "Credo che 2781 II| e il resto viene da sè. Leggete qualche libro d'agronomia; 2782 V| marziale. Il nepote scosse leggiadramente la sua zazzerina bionda, 2783 XVI| tempia. Pareva uno di quei leggiadri fraticelli incoronati, che 2784 XVII| occhi del mondo per teste leggiere. Oramai, il male è fatto, 2785 XVI| nuovo, che s'intenderà di leggieri, quando si pensi che per 2786 XX| Ruzzani prendeva un libro, per leggiucchiarne due pagine e buttarlo via; 2787 XX| mentre il signor Prospero leggiucchiava il giornale, e i nostri 2788 VI| necessarium, che l'opera legislativa sia informata ad un concetto 2789 VI| che cosa sono? Le colonne legislative. Ora, non può esser buon 2790 VI| Ora, non può esser buon legislatore se non chi ha dato prova 2791 IV| non muovano guerra a' suoi legittimi affetti; lascino a tutti 2792 XII| ma non meno avido, del leo rugiens quaerens quem devoret, 2793 XIX| lame di Toledo e due canne Lepage. E questo per farvi intendere 2794 VIII| sua illusione, vorremo noi lesinargli le staffe?~ ~ ~ ~ 2795 IX| loro rassegna non l'avrebbe letta nessuno, poichè essi non 2796 III| le riviste scientifiche, letterarie ed artistiche di tutte le 2797 XIII| di garbo, un po' di gusto letterario, farlo più ameno, mettendoci 2798 XX| casa. Tanto, io non li ho letti mai, e non comincierò adesso 2799 II| discorrendo. Pareva di vedere un lettisternio di Numi, sul fare di quelli 2800 VII| ora, se fossero andati a levante o a ponente. I carabinieri, 2801 XVII| bottata era di quelle da levare il pelo; ma il padre Costanzo 2802 XVII| propositi.~Come Dio volle, si levarono tutti da tavola, e il padrino, 2803 XV| fare. Non vedeva l'ora di levarselo dai piedi, per gittar via 2804 XII| farlo, per aver tempo a levarsi da terra, nel caso che qualcheduno 2805 X| per pezzo, lo scheletro fu levato dalla fossa e collocato 2806 XV| nato, magari Dio, senza levatrice; poi venne, o tornò, l'uomo 2807 VII| veloce dallo sguardo. Illa levem fugiens raptim secat aethera 2808 VII| grazia, signor duca, mi levi una curiosità. Le piace 2809 I| I.~ ~Leviamoci il cappello, signori lettori, 2810 XIII| i presenti.~- Dio buono! Leviamolo pure dal conto e diciamo 2811 XIII| amava le cacce e i bei cani levrieri, sant'Antonio pose l'affetto 2812 IX| che cosa potrei fare per liberarmene.~- Regime di vita! regime 2813 XVIII| pochino di confusione. - Liberatomi dalla compagnia del sottoprefetto, 2814 VIII| coltelli di selce. Dite ai Liberi Muratori di rinunziare ai 2815 VIII| libera l'azione.~- In dubiis libertas; - osservò il padre Bonaventura.~- 2816 XVII| perciò era andato a finire in libreria, su quella tale poltrona, 2817 XII| agli uccelli, che nella lieta stagione mettono fuori la 2818 V| materia di studio, e saremo lieti di avere un agronomo in 2819 I| Castelnuovo si mostrasse ligio alla politica del governo, 2820 IV| ma l'acqua stagnante è limacciosa, solo la corrente è limpida." - " 2821 V| di viaggio. Come mai, sul limitare della vita, sentiva il desiderio 2822 VII| Castelnuovo; poi delle sostanze limitate, degli scarsi raccolti, 2823 IV| limacciosa, solo la corrente è limpida." - "Volete dire che il 2824 IV| mezzo della corrente e il limpido sui lati. Oppure, non vedete 2825 XIX| entra il verde, in seconda linea, se è già incluso fra i 2826 XIV| lunghe, la pelle fine, i lineamenti grandiosi, saviamente accompagnati 2827 X| qualche traccia d'ornato lineare, accennavano un certo grado 2828 XV| la bellezza? Armonia di linee, equilibrio di facoltà, 2829 IX| affatto; il temperamento linfatico, che nel caso vostro mi 2830 XIX| Vogliano scusare questo linguaggio, poco amabile in verità, 2831 XX| signor Novelli, a capo di lista, per rammentarvi la sua 2832 XIX| ingiurioso sospetto. -~La lite era per inasprirsi anche 2833 IV| digerire nella quiete di Literno gli amari bocconi che gli 2834 XX| riscontrare nelle genealogie del Litta. I Gamberini hanno dato 2835 II| livellatori all'ultimo dei livellati; ma intanto quei due milioni 2836 II| con equità, dal primo dei livellatori all'ultimo dei livellati; 2837 I| centotrentadue metri sul livello del mare non meritavano 2838 XII| mettono fuori la cosidetta "livrea d'amore", per piacere alla 2839 XX| il meglio della società locale, coi palazzi più ragguardevoli, 2840 XIX| dantesco:~/* Io venni in loco d'ogni luce muto, */~e ben 2841 XVI| aprica. Il saltellare delle locuste, l'aliare delle farfalle 2842 XVIII| proclamano regine. Vi lasciate lodare, ossequiare, incensare, 2843 XIII| le esclamazioni dei due lodatori.~Si capirà per altro, che 2844 X| d'Urbino non ebbe tante lodi dai personaggi che andavano 2845 II| Francavilla passava dal Lohengrin ai Papuas, con quella leggerezza, 2846 | lor 2847 IX| milletrecento e indossava il lucco fiorentino. Anche il cappuccio 2848 V| i capegli riccioluti e lucenti, la fronte ampia, lo sguardo 2849 XVI| albero, lungo la strada! E le lucertole, che guizzavano da un sasso 2850 XIII| Siamo i savi di cui parla Lucrezio, che stanno sulla riva a 2851 VIII| valete; sat me lusistis, ludite nunc alios. -~Il signor 2852 II| e sorridente pareva già lumeggiato dai toni caldi d'un collare 2853 XII| luminosa. Già, se le idee luminose non vengono ai serafini, 2854 VII| per un altro, avevano le lune.~La sola contessa Beatrice 2855 III| miracoli di san Bruno nelle lunette tra i cornicioni delle mura 2856 IX| meglio intravveduta da lunge, che potuta seguitare da 2857 VII| punto contento di certe lungherie; crollò la testa e se ne 2858 XIV| una ventina di volte la lunghezza del parlatorio, che era 2859 VI| chinando la testa e misurando a lunghi passi il pavimento. - Il 2860 III| mi pose in sospetto.~- Un lupo, forse? - disse la signora 2861 XX| gratissimo annunzio.~"Con ciò mi lusingo di avere interpretato un 2862 VIII| et fortuna valete; sat me lusistis, ludite nunc alios. -~Il 2863 VII| si venne a parlare del lusso, veramente sfrenato, che 2864 VII| vizza sotto la campana d'una macchina pneumatica? A mano a mano 2865 X| veduto nei quadri santa Maria Maddalena al deserto? Anche lei bacia 2866 II| piedi, non badando ai loro madrigali, per tener dietro ad un 2867 XV| bene, con la rettorica per maestra di casa. Ma in nome di Dio, 2868 I| gli salta in testa alle maestre, d'insegnare la geografia 2869 XVI| erano imbrèntini, che nel maggio avevano fatto pompa delle 2870 II| facendo circolo alle due maggiori divinità. Altrettanti medaglioni 2871 II| assessore anziano, il notaio, un magistrato a riposo, e via discorrendo. 2872 V| il sorcotto rosso sulla maglia di ferro, e la faccia veduta 2873 II| ha letto, Virgilio? Salve magna parens frugum Saturnia tellus. 2874 XIX| vena di schiettezza e di magnanimità.~- Potrei dire al priore, 2875 II| piccolo mondo.~I due poli magnetici, intendiamoci, e non i geografici, 2876 XX| provincia, suo capo immediato, magnificando l'impresa dello scioglimento 2877 XIII| degli altri.~ ~Suave mari magno, turbantibus aequora ventis~ 2878 XIII| turbantibus aequora ventis~E terra magnum alterius spectare laborem.~ ~ 2879 IX| la faccia fare anche ai magri; - osservò il padre Prospero. - 2880 VIII| attenendosi a certe ciotole di maiolica, che non avevano neanche 2881 IX| il sentiero e nei punti malagevoli renderlo più sicuro scavando 2882 XX| per Lei che tutti questi malanni sono avvenuti? Il povero 2883 VIII| nella dichiarazione della malattia, audacia infinita nell'attribuire 2884 XX| come siano contagiose certe malattie morali, assai più delle 2885 XIX| fece un gesto espressivo di malcontento.~- Signori, vi prego; - 2886 XX| tetragono agli assalti della maldicenza di Castelnuovo Bedonia.~- 2887 XX| Il padre Anacleto.... Maledetta piega dell'abitudine! mi 2888 VI| occhio vigile dell'autorità. Maledictus homo qui fidit in hominem, 2889 IX| malinconico e scarno, che pareva maledire la sorte da cui era stato 2890 | malgrado 2891 XIII| sbucare dal verde.~- Caussa mali tanti! - mormorò il padre 2892 VII| zio chiuderà la bocca ai maligni. Ma ora, mi dica il resto. 2893 XIII| sempre nuove dello spirito maligno, e non c'era caso che il 2894 XVIII| chiudere in una società di malinconici come la nostra? Quali afflizioni 2895 XIII| e voi m'avete inteso malissimo.~- Avete parlato del diavolo, 2896 VIII| suoi occhietti pieni di malizia, aperte le labbra ad un 2897 III| buona voglia la sua parte di mamma. - Signor cavaliere pensiamoci.~- 2898 XIV| carabinieri, che non abbiano a mancar di nulla, nè essi, nè le 2899 XIII| capitolo!~- Non ci sarebbe mancato altro; - pensò padre Agapito.~- 2900 XX| pensarlo il duca, a cui non mancheranno occasioni di illustri parentadi, 2901 XI| e per badare che non ti manchi nulla, nè l'acqua fresca 2902 II| tradizioni è come una casa a cui manchino i quadri. Ci avete il letto, 2903 VI| paragonato a Don Chisciotte della Mancia. Le sue grandi imprese si 2904 XIV| andare governa sempre lei e manda in aria tutti gli artifizi 2905 XX| facile di capire che io possa mandarla. -~Il signor Prospero, che 2906 VI| questo caso, perchè non mandarmelo a dire?~Il sottoprefetto 2907 XVII| ridendo.~- Andiamo, voi la mandate in burletta; - osservò il 2908 XVI| abbattuti, o l'urto d'un piede mandati in frantumi. La più parte 2909 XI| voler partire? E Lei mi manderà due righe di biglietto, 2910 VI| sapessi dov'è alloggiato, gli manderei un telegramma. -~Quest'idea 2911 VIII| vi parrà una povera cosa; manderete giù quel che vi occorre, 2912 VI| Perseveri, stringa le fila, e mi mandi buone notizie; io farò altrettanto 2913 XIX| quantunque voi le abbiate forse maneggiate anni fa, non ci consta che 2914 XVIII| come si conoscono i funghi mangerecci dai velenosi; - rispose 2915 XVIII| veniva quella, dirò così, di mangiarselo, come si mangia un marzapane.~ 2916 VIII| quello berrete come e quanto mangiate, cioè a dire tutto quello 2917 III| Concedo, ma a patto che si sia mangiato un boccone." - Il converso 2918 IV| coloro che hanno già la mania suicida nel sangue. Il mondo 2919 XIV| incominciavano a girargli nel manico; erano di giorno in giorno 2920 XI| finire in una specie di manicomio. Un bell'uomo, non lo nego; 2921 XIV| la bellezza, in ogni sua manifestazione. E certo, lo ammetto anch' 2922 XI| venne uno (e fratel Giocondo manifestò il sospetto che fosse una 2923 XII| confuso di voci. Girò la maniglia per entrare, ma l'uscio 2924 II| immemorabile, hanno creduto di mantenersi fedeli alla coltivazione 2925 I| se n'andavano senza aver mantenuto, avrebbero fatta perdere 2926 IX| lastrone, soffiando come un mantice.~Il serafino biondo sorrise, 2927 XIX| Che mugghia, come fa mar per tempesta, Se da contrarii 2928 VI| adesso e non avrà più a maravigliarsene. Io fo il mio dovere; - 2929 XVI| tutti gli altri potevano maravigliarsi che i loro compagni le avessero 2930 X| lettori umanissimi, farete le maraviglie, ed anche qualche gesto 2931 XIX| sfida.~Egli, adunque, non si maravigliò della confessione del priore, 2932 X| smalto era integro; fatto maraviglioso, quantunque abbastanza comune 2933 VIII| Giocondo, che chiudeva la marcia.~Il padre Prospero credette 2934 XV| non esser Demostene, nè Marco Tullio. Noi, del resto, 2935 I| comandati dalla perla dei marescialli. Il verificatore dei pesi 2936 XX| fulmine di guerra che fu il maresciallo Laudon. Capisco che non 2937 X| veduto nei quadri santa Maria Maddalena al deserto? Anche 2938 XVIII| famiglia s'era parlato di maritarla....~- Ah! - scappò detto 2939 I| andavano alla sottoprefettura, maritate, zitelle e zitellone, che 2940 X| Donatello nella sua nicchia di marmo. E il padre Ottaviano aveva 2941 I| che aveva mezza dozzina di marmocchi, debitamente registrati, 2942 XVIII| mangiarselo, come si mangia un marzapane.~Ridendo a quel modo, giunsero 2943 V| dignitosa, se non a dirittura marziale. Il nepote scosse leggiadramente 2944 I| forma delle ossa, delle mascelle, dei denti e delle corna, 2945 XVII| voce.~- Avete fatto una mascherata graziosissima; - osservò 2946 III| pensando che lo studioso mascherava abbastanza bene il curioso 2947 XIV| volerlo, paragonò quel tipo di maschia bellezza con la faccia dilavata 2948 II| Altrettanti medaglioni mascolini si accompagnavano ai femminili. 2949 III| ancora, fino ad un ponte massiccio, d'un arco solo, che mette 2950 XV| intanto che snocciolava le sue massime, dentro di sè il padre Anacleto 2951 XIX| sai! Voleva dire che il massimo dei piaceri è quello degli 2952 II| persona che ci trova gusto, a masticare questo pezzo di sughero!~ 2953 XIV| signor sottoprefetto l'aveva masticata male e aveva risposto: - 2954 XX| società vendicata. -~La masticava male, il povero cavaliere. 2955 V| si creda generalmente. È matematica applicata ai suoni e interessa 2956 XVI| millesima parte di quella che i matematici direbbero la sua forza iniziale. 2957 XV| tutte le autorità ideali e materiali, dalla formola del filosofo 2958 II| impresa matrimoniale, quando i matrimonii non escano da quest'ordine 2959 XVIII| pretendono che sia un po' matta....~- Eh, mi pare che, con 2960 XVII| dopo aver salutata quella mattìa dei colleghi con un benevolo 2961 II| circondario campestre, passando le mattinate a scavare il suolo delle 2962 XII| senz'altro ostacolo di mattoni e di calce tra esse e le 2963 XV| sangue, forte come un'idea maturata lungamente nell'animo, vigorosa 2964 XVI| che solo l'autunno avrebbe maturati; e il timo vestiva a nuovo 2965 IV| Belli e brutti, giovani e maturi; ce n'è per tutti i gusti.~- 2966 XV| lasciato correre, da uomo maturo. Tornando alla questione, 2967 XX| mandavano quella dei Santi Maurizio e Lazzaro.~Quella onorificenza 2968 I| cembalo, dedicava polke e mazurke di sua composizione alle 2969 XI| boccia di cristallo, nè il mazzo di rose nel vaso di porcellana?" 2970 IX| seguitò il padre Anacleto pei meandri sassosi del sentiero fino 2971 VIII| terzo archeologo; un quarto meccanico.... Ma che Iddio mi benedica, 2972 III| tutte le parti d'Europa. Dal medaglione della vôlta, san Bruno benedice 2973 II| maggiori divinità. Altrettanti medaglioni mascolini si accompagnavano 2974 | medesime 2975 VIII| nasconderlo? Neanche la scienza medica può pretendere all'infallibilità. 2976 XIV| infermi. Attendiamo invece a medicare noi medesimi, nel silenzio 2977 XVIII| stette alquanto sopra di sè, meditando la frase del padre Anacleto; 2978 XII| serafino biondo non istette a meditarci su; ma salutò con animo 2979 XI| giorno prima; lettera da lui meditata a lungo, e non fatta leggere 2980 XI| si scriveva poco e non si meditava affatto, nelle celle solitarie; 2981 XX| era rimasto assorto in una meditazione profonda.~- Che peccato! - 2982 IV| mane a sera nelle sue sante meditazioni, vedeva ad ogni tratto il 2983 III| sorriso tra l'arguto e il melenso, che rispondeva benissimo 2984 XIV| non distilliamo acqua di melissa, non fabbrichiamo cerotti. 2985 IV| amministratore d'opere pie, membro d'un consiglio agrario, 2986 XVII| penseremo noi. Egli, in una memorabile seduta del nostro capitolo, 2987 XI| presentargli una supplica, un memoriale, e che so io. Tra gli altri 2988 XVII| debole, che si è lasciato menare per il naso, e come zio, 2989 V| una specie di rassegna mensile, per registrarvi i nostri 2990 II| Più in là, accanto ad una mensola enorme, su cui torreggiava 2991 XII| dai bracciuoli in forma di mensole rovesciate.~Il cuore gli 2992 III| barbe regolari, ed anche col mento raso. Che siano in collera 2993 II| molto la musica; ballava per mera condiscendenza e non voleva 2994 XVII| una carica....~- D'ordine meramente amministrativo; - gridò 2995 XIV| piacere di conoscerla. Non si meravigli, la prego; - rispose con 2996 III| duca di Francavilla. - Le meraviglie, nel suo circondario, sono 2997 XV| cogliere alla franchezza meravigliosa con cui zio e nepote si 2998 VII| pure ci fosse. Concetti meravigliosi... quando si possono applicare! 2999 IX| caverna.~Lo spettacolo era meraviglioso. I due esploratori si trovarono 3000 VI| continua a fare orecchi da mercante alle nostre ingiunzioni.~-