Cap.

 1    Pre|  ritornando alla letteratura, ho fatto male. Un autore che tace,
 2    Pre|      deluse.~So, dunque, di aver fatto male riprendendo la serie
 3      I|         un poco.~– Io invece, in fatto di mineralogia non ho che
 4      I|       era scomparso.~– Che avete fatto? – esclamò donna Clara.~–
 5      I|        Vi domando che cosa avete fatto con quel disgraziato....~
 6      I|         E ora vi basta? Lo avete fatto andar via; non vi basta?
 7      I|       trovarne uno simile. Avete fatto bene a non lasciarlo andar
 8      I|  provocare un uomo che non mi ha fatto alcun male? Ch’io trascini
 9      I|         ne ho viste di peggio... Fatto è che, ad essere proprio
10      I|        giorno. Ma per tornare al fatto, è utile sapere che tra
11     II|      veramente da alcuni dati di fatto quasi inverosimili. Il barone
12    III|        passava per rubare: aveva fatto un buco e passava per di
13    III|          seguitò la massaia – Ho fatto un paragone con tutto il
14    III|     veramente che il paese fosse fatto per dormire a porte aperte,
15    III|          La signora baronessa ha fatto il comodo suo; che volete
16    III|        con questa bocca.~– Avete fatto malissimo, – osservai. –
17    III|         Ma al momento io l’avrei fatto a brani, e bisognava pure
18    III|      Dicevano: «Pare che l’abbia fatto apposta!» Non ne poteva
19    III|         mi alzo presto.~– Ha già fatto tutto in paese? – domandò
20     IV|       lettori d’appendice. Avevo fatto cantare Anastasia e m’ero
21     VI|       divenuta freddissima.~– Ha fatto bene, perchè non è vero.~–
22     VI|      preziose indagini che avevo fatto; ma, come una visione, mi
23     VI|         e delle braccia.~– Avete fatto questo, voi? Avete interrogato? –
24     VI|         mi diverte. Il barone ha fatto assassinare sua moglie:
25     VI|          sicurezza di chi non ha fatto nulla ma ha lasciato far
26     VI|     giudici non giudicano che il fatto: le parole sono imponderabili,
27     VI|     viviamo felici: colui che ha fatto uccidere, sarà punito ineffabilmente...
28     VI|     tanto peggio per noi: chi ha fatto uccidere, è il vittorioso;
29    VII|          vero. Pensiamo a questo fatto curioso; con la moglie viva,
30    VII|         colmi di sabbia, come ha fatto altre volte... Il Boldrella
31     IX|        guardarobiera denunzia il fatto alla baronessa; questa,
32     IX|      certi amici avvocati mi ero fatto dare un posto, sotto la
33     IX|        barbarica cerimonia.~– Ho fatto male a raccontarti tutto? –
34     IX|       lungo il fianco.~– No, hai fatto bene: devo sapere fino in
35      X|          cupidigia sfrenata che, fatto sicuro dal silenzio sepolcrale
36     XI|        Clara stupita. – Che t’ho fatto?~– Nulla, nulla, perdonami
37     XI|    passato; ricòrdati ciò che ho fatto io... Questa medesima notte
38     XI|        ha capito, obbedisce, s’è fatto piccolo... Ah che cosa puoi
39     XI|          non le probabilità, del fatto...~Mi rivolsi a Clara direttamente.~–
40     XI|   mormorai. – Il mio amore ti ha fatto un po’ di bene...~Clara
41     XI|     giuoca; ma domandagli che ha fatto delle sue terre, e d’una
42    XII|       aspettato fino ad ora, hai fatto davvero una bella vigilia
43    XII|         Oh imbecille! per te, ho fatto di meglio: ti ho strappato
44    XII|          più divertente.~– Avete fatto benissimo, – osservai. –
45    XII| furiosamente. Ah che cosa ho mai fatto, amico mio! Ho giuocato
46    XIV|        carta da visita m’avrebbe fatto trovare il nemico sempre
47    XIV|         era noto, e glielo avrei fatto rivivere episodio per episodio,
48    XIV|         difenderti. Ah, come hai fatto bene a balzarmi innanzi,
49    XIV|           esclamai. – Non ho mai fatto tanto in vita mia; un’ora
50     XV|      animale rapace; e non s’era fatto vivo, e improvvisamente,
51     XV|           se il caso me l’avesse fatto incontrare, non avrei forse
52     XV|     accanitamente; stasera avrei fatto miracoli, avrei bruciato
53     XV|          sei stato, che cosa hai fatto, chi hai visto, con chi
54   XVII|      lampada.~Forse non ne avrei fatto nulla ed avrei finito per
55   XVII|       pieno petto non mi avrebbe fatto più male di quelle poche
56   XVII|     concreta e decisiva.~– Avete fatto il furbo, dunque? – interrogò
57   XVII|   mandante dell’assassino. Ma un fatto, un solo fatto, anche minuscolo,
58   XVII|  assassino. Ma un fatto, un solo fatto, anche minuscolo, voi non
59   XVII|       Parigi, stanotte...~– E ha fatto malissimo, – concluse Clara
60   XVII|    Ripensandoci mi sembra d’aver fatto un pessimo sogno, per colpa
61   XVII|         nome di Dio, recatemi un fatto, una data, qualche cosa
62   XVII|          ma accusate, ma il solo fatto d’esser giuocatore rappresenta
63   XVII|          pensate quanto l’abbiam fatto soffrire senza ragione!
64   XVII|    apposta per lui, con un abito fatto apposta per lui! E la scritta:
65   XVII|         che un barone Lorenzo ha fatto uccidere sua moglie; che
66   XVII|          nel cuore? Che cosa hai fatto in questi tre anni? Hai
67   XVII|    Lorenzo è forte: ha agito, ha fatto agire, ha raccolto il frutto
68   XVII|    ammalata del male che m’aveva fatto soffrir tanto: l’amore.
69   XVII|  taciturna.~Se il mondo era così fatto, io non poteva certo mutarlo;
70   XVII|      spirito non era, se non nel fatto di non amare più Clara,
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