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Luciano Zuccoli Il maleficio occulto Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Cap. grigio = Testo di commento
2001 VI| Cherry-Brandy, Chartreuse, Maraschino, Val d’Elsa. Vi propongo 2002 XIV| domandai. – Al macao, al marrone, al diavolo che se li porti... 2003 III| aperto il seno, a quella martire!~Anastasia, abbandonata 2004 III| m’intende, – seguitò la massaia – Ho fatto un paragone con 2005 XIV| per me era Giacomo, con la massima semplicità.~– Bravo Giacomo! – 2006 VI| commettono delitti, dai minimi ai massimi, dei quali non si avran 2007 IX| conduttore che dipanerà la matassa...~«Lentamente, coi cavalli 2008 IX| barone sapeva, con esattezza matematica, dove porre la mano per 2009 I| domanda sconfinava dalla materia e perciò non v’ero preparato, 2010 III| la conduco io...~– Siete matta, sposa. A quest’ora, con 2011 IV| me alcuni amici, che ogni mattina, in abito chiaro, si piantavan 2012 XVI| poichè all’indomani, in una mattinata ancor tepida e aurea di 2013 III| cosa è, questo barone: un matto o un imbecille?~Anastasia 2014 VII| svolgono le idee intime e si maturano i disegni, è un’anima fredda 2015 | medesimi 2016 II| a mano a mano, e andavo meditandoli e collegandoli per ricostruire 2017 XVII| giovane. – Soltanto, ho meditato e mi son chiesta che cosa 2018 XI| non solo pel male ch’egli meditava di fare a te, ma anche pel 2019 XII| Accenderò il lume.~– No: mi fa melanconia, – rispose la giovane, continuando 2020 XIV| affettuosa non aveva nulla di men che onesto. Pur tuttavia, 2021 III| marmo, che dal giardino menava alla strada comunale; ma 2022 IX| in un angolo, sopra una mensoletta, aggiunse: – Sono appena 2023 III| trepidante e sollecita come a un mentecatto.~– Scherzavo, – dissi. – 2024 XII| avete la prova che non ho mentito. Per voi la casa è aperta 2025 IX| tempia appiattite: non aveva mento, quasi: pareva che il volto 2026 XII| edificio d’ipocrisia e di menzogna: ti ho tolta la maschera 2027 Pre| un libro e qualunque il merito dell’autore, si troveranno 2028 I| Lorenzo Scavolino.~Io stavo mescendomi un piccolo bicchiere di 2029 I| colorati, e l’altro svaligiava metodicamente la guardaroba.~– È inverosimile! – 2030 VI| stupide, trovano il loro metodo e la loro salvezza. Avvenuta 2031 IV| senza nemmeno percorrere un metro dell’erta, ci lanciò ambedue, 2032 XVII| esclamai, accorrendo e mettendomi innanzi all’uscio. – Non 2033 XIV| bestialità, chi volete osi metter piedi nella villa?~Il valletto 2034 I| lasciarlo andar perduto: io lo metterei nella vetrina dei suoi minerali. 2035 II| di Como aveva servito a mettermi la febbre nelle vene. Allora, 2036 Pre| romanzo, e temo che presto mi metterò a un altro.~Nè so, veramente, 2037 VI| miss Lucy, che correva a mettersi il cappello.~– Perchè non 2038 VI| amato, anche costei?... Voi mettete le sentinelle alle porte, 2039 XIV| Ascoltatemi – dissi. – Mettetevi a sedere in una poltrona, 2040 XVII| impresa ha avuto buon fine, metti alla porta me, e ti dài 2041 VII| libri, così come taluni si mettono sul naso un paio d’occhiali 2042 XVII| turbare la vostra luna di miele. Ma a te voglio e devo dirlo, 2043 XVII| dirmi, ed ecco qui intorno, migliaia d’altre donne belle come 2044 VI| ma può spendere qualche migliaio di lire in carrozze e fiori; 2045 | mila 2046 XI| rispetto... Queste erano minacce gravi e continue: supponendo 2047 VI| ti saprò liberata da una minaccia, liberata per opera mia, 2048 I| punta, rada sulle guancie e minacciosamente ricurva al vertice. Naso 2049 I| amore.... Non fate gesti minacciosi; noi ci siamo amati scherzando. 2050 I| mostrarle la mia collezione mineralogica.~– Grazie, – risposi sorridendo. – 2051 I| voce, le sue predilezioni mineralogiche, la sua vedovanza... È vedovo 2052 VI| commettono delitti, dai minimi ai massimi, dei quali non 2053 XVII| fatto, un solo fatto, anche minuscolo, voi non l’avete esposto. 2054 XIV| giorno per giorno, con la minuta indagine la quale m’era 2055 XV| accanitamente; stasera avrei fatto miracoli, avrei bruciato davvero 2056 VII| sia ravveduto, oggi, per miracolo, senza pressione di necessità 2057 VII| domani, egli pure ha il suo miraggio, la sua idea ossessionante: 2058 XVII| egli è più forte di te. Miser chi mal oprando si confida, 2059 II| un colpo di coltello alla misera donna e l’aveva stesa morta. 2060 I| quel che potesse animare il miserabile che uccideva per rubare...~– 2061 XVII| pettegolezzi, di tutte le miserabili loro querimonie, della loro 2062 IX| carta ultima, o veder tutto miseramente perire. Ma che fare? Quale 2063 III| il mio uomo che, con la miseria d’oggi, ha dovuto cedere 2064 I| non si occupava di tali miserie: sapeva di aver un ladro 2065 V| ciò d’aver compiuto la sua missione e d’avermi arrestato sulla 2066 XIV| Ha un convegno qui con Mister Alfred Brian, col colonnello 2067 I| Sicuro, – disse questa misteriosamente, non degnando nemmeno di 2068 XIV| facesse della casa un asilo di mistero e di silenzio.~Anche il 2069 VI| vedete come s’appaiano? Mistress Lucy Scavolino; pare un 2070 XIV| che mi dica: parlo senza misurar le frasi... Ma voi mi avete 2071 VI| le sopracciglia, poi rise mitemente, d’un piccolo riso sardonico. 2072 I| ancora codesto prezioso modello di geologo innamorato; ma 2073 XVII| silenzio; egli è veramente uomo moderno; tu non sei se non un sognatore. 2074 IX| guardaroba, e fa un bottino così modesto, che solo una settimana 2075 XIV| ora tutta l’urbanità di modi e di frasi ch’egli riservava 2076 XIII| commedia appuntino, ed io la modificava, andandomene. Prendevo una 2077 XV| orecchi un susurro, un brusio molesto, una voce: Clara al suo 2078 I| Ella concesse la mano, mollemente, quasi distratta. Nell’esprimere 2079 | molta 2080 XIV| ira, il sospetto, i timori molteplici di quei giorni; e io andava 2081 XVII| anni? Hai lasciato che la monca giustizia umana procedesse 2082 XIV| per le case un po’ tristi, monotone. Si sarebbe detto che fra 2083 IX| rientrò nella sua abituale monotonia su, a destra della villa, 2084 IX| carabiniere; tutto quieto, monotono e triste come ogni giorno... 2085 III| dolce la espressione di quei monti inargentati dalla luna, 2086 VI| può condannare, anche solo moralmente, l’uomo, il quale non ha 2087 I| rapidamente cosparsa dal mordace liquore; ma senza curarmene, 2088 XII| visto, ho visto! – dissi, mordendomi le labbra per non annoiarla 2089 VI| labbra ogni foglia, per morderla.~Il suo contegno non poteva 2090 XVII| trotto di due splendidi morelli, ebbi quasi uno slancio 2091 VI| a temere ch’io mi finga moribondo pel vostro abbandono, o 2092 I| sarebbe detta una condannata a morir di fuoco lento; era nervosissima 2093 VIII| al petto con veemenza, – morirò di gioia.~Ella sorrise un 2094 XVI| soltanto che il buon valletto moriva dalla voglia di rimettersi 2095 XVII| quale non si accusa, non si mormora, non si susurra?... Una 2096 XVII| potete affermarlo?~Clara si morse le labbra, guardandosi in 2097 XII| volgare m’era scappata! Mi morsi la lingua troppo tardi, 2098 XIV| di me, dei nostri giorni morti e dei baci ch’ella m’aveva 2099 XII| sarai disperata perchè ti è morto il fratello d’anima! Quanto 2100 XVI| silenzioso col pavimento a mosaico; e ritto nel vano, Giacomo 2101 XVII| Debbo prima riflettere.~Si mosse, allontanò la portiera con 2102 XIV| Giacomo, il quale non si era mosso. – Non gli andate incontro?~ 2103 VII| a un nascondiglio e gli mostra la biada, che il Boldrella 2104 I| incidentalmente il gentiluomo, potrò mostrarle la mia collezione mineralogica.~– 2105 I| sulla tavola di mezzo. Vi mostrerò alcune fotografie.~Com’era 2106 XIV| spazio: i veicoli urtarono, i mozzi delle ruote batterono, cadde 2107 VII| cadono sopra un famiglio, un mozzo di stalla, che ruba. Il 2108 XVII| disse Clara sdegnosamente, muovendosi e incamminandosi verso la 2109 IX| attacca i cavalli ed esce per muoverli.~«Ha paura: alcuni che l’ 2110 XVII| divano, senza mangiare, senza muovermi, come una belva ferita va 2111 XVII| E vedendo ch’io non mi muoveva, andò ella medesima a prendere 2112 XIV| bizzarramente, con bei tappeti sui muri e per terra; sul tavolino, 2113 XVII| singolarmente dura, così da mutar la espressione della fisionomia, 2114 V| donna aveva l’abitudine di mutare il genere ai vocaboli; nella 2115 XVII| fatto, io non poteva certo mutarlo; anzi, un giorno in cui 2116 XIV| famiglia. Temendo che le parti mutassero e che egli volesse ora far 2117 XV| necessaria, quella sera aveva mutato abitudini. Egli agiva così 2118 XVII| commesso?... Certo, non osando narrargli tutto, le mie visite a voi 2119 VI| terribilmente difficile a narrarsi, terribilmente difficile 2120 IX| episodio della biada, e lo narrerà, e quello sarà il filo conduttore 2121 I| inimicizia spontanea e reciproca nascere tra i due uomini che ella 2122 XVII| come una belva ferita va a nascondersi nel fondo del suo covo per 2123 XVII| incoraggiamenti, smascherare chi si nascondeva! E non già per un altissimo 2124 IX| che conosceva così bene i nascondigli ove il ladro riponeva la 2125 VII| seguirlo, va diritto a un nascondiglio e gli mostra la biada, che 2126 IX| perchè la refurtiva è ben nascosta: ma intanto possono arrestarlo, 2127 XIV| messo la mano sul tesoro nascosto ed intimo, il volto languido 2128 XII| un po’ ardito; i sospetti natigli ieri, oggi prendono tutt’ 2129 XIV| aggiunsi con la più ingenua naturalezza: – Sono ricco anch’io, ma 2130 XII| un caffè. Egli mi segue, naturalmente. Dalla finestra potrete 2131 | neanche 2132 VII| quando le riparazioni son necessarie davvero, ci si ingegna da 2133 XII| fino a stanotte, se vi par necessario.~– Ah no, per esempio! – 2134 XVII| erano a sua cognizione, che negassero i fatti da me esposti?~Ella 2135 VI| alcuni minuti or sono non mi negavate. Ho voluto farvi partecipe 2136 VII| favorirne l’uomo che la neglige, che l’abbandona in una 2137 XV| impiegato il tempo; ma una negligenza tale per l’amica vostra... 2138 XVII| dalla fonte medesima. Non nego che ciò possa essere; ma 2139 | neppur 2140 I| morir di fuoco lento; era nervosissima e giocherellava con un tagliacarte 2141 XI| malato; sono orribilmente nervoso...~La donna restò a guardarmi, 2142 | nessun 2143 XI| giovane.~– No, – ella rispose nettamente. – Ti voglio molto bene: 2144 XIV| annientavano, la rendevano neutrale, in quella battaglia formidabile; 2145 IX| abbigliamento, fra mille ninnoli, luccica un anello dimenticatovi 2146 V| da ritornare domani.~La nobil donna aveva l’abitudine 2147 II| semplicissimo, naturale e pieno di nobiltà.~~ 2148 XVII| dei miei sospetti; ecco il nodo della questione, ecco ciò 2149 III| male, e voi avreste delle noie, – dissi, stupito ch’ella 2150 I| che per uscire da quella noiosa condizione bisognava chiedere 2151 I| ombrellino?~– Quanto siete noioso, amico mio. È vedovo, sta 2152 XIV| giorni di tempesta, stavo noleggiando una carrozzella, in piazza 2153 Pre| sdegnoso e superbo, capace e nolente.~Ma perchè?~A dispetto dei 2154 XIV| lui, non ci pensare, non nominarlo... Ti senti bene?... Che 2155 | nonostante 2156 XVII| eran di tutti i paesi, del nord e del sud, e si trovavano 2157 | nostri 2158 III| mentre Anastasia parlava, notai che ella aveva una bocca 2159 I| si fosse recato a Como. Notate che non ve n’era bisogno: 2160 XVI| di pronunzia...~– Avete notato anche questo? – interruppi 2161 Pre| articolo pel giornale e la novella giovano a esprimere interamente 2162 XIV| quasi tutti francesi, le novità recenti; v’era anche qualche 2163 VI| di Clara. Ebbi come una nube innanzi agli occhi quando 2164 III| un brivido prendermi alla nuca e scorrermi per tutto il 2165 IX| troppo forte; lei, quasi nuda, fra quelle braccia!~– Ah 2166 VI| in abito da serata; collo nudo, braccia nude, spalle nude: 2167 | nullo 2168 II| particolari dell’assassinio; ma i numerosi testi uditi erano stati 2169 XVII| oscuro? – chiese la giovane nuovamente.~– Venite, venite, – le 2170 VII| distratto e preoccupato, perchè nuove scene avvengono tra lui 2171 IX| fa finta di cascar dalle nuvole. «Chi può essere? – dice. – 2172 XI| presenza... Ed egli ha capito, obbedisce, s’è fatto piccolo... Ah 2173 VI| condannano i bruti che l’obbedivano; e ride. Andate a cercar 2174 VII| necessità grandi, le quali lo obbligano a vincersi, il suo stato 2175 XVII| Clara.~– Io non ho nulla da obiettare conclusi. – Siamo stati 2176 VI| non aver mai un lampo di oblio e d’abbandono.~Clara non 2177 IV| ritardare; ho perduto così più occasioni di diventare celebre, ma 2178 VII| mettono sul naso un paio d’occhiali scuri per nascondere la 2179 I| sovente. Le lanciavo delle occhiate, per capirne qualche cosa, 2180 XVII| bruciato pochi capelli sull’occipite e le aveva lasciato una 2181 VIII| liberi, fino all’alba, se occorre, – disse Clara. – Non sei 2182 I| forse perchè non se ne occupano abbastanza da uscirne ogni 2183 XVII| disgrazia. Mi son voluto occupare dei fatti altrui, e la dura 2184 XVII| rapidamente decisi di non occuparmene più. Ella era ammalata del 2185 I| ho io! Il barone non si occupava di tali miserie: sapeva 2186 XVII| le abitudini del passato; occupavo il mio tempo in compagnie 2187 VI| civetteria e le leggere occupazioni della sua vita, ella ascoltava 2188 VI| dove, fantasmi d’un’ora? S’ode una voce più forte che suggerisce: 2189 XVII| amo, mille volte! Lo amo: odi bene questa parola: lo amo!~ 2190 XII| seguitò. – Due uomini che si odiano sono terribili; e voi vi 2191 III| matrimonio, avevan finito per odiarsi. Dicono che voleva sposarne 2192 XI| parola.~– Non ho il diritto d’odiarti, in questo momento così 2193 VII| attesta che i coniugi si odiavano a morte, che la baronessa 2194 IX| nel cuore dell’uomo che odiavo, mi parve squisito.~– Ora, 2195 XII| preferisco leggere. Non vi offendete; siete un bel parlatore; 2196 XIV| mi sarà possibile. Non ti offendi, cara, se ti mando via? 2197 XVII| come un ammalato, mi fu offerta dalla quantità di donne 2198 XI| esclamò la giovane, quasi offesa. – Che cosa pensi in questo 2199 VI| dalla vostra bocca escono offese?~Ella stava veramente preparandosi 2200 IX| di luce! L’occasione si offre da sè, nessuno l’ha cercata, 2201 VIII| salvezza.~– Bevi, – dissi offrendole una coppa in cui avevo versato 2202 IX| Quale occasione gli si offrirà? e quando?... Ha udito susurrar 2203 XIII| e con gli atti, fino ad offrirsi quando io appena facessi 2204 XIV| sarebbe veduto, come un omaggio alle tradizioni, una noia 2205 VI| scivolò lentamente giù per gli omeri, scoprendo le carni roseo-dorate 2206 VI| accusar di complicità in omicidio l’uomo che domani mi darà 2207 IX| perchè malato, si immaginò un omuncolo vigliacchetto e deboluccio, 2208 III| inargentati dalla luna, e del lago onduleggiante a una brezza profumata. 2209 I| io se il mio professore opinava che un commendatore di pietra 2210 XVII| e voi non avete nulla da opporle.~– Vi credevo assai più 2211 VII| suo stato finanziario e l’opportunità di non svelare a Clara questa 2212 XIV| triste. Il servo non trovò opportuno esprimere la sua opinione.~– 2213 XVII| la corsa fino alla parete opposta, sempre mormorando, sempre 2214 XII| casa, vidi sul marciapiede opposto muoversi un’ombra e allontanarsi 2215 I| diversa, certo non meno opprimente di quella che affliggeva 2216 XVII| forte di te. Miser chi mal oprando si confida, ha scritto il 2217 III| forse un Barba-bleu, un Orco, un antropofago. Non vorrà 2218 XV| parlavo, mi ronzava negli orecchi un susurro, un brusio molesto, 2219 XVI| onore di servire un bell’originale – conclusi, tanto per non 2220 VI| non meritava tale sorte orrenda; e intanto ordina funerali 2221 VI| sottrarti a un pericolo orrendo. Poi me ne andrò, riprenderemo 2222 XI| dissi. – Sono malato; sono orribilmente nervoso...~La donna restò 2223 XIV| cancello e sparì nella via oscura.~~ 2224 XVII| ella viva tranquillamente e oscuramente nel matrimonio? Il mondo 2225 VIII| attraverso il laberinto d’anime oscure...~– Se ti salvo, – le dissi 2226 VI| contro una persona che non oserebbero mai affrontare: andate a 2227 XIV| una bestialità, chi volete osi metter piedi nella villa?~ 2228 IX| qualche vendetta, e non osò nulla. I furti cessarono, 2229 VI| un ottonario. E come si osservan le consegne in casa vostra, 2230 XIV| aiutarono a trarsi d’impaccio, osservarono i danni recatisi, appuntando 2231 VI| non se la spiega. Questo osservatore si chiede: «Come mai un 2232 VI| straordinario in queste osservazioni?~– No – rispose Clara agitata. – 2233 XVII| quella che ti attira, che ti ossessiona, che ti spinge per una strada 2234 VII| suo miraggio, la sua idea ossessionante: l’America! Iddio solo sa 2235 XIV| di porre sempre qualche ostacolo, il grigio di un’ombra, 2236 III| un soldo, non era mai all’osteria...~Anastasia s’interruppe, 2237 Pre| quando appunto lo sforzo ostinato del lavoro e la tranquilla 2238 XVII| finalmente gli occhi. – Io m’ostinavo a fare il processo a uno 2239 XII| sue.~Nella mia implacabile ostinazione stava dunque il segreto 2240 VII| suoi lamenti? È impossibile ottener nulla; avvengono scene brutali; 2241 XIV| improvviso, la quale mi pareva ottima a coglierlo in trappola: – 2242 | otto 2243 VI| un verso; deve essere un ottonario. E come si osservan le consegne 2244 XVII| tanto peggio per i giudici ottusi, tanto meglio per lui.~« 2245 XII| la testa pure, guardando ov’ella guardava.~– Che cosa 2246 I| scienza che allieta il loro ozio, forse perchè non se ne 2247 XVII| levando gli occhi e girandoli oziosamente, non avessi scorto sul limitare 2248 XVI| ricchi d’un senso gaudioso e pacifico. Vi si doveva vivere serenamente, 2249 XVII| Scavolino.~Ero in un salotto; la padrona di casa, bruna, snella irrequieta, 2250 II| di pieno inverno, in un paesucolo sul lago di Como ed era 2251 XVII| piccoline, snelle, magre, paffute, liete, tristi, eleganti, 2252 VII| parola: sta ad osservare, e paga... Perchè?... Gli è balenata 2253 IX| forse, le belle giovinette pagane piangevano la compagna immolata 2254 IV| entravan nel negozio, bevevano, pagavano e non si vantavano d’aver 2255 XVII| ironica.~– Quantunque ciò vi paia inverosimile, devo confessarlo – 2256 VII| taluni si mettono sul naso un paio d’occhiali scuri per nascondere 2257 VII| cotesta razza d’uomini che paion vivere, come tutti, alla 2258 III| parve molto graziosa, molto pallida per quella luce, e tutta 2259 XI| scendevano per le guance pallide. – Mi ucciderò, piuttosto!... 2260 III| salivano a inargentar di raggi pallidi le squame; e Anastasia guardò 2261 VIII| tutto...~La guardai era pallidissima; il seno le ansava, le tremavano 2262 VI| piccola mano, che teneva sul palmo ancora una foglia di rosa; 2263 IX| aria, l’affonda nel seno palpitante della donna, che gli manca 2264 X| l’abito, la camicia, il panciotto. «Pareva vestito di rosso» 2265 XIV| costaron tanta fatica a papà... Ora compro la villa sul 2266 III| la massaia – Ho fatto un paragone con tutto il rispetto, che 2267 | parecchi 2268 | parecchie 2269 VI| quantunque si sforzi di parerlo con un risultato assai lusinghiero. 2270 XII| i piedi, come si usa coi pari tuoi, quando si lanciano 2271 I| violenza e con rabbia.~Di che parlammo, io e il gentiluomo del 2272 XV| incontrare, non avrei forse osato parlargli, perchè non ricordavo più 2273 VI| di comprendermi: lasciami parlarti come un fratello... Non 2274 XVI| aveva dato prima che voi gli parlaste della mia visita?~– Sì, 2275 XVII| sedendo sul divano. – Ma parlatemi voi, prima.~– Oh, non ho 2276 XII| offendete; siete un bel parlatore; ma preferisco leggere.~– 2277 III| matrimonio.~Nel mentre Anastasia parlava, notai che ella aveva una 2278 XI| interruppe Clara. – Ne parlavamo alcune sere addietro; mi 2279 VI| in tutt’altro caso io non parlerei; ma parlo per te, parlo 2280 XV| Domani ci vedremo e ci parleremo.~– Non potete tornare stasera 2281 XVI| pipa.~La cosa mi sarebbe parsa incredibile, se il buon 2282 VI| negavate. Ho voluto farvi partecipe delle mie ansie, della mia 2283 XIV| famiglia. Temendo che le parti mutassero e che egli volesse 2284 XII| dimenticato. Del resto, è un particolare ch’egli ignorerà.~– Non 2285 XV| da casa vostra; appena io partii, voi usciste eran le quattro 2286 XVI| viale che vi adduceva mi parvero ricchi d’un senso gaudioso 2287 XIV| mi feci condurre a casa.~Passai alcune ore trepidando; m’ 2288 IX| egli si decide a ritornare; passando il cancello, non vede alcun 2289 XII| testa e sorridermi: qualche passante levò la testa pure, guardando 2290 XVII| cui vidi la coppia felice passarmi rasente, rapidissima, al 2291 I| grande, vidi donna Clara che passeggiava innanzi e indietro, come 2292 IV| ancor debole e intontito, passeggiavo alle Cascine, una carrozza 2293 I| credete. È tardi. E domani passerete all’albergo per iscusarvi?~– 2294 VI| acuto, lo protegge con la passività, gli agevola la via; e quando 2295 I| uomo primitivo, certe facce patibolari che avevano espressioni 2296 III| bassa voce, – divorò il patrimonio della signora. Ogni volta 2297 XV| spalancando la porta all’ospite paurosa?~Ma pur così pensando, quella 2298 XVII| sospinto da qualche fantasma pauroso.~Nel passar vicino ad un 2299 IX| consiglio, abbandonata com’era, paventò qualche vendetta, e non 2300 XVI| scorgeva l’atrio silenzioso col pavimento a mosaico; e ritto nel vano, 2301 XIII| nostro amore scandaloso e pazzesco; Clara aveva avuta qualche 2302 XIV| sul lago di Como; è una pazzia, la sola che io mi faccia 2303 VII| sofferenze, non ha orecchie pe’ suoi lamenti? È impossibile 2304 XI| m’invita?... Io sono il pedaggio; per giungere a te e al 2305 | pei 2306 XIV| quel pipistrello, quel pendaglio da forca, quel barone degli 2307 XIV| ticchettio esasperante d’un pendolo in anticamera.~Comparve 2308 VII| un’idea?... È impossibile penetrare nella tenebra di quella 2309 XI| or sono, e ho vista, ho penetrata l’anima di colui che ti 2310 XVII| processo, il dubbio ti è penetrato nel cuore? Che cosa hai 2311 IX| un po’ del suo chiarore penetrava nella camera tagliandola 2312 XIV| ritratto in qualche angolo penombroso, dove si sarebbe e non si 2313 XIII| amore, i veri innamorati non pensano che a procurarsi nel più 2314 III| ma in paese potrebbero pensar male, e voi avreste delle 2315 III| Nevvero? Pare impossibile, a pensarlo. Ma un giorno il barone 2316 XIV| villa... Eh, è così?~– Ci penserebbe, anzi, allora più che mai, – 2317 XI| quasi con un balzo.~– Non pensiamoci – dissi, scuotendo la testa. – 2318 XVII| non mi stupisco più che pensiate di abusare d’una donna! – 2319 XV| affermare che quell’uomo percepiva quanto era impercettibile 2320 VII| nell’ombra. La sua anima percettibile è un’anima comune; la sua 2321 IV| destra, e senza nemmeno percorrere un metro dell’erta, ci lanciò 2322 XIV| Alfred Brian, col colonnello Percy Gresham e con altri signori.~ 2323 III| sua fortuna. È giuocatore: perderà il vizio di giuocare. Ha 2324 I| passi di qui. Aveva paura di perdersi per Firenze? Egli può anche 2325 I| terribile questa idea di perdervi; m’imponete una tortura 2326 VII| la biada; e al Boldrella perdona, o meglio lo manda via con 2327 XIII| gaudente un uomo spesso assai perdonabile e simpatico. Alla tavola 2328 XII| se ho torto, potresti perdonarmelo.~– Perdonare non è tacere, – 2329 XVII| acconciò in testa.~– Mi perdonate dunque?~– Sì, sì, tutto 2330 III| ella non arrivasse a così peregrino concetto.~– Il mio uomo 2331 I| compreso? Non sapete chi è?~– Perfettamente sconosciuto, – assicurai 2332 IX| prudenza! Come calcola i pericoli fantastici! Per acciuffare 2333 IX| spigola in un campo assai più pericoloso dell’altro: ruba alle donne, 2334 Pre| 1898 al 1900, non senza peripezie, che quei di Modena conoscon 2335 IX| veder tutto miseramente perire. Ma che fare? Quale occasione 2336 I| la profonda dottrina dei periti non disgiunta dalla inutilità 2337 V| miss Lucy Wilkye; donna peritissima delle lingue straniere e 2338 I| indicibili. Ascoltavo le perizie, ammiravo la profonda dottrina 2339 III| alcuni scherzi che mi ero permesso con lei, mentre i giurati 2340 VI| annunziava ch’ella parte. Mi permetta di augurarle buon viaggio 2341 III| una seggiola rustica.~– Mi permette? – disse. – Sono stanca.~– 2342 XVII| che ci rivedremo, che mi permetterete di venire da voi...~Clara 2343 VI| allegria che mi fa tanto male. Permettetemi di spiegarvi tutto.~– Certo, 2344 XVII| l’ombra della sera non mi permetteva di vederne il viso, ma l’ 2345 I| ipocrita...~– Insomma, non vi permetto di insultare un assente, 2346 IX| chiamare i carabinieri, di far perquisire tutte le persone di servizio 2347 IX| Ha udito susurrar di perquisizioni, di carabinieri, di arresti. 2348 XVI| Senza dubbio: se v’ho persino chiesto il prezzo....~– .... 2349 VI| prove, per un’antipatia personale, per una volgarissima rivalità, 2350 XIII| castamente sulla mia fronte, pur persuadendomi a possederla così com’era, 2351 VII| Valtellina e sul lago: bisogna persuadere la moglie a vendere. Come 2352 VII| la moglie a vendere. Come persuaderla, come vincere la riluttanza 2353 VI| strano.~– Ah, se potessi persuadervi ! – esclamai, quasi con 2354 XVII| che cosa importa? Vi ho persuasa della verità dei miei sospetti; 2355 VI| avreste che la vostra intima persuasione, la vostra coscienza, la 2356 XIII| faceva da sorella con una pertinacia meravigliosa; mille volte 2357 XVII| Il candelabro cadde pesantemente a terra.~Fu un lampo, e 2358 I| l’uggia che cominciava a pesare su tutti e tre, si levò 2359 VI| i fatti, hanno sentito e pesato, anche inconsciamente, le 2360 III| gorgogliar dell’acqua agitata dai pesci che salivano a inargentar 2361 III| raccolta qua e là, qualche pettegolezzo del paese... Poi, già c’ 2362 XIII| leggeva «De consolatione philosophiae» in latino, senza capirne 2363 XVII| ch’io sarei vissuto così piacevolmente ammirando, corteggiando 2364 VII| non svelare a Clara questa piaga insanabile. Si ripiega e 2365 I| la mia voce si era fatta piagnucolosa, ed ebbi l’intuizione che 2366 VI| Clara, – mormorai quasi piangendo. – Non lasciatevi prendere 2367 III| restò nella sua camera a piangere per il dispetto di essere 2368 IX| belle giovinette pagane piangevano la compagna immolata a qualche 2369 VI| catastrofe, essi per i primi ne piangono, perchè apparentemente ne 2370 IX| il tempo di meditare un piano...~– Dio! – esclamò Clara 2371 IX| soggiorno in America. Vi pianta l’artiglio, e poi, rapido 2372 VI| interruppe Clara, fremendo.~Io mi piantai innanzi alla poltrona su 2373 V| benissimo una volta – aggiunsi piantandole gli occhi in viso.~Temetti 2374 XIV| attento, aguzzando gli occhi e piantandomeli in faccia con insistenza 2375 I| le dissi bruscamente, piantandomi innanzi a lei. – Dobbiamo 2376 IX| impossibile; e il gusto di piantar così un dubbio atroce nel 2377 III| cento volte, tu che hai piantato il coltello nel seno della 2378 IV| mattina, in abito chiaro, si piantavan su quel marciapiede, innanzi 2379 XII| bene: quali invenzioni, che piccinerie, che puerilità! Se mi uccidono, 2380 XVII| i paesi, bionde, brune, piccoline, snelle, magre, paffute, 2381 I| rannicchiato sopra uno sgabello piccolino, e con quel viso scorato 2382 XVII| di gomma elastica, che si piega e si accomoda a piacere. 2383 VI| naso ricurvo del barone piegarsi verso la mano della giovane, 2384 I| rendete caro. È buono; si è piegato a sopportare la vostra presenza, 2385 I| uscirne ogni giorno col cuore pien di tedio e di odio; il dilettante 2386 XVII| modo, con queste parole piene di freddezza osservai, trattenendola 2387 I| bruscamente. – Quando vi piglia il delirio della gelosia, 2388 VI| si scoprono, si lascian pigliare; l’anima della folla è sconosciuta: 2389 XII| e giallastro per recenti pioggie. I colori sul Ponte Vecchio, 2390 III| è una città ben brutta? Pioveva a rovescio e c’erano i lumi 2391 XIV| Che vi ha raccontato, quel pipistrello, quel pendaglio da forca, 2392 XIV| guardandomi dall’alto delle Piramidi.~– Per certi giuochi bisogna 2393 I| e di tanto in tanto le piriti, il quarzo, il feldspato 2394 VI| al collo era guarnita di piume bianche fittissime, che 2395 VI| diede in una risata così placida, così argentina, che io 2396 XVII| per tutta quella stupenda plaga italiana, e recavano con 2397 XIV| perchè credo vi sian dei poderi intorno. Quaranta o cinquanta 2398 XVII| occulto... Ma l’Ariosto era un poeta, e se tutti i malefici occulti 2399 II| deserta via Romana, fino a Poggio Imperiale, severo e misterioso 2400 XIV| a faraone, a bèzigue, al poker...~– Che nomi! – esclamai, 2401 Pre| fondare e dirigere un giornale politico quotidiano, vi rimasi dal 2402 IV| diventato il più sagace poliziotto che la mente di un romanziere 2403 XVI| eran disposte parecchie poltroncine e qualche leggera tavola 2404 I| Quali visioni devono popolar le sue notti!... Che memorie, 2405 VI| bicchieri e i biscottini che popolavano la tavola.~– Sì! ebbi una 2406 XVII| principio, io mi sarei dovuto por di nuovo fra Clara e lui, 2407 XVII| signora, nel mentre il servo porgeva la carta.~– Siamo buonissimi 2408 XVI| tavola di vimini; dalla porta-finestra aperta si scorgeva l’atrio 2409 XIV| chiave; senza dubbio un porta-ritratti.~Avevo messo la mano sul 2410 XIV| mentale, come io recassi nel portafoglio i quaranta o cinquanta biglietti 2411 XIV| portiere lo sa... Dev’essere il portalettere, invece.~Irritato da quell’ 2412 I| cariatide grottesca, un portamantelli, il manico di un ombrellino...~– 2413 XI| lasciò cader sul divano, portando le mani fredde alle tempia 2414 XVII| ami? – dissi con calma, portandola e adagiandola sul divano.~ 2415 XII| abbracciandomi, baciandomi, portandomi in giro per la camera, come 2416 VI| sfogliava lentamente una rosa, portandone alle labbra ogni foglia, 2417 III| visitare una famiglia e portarle un’ambasciata: due parole...~ 2418 XII| osservai ridendo. – Io devo portarvi in giro per la camera, come 2419 VI| attendere ancora che un servo portasse cinque o sei piccole bottiglie; 2420 III| tranquilli, e l’innocenza porterà il suo trionfo, e la colpa 2421 XVII| decisione e di condurla a buon porto; credevate che piuttosto 2422 XIII| volto, e le sue labbra si posarono castamente sulla mia fronte, 2423 I| inestimabili sulle quali posava forse quotidianamente il 2424 III| Anastasia, sempre in quella positura e sempre a bassa voce, – 2425 | possano 2426 XI| crescere di giorno in giorno le possibilità, se non le probabilità, 2427 XIV| ricco ingenuo, di rozzo possidente, di villano rifatto.~– Il 2428 XV| più forte di me; egli non possiede nulla, all’infuori di un’ 2429 XI| solitudine della villa e la sua postura a pochi chilometri dal confine 2430 XI| che lo odio con tutta la potenza del mio cuore e del mio 2431 | poter 2432 XI| che sei troppo bella per potere abbandonarti; non capisci 2433 | potessi 2434 IX| fisso, indagatore; nè si potevan dimenticare le sue mani, 2435 | potevano 2436 | potrai 2437 | potrebbero 2438 | potrei 2439 | potremmo 2440 | potremo 2441 | potresti 2442 | potrete 2443 III| aggiunse quasi trasognata: – Pover’anima! Le auguro bene, speriamo!~– 2444 VI| la creazione delle nostre povere anime inermi, ebbene, tanto 2445 XIV| aggredito all’improvviso, poveretto!... Ma ho sofferto, soffrivo 2446 VI| invidiabile, la vostra, povero amico!~– Oh Clara, – mormorai 2447 XIV| recarsi a pranzo.~– Dove pranza?~– Cambia, sa? Ora in un 2448 XV| eccezionale, perchè ancora non ho pranzato! No, no, vi prego – obiettai, 2449 I| tal destrezza e con tal pratica di tempi e di luoghi, che 2450 I| Non crediate che questo preambolo ci conduca a una scena sentimentale, – 2451 IX| imprudente, la comicità di tante precauzioni coperse il vero fine dell’ 2452 Pre| gli altri romanzi che lo precedettero, una fama discreta di autore 2453 IV| per punirla. La cavalla si precipita alla fuga, trova la salita, 2454 IX| sono indispensabili; non precipitiamo: prima i carabinieri, poi 2455 I| il gesto, la voce, le sue predilezioni mineralogiche, la sua vedovanza... 2456 Pre| PREFAZIONE ALLA PRIMA EDIZIONE~ ~Dopo 2457 IV| anima mia era ancor tutta pregna, il trapasso doveva essere 2458 I| monologo, sentii sulle spalle premere dolcemente le piccole mani 2459 I| su tutti e tre, si levò e premette il bottone del campanello 2460 XVII| colui toccava finalmente il premio della sua malvagità astuta 2461 VI| quietamente le omaggia.~– Su, prendete il punch – disse Clara nervosa. – 2462 XIV| satanica del barone Lorenzo, la prendevano alla testa, la gettavano 2463 XIII| modificava, andandomene. Prendevo una carrozza e facevo una 2464 XII| sospetti natigli ieri, oggi prendono tutt’altro colore; non teme 2465 XII| lettura assai disattenta; era preoccupata: le mani a poco a poco le 2466 V| Clara non è uscito, ma sta preparando sè alla teatra.~– Sta vestendosi? 2467 VI| offese?~Ella stava veramente preparandosi pel teatro; me lo dicevano 2468 XVI| mi confermò l’ordine di preparar tutto per la partenza di 2469 VI| I delitti calcolati, preparati, equilibrati bene, non lascian 2470 XVII| cure del fidanzamento e pei preparativi di matrimonio.~Un giorno 2471 I| materia e perciò non v’ero preparato, il professore mi rispose 2472 XIV| ora pensava a un altro, si preparava a un altro festino; ed io 2473 III| Se vuol dormire qui, le preparo una camera.~– No.~Le diedi 2474 XII| fredda, – mormorai.~Clara prese il libro e continuò la lettura.~– 2475 I| prendermi gioco di lui; devo presentargli le mie scuse e dirgli che 2476 XVII| poichè era ancora dubbioso se presentarmi un giorno a Clara a chiederle 2477 VI| tutti, e tutti vengono a presentarvi quietamente le omaggia.~– 2478 I| capisce il nome della persona presentata, e sotto pena di ridicolo 2479 I| sapere chi fosse! Non ve l’ho presentato? A che servono le presentazioni?~– 2480 VI| dire al barone, quando si presenterà, che lo dispenso dall’accompagnarci 2481 II| intorbidata da quei ricordi, dal presentimento che ormai tutto era finito 2482 XV| egli aveva in tal modo presentito tutto il dramma che andava 2483 IX| sua presenza a Milano. Il presidente delle Assise non potè trattenersi 2484 VII| oggi, per miracolo, senza pressione di necessità grandi? Vi 2485 I| donna Clara si ricompose prestamente e mi fissò con gli occhi 2486 III| la donna era a Firenze e prestava forse docile orecchio ai 2487 XVII| faceva orrore.~– Sì, quando prestavo fede alle vostre accuse.~– 2488 IX| esercito; ancora un po’, e pretenderà l’artiglieria!... Di questo 2489 XIII| suscettibile, l’amore che pretendeva un’infinità di cose piccole, 2490 XVII| non credo più alla sua pretesa colpa; e se non è per convincermi, 2491 IX| battello a vapore. Aveva pretestato una lettera urgente arrivatagli 2492 XII| meraviglia.~– Era facile prevederlo; voleva sapere esattamente 2493 III| ladro in casa? Ma aveva preveduto, aveva osato sperare?...~ 2494 VI| l’uomo, il quale non ha previsto una sciagura? Egli sarà 2495 VI| scopo della mia visita e le preziose indagini che avevo fatto; 2496 I| conoscevo ancora codesto prezioso modello di geologo innamorato; 2497 VII| cavalli e sa a memoria i prezzi delle biade e di tutti gli 2498 VII| baronessa: egli soffre in quella prigione volontaria: egli non gode 2499 XVII| altre donne belle come la primavera, le quali tutte hanno un 2500 I| vicino la belva, l’uomo primitivo, certe facce patibolari