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I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
Nell’anticamera, quella sera medesima, mi imbattei nella dama di compagnia, miss Lucy Wilkye; donna peritissima delle lingue straniere e ignorantissima della nostra. Certo, mi aspettava; ma ciò non le impedì di manifestare una candida meraviglia per la mia presenza; alzò le scarne mani al cielo, e disse:
– Oh!
Poi ingoiò la saliva, e mentre consegnavo il soprabito alla cameriera, ella ripetè:
– Oh!
E credendo con ciò d’aver compiuto la sua missione e d’avermi arrestato sulla soglia, ingoiò ancora della saliva. Ma io ho, per le vocali isolate, un certo qual disdegno, e tirai dritto verso il limitare della sala grande. Allora Miss Lucy mi passò innanzi e disse:
– Oh, signoro! Donna Clara è impossibilitato a ricevere voi. Voi sarete così gentila da ritornare domani.
La nobil donna aveva l’abitudine di mutare il genere ai vocaboli; nella sua lingua, donna Clara figurava come un maschio ed io come una femmina.
– Non può ricevermi? – ripetei sentendomi serrare il cuore. – Ha visite? È fuori di casa? La cameriera mi ha detto...
– Oh, certo. Donna Clara non è uscito, ma sta preparando sè alla teatra.
– Sta vestendosi? Allora aspetterò. Non le farò perder tempo...
– Oh, bene! Non fate perder tempo; tornate domani. Siate gentila.
Io non avevo alcuna intenzione di esser «gentila» quella sera, nè con miss nè con Clara.
– Vi prego di farmi annunziare, – dissi bruscamente. – Se la signora si veste, aspetto. Mi è impossibile tornare domani, perchè parto. Vogliate dir questo a donna Clara, aggiungendo che desidero e debbo salutarla.
– Ma, signoro, questo è ordine per tutte. Donna Clara non riceve quando va alla teatra.
– Io non sono tutte, miss – ribattei. – E voi lo sapevate benissimo una volta – aggiunsi piantandole gli occhi in viso.
Temetti d’essere stato insolente e d’avere scatenato lo sdegno anglo-sassone della stantia fanciulla. Una rampogna in quel momento, in quel linguaggio che non rispettava nemmeno il mio sesso, m’avrebbe esacerbato troppo. Ma miss Lucy disse:
– Oh! – e mentre se ne andava ad annunziarmi, soggiunse: – Non siete graziosa.
Questo m’importava poco. Rimasi in anticamera pensando alla straordinaria quantità di cose che l’interiezione: Oh! deve esprimere in inglese; della qual lingua era il solo vocabolo che io conoscessi discretamente.
Ma uno sbatacchiar di porte mi fece rivolgere il capo; e vidi donna Clara sul limitare della sala, ed ella esclamò giocondamente:
– Siete voi? Siete proprio voi? Vi han lasciato costà in anticamera? Venite, venite: a miss Lucy molto deve esser perdonato...