Parte

 1 Nov|        chiamano questo bravo negro Tom o l'Oncle Tom perché è caritatevole,
 2 Nov|          bravo negro Tom o l'Oncle Tom perché è caritatevole, magnanimo;
 3 Nov|            acque.~ ~- Povero Oncle Tom! Quel suo fratello a quest'
 4 Nov|          seduto, immobile, l'Oncle Tom. Nessuno sapeva ch'egli
 5 Nov|        verso l'angolo dove leggeva Tom, e gli disse con delicata
 6 Nov|        ruppe.~ ~- Peccato! - disse Tom.~ ~- È nulla, - rispose
 7 Nov|          di offesa, di ribrezzo.~ ~Tom continuò: - Con che colore
 8 Nov|         che si misurava col povero Tom.~ ~Prima che Anderssen avesse
 9 Nov|         della sua fuga. La mano di Tom, fosca come la notte, errava
10 Nov|            timor panico del povero Tom; ma appunto per la sua inettitudine
11 Nov|            concetto. L'alfiere che Tom aveva collocato fin dal
12 Nov|   misteriosamente. Nel cervello di Tom quello era il pezzo segnato
13 Nov|           ommettesse quella mossa. Tom solo vedeva e sapeva la
14 Nov|       colla scienza e col calcolo, Tom colla ispirazione e col
15 Nov|       partita, titubò; l'occhio di Tom seguiva affannosamente,
16 Nov|         quella scoperta. Del resto Tom non guardava mai l'Americano;
17 Nov|        idea fissa che lo dominava, Tom in quella stanza non vedeva
18 Nov|        appena scoperta la trama di Tom, durante quei quaranta minuti
19 Nov|          quaranta minuti nei quali Tom immaginava il suo colpo
20 Nov|          già che, tolto l'alfiere, Tom non avrebbe più saputo continuare.~ ~
21 Nov|           l'Americano l'attendeva, Tom non vacillò un momento,
22 Nov|         toccata, pezzo lasciato.~ ~Tom obbedì. Ripiombarono nel
23 Nov|          il sonno ad offuscarlo.~ ~Tom era sempre più desto, sempre
24 Nov|     toccava già la penultima casa. Tom pensava. Le lucerne della
25 Nov|     sentire il freddo della notte. Tom sudava.~ ~Il selvaggio odore
26 Nov|         che ritornava all'albergo: Tom si rammentò quella canzone,
27 Nov|          cose inanimate sull'uomo. Tom pareva colto da questo fenomeno.
28 Nov|         nero lo aveva ipnotizzato. Tom era terribile a vedersi:
29 Nov|       fissava l'alfier nero.~ ~Per Tom la partita poteva dirsi
30 Nov| allucinazione. Lo scacco nero, per Tom che lo guardava, non era
31 Nov|        superstizione in fanatismo. Tom era in quella notte, in
32 Nov|          occhi sulla scacchiera.~ ~Tom aveva già fatta la mossa.
33 Nov|           mirabile! Scaccomatto!~ ~Tom contemplava estatico la
34 Nov|               Nello stesso momento Tom cadde per terra. La palla
35 Nov|         nero che lo aveva vinto.~ ~Tom agonizzando pronunciò queste
36 Nov|       denunciato come assassino di Tom.~ ~Il Tribunale lo assolse,
37 Nov|        nero si mutava in fantasma. Tom era sulla scacchiera! Anderssen
38 Nov|         lessi un nome a me ignoto: Tom Tompson. Poi nel mezzo di
39 Nov|     vascello del pastore d'uomini. Tom Tompson, il gin-mu, aveva
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