grassetto = Testo principale
    Parte   grigio = Testo di commento

  1 Nov    |            degli schiavi in America era incomoda e non gli fruttava
  2 Nov    |            accortosi che il ragazzo era onesto ed intelligente,
  3 Nov    |            di nome Gall-Ruck che si era messo a capo della rivolta
  4 Nov    |     profferito quella sillaba.  v'era sdraiato su d'una poltrona,
  5 Nov    |          possedimenti. Il bersaglio era formato da un punto nero,
  6 Nov    |           una pistoletta da sala ch'era sul tavolo, mirò, per quanto
  7 Nov    |          esito del colpo. Il centro era forato come se si fosse
  8 Nov    |            Nell'accento del negro v'era una gentilezza tenera e
  9 Nov    |           scacchiera. La scacchiera era un'arnese qualunque a quadrati
 10 Nov    |                Fra quelle persone v'era chi conosceva il nome di
 11 Nov    |           emigrata a Washington, si era fatto quasi milionario sulla
 12 Nov    |       giuocatori dell'epoca. Questo era l'uomo che si misurava col
 13 Nov    |           sua destra la candela che era rimasta accesa sul tavolo
 14 Nov    |           negro, l'occhio del negro era immerso nella scacchiera.
 15 Nov    |            La marcia dell'Americano era trionfale e simmetrica,
 16 Nov    |            La posizione dei bianchi era più che simmetrica: era
 17 Nov    |             era più che simmetrica: era geometrica; l'individuo
 18 Nov    |            tutto e difendeva tutto; era formidabile in ciò che circoscriveva
 19 Nov    |           allineamento, il re che s'era affrettato a roccarsi, pareva
 20 Nov    |          sulla scacchiera.~ ~Questo era l'aspetto della partita
 21 Nov    |           forza, una vera minaccia. Era la minaccia della catapulta
 22 Nov    |             riserva d'ambe le parti era feroce. L'Americano non
 23 Nov    |             l'astuzia dell'etiopico era condensata in quelle mosse.
 24 Nov    |        quelle mosse. Quel disordine era fatto ad arte per nascondere
 25 Nov    |            terza casa della regina, era quel perno, quel capo, quel
 26 Nov    |          difendevano quell'alfiere. Era appunto l'alfiere ch'era
 27 Nov    |            Era appunto l'alfiere ch'era stato rotto ed aggiustato
 28 Nov    |            Quel pezzo di legno nero era eroico a vedersi; pareva
 29 Nov    |          Nel cervello di Tom quello era il pezzo segnato della partita;
 30 Nov    |            piano andava fallito; ma era quasi impossibile che Anderssen
 31 Nov    |          San Domingo. L'alfier nero era l'Ogè di quella rivoluzione.~ ~
 32 Nov    |         accorse che il suo re non s'era ancora arroccato, alzò le
 33 Nov    |          giuoco parlava chiaro; non era possibile altro passo che
 34 Nov    |           guardava mai l'Americano; era sempre più invaso dall'idea
 35 Nov    |         previsto il colpo. Il fuoco era incominciato. A quella prima
 36 Nov    |         neri, un bianco prendeva ed era preso da un nero, un nero
 37 Nov    |          nero, un nero offendeva ed era offeso da un bianco; mai
 38 Nov    |              Il pieno della mischia era cessato, i morti ingombravano
 39 Nov    |            nemiche, la scacchiera s'era fatta quasi vuota, all'epica
 40 Nov    |             degli eserciti numerosi era succeduta l'ira suprema
 41 Nov    |          sonno ad offuscarlo.~ ~Tom era sempre più desto, sempre
 42 Nov    |             una pedina soltanto gli era rimasta per difenderlo dagli
 43 Nov    |           lo aveva ipnotizzato. Tom era terribile a vedersi: egli
 44 Nov    |     guardava più, perché l'oscurità era troppo fitta e perché anch'
 45 Nov    |             facevano così commosso, era l'allucinazione. Lo scacco
 46 Nov    |            Tom che lo guardava, non era più uno scacco, era un uomo;
 47 Nov    |             non era più uno scacco, era un uomo; non era più nero,
 48 Nov    |            scacco, era un uomo; non era più nero, era negro. La
 49 Nov    |             uomo; non era più nero, era negro. La ceralacca rossa
 50 Nov    |           negro. La ceralacca rossa era sangue vivo e la testa ferita
 51 Nov    |            suo volto, quello scacco era un vivente..... o forse
 52 Nov    |            morto. No; quello scacco era un moribondo, un essere
 53 Nov    |      diventava idea, come da scacco era diventata uomo. L'idea fissa
 54 Nov    |        diventata uomo. L'idea fissa era ancora , nel centro dell'
 55 Nov    |          più sublimata. Da mania si era mutata in superstizione,
 56 Nov    |     superstizione in fanatismo. Tom era in quella notte, in quel
 57 Nov    |            centri, che il re bianco era andato a finire nel campo
 58 Nov    |           sua destra. Quella pedina era  già da quattro ore ed
 59 Nov    |           fatta la mossa. La pedina era passata regina? No. La pedina
 60 Nov    |       passata regina? No. La pedina era passata alfiere, e già l'
 61 Nov    |             l'alfiere insanguinato, era risorto ed aveva dato scacco
 62 Nov    |         secondo attonito: il suo re era offeso obliquamente per
 63 Nov    |             riparo, dall'altro lato era inceppato da una sua stessa
 64 Nov    |             stessa pedina. Il colpo era mirabile! Scaccomatto!~ ~
 65 Nov    |         tavolo.~ ~Giorgio Anderssen era fuggito.~ ~Venti giorni
 66 Nov    |           incalzato dai rimorsi, si era costituito prigioniero e
 67 Nov    |            perché l'assassinato non era che un negro e perché non
 68 Nov    |        celebre Giorgio Anderssen si era denunciato da sé, infine
 69 Nov    |             da sé, infine perché si era scoperto nelle indagini
 70 Nov    |     giudiziarie che il negro ucciso era fratello di un certo Gall-Ruck
 71 Nov    |             mutava in fantasma. Tom era sulla scacchiera! Anderssen
 72 Nov    |             verso Enamorado en Leon era sbagliato; né prima ve n'
 73 Nov    |          religione:~ ~ ~ ~Alfonso I era chiamato il cattolico;~ ~
 74 Nov    |             cattolico;~ ~Alfonso II era detto il casto;~ ~Alfonso
 75 Nov    |             il casto;~ ~Alfonso III era denominato il grande:~ ~
 76 Nov    |       saliva dietro la montagna che era di fronte a Don Sancio,
 77 Nov    |           raddoppiò di splendore; c'era la distanza d'un palmo dalla
 78 Nov    |         come due rivali. La freccia era scattata; Don Sancio era
 79 Nov    |            era scattata; Don Sancio era morto. Il sole lo aveva
 80 Nov    |           d'Elisenda; tutto intorno era silenzio. Intanto la luna
 81 Nov    |         fuor che questa:~ ~Estebano era un fiore vivace con un profumo
 82 Nov    |         profumo gentile;~ ~Elisenda era un fiore gentile con un
 83 Nov    |            per ridonarselo entrambi era forza che l'uno penetrasse
 84 Nov    |         scimitarra del moro nemico, era un antenato dei nostri giovanetti
 85 Nov    |           bimbi, perché quell'amore era stato il primo sogno dei
 86 Nov    |            pose a contemplarlo. Com'era bello il profilo del principe,
 87 Nov    |             egli che la guardò. Com'era bella, alla luce del cero,
 88 Nov    |           L'adorazione d'Estebano s'era volta da Dio ad Elisenda.~ ~
 89 Nov    |             Elisenda.~ ~Il silenzio era così grave che opprimeva
 90 Nov    |         sempre cantando, Estebano s'era levato e avea steso il pugno
 91 Nov    |             giovanetti; quell'odore era dolce e tedioso e caldo.
 92 Nov    |           chiamavano coronaephorae; era spenta e di bronzo e tempestata
 93 Nov    |          modo che il suo dileguarsi era rapidissimo in proporzione
 94 Nov    |    candelabro, alto come una gamba, era d'argento massiccio arrugginito,
 95 Nov    |   diffondeva sempre più un profumo: era la mollezza dell'oppio,
 96 Nov    |       atterrita, eppur beata, tanto era sublime quel fiero garzone
 97 Nov    |             fiamma.~ ~La6 pergamena era piena di simboli sacri,
 98 Nov    |       ANATHEMA SIT~ ~ ~ ~Estebano s'era messo già a decifrar quel
 99 Nov    |            pareva fatale a vedersi. Era più che un lumignolo che
100 Nov    |         lumignolo che s'estingueva; era un'agonia. Otto secoli accumulati
101 Nov    |             pavimento dell'oratorio era già immerso in una fluttuante
102 Nov    |     ornamenti reali...~ ~L'oscurità era fitta...~ ~Elisenda gridò: -
103 Nov    |           Il lucignolo della torcia era mezzo affogato nella cera
104 Nov    |          lucignolo un'ultima brage. Era l'occhio sanguigno delle
105 Nov    |            montagna d'Estremadura s'era rifugiata una razza di re
106 Nov    |            della grande carestia io era, nella provincia di Tsing,
107 Nov    |          palmi d'altezza. Mio padre era morto e la mia brava madre
108 Nov    |          vuoto (e alcuni mesi prima era pieno di molti cibi buoni
109 Nov    |               La tolda sul mio capo era muta, indizio che nessuno
110 Nov    |        sotto la schiena. Quel corpo era disteso sul suolo.~ ~La
111 Nov    |    accovacciato fra le tenebre, non era più quello stesso che s'
112 Nov    |            o correggere il calcolo, era per me tutt'uno e mi trovavo
113 Nov    |           accennai, tremavo; quello era l'ignoto. Ecco perché la
114 Nov    |             mia discesa nella stiva era stata giusta e saggia, perché
115 Nov    |             e l'aura del giorno non era ancora scomparsa. Io rimanevo
116 Nov    |           la mobilità del suo volto era anche più rapida che quella
117 Nov    |            foltissimi nessuna parte era rasa; il vento li scuoteva
118 Nov    |     arrestare a nessun punto, tanta era la instabilità del fanciullo.
119 Nov    |             acuti. Tutto quel corpo era un magnete. Si pensava,
120 Nov    |       maestosamente piena d'aria. S'era fatto notte. Lungo il mio
121 Nov    |        fermò alla cima dell'albero; era la lanterna del bastimento.
122 Nov    |              Egli, nei  anteriori era stato rinchiuso dal suo
123 Nov    |    orientale, e la sua nazionalità9 era ibrida più che il suo idioma.
124 Nov    |            delle cose più serie, mi era qualche volta uggiosa, forse
125 Nov    |    individualità nascente, e questa era senza dubbio la causa dell'
126 Nov    |        giorno che io gli chiesi chi era suo padre, Ramàr mi mostrò
127 Nov    |          volare.~ ~La stagione, che era piuttosto fredda al principio
128 Nov    |      meraviglia e turbamento. Tutto era enigmatico intorno a me,
129 Nov    |         tutto da me. Questo sistema era senza dubbio il più dignitoso
130 Nov    |        evoluzioni altissime e pazze era l'imminenza del pericolo.
131 Nov    |          destava la loro curiosità. Era uno di quegli uccelli gialli
132 Nov    |             nei deserti del mare; s'era posato sull'albero di prora,
133 Nov    |             Io vinsi il premio, che era una moneta d'argento.~ ~
134 Nov    |         vaghi contorni di montagna. Era la terra, e quale terra?
135 Nov    |           parevano tinte di sangue. Era Lima. Quel paese si chiamava
136 Nov    |            quella personalità che s'era un poco assopita in mezzo
137 Nov    |     mièn-man o il cuore di un uomo, era per me, fin d'allora, un
138 Nov    |          perché la mia piccola mano era congiunta al pugno colossale
139 Nov    |            Sentivo che il mio passo era schiavo del suo, ma l'ardita
140 Nov    |     semplice edificio che descrivo, era, a' miei tempi, segnato
141 Nov    |             quel ricinto immenso ch'era il Circo dei tori della
142 Nov    |           per la sua intrapresa, ed era riuscito a radunare una
143 Nov    |           sovente nel mio artificio era quella nostra:~ ~ ~ ~Kuan-tsin-tsi-Kuan~ ~ ~ ~
144 Nov    |     pubblico, la di cui maggioranza era composta di teste calve,
145 Nov    |       angolo, cadevo sul secondo ch'era l'estremità elastica dell'
146 Nov    |            al mio ardimento ciò che era il risultato infallibile
147 Nov    |        benché ingrandito nel corpo, era un satellite de' miei trionfi.
148 Nov    |             insieme. Uno fra questi era il giuoco delle freccie.
149 Nov    |                Quando ogni contorno era marcato e Ramàr era ingombro
150 Nov    |        contorno era marcato e Ramàr era ingombro di freccia sulla
151 Nov    |            bel nome: Ambra, ed essa era più bella de' suoi anni
152 Nov    | picciolissimi11 piedi Ambra volava. Era suo capriccio il tenerli
153 Nov    |    tenebrose; ed il plastico gruppo era ad un tempo equestre ed
154 Nov    |              e tale in quel momento era il furor della corsa, che
155 Nov    |           si perdevano. L'abbraccio era troppo intenso e l'animo
156 Nov    |            Dentro e fuor della sala era un favellio sommesso, un
157 Nov    |             stupefazione cerebrale. Era urgente un più efficace
158 Nov    |     fanciulla. La luce del giorno s'era tutta spenta. William Wood
159 Nov    |           braccio sinistro,  dove era tatuato, trascolorava a
160 Nov    |            Sostengo che il deliquio era vinto...~ ~- Ora si tratta
161 Nov    |        ingombravano, un oggetto che era un persistente enigma da
162 Nov    |         concetto che me ne formavo, era questo: lo spettro d'una
163 Nov    |      immobilità, la noia alla quale era condannato, imbizzarrivano
164 Nov    |    rimbombare nel mio cervello: non era il cuore della fanciulla
165 Nov    |         leggiero tiepore: Ambra non era dunque morta! Le toccai
166 Nov    |            di respiro. La catalepsi era vinta. Io avevo salvato
167 Nov    |   commovente passività del cadavere era svanita. Il volto solo portava
168 Nov    |            sangue ch'io frenavo non era ancora stagnato, quella
169 Nov    |         mutar posizione. Se la vena era rimarginata, potevo liberarmi
170 Nov    |   arrivassero i medici. Quel sangue era soavemente tiepido e più
171 Nov    |          del miele. Una goccia me n'era caduta sulla mano e l'avevo
172 Nov    |            pezzo di ghiaccio gli si era liquefatto sulla fronte.
173 Nov    |             sproni al mio dovere ch'era di non muovermi, per necessità
174 Nov    |    abbandonato moriva, la colpa non era mia. Avvertivo sugli angoli
175 Nov    |        amarezza di questo destino m'era stata un tempo raddolcita
176 Nov    |          arrivare a scoprire se gli era rimasta nella memoria qualche
177 Nov    |     chiamato vampiro. Quella parola era stata pronunciata da esso
178 Nov    |       intuizione dei nostri sguardi era smarrita. Un'altra intuizione,
179 Nov    |        intuizione, tutta morale, le era subentrata. Quando le freccie
180 Nov    |              Scing-tscie (perfetto) era il nome dell'altro. Chiamava
181 Nov    |            volto. Ta-fu (mandarino) era il can bracco. Al giovane
182 Nov    |             affetto per questo cane era così coscienzioso che non
183 Nov    |           non li odiassi, e da essi era egli pure ferocemente odiato;
184 Nov    |             inintelligente e pigro. Era un catellino chinese di
185 Nov    |            questo minuscolo cane ch'era venuto cogli altri, io non
186 Nov    |          Quel nostro nuovo ricovero era un ampio locale attiguo
187 Nov    |             volto; la più leggiadra era quella del quarto dito del
188 Nov    |            cornee dilicate così che era un intenerimento a vederle,
189 Nov    |           un applauso interno, e lo era, perché io trionfavo segretamente
190 Nov    |       bull-dog prima d'allora non s'era mai mostrato ostile allo
191 Nov    |             dei clowns. Povero Gin, era morto! me l'avevano ucciso!
192 Nov    |            voce: - Niño! Niño! - ch'era il nome da essa imposto
193 Nov    |            di Niño, che il cagnuolo era mio e che potevo farne il
194 Nov    |             di ghiottoneria, di cui era forse inconscio io stesso
195 Nov    |         catastrofe. Il Niño d'Ambra era l'ideale delle mie merende
196 Riv    |           così blanda e indefinita, era più vicina all'idea impalpabile
197 Riv    |          concetto del signor Sardou era forte, drammatico, ed eminentemente
198 Riv    |             epica di questa, nessun'era più leggendaria, nessuna
199 Riv    |       grandezza tratteggiato. Hoche era uno di quei sommi intelletti
200 Riv    |           che sarà nata dalla breve era repubblicana, potrà compararsi
201 Riv    |            compararsi all'arte dell'era greca.~ ~ ~ ~
202 Riv    |        secolo diverso. La sua testa era da mulatto e la mente da
203 Riv    |            Bernardo Ventadour. Egli era uno di quegli esseri fantastici
204 Riv    |       impazienza fosse al colmo, ed era stranissima quella turbolenza
205 Riv    |             agli occhi del pubblico era deliziosa e deliziosamente
206 App    |            lavoro di questi scacchi era così sottile che li riducea~ ~ ~ ~
207 App    |            2~ ~ ~ ~ma un uomo~ ~ ~ ~era un uomo~ ~ ~ » 3~ ~ ~ ~un
208 App    |             ma un negro~ ~ ~ ~nero, era negro~ ~ ~ » 5-6~ ~ ~ ~quel
209 App    |           ~ ~ ~ ~» 24 » 1-2~ ~ ~ ~era un negro~ ~ ~ ~non era che
210 App    |              era un negro~ ~ ~ ~non era che un negro~ ~ ~ » 10~ ~ ~ ~
211 App(51)|              dice l'articolista, ch'era viva, mentre quello aveva
212 App(51)|            l'affettuosa amicizia ch'era tra i due scrittori. Vero
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