IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Giulio Tanini L'ombra del viandante Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
1 2| XXXI Gàbberi, Matanna: alti 1109 e 1317 m. rispettivamente, 2 2| Gàbberi, Matanna: alti 1109 e 1317 m. rispettivamente, sul 3 2| veduta da Tycho Brahè nel 1572, e, vicino a noi, una nel 4 3| Lire 10.~Odi Peàniche – (1779 - 1919). in Ms.) Lire 10.~ 5 2| e, vicino a noi, una nel 1861 e la più recente, nel 1919, 6 | 30 7 3| originali, volume di pag. 315. Lire 10.~Il Lamento del 8 | 60 9 | 75 10 | 8a 11 2| meno di circa nove anni (8a 8m) per giungere sulla Terra.~ 12 | ab 13 3| del Poeta per il Cipresso Abbattuto: Saffica elegìaca. Lire 14 | abbia 15 2| correnti marine e di venti; l'abisso è profondo 60 m. sulle rocce 16 1| sangue intrisa e d'odio, e l'abrutire~in armi e in guerra?~il 17 1| s'apre una tomba,~ove s'accascia dopo breve riso~la prima 18 1| la flàmula ch'eterna Ei s'accendea~con la linfa del cuore e 19 Ded| Vïandante, l'Ombra spirtale accoglie.~Qui su le braci al sordo 20 1| un àttimo d'ora il sonno acqueta,~se ha mera pace qui nel 21 | ad 22 1| e il cinghio tiene,~poi adagio cala.~IV. Una ben nota a 23 1| un sempre inane~lutto, ab aeterno!~XXV. Gorgo ululante a l' 24 1| vento come fa si tace,~su l'affocata ferrugìnea pietra~ferma 25 2| malgrado il suo colore affricano.~Quelle sensibili ninfe, 26 2| vendicarne il terribile affronto. Il dio promise soddisfarle, 27 | agli 28 Ded| corde,~lo smanïoso, canto agonizza suo.~DAL CINERARIUM~———~ 29 Ded| suo.~DAL CINERARIUM~———~3 AGOSTO M.CM.XIX.~———~~ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~ 30 | Ahi 31 1| scatti e ribellante~l'Ode alata de l'italo pöeta~vaticinante;~ 32 1| sue moli)~ti die' pëani alati al gran baleno~di mille 33 1| orfëiche strofe, flevil canto alato,~tutto vanì con lui co i 34 2| troppa luce, troppo pochi alberi e cipressi, troppa ostentazione 35 1| fusco il pöeta;~al nottìluco albor che vi colora~d'opache luci 36 1| Ceccardo le Odi fini~le alcàiche amare,~onde ne sperdan su 37 1| qui sostare,~qual turba d'alcïon' che libra il volo~sul gonfio 38 2| rocce e gli scogli.~XXVIII Alecto, Tysiphon, Megera: le tre 39 1| avventa orsù le sverze~d'Aletto, Tisifone e di Megera~– 40 1| Non premer cupo a l'arso àlgido cuore~dolce il buon Libro 41 1| non più a guerra,~con l'ali bianche su le ferree penne~ 42 1| l'ëòlico suon placavi l'alma~da i folti dubbi de le Fata 43 2| cinto, Anilam, Mintaka, Alnitak, sono vere gemme di di luce, 44 2| rispettivamente, sul costone delle Alpi Apuane. Le ha cantate il 45 2| maravigliosi tempi quelli quando alternavamo li studi fra Omero e Fénélon, 46 1| rovinose moli, in corso alterno,~– in passato in futuro – 47 1| tua final vittoria,~pïèrio altero!~XI. Appaga il mio desir, 48 1| mëònia turba, efimera ed altiera~d'Atropòs fregio.~XXII. 49 1| vaticinante;~garrendo a i vènti altìsona solenne~su da i vichi a 50 | altre 51 | altro 52 1| più del ritmo cocenti –, alza le verze~a gran bufera!~ 53 2| ricordare che non basta alzare lai di quando uno muore; 54 1| le Odi fini~le alcàiche amare,~onde ne sperdan su l'avversa 55 3| A Luigi Rizzo, Eroe dall'Amarissimo: Peànica marinara; Ode a 56 2| RITMI~III Il Còndor: (Aquila americana), impera su i più alti vertici 57 2| di molti paesi inglesi, americani e arabi; e in tutti ho sentito 58 1| comedie umane, false lodi amiche,~urgon mentite spemi e illusïoni,~ 59 2| obsessa.~Ringrazio i carissimi amici bibliotecari della Berio, 60 1| splende, e tutta in bel s'ammanta~di fiori e frutta: ardente 61 1| Vïandante e belle~giunchiglie, e amori.~XXXVII. E voi superbe cui 62 1| mäestosa, e a rombo d'ala~ampia rota disferra e il cinghio 63 1| Non, il nostro sonante ampio Tirreno~(ch'alto lodasti 64 | an 65 | anche 66 2| cetera omnia membra capiti ancillantur;~la farfalla, per indicare 67 | ancor 68 1| Còndor' che va e viene~su l'Ande mäestosa, e a rombo d'ala~ 69 2| i più alti vertici delle Andee s'inalza nei cieli a profondità 70 2| riflessione!~l'urna, entro cui andranno, dopo il rogo, li ultimi 71 2| Betelgiosa, e le tre del cinto, Anilam, Mintaka, Alnitak, sono 72 2| impiega meno di circa nove anni (8a 8m) per giungere sulla 73 1| fisa de gli occhi smorti in ansia ombrosa,~l'igneo suo letto.~ 74 2| assassini, drammacci orribili antiestetici, antimorali, preparatori 75 2| drammacci orribili antiestetici, antimorali, preparatori di delittuose 76 2| libro, Hieroglyphica siue antiqua Schemata Gemmarum Anularium 77 2| antiqua Schemata Gemmarum Anularium Quæsita etc., del famoso 78 1| vittoria,~pïèrio altero!~XI. Appaga il mio desir, sazia quest' 79 2| gli astronomi osservarono, apparsee disperseo infrante rapidi 80 1| dubbi de le Fata arcane,~non Apua Mater promettea la palma,~ 81 2| sul costone delle Alpi Apuane. Le ha cantate il Poeta 82 1| Sognerai falchi ed aquile apüane~su i cïani crinali e a valle 83 2| che ricorda il detto d'Apuleio: Homo totus in capite et 84 2| NOTICINE~RITMI~III Il Còndor: (Aquila americana), impera su i 85 1| XXX. Sognerai falchi ed aquile apüane~su i cïani crinali 86 1| ove rossa ascosa splende~l'ara de i Mille.~V. Torvo stupor 87 2| paesi inglesi, americani e arabi; e in tutti ho sentito quel 88 1| deserte glebe,~ma dolci, aratri e libri, e vanghe e pane~ 89 1| i folti dubbi de le Fata arcane,~non Apua Mater promettea 90 1| ribelle ad ogni fren di tetri arcani;~dirada il velo all'Assoluto 91 1| ammanta~di fiori e frutta: ardente giovinezza~ridon le selve 92 1| ed un velo di lucciole d'argento~si riflette sul mar, fermo, 93 2| Omero e Fénélon, Virgilio, Ariosto e Ovidio.... e di questo 94 1| d'odio, e l'abrutire~in armi e in guerra?~il mai deterso 95 1| palpa il ràbido tesoro~l'arraffò in guerra,~e lo spremea 96 2| perfidissimo figlio della natura s'arrapina tanto, dandosi un'importanza 97 1| la rigente Terra il Sole arreca;~ebra, l'Umanità, de i suoi 98 1| questa dolce pace~che i vivi arretra.~VII. Non premer cupo a 99 1| breve riso~la prima crëatura arsa d'amore;~e l'universa vita 100 1| VII. Non premer cupo a l'arso àlgido cuore~dolce il buon 101 3| Triste è il poeta e l'Arte è vil fatica~per una gente 102 1| Telemàco anche avvincea~con arti fini;~qui troppo ottusa 103 1| Apuan dal mesto canto~ëòlio artiere;~e su càndidi marmi e cilestrini,~ 104 3| illustrazioni originali di artista, dedicato alle Ombre dei 105 2| e dall'altra Cassiopea, Arturo, L'Orsa.... Flammarion la 106 Inc| il vano~che te per sempre asconde.~Parini~~ 107 1| move in fretta ove rossa ascosa splende~l'ara de i Mille.~ 108 1| fasto, la pietra.~XXXI. A l'aspèrrimo Gàbberi, al Matanna~che 109 2| illusioni.~XXX Staglieno: Sarò aspramente criticato - mi si taccerà 110 2| esilarandosi a quegli spaventosi assassini, drammacci orribili antiestetici, 111 1| altro che mera~d'Ombre s'assiepa a torno al Vate egregio~ 112 1| arcani;~dirada il velo all'Assoluto Iddìo~ne i cieli vani!~XII. 113 1| a ridestar, söave,~l'Ode assopita;~e da gli echi d'Oblìo, 114 2| eppure Vergilius già cantava: Assurgens nimbosus Orion: ma però 115 2| splendida variabile.~IX Asterion: (Cane da caccia), guida 116 1| e Algol de la Medusa e Asterïone~e Cefëo e Mirrach, e in 117 2| nel corso dei secoli gli astronomi osservarono, apparsee disperseo 118 2| Medicina, Fisica, Filologia, Astronomia e Matematica e questa, di 119 1| turba, efimera ed altiera~d'Atropòs fregio.~XXII. Attici ritmi 120 1| d'Atropòs fregio.~XXII. Attici ritmi e numeri divini,~orfëiche 121 1| precìpiti nel sozzo bulicame~ch'attràeli, spenti.~XVIII. Apre l'ala 122 1| selve, O monti, O fiumi aurei sonori,~le pure offrite 123 3| disfece o non fece); Vita autobiografica di un idealista, in lotta 124 3| proprietà letteraria dell'autore, il quale ne ha fatte stampare 125 1| mera pace qui nel freddo avello~fusco il pöeta;~al nottìluco 126 | avendone 127 | avermi 128 1| il pelasgico Sol rïarde e avvampa,~– Ombra – queta riporta 129 1| baccanali.~XXVIII. Vìndice mano avventa orsù le sverze~d'Aletto, 130 1| amare,~onde ne sperdan su l'avversa vìa~l'ultima infamia del 131 1| Odìseo e Telemàco anche avvincea~con arti fini;~qui troppo 132 2| rapidità e incostanza delle azioni umane;~ il papavero, rammemorante 133 1| itala vergine oggi langue~in baccanali.~XXVIII. Vìndice mano avventa 134 1| ravvolto in negri veli,~co i balenìi de gli astri e le Chimere,~ 135 1| die' pëani alati al gran baleno~di mille Soli?~e ne rideano 136 2| criticato - mi si taccerà di barbaro; nonostante voglio manifestare 137 2| vortice temibile (per le barche a vela) che s'inabissa vicino 138 2| Fra troppi monumenti, il barocco impera, e il bottegaio: 139 2| intendo ricordare che non basta alzare lai di quando uno 140 | ben 141 1| avanti –, O màrtiri del Bene:~avanti avanti –, sul terren 142 2| raffigurano, i principi del Benee del Male.~XVIII La Nova 143 1| Sarai più queto al rimorir: benigno~parràtti il Fato, – intrepido, 144 2| Est, delle quali Rigel, Betelgiosa, e le tre del cinto, Anilam, 145 1| più a guerra,~con l'ali bianche su le ferree penne~che al 146 2| Ringrazio i carissimi amici bibliotecari della Berio, per avermi 147 1| fogli,~paventi ridestar bieco il furore~de i tuoi cordogli?~ 148 | bisogna 149 3| ritrovato in una capanna della Bolivia (in Ms.) Lire 10.~Odi Peàniche – ( 150 2| il barocco impera, e il bottegaio: quelle epigrafi, copiate, 151 Ded| spirtale accoglie.~Qui su le braci al sordo ronzìo gemebondo 152 2| Famosa quella veduta da Tycho Brahè nel 1572, e, vicino a noi, 153 1| O marmi~onde rivivon per brev'ora al Sole,~in lungo pianto 154 2| farfalla, per indicare la brevità e fragilità della vita;~ 155 2| era Orione, in che punto brilla, di quante stelle si compone, 156 2| altre numerose costellazioni brillano, meravigliose, per luce 157 1| e senza vento,~tal che i bruni cipressi un tremolìo~di 158 1| alza le verze~a gran bufera!~XXIX. Sarai più queto al 159 1| viventi,~precìpiti nel sozzo bulicame~ch'attràeli, spenti.~XVIII. 160 1| arso àlgido cuore~dolce il buon Libro da i canori fogli,~ 161 2| occupano di sapere cosa c'è lassù? Che insegnano alle 162 3| di Calatafimi: – Poema In C. canti, (con ritratti, e 163 2| variabile.~IX Asterion: (Cane da caccia), guida alla maravigliosa 164 1| cinghio tiene,~poi adagio cala.~IV. Una ben nota a me, 165 3| DEL MEDESIMO~La Visione di Calatafimi: – Poema In C. canti, (con 166 2| Flammarion la chiama "La California del Cielo" ma.... chi la 167 2| del Simbolo (tratto da un Cammeo è questo: La Fragilità e 168 Ded| mendicanti,~varco il mortal cammino e l'Infinito.~Ceccardo~~ 169 1| ne le casucce sparse a la campagna~dinanzi il Cristo – e a 170 1| romba~la Nova Stella, e candida qual lirio~s'apre una tomba,~ 171 1| canto~ëòlio artiere;~e su càndidi marmi e cilestrini,~al Sol 172 2| variabile.~IX Asterion: (Cane da caccia), guida alla maravigliosa 173 1| dolce il buon Libro da i canori fogli,~paventi ridestar 174 1| selve e i cieli, e il mare canta~dolce tristezza;~e una festa 175 2| delle Alpi Apuane. Le ha cantate il Poeta con nostalgia di 176 2| faccia! eppure Vergilius già cantava: Assurgens nimbosus Orion: 177 3| Peànica Marinara dedicata al Cap. Giuseppe Giulietti occasione 178 2| luce e grandezza: Procione, Capella, La Spica, L'Idra, Castore, 179 2| d'Apuleio: Homo totus in capite et vultu est; namque prudentia, 180 2| continentur, cetera omnia membra capiti ancillantur;~la farfalla, 181 2| dei più vicini a Giosue Carducci; e intendo ricordare che 182 2| undique obsessa.~Ringrazio i carissimi amici bibliotecari della 183 3| Ingentis. - (Rapida senilia carmina italice scripta) con molte 184 2| patavino, è ricco per bella carta, vignette nitide, prolissità 185 1| qui troppo è vulgo ne la Casa Tetra:~qui troppo è riso, 186 1| porge l'orecchio a un'orrida cascata,~come il Niàgara orrìsona, 187 2| Capella, La Spica, L'Idra, Castore, Polluce, Regolo, Il Leone 188 1| pianto de le madri~ne le casucce sparse a la campagna~dinanzi 189 2| che Ceccardo Roccatagliata Ceccardi è - della grande scuola 190 1| la Medusa e Asterïone~e Cefëo e Mirrach, e in rossi vampi~ 191 2| professore di medicina alla celebre università patavina durante 192 1| giusto che la dia Ragione~cèli secreti!~XIII. Fra Osìride 193 1| cui le Muse~ne le pupille cerule e pensose~riser trine di 194 2| illa parte continentur, cetera omnia membra capiti ancillantur;~ 195 2| L'Orsa.... Flammarion la chiama "La California del Cielo" 196 2| pellegrinaggio.~XXXII Mazzini: Chiedo perdono se ho ravvicinato 197 1| balenìi de gli astri e le Chimere,~reca de i cieli.~VI. – 198 1| falchi ed aquile apüane~su i cïani crinali e a valle e a mare,~ 199 1| artiere;~e su càndidi marmi e cilestrini,~al Sol Toscano, specchi 200 1| Vïator fra i mirti~di un cimitere,~cui silenzi d'oblìo altro 201 2| sincera opinione. Ho veduto i cimiteri di molti paesi inglesi, 202 2| commovono il cuore: meglio il cimitero israelita e arabo. Quei 203 2| passione agli spettacoli cinematografici, esilarandosi a quegli spaventosi 204 Ded| canto agonizza suo.~DAL CINERARIUM~———~3 AGOSTO M.CM.XIX.~———~~ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~ 205 1| ampia rota disferra e il cinghio tiene,~poi adagio cala.~ 206 2| Betelgiosa, e le tre del cinto, Anilam, Mintaka, Alnitak, 207 3| Lamento del Poeta per il Cipresso Abbattuto: Saffica elegìaca. 208 | circa 209 2| magnificamente conservato nella Civica Berio.~L'intenzione del 210 2| è - della grande scuola classica, - uno dei più vicini a 211 2| è ancor vago di venustà classiche può piacere questa favoletta, 212 1| rito di festa.~XVII. Fatal clepsidra, la pupilla è fissa~su l' 213 1| di Megera~– più del ritmo cocenti –, alza le verze~a gran 214 | coi 215 | col 216 1| al nottìluco albor che vi colora~d'opache luci de le lampe 217 2| Nereidi, malgrado il suo colore affricano.~Quelle sensibili 218 1| le fòlli voci e i suoni,~comedie umane, false lodi amiche,~ 219 2| disastri. Ma il giovine Perseo, commosso, inforcò alla svelta il 220 2| comprate a tanto a lettera, non commovono il cuore: meglio il cimitero 221 Ded| pensier da rimpianti in compagnia~dei poeti, dei re, dei mendicanti,~ 222 2| brilla, di quante stelle si compone, mi hanno riso in faccia! 223 2| copiate, stereotipate, comprate a tanto a lettera, non commovono 224 1| orecchio al suono alto e confuso~che romba ne la selva al 225 2| del Cielo" ma.... chi la conosce, chi la guarda? quanti del 226 2| questo orrido mondo non conoscevamo che le rosee illusioni.~ 227 2| tempi), e magnificamente conservato nella Civica Berio.~L'intenzione 228 2| sensus omne sine illa parte continentur, cetera omnia membra capiti 229 2| bottegaio: quelle epigrafi, copiate, stereotipate, comprate 230 3| stampare solamente dugento copie.~ ~ 231 Ded| e già deterso il cor da la natìa~melanconia,~ 232 Ded| sordo ronzìo gemebondo di corde,~lo smanïoso, canto agonizza 233 1| bieco il furore~de i tuoi cordogli?~VIII. Se a l'ëòlico suon 234 2| meridionali; è originato dal di correnti marine e di venti; l'abisso 235 2| vignette nitide, prolissità di correzioni (come era un privilegio 236 1| un disdegnoso~fremito di corrucci e fiamma d'ira~impetuoso.....~ 237 Ded| pira al vivo svampar di corrusche falene~lampoveloci fra i 238 2| cavallo Pegaso, modello dei corsieri, prese in mano la testa 239 | cosa 240 2| soddisfarle, e mandò sulle coste della Siria innumerevoli 241 2| quella parte, altre numerose costellazioni brillano, meravigliose, 242 2| m. rispettivamente, sul costone delle Alpi Apuane. Le ha 243 1| dopo breve riso~la prima crëatura arsa d'amore;~e l'universa 244 1| linfa pura d'Italia, in cui credea~l'esule austero.~XXIII. 245 2| ebbe un giorno la vanità di credersi più bella delle Nereidi, 246 2| residui di ciò che gli uomini credono immortale, un essere vano, 247 1| isola Ëèa~ove la maga da i cresputi crini~Odìseo e Telemàco 248 1| aquile apüane~su i cïani crinali e a valle e a mare,~al rombo 249 1| ove la maga da i cresputi crini~Odìseo e Telemàco anche 250 1| a la campagna~dinanzi il Cristo – e a le città, di ladri~ 251 2| Staglieno: Sarò aspramente criticato - mi si taccerà di barbaro; 252 1| sospirose rame, in su le croci~a pena a pena destan da 253 1| le città, di ladri~sozza cuccagna?~sangue tornato in oro; 254 1| spaurite.~XXVI. – Taci – O gran cuor –, che su la fèrrea incude~ 255 1| arretra.~VII. Non premer cupo a l'arso àlgido cuore~dolce 256 2| papauer?~Obtinuit medium cur quæ ultima linea rerum est.~~ 257 2| stupenda voragine, da 30 km. Il curioso però è che, passandovi sopra, 258 2| natura s'arrapina tanto, dandosi un'importanza che è degna 259 2| Il rarissimo libro (del M.DC.LIII) stampato coi bellissimi 260 3| illustrazioni originali di artista, dedicato alle Ombre dei Mille, il 261 2| che tutto ha fine, tutto dee inchinarsi all'immagine 262 2| dandosi un'importanza che è degna di riflessione!~l'urna, 263 2| innalza ai sentimenti pii e delicati, tempera il pensiero che 264 2| antimorali, preparatori di delittuose tragedie nella presente 265 1| strofe vane~de l'ozïoso su deserte glebe,~ma dolci, aratri 266 1| altero!~XI. Appaga il mio desir, sazia quest'io,~ribelle 267 1| impudiche.~XXI. Rampognator fra desolati spirti~ne i labirinti de 268 1| su le croci~a pena a pena destan da l'oblìo,~le stinte voci.~ 269 1| tutto vanì con lui co i gran destini~franti dal Fato.~XXIII. 270 2| piacere questa favoletta, desunta osservando su Staglieno, 271 2| teschio, che ricorda il detto d'Apuleio: Homo totus in 272 1| gran morti il gran mistero,~di' a me, secreta, tua final 273 1| dìnne se è giusto che la dia Ragione~cèli secreti!~XIII. 274 1| Fato.~XXIII. Entro velo dïafano spirtale~porge l'orecchio 275 2| questo piccolo. Intendo dichiarare che Ceccardo Roccatagliata 276 1| a l'urto di sue moli)~ti die' pëani alati al gran baleno~ 277 1| il nascer per morire,~il dilaniarsi qui su questa terra~di sangue 278 1| laceratrice è l'ugna~de i due dimoni?~XIV. Vale la pena il nascer 279 | dinanzi 280 1| gli astri e de i pianeti –~dìnne se è giusto che la dia Ragione~ 281 1| ogni fren di tetri arcani;~dirada il velo all'Assoluto Iddìo~ 282 1| Ahi, l'Ombra irrequïeta e disdegnosa,~quasi abbia il vulgo vivo 283 1| la vita, tra 'l sogno, un disdegnoso~fremito di corrucci e fiamma 284 3| Giulio Pane: – (Ciò che fece, disfece o non fece); Vita autobiografica 285 1| a rombo d'ala~ampia rota disferra e il cinghio tiene,~poi 286 2| astronomi osservarono, apparsee disperseo infrante rapidi fulgori. 287 1| abbia il vulgo vivo in gran dispetto,~fisa de gli occhi smorti 288 1| Osìride e Tifon ferve la pugna~dispïetata e da miliardi ëòni....~sai 289 2| Nulla sono riassunti nei distici bellissimi del poeta erudito:~ 290 1| XXII. Attici ritmi e numeri divini,~orfëiche strofe, flevil 291 2| che il mostro stava per divorare la bella incatenata e, naturalmente, 292 3| Mille: – (Ricca di nuovi documenti e ritratti dei Mille (in 293 2| un rito religioso che più dolcemente elevi lo spirito, perché 294 1| ozïoso su deserte glebe,~ma dolci, aratri e libri, e vanghe 295 1| è un fior reciso~dal reo Dolore! –~*~* *~XIX. Ahi, l'Ombra 296 2| intellettuali, scrittori... alla mia domanda se sapevano chi era Orione, 297 2| fior di terra, e avendone domandato a un arabo il perchè, mi 298 2| principe degli eruditi e dei dotti di quel secolo, professore 299 2| che a guardarla faceva doventar di pietra, e partì per la 300 1| rattizzi al Grande che il Dover prescrisse~Fede, Lavoro,~ 301 2| silenziosa: è un fenomeno dovuto al non esservi ostacoli 302 2| quegli spaventosi assassini, drammacci orribili antiestetici, antimorali, 303 1| placavi l'alma~da i folti dubbi de le Fata arcane,~non Apua 304 3| fatte stampare solamente dugento copie.~ ~ 305 | durante 306 | ebbe 307 1| rigente Terra il Sole arreca;~ebra, l'Umanità, de i suoi furori~ 308 1| XXIV. De l'Uom somiglia l'ecatombe immane,~in rovinose moli, 309 | Ecco 310 1| l'Ode assopita;~e da gli echi d'Oblìo, folto mistere~de 311 1| riser trine di canti in luci effuse~misterïose,~ora che il vento 312 1| O mar sonante, O cieli effusi, O stelle,~O selve, O monti, 313 1| s'assiepa a torno al Vate egregio~mëònia turba, efimera ed 314 | Ei 315 2| i mezzi d'ornare questa elegia col Symbolum de vita mortali, 316 3| Cipresso Abbattuto: Saffica elegìaca. Lire 3.~La "Garibaldi": – 317 1| Sole,~in lungo pianto d'elegïaci carmi~le pìe parole;~se 318 2| religioso che più dolcemente elevi lo spirito, perché più realmente 319 1| spirti~ne i labirinti de l'elìsee sfere,~tace Ceccardo –, 320 1| tuoi cordogli?~VIII. Se a l'ëòlico suon placavi l'alma~da i 321 1| l'Apuan dal mesto canto~ëòlio artiere;~e su càndidi marmi 322 1| dispïetata e da miliardi ëòni....~sai tu qual più laceratrice 323 2| e il bottegaio: quelle epigrafi, copiate, stereotipate, 324 1| spirto grava,~la tragica epopea che serpe occulta~fra gente 325 | eppure 326 3| in vendita~A Luigi Rizzo, Eroe dall'Amarissimo: Peànica 327 1| infinita~di màrtiri e d'eroi – folti, in oblìo;~l'inestimavil 328 2| Fortunio Liceti, principe degli eruditi e dei dotti di quel secolo, 329 2| Genova) sono ricchissime di erudizione e, per quei tempi, sorprendenti 330 1| XXXVII. E voi superbe cui esaltò l'incanto,~Versilie genti 331 1| luci de le lampe al raggio,~escan da i marmi i prigionieri 332 2| spettacoli cinematografici, esilarandosi a quegli spaventosi assassini, 333 1| da i màrtiri immortali;~l'esperta itala vergine oggi langue~ 334 | essa 335 2| uomini credono immortale, un essere vano, malato! e i cinque 336 | esservi 337 1| d'Italia, in cui credea~l'esule austero.~XXIII. E da l'arce 338 | etc. 339 2| Cassiopea, moglie di Ceféo, re d'Etiopia, ebbe un giorno la vanità 340 Ded| Euthanasìa sfavilla, e l'etra d'un tratto origliando~del 341 Ded| i vasti mondi in fuoco.~Euthanasìa sfavilla, e l'etra d'un 342 3| Mille (in Ms.) Lire 10.~Exigua Ingentis. - (Rapida senilia 343 2| compone, mi hanno riso in faccia! eppure Vergilius già cantava: 344 | faceva 345 2| della Berio, per avermi facilitato i mezzi d'ornare questa 346 1| prepara.~ ~XXX. Sognerai falchi ed aquile apüane~su i cïani 347 Ded| vivo svampar di corrusche falene~lampoveloci fra i vasti 348 1| i suoni,~comedie umane, false lodi amiche,~urgon mentite 349 2| infrante rapidi fulgori. Famosa quella veduta da Tycho Brahè 350 2| Anularium Quæsita etc., del famoso medico genovese Fortunio 351 2| membra capiti ancillantur;~la farfalla, per indicare la brevità 352 1| mentite spemi e illusïoni,~farse impudiche.~XXI. Rampognator 353 1| e, vanitosa, ingombra,~fasto, la pietra.~XXXI. A l'aspèrrimo 354 1| alma~da i folti dubbi de le Fata arcane,~non Apua Mater promettea 355 1| mondo~rito di festa.~XVII. Fatal clepsidra, la pupilla è 356 2| pietra, e partì per la roccia fatale. Vi giunse proprio nel momento 357 3| il poeta e l'Arte è vil fatica~per una gente che non guarda 358 | fatte 359 2| de vita mortali, che ho fatto ritrarre dal rame del prezioso 360 2| classiche può piacere questa favoletta, desunta osservando su Staglieno, 361 1| che il Dover prescrisse~Fede, Lavoro,~la flàmula ch'eterna 362 2| alternavamo li studi fra Omero e Fénélon, Virgilio, Ariosto e Ovidio.... 363 2| sembra silenziosa: è un fenomeno dovuto al non esservi ostacoli 364 1| affocata ferrugìnea pietra~ferma un istante, a questa dolce 365 1| argento~si riflette sul mar, fermo, placato,~e senza vento,~ 366 1| fèrrea incude~al grandinar feroce Quel martello,~ribalzavi 367 1| O gran cuor –, che su la fèrrea incude~al grandinar feroce 368 1| con l'ali bianche su le ferree penne~che al cielo sferra,~ 369 2| che, passandovi sopra, dal Ferro di cavallo, sembra silenziosa: 370 1| fa si tace,~su l'affocata ferrugìnea pietra~ferma un istante, 371 1| XIII. Fra Osìride e Tifon ferve la pugna~dispïetata e da 372 1| inestimavil scempio de la vita~al fiat di Dio?~XV. Natura splende, 373 1| martello,~ribalzavi più fiero e vie più rude~Vate rubello:~ 374 1| sangue del suo sangue~e da i figli e da i màrtiri immortali;~ 375 2| quali, Ceféo incatenò la figlia Andromeda sur una roccia 376 2| Megera: le tre vendicatrici, figlie della Nottee del Tempo: 377 2| fragilissimo e perfidissimo figlio della natura s'arrapina 378 2| Filosofia, Medicina, Fisica, Filologia, Astronomia e Matematica 379 2| latino, oltre 75 Opere di Filosofia, Medicina, Fisica, Filologia, 380 1| di' a me, secreta, tua final vittoria,~pïèrio altero!~ 381 2| il pensiero che tutto ha fine, tutto dee inchinarsi all' 382 1| riporta a la capanna~tua fioca lampa.~XXII. Ma prìa la 383 1| tutta in bel s'ammanta~di fiori e frutta: ardente giovinezza~ 384 1| vulgo vivo in gran dispetto,~fisa de gli occhi smorti in ansia 385 2| di Filosofia, Medicina, Fisica, Filologia, Astronomia e 386 1| clepsidra, la pupilla è fissa~su l'impalpabil sabbia, 387 1| stelle,~O selve, O monti, O fiumi aurei sonori,~le pure offrite 388 2| Cassiopea, Arturo, L'Orsa.... Flammarion la chiama "La California 389 1| prescrisse~Fede, Lavoro,~la flàmula ch'eterna Ei s'accendea~ 390 1| divini,~orfëiche strofe, flevil canto alato,~tutto vanì 391 1| l'impalpabil sabbia, e il flusso scruta~pe 'l forellino, 392 1| intrepido, virile,~più dolce il foco, soffice il macigno,~O apuan 393 2| inforcò alla svelta il focoso cavallo Pegaso, modello 394 1| il buon Libro da i canori fogli,~paventi ridestar bieco 395 1| volo~sul gonfio mare;~o folata di Còndor' che va e viene~ 396 1| di luce, a canto a Sirio~folgorante di vita, e fugge e romba~ 397 1| Umanità, de i suoi furori~folleggia e impreca.~XVI. O, indarno 398 1| letto.~XX. A lei non più, le fòlli voci e i suoni,~comedie 399 1| indarno scruta la scïenza il fondo~de le misterïose orride 400 1| e il tetro inesorabile forame~ricorda il fato austero 401 2| quarantennio, lasciandovi, in forbito latino, oltre 75 Opere di 402 1| e il flusso scruta~pe 'l forellino, ond'essa cade scissa~frigida, 403 | forse 404 2| del famoso medico genovese Fortunio Liceti, principe degli eruditi 405 2| orgogliosissimo, irrequietissimo, fragilissimo e perfidissimo figlio della 406 1| con lui co i gran destini~franti dal Fato.~XXIII. Entro velo 407 2| imago?~Vrna rogum? læthi fratrem signat ne papauer?~Obtinuit 408 Inc| Giace la cetra, ed alla fredda mano~di dolce melodìa più 409 1| se ha mera pace qui nel freddo avello~fusco il pöeta;~al 410 1| efimera ed altiera~d'Atropòs fregio.~XXII. Attici ritmi e numeri 411 1| l sogno, un disdegnoso~fremito di corrucci e fiamma d'ira~ 412 1| quest'io,~ribelle ad ogni fren di tetri arcani;~dirada 413 1| fra tranquille,~move in fretta ove rossa ascosa splende~ 414 1| forellino, ond'essa cade scissa~frigida, muta,~e il tetro inesorabile 415 1| de la terra e de i ciel' frullano a gara,~lieti a i lor' nidi, 416 1| bel s'ammanta~di fiori e frutta: ardente giovinezza~ridon 417 2| Papilio? an ne rota est vitæ fugientis imago?~Vrna rogum? læthi 418 1| impetuoso.....~Il Viandante~I. FULGE la Luna in mezzo al ciel 419 2| disperseo infrante rapidi fulgori. Famosa quella veduta da 420 Ded| lampoveloci fra i vasti mondi in fuoco.~Euthanasìa sfavilla, e 421 1| cielo sferra,~scandendo fuor da questa pietra insculta,~ 422 1| da i marmi i prigionieri fuora~a lor vïaggio.~*~* *~III. 423 1| paventi ridestar bieco il furore~de i tuoi cordogli?~VIII. 424 1| ebra, l'Umanità, de i suoi furori~folleggia e impreca.~XVI. 425 1| pace qui nel freddo avello~fusco il pöeta;~al nottìluco albor 426 2| tragedie nella presente e futura umanità.~XIII Osiride e 427 1| alterno,~– in passato in futuro – un sempre inane~lutto, 428 1| e de i ciel' frullano a gara,~lieti a i lor' nidi, mentre 429 3| Saffica elegìaca. Lire 3.~La "Garibaldi": – Peànica Marinara dedicata 430 1| italo pöeta~vaticinante;~garrendo a i vènti altìsona solenne~ 431 Ded| le braci al sordo ronzìo gemebondo di corde,~lo smanïoso, canto 432 2| Hieroglyphica siue antiqua Schemata Gemmarum Anularium Quæsita etc., 433 2| Mintaka, Alnitak, sono vere gemme di di luce, e, sotto, Sirio, 434 3| resigli per la sua opera generosa alla Marina d'Italia. non 435 2| delle quali pubblicate a Genova) sono ricchissime di erudizione 436 2| etc., del famoso medico genovese Fortunio Liceti, principe 437 1| esaltò l'incanto,~Versilie genti onor del suo pensiere,~onorate 438 1| soffice il macigno,~O apuan gentile,~mentre rondini e lodole 439 2| poetico che la Mortedesta gentilmente nel cuore dell'uomo; fa 440 3| in Ms.) Lire 10.~Storia genuina dei Mille: – (Ricca di nuovi 441 1| de le misterïose orride gesta,~poi che la morte è l'unico 442 Inc| Giace la cetra, ed alla fredda 443 2| Ceféo, re d'Etiopia, ebbe un giorno la vanità di credersi più 444 2| uno dei più vicini a Giosue Carducci; e intendo ricordare 445 2| propagatore dei disastri. Ma il giovine Perseo, commosso, inforcò 446 1| fiori e frutta: ardente giovinezza~ridon le selve e i cieli, 447 3| dedicata al Cap. Giuseppe Giulietti occasione degli onori resigli 448 3| Scoglio di Quarto Lire 10.~Giulio Pane: – (Ciò che fece, disfece 449 1| offrite al Vïandante e belle~giunchiglie, e amori.~XXXVII. E voi 450 2| circa nove anni (8a 8m) per giungere sulla Terra.~In quella parte, 451 2| per la roccia fatale. Vi giunse proprio nel momento che 452 3| Marinara dedicata al Cap. Giuseppe Giulietti occasione degli 453 1| de i pianeti –~dìnne se è giusto che la dia Ragione~cèli 454 1| vane~de l'ozïoso su deserte glebe,~ma dolci, aratri e libri, 455 1| Mater promettea la palma,~glorie non vane?~IX. Non, il nostro 456 2| Niàgara: è il nome indiano Gnàngaraiche significa: (rumore grande); 457 1| alcïon' che libra il volo~sul gonfio mare;~o folata di Còndor' 458 1| lutto, ab aeterno!~XXV. Gorgo ululante a l'àttimo che 459 2| meravigliose, per luce e grandezza: Procione, Capella, La Spica, 460 1| III. Ecco folto di grandi Ombre uno stuolo,~lento 461 1| che su la fèrrea incude~al grandinar feroce Quel martello,~ribalzavi 462 1| oblivïosa, che il suo spirto grava,~la tragica epopea che serpe 463 1| Torvo stupor ne la pupilla grave~sembra richiami l'inconsunta 464 2| la testa di Medusa, che a guardarla faceva doventar di pietra, 465 2| Asterion: (Cane da caccia), guida alla maravigliosa Nebula 466 Ded| CECCARDO~A LORENZO VIANI~Guizza nel tetro speco rutìlëa 467 1| ululante a l'àttimo che fugge:~gùrgite ingordo di mirïadi vite:~ 468 2| rame del prezioso libro, Hieroglyphica siue antiqua Schemata Gemmarum 469 2| ricorda il detto d'Apuleio: Homo totus in capite et vultu 470 2| veri della nostra patria.~Humana vita est mors undique obsessa.~ 471 1| dirada il velo all'Assoluto Iddìo~ne i cieli vani!~XII. Tu 472 3| Vita autobiografica di un idealista, in lotta eterna con l'Umanità: 473 2| Procione, Capella, La Spica, L'Idra, Castore, Polluce, Regolo, 474 1| smorti in ansia ombrosa,~l'igneo suo letto.~XX. A lei non 475 | II 476 | illa 477 2| conoscevamo che le rosee illusioni.~XXX Staglieno: Sarò aspramente 478 1| amiche,~urgon mentite spemi e illusïoni,~farse impudiche.~XXI. Rampognator 479 3| canti, (con ritratti, e illustrazioni originali di artista, dedicato 480 2| rota est vitæ fugientis imago?~Vrna rogum? læthi fratrem 481 2| tutto dee inchinarsi all'immagine della pace eterna; ma, in 482 1| l'Uom somiglia l'ecatombe immane,~in rovinose moli, in corso 483 2| inalza nei cieli a profondità immensurabili.~IX Algol: (Testa della 484 2| ciò che gli uomini credono immortale, un essere vano, malato! 485 1| la pupilla è fissa~su l'impalpabil sabbia, e il flusso scruta~ 486 1| ritorni da la sua magione~– l'Imperador de gli astri e de i pianeti –~ 487 1| corrucci e fiamma d'ira~impetuoso.....~Il Viandante~I. FULGE 488 2| nostro Sole, la cui luce non impiega meno di circa nove anni ( 489 2| arrapina tanto, dandosi un'importanza che è degna di riflessione!~ 490 1| suoi furori~folleggia e impreca.~XVI. O, indarno scruta 491 1| spemi e illusïoni,~farse impudiche.~XXI. Rampognator fra desolati 492 2| le barche a vela) che s'inabissa vicino alle Lofoden meridionali; 493 2| alti vertici delle Andee s'inalza nei cieli a profondità immensurabili.~ 494 2| e arabo. Quei popoli non inalzano monumenti; le tombe hanno 495 1| passato in futuro – un sempre inane~lutto, ab aeterno!~XXV. 496 3| Mille, il V. Maggio M.CM.XV, inaugurandosi Il monumento sullo Scoglio 497 1| voi superbe cui esaltò l'incanto,~Versilie genti onor del 498 2| stava per divorare la bella incatenata e, naturalmente, non perse 499 2| scongiurare i quali, Ceféo incatenò la figlia Andromeda sur 500 2| tutto ha fine, tutto dee inchinarsi all'immagine della pace