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Giulio Tanini L'ombra del viandante Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
501 1| arce sublime del Profeta~incitatrice scatti e ribellante~l'Ode 502 1| grave~sembra richiami l'inconsunta vita;~ronza la cetra a ridestar, 503 2| ruota, per la rapidità e incostanza delle azioni umane;~ il 504 1| cuor –, che su la fèrrea incude~al grandinar feroce Quel 505 1| folleggia e impreca.~XVI. O, indarno scruta la scïenza il fondo~ 506 2| XXIII Niàgara: è il nome indiano Gnàngaraiche significa: ( 507 2| ancillantur;~la farfalla, per indicare la brevità e fragilità della 508 Inc| melodìa più non risponde;~indomito silenzio occupa il vano~ 509 1| frigida, muta,~e il tetro inesorabile forame~ricorda il fato austero 510 1| eroi – folti, in oblìo;~l'inestimavil scempio de la vita~al fiat 511 1| su l'avversa vìa~l'ultima infamia del reo Fato umano~– gli 512 | infatti 513 1| sangue tornato in oro; opra infinita~di màrtiri e d'eroi – folti, 514 Ded| varco il mortal cammino e l'Infinito.~Ceccardo~~ 515 2| giovine Perseo, commosso, inforcò alla svelta il focoso cavallo 516 2| osservarono, apparsee disperseo infrante rapidi fulgori. Famosa quella 517 2| spese tutta la vita e l'ingegno promovendo il perfezionamento 518 3| in Ms.) Lire 10.~Exigua Ingentis. - (Rapida senilia carmina 519 2| cimiteri di molti paesi inglesi, americani e arabi; e in 520 1| troppo è riso, e, vanitosa, ingombra,~fasto, la pietra.~XXXI. 521 1| àttimo che fugge:~gùrgite ingordo di mirïadi vite:~Mälström 522 2| cuore dell'uomo; fa pensare, innalza ai sentimenti pii e delicati, 523 2| sulle coste della Siria innumerevoli disastri, per scongiurare 524 1| Niàgara orrìsona, spettrale,~insazïata.~XXIV. De l'Uom somiglia 525 1| scandendo fuor da questa pietra insculta,~oblivïosa, che il suo spirto 526 2| sapere cosa c'è lassù? Che insegnano alle scuole? Ho interrogato 527 2| Ho interrogato studenti, intellettuali, scrittori... alla mia domanda 528 2| conservato nella Civica Berio.~L'intenzione del Simbolo (tratto da un 529 2| insegnano alle scuole? Ho interrogato studenti, intellettuali, 530 1| benigno~parràtti il Fato, – intrepido, virile,~più dolce il foco, 531 1| su questa terra~di sangue intrisa e d'odio, e l'abrutire~in 532 1| fremito di corrucci e fiamma d'ira~impetuoso.....~Il Viandante~ 533 1| XIX. Ahi, l'Ombra irrequïeta e disdegnosa,~quasi abbia 534 2| questo orgogliosissimo, irrequietissimo, fragilissimo e perfidissimo 535 2| cuore: meglio il cimitero israelita e arabo. Quei popoli non 536 1| ferrugìnea pietra~ferma un istante, a questa dolce pace~che 537 1| Or che la sai la luminosa istoria~de i gran mondi i gran morti 538 1| màrtiri immortali;~l'esperta itala vergine oggi langue~in baccanali.~ 539 3| Rapida senilia carmina italice scripta) con molte vignette 540 1| ribellante~l'Ode alata de l'italo pöeta~vaticinante;~garrendo 541 | IV 542 2| stupenda voragine, da 30 km. Il curioso però è che, 543 1| folto mistere~de l'al di là, ravvolto in negri veli,~ 544 1| fra desolati spirti~ne i labirinti de l'elìsee sfere,~tace 545 1| ëòni....~sai tu qual più laceratrice è l'ugna~de i due dimoni?~ 546 1| Cristo – e a le città, di ladri~sozza cuccagna?~sangue tornato 547 2| fugientis imago?~Vrna rogum? læthi fratrem signat ne papauer?~ 548 2| ricordare che non basta alzare lai di quando uno muore; bisogna 549 3| di pag. 315. Lire 10.~Il Lamento del Poeta per il Cipresso 550 1| riporta a la capanna~tua fioca lampa.~XXII. Ma prìa la mano che 551 1| colora~d'opache luci de le lampe al raggio,~escan da i marmi 552 1| lor' nidi, mentre strìgei lampi~Morte prepara.~ ~XXX. Sognerai 553 Ded| svampar di corrusche falene~lampoveloci fra i vasti mondi in fuoco.~ 554 1| esperta itala vergine oggi langue~in baccanali.~XXVIII. Vìndice 555 2| durante un quarantennio, lasciandovi, in forbito latino, oltre 556 2| occupano di sapere cosa c'è lassù? Che insegnano alle scuole? 557 2| monumenti; le tombe hanno le lastre tutte a fior di terra, e 558 2| al non esservi ostacoli laterali alla propagazione del suono.~ 559 2| lasciandovi, in forbito latino, oltre 75 Opere di Filosofia, 560 1| il Dover prescrisse~Fede, Lavoro,~la flàmula ch'eterna Ei 561 | lei 562 1| grandi Ombre uno stuolo,~lento scender da l'arce e qui 563 2| Castore, Polluce, Regolo, Il Leone e dall'altra Cassiopea, 564 2| stereotipate, comprate a tanto a lettera, non commovono il cuore: 565 3| Marradi~ ~È proprietà letteraria dell'autore, il quale ne 566 1| ansia ombrosa,~l'igneo suo letto.~XX. A lei non più, le fòlli 567 2| orrenda testa di Medusa, liberare la svenuta Andromeda, ecc. 568 1| qual turba d'alcïon' che libra il volo~sul gonfio mare;~ 569 1| glebe,~ma dolci, aratri e libri, e vanghe e pane~a onesta 570 2| medico genovese Fortunio Liceti, principe degli eruditi 571 2| registrata all'Osservatorio di Lick, negli S. U.~XXIII Niàgara: 572 1| i ciel' frullano a gara,~lieti a i lor' nidi, mentre strìgei 573 2| rarissimo libro (del M.DC.LIII) stampato coi bellissimi 574 2| Obtinuit medium cur quæ ultima linea rerum est.~~ 575 1| Nova Stella, e candida qual lirio~s'apre una tomba,~ove s' 576 1| sonante ampio Tirreno~(ch'alto lodasti a l'urto di sue moli)~ti 577 1| suoni,~comedie umane, false lodi amiche,~urgon mentite spemi 578 1| gentile,~mentre rondini e lodole pe' i campi~de la terra 579 2| che s'inabissa vicino alle Lofoden meridionali; è originato 580 Ded| LA CETRA DI CECCARDO~A LORENZO VIANI~Guizza nel tetro speco 581 3| autobiografica di un idealista, in lotta eterna con l'Umanità: manoscritto 582 1| stellato,~ed un velo di lucciole d'argento~si riflette sul 583 3| Italia. non in vendita~A Luigi Rizzo, Eroe dall'Amarissimo: 584 1| Orïone?~X. Or che la sai la luminosa istoria~de i gran mondi 585 1| Il Viandante~I. FULGE la Luna in mezzo al ciel stellato,~ 586 | lungo 587 2| ostentazione di vano potere, di lusso e di ricchezze. Fra troppi 588 1| futuro – un sempre inane~lutto, ab aeterno!~XXV. Gorgo 589 1| dolce il foco, soffice il macigno,~O apuan gentile,~mentre 590 1| mai deterso pianto de le madri~ne le casucce sparse a la 591 1| che va e viene~su l'Ande mäestosa, e a rombo d'ala~ampia rota 592 1| selvosa isola Ëèa~ove la maga da i cresputi crini~Odìseo 593 3| alle Ombre dei Mille, il V. Maggio M.CM.XV, inaugurandosi Il 594 2| rivolgersi di notte, l'Orsa Maggiore sul polo.~IX Ceféo: A chi 595 1| selva al tuo Tirreno~da la Magion de i morti, usto, precluso~ 596 1| Tu che ritorni da la sua magione~– l'Imperador de gli astri 597 2| privilegio di quei tempi), e magnificamente conservato nella Civica 598 | mai 599 2| immortale, un essere vano, malato! e i cinque simboli del 600 2| i principi del Benee del Male.~XVIII La Nova Stella: Molte 601 | malgrado 602 2| perchè, mi rispose con un malinconico sorriso: «La morte fa tutti 603 1| sitîr di nostra terra?~la man che palpa il ràbido tesoro~ 604 2| dio promise soddisfarle, e mandò sulle coste della Siria 605 2| barbaro; nonostante voglio manifestare la mia sincera opinione. 606 3| lotta eterna con l'Umanità: manoscritto ritrovato in una capanna 607 2| Cane da caccia), guida alla maravigliosa Nebula che cade a picco 608 2| staffili....~XXX L'Isola Ëèa: maravigliosi tempi quelli quando alternavamo 609 3| sua opera generosa alla Marina d'Italia. non in vendita~ 610 2| originato dal di correnti marine e di venti; l'abisso è profondo 611 2| provo, io: troppo spreco di marmo e di pietra; troppa luce, 612 3| che non guarda e passa.~Marradi~ ~È proprietà letteraria 613 1| al grandinar feroce Quel martello,~ribalzavi più fiero e vie 614 2| Filologia, Astronomia e Matematica e questa, di Numismatica, 615 1| le Fata arcane,~non Apua Mater promettea la palma,~glorie 616 2| di pellegrinaggio.~XXXII Mazzini: Chiedo perdono se ho ravvicinato 617 | MEDESIMO 618 2| Quæsita etc., del famoso medico genovese Fortunio Liceti, 619 2| signat ne papauer?~Obtinuit medium cur quæ ultima linea rerum 620 2| non commovono il cuore: meglio il cimitero israelita e 621 Ded| deterso il cor da la natìa~melanconia,~e il pensier da rimpianti 622 Inc| alla fredda mano~di dolce melodìa più non risponde;~indomito 623 2| continentur, cetera omnia membra capiti ancillantur;~la farfalla, 624 Ded| compagnia~dei poeti, dei re, dei mendicanti,~varco il mortal cammino 625 | meno 626 1| false lodi amiche,~urgon mentite spemi e illusïoni,~farse 627 1| a torno al Vate egregio~mëònia turba, efimera ed altiera~ 628 2| costellazioni brillano, meravigliose, per luce e grandezza: Procione, 629 2| inabissa vicino alle Lofoden meridionali; è originato dal di correnti 630 1| carmi~le pìe parole;~se i mesti spirti che nel tetro ostello~ 631 1| pensiere,~onorate l'Apuan dal mesto canto~ëòlio artiere;~e su 632 2| per avermi facilitato i mezzi d'ornare questa elegia col 633 2| Sirio, sole smagliante, un migliaio di volte più grande del 634 1| la pugna~dispïetata e da miliardi ëòni....~sai tu qual più 635 1| avanti avanti –, sul terren minato~da tante pene!~XXXV. Non 636 2| le tre del cinto, Anilam, Mintaka, Alnitak, sono vere gemme 637 | mio 638 1| fugge:~gùrgite ingordo di mirïadi vite:~Mälström di sangue 639 1| Ceccardo –, Vïator fra i mirti~di un cimitere,~cui silenzi 640 1| gli echi d'Oblìo, folto mistere~de l'al di là, ravvolto 641 1| mondi i gran morti il gran mistero,~di' a me, secreta, tua 642 2| il focoso cavallo Pegaso, modello dei corsieri, prese in mano 643 2| vicine al polo. Cassiopea, moglie di Ceféo, re d'Etiopia, 644 | molti 645 2| fatale. Vi giunse proprio nel momento che il mostro stava per 646 1| effusi, O stelle,~O selve, O monti, O fiumi aurei sonori,~le 647 3| M.CM.XV, inaugurandosi Il monumento sullo Scoglio di Quarto 648 1| Vale la pena il nascer per morire,~il dilaniarsi qui su questa 649 2| patria.~Humana vita est mors undique obsessa.~Ringrazio 650 Ded| dei mendicanti,~varco il mortal cammino e l'Infinito.~Ceccardo~~ 651 2| elegia col Symbolum de vita mortali, che ho fatto ritrarre dal 652 2| raccoglimento poetico che la Mortedesta gentilmente nel cuore dell' 653 1| triste in fra tranquille,~move in fretta ove rossa ascosa 654 2| alzare lai di quando uno muore; bisogna rinnovarne il sentimento 655 Ded| rutìlëa fiamma ed i salci,~mùrmure triste, traggono da le rame.~ 656 1| Sdegnoso Vïator –, tu, cui le Muse~ne le pupille cerule e pensose~ 657 1| essa cade scissa~frigida, muta,~e il tetro inesorabile 658 | namque 659 1| dimoni?~XIV. Vale la pena il nascer per morire,~il dilaniarsi 660 Ded| già deterso il cor da la natìa~melanconia,~e il pensier 661 2| divorare la bella incatenata e, naturalmente, non perse tempo a presentare 662 2| guida alla maravigliosa Nebula che cade a picco su Staglieno, 663 | negli 664 1| l'al di là, ravvolto in negri veli,~co i balenìi de gli 665 2| credersi più bella delle Nereidi, malgrado il suo colore 666 2| pretensione, supplicarono Nettuno di vendicarne il terribile 667 1| frullano a gara,~lieti a i lor' nidi, mentre strìgei lampi~Morte 668 2| Vergilius già cantava: Assurgens nimbosus Orion: ma però queste belle 669 2| affricano.~Quelle sensibili ninfe, punte sul vivo da tale 670 2| per bella carta, vignette nitide, prolissità di correzioni ( 671 | noi 672 2| S. U.~XXIII Niàgara: è il nome indiano Gnàngaraiche significa: ( 673 | nonostante 674 2| ha cantate il Poeta con nostalgia di pellegrinaggio.~XXXII 675 1| adagio cala.~IV. Una ben nota a me, fra più stupende,~ 676 2| NOTICINE~RITMI~III Il Còndor: (Aquila 677 2| Staglieno, al rivolgersi di notte, l'Orsa Maggiore sul polo.~ 678 2| vendicatrici, figlie della Nottee del Tempo: sono rappresentate 679 1| avello~fusco il pöeta;~al nottìluco albor che vi colora~d'opache 680 | nove 681 | Nulla 682 2| è questo: La Fragilità e Nullità della Vita, rappresentate 683 1| fregio.~XXII. Attici ritmi e numeri divini,~orfëiche strofe, 684 2| In quella parte, altre numerose costellazioni brillano, 685 2| Matematica e questa, di Numismatica, opere, che (tre delle quali 686 2| ma però queste belle e nuove speranze d'Italia, vanno 687 3| genuina dei Mille: – (Ricca di nuovi documenti e ritratti dei 688 1| questa pietra insculta,~oblivïosa, che il suo spirto grava,~ 689 2| Humana vita est mors undique obsessa.~Ringrazio i carissimi amici 690 2| fratrem signat ne papauer?~Obtinuit medium cur quæ ultima linea 691 3| Cap. Giuseppe Giulietti occasione degli onori resigli per 692 1| gran dispetto,~fisa de gli occhi smorti in ansia ombrosa,~ 693 1| tragica epopea che serpe occulta~fra gente schiava:~XXXIV. 694 Inc| risponde;~indomito silenzio occupa il vano~che te per sempre 695 2| che è la più parte, si occupano di sapere cosa c'è lassù? 696 1| terra~di sangue intrisa e d'odio, e l'abrutire~in armi e 697 1| maga da i cresputi crini~Odìseo e Telemàco anche avvincea~ 698 1| del reo Fato umano~– gli Odj immortali de la gente rìa –,~ 699 2| Andromeda sur una roccia e l'offrì in sacrificio all'orrendo 700 1| fiumi aurei sonori,~le pure offrite al Vïandante e belle~giunchiglie, 701 1| l'esperta itala vergine oggi langue~in baccanali.~XXVIII. 702 | ogni 703 | omai 704 1| gli occhi smorti in ansia ombrosa,~l'igneo suo letto.~XX. 705 2| alternavamo li studi fra Omero e Fénélon, Virgilio, Ariosto 706 | omne 707 | omnia 708 | ond' 709 1| libri, e vanghe e pane~a onesta plebe. –~XXXVI. O mar sonante, 710 1| l'incanto,~Versilie genti onor del suo pensiere,~onorate 711 1| genti onor del suo pensiere,~onorate l'Apuan dal mesto canto~ 712 3| Giulietti occasione degli onori resigli per la sua opera 713 1| nottìluco albor che vi colora~d'opache luci de le lampe al raggio,~ 714 3| onori resigli per la sua opera generosa alla Marina d'Italia. 715 2| manifestare la mia sincera opinione. Ho veduto i cimiteri di 716 1| sangue tornato in oro; opra infinita~di màrtiri e d' 717 | Or 718 1| Attici ritmi e numeri divini,~orfëiche strofe, flevil canto alato,~ 719 2| d'un'ora efimera, questo orgogliosissimo, irrequietissimo, fragilissimo 720 2| alle Lofoden meridionali; è originato dal di correnti marine e 721 Ded| sfavilla, e l'etra d'un tratto origliando~del Vïandante, l'Ombra spirtale 722 2| cantava: Assurgens nimbosus Orion: ma però queste belle e 723 1| e in rossi vampi~Sirio Orïone?~X. Or che la sai la luminosa 724 2| avermi facilitato i mezzi d'ornare questa elegia col Symbolum 725 2| perse tempo a presentare la orrenda testa di Medusa, liberare 726 2| l'offrì in sacrificio all'orrendo mostro propagatore dei disastri. 727 2| spaventosi assassini, drammacci orribili antiestetici, antimorali, 728 1| spirtale~porge l'orecchio a un'orrida cascata,~come il Niàgara 729 1| il fondo~de le misterïose orride gesta,~poi che la morte 730 2| e Ovidio.... e di questo orrido mondo non conoscevamo che 731 1| vite:~Mälström di sangue orripìle che rugge,~d'Ombre spaurite.~ 732 1| cascata,~come il Niàgara orrìsona, spettrale,~insazïata.~XXIV. 733 1| XXVIII. Vìndice mano avventa orsù le sverze~d'Aletto, Tisifone 734 2| presente e futura umanità.~XIII Osiride e Tifone: raffigurano, i 735 1| cèli secreti!~XIII. Fra Osìride e Tifon ferve la pugna~dispïetata 736 2| questa favoletta, desunta osservando su Staglieno, le stelle 737 2| dei secoli gli astronomi osservarono, apparsee disperseo infrante 738 2| nel 1919, registrata all'Osservatorio di Lick, negli S. U.~XXIII 739 | ossia 740 2| fenomeno dovuto al non esservi ostacoli laterali alla propagazione 741 1| mesti spirti che nel tetro ostello~forse un àttimo d'ora il 742 2| alberi e cipressi, troppa ostentazione di vano potere, di lusso 743 1| con arti fini;~qui troppo ottusa è la Città de l'Ombra:~qui 744 2| Fénélon, Virgilio, Ariosto e Ovidio.... e di questo orrido mondo 745 1| omai, non strofe vane~de l'ozïoso su deserte glebe,~ma dolci, 746 2| veduto i cimiteri di molti paesi inglesi, americani e arabi; 747 3| vignette originali, volume di pag. 315. Lire 10.~Il Lamento 748 1| Apua Mater promettea la palma,~glorie non vane?~IX. Non, 749 1| nostra terra?~la man che palpa il ràbido tesoro~l'arraffò 750 2| læthi fratrem signat ne papauer?~Obtinuit medium cur quæ 751 2| delle azioni umane;~ il papavero, rammemorante i due sonni 752 2| bellissimi del poeta erudito:~Papilio? an ne rota est vitæ fugientis 753 Inc| che te per sempre asconde.~Parini~~ 754 1| d'elegïaci carmi~le pìe parole;~se i mesti spirti che nel 755 1| queto al rimorir: benigno~parràtti il Fato, – intrepido, virile,~ 756 2| faceva doventar di pietra, e partì per la roccia fatale. Vi 757 3| una gente che non guarda e passa.~Marradi~ ~È proprietà 758 2| Il curioso però è che, passandovi sopra, dal Ferro di cavallo, 759 1| in corso alterno,~– in passato in futuro – un sempre inane~ 760 2| morte fa tutti uguali!» Passiamo oltre.~XXXI Gàbberi, Matanna: 761 2| d'Italia, vanno con gran passione agli spettacoli cinematografici, 762 2| alla celebre università patavina durante un quarantennio, 763 2| tipi di Sebastiano Sardi, patavino, è ricco per bella carta, 764 2| richiama ai veri della nostra patria.~Humana vita est mors undique 765 1| Libro da i canori fogli,~paventi ridestar bieco il furore~ 766 1| urto di sue moli)~ti die' pëani alati al gran baleno~di 767 3| Bolivia (in Ms.) Lire 10.~Odi Peàniche – (1779 - 1919). in Ms.) 768 2| svelta il focoso cavallo Pegaso, modello dei corsieri, prese 769 1| Gàbberi, al Matanna~che il pelasgico Sol rïarde e avvampa,~– 770 2| il Poeta con nostalgia di pellegrinaggio.~XXXII Mazzini: Chiedo perdono 771 1| sul terren minato~da tante pene!~XXXV. Non pigri carmi omai, 772 1| ali bianche su le ferree penne~che al cielo sferra,~scandendo 773 2| nel cuore dell'uomo; fa pensare, innalza ai sentimenti pii 774 Ded| la natìa~melanconia,~e il pensier da rimpianti in compagnia~ 775 1| Versilie genti onor del suo pensiere,~onorate l'Apuan dal mesto 776 1| Muse~ne le pupille cerule e pensose~riser trine di canti in 777 | perché 778 2| domandato a un arabo il perchè, mi rispose con un malinconico 779 2| pellegrinaggio.~XXXII Mazzini: Chiedo perdono se ho ravvicinato l'Ombra 780 2| l'ingegno promovendo il perfezionamento degli uomini.~Il rarissimo 781 2| irrequietissimo, fragilissimo e perfidissimo figlio della natura s'arrapina 782 2| incatenata e, naturalmente, non perse tempo a presentare la orrenda 783 2| disastri. Ma il giovine Perseo, commosso, inforcò alla 784 1| i morti, usto, precluso~pètreo Staglieno....~XXVII. Odi 785 2| di venustà classiche può piacere questa favoletta, desunta 786 1| Imperador de gli astri e de i pianeti –~dìnne se è giusto che 787 1| solenne~su da i vichi a le piazze e non più a guerra,~con 788 2| maravigliosa Nebula che cade a picco su Staglieno, al rivolgersi 789 2| Grande, all'Ombra di questo piccolo. Intendo dichiarare che 790 1| pianto d'elegïaci carmi~le pìe parole;~se i mesti spirti 791 1| secreta, tua final vittoria,~pïèrio altero!~XI. Appaga il mio 792 1| da tante pene!~XXXV. Non pigri carmi omai, non strofe vane~ 793 2| pensare, innalza ai sentimenti pii e delicati, tempera il pensiero 794 Ded| traggono da le rame.~Stride la pira al vivo svampar di corrusche 795 1| riflette sul mar, fermo, placato,~e senza vento,~tal che 796 1| VIII. Se a l'ëòlico suon placavi l'alma~da i folti dubbi 797 1| e vanghe e pane~a onesta plebe. –~XXXVI. O mar sonante, 798 | pochi 799 3| Visione di Calatafimi: – Poema In C. canti, (con ritratti, 800 Ded| rimpianti in compagnia~dei poeti, dei re, dei mendicanti,~ 801 2| sentito quel raccoglimento poetico che la Mortedesta gentilmente 802 2| Spica, L'Idra, Castore, Polluce, Regolo, Il Leone e dall' 803 1| Entro velo dïafano spirtale~porge l'orecchio a un'orrida cascata,~ 804 1| vie più rude~Vate rubello:~porgi l'orecchio al suono alto 805 2| troppa ostentazione di vano potere, di lusso e di ricchezze. 806 1| fato austero de i viventi,~precìpiti nel sozzo bulicame~ch'attràeli, 807 1| Magion de i morti, usto, precluso~pètreo Staglieno....~XXVII. 808 1| i vivi arretra.~VII. Non premer cupo a l'arso àlgido cuore~ 809 1| mentre strìgei lampi~Morte prepara.~ ~XXX. Sognerai falchi 810 2| antiestetici, antimorali, preparatori di delittuose tragedie nella 811 1| rattizzi al Grande che il Dover prescrisse~Fede, Lavoro,~la flàmula 812 2| Pegaso, modello dei corsieri, prese in mano la testa di Medusa, 813 2| naturalmente, non perse tempo a presentare la orrenda testa di Medusa, 814 2| delittuose tragedie nella presente e futura umanità.~XIII Osiride 815 2| punte sul vivo da tale pretensione, supplicarono Nettuno di 816 2| fatto ritrarre dal rame del prezioso libro, Hieroglyphica siue 817 1| tua fioca lampa.~XXII. Ma prìa la mano che superbe scrisse~ 818 1| raggio,~escan da i marmi i prigionieri fuora~a lor vïaggio.~*~* *~ 819 | prima 820 2| genovese Fortunio Liceti, principe degli eruditi e dei dotti 821 2| e Tifone: raffigurano, i principi del Benee del Male.~XVIII 822 2| correzioni (come era un privilegio di quei tempi), e magnificamente 823 2| meravigliose, per luce e grandezza: Procione, Capella, La Spica, L'Idra, 824 2| dei dotti di quel secolo, professore di medicina alla celebre 825 1| E da l'arce sublime del Profeta~incitatrice scatti e ribellante~ 826 2| Andee s'inalza nei cieli a profondità immensurabili.~IX Algol: ( 827 2| marine e di venti; l'abisso è profondo 60 m. sulle rocce e gli 828 2| carta, vignette nitide, prolissità di correzioni (come era 829 1| Fata arcane,~non Apua Mater promettea la palma,~glorie non vane?~ 830 2| terribile affronto. Il dio promise soddisfarle, e mandò sulle 831 2| tutta la vita e l'ingegno promovendo il perfezionamento degli 832 2| sacrificio all'orrendo mostro propagatore dei disastri. Ma il giovine 833 2| esservi ostacoli laterali alla propagazione del suono.~XXV Mälström: 834 3| guarda e passa.~Marradi~ ~È proprietà letteraria dell'autore, 835 | proprio 836 3| dedicata: non in vendita~Le Prose: - Volumi due (in Ms.) Lire......~ 837 2| Staglieno, questo non si prova - ossia, non lo provo, io: 838 2| si prova - ossia, non lo provo, io: troppo spreco di marmo 839 2| capite et vultu est; namque prudentia, et sensus omne sine illa 840 2| opere, che (tre delle quali pubblicate a Genova) sono ricchissime 841 1| Osìride e Tifon ferve la pugna~dispïetata e da miliardi 842 2| Quelle sensibili ninfe, punte sul vivo da tale pretensione, 843 2| sapevano chi era Orione, in che punto brilla, di quante stelle 844 | può 845 1| tu, cui le Muse~ne le pupille cerule e pensose~riser trine 846 1| cuore e del pensiero,~linfa pura d'Italia, in cui credea~ 847 1| O fiumi aurei sonori,~le pure offrite al Vïandante e belle~ 848 | quæ 849 2| Schemata Gemmarum Anularium Quæsita etc., del famoso medico 850 | quale 851 | quante 852 | quanti 853 2| università patavina durante un quarantennio, lasciandovi, in forbito 854 3| monumento sullo Scoglio di Quarto Lire 10.~Giulio Pane: – ( 855 | quasi 856 | quegli 857 | quelli 858 | quest' 859 | queste 860 1| rïarde e avvampa,~– Ombra – queta riporta a la capanna~tua 861 1| bufera!~XXIX. Sarai più queto al rimorir: benigno~parràtti 862 | quindi 863 1| terra?~la man che palpa il ràbido tesoro~l'arraffò in guerra,~ 864 2| in tutti ho sentito quel raccoglimento poetico che la Mortedesta 865 2| XIII Osiride e Tifone: raffigurano, i principi del Benee del 866 1| opache luci de le lampe al raggio,~escan da i marmi i prigionieri 867 1| dìnne se è giusto che la dia Ragione~cèli secreti!~XIII. Fra 868 2| azioni umane;~ il papavero, rammemorante i due sonni eterni, nel 869 1| illusïoni,~farse impudiche.~XXI. Rampognator fra desolati spirti~ne i 870 3| 10.~Exigua Ingentis. - (Rapida senilia carmina italice 871 2| apparsee disperseo infrante rapidi fulgori. Famosa quella veduta 872 2| della vita;~la ruota, per la rapidità e incostanza delle azioni 873 2| perfezionamento degli uomini.~Il rarissimo libro (del M.DC.LIII) stampato 874 1| e sogni in trine d'oro,~rattizzi al Grande che il Dover prescrisse~ 875 2| Mazzini: Chiedo perdono se ho ravvicinato l'Ombra di Quel Grande, 876 1| folto mistere~de l'al di là, ravvolto in negri veli,~co i balenìi 877 2| elevi lo spirito, perché più realmente richiama ai veri della nostra 878 1| gli astri e le Chimere,~reca de i cieli.~VI. – Sdegnoso 879 2| noi, una nel 1861 e la più recente, nel 1919, registrata all' 880 1| l'universa vita è un fior reciso~dal reo Dolore! –~*~* *~ 881 2| la più recente, nel 1919, registrata all'Osservatorio di Lick, 882 2| L'Idra, Castore, Polluce, Regolo, Il Leone e dall'altra Cassiopea, 883 2| venerazione sempre, come un rito religioso che più dolcemente elevi 884 2| medium cur quæ ultima linea rerum est.~~ 885 2| dopo il rogo, li ultimi residui di ciò che gli uomini credono 886 3| Giulietti occasione degli onori resigli per la sua opera generosa 887 2| mezzo dei quali, e per breve respiro d'un'ora efimera, questo 888 1| Odj immortali de la gente rìa –,~al suo Tristano.~~ 889 1| Matanna~che il pelasgico Sol rïarde e avvampa,~– Ombra – queta 890 2| cinque simboli del Nulla sono riassunti nei distici bellissimi del 891 1| grandinar feroce Quel martello,~ribalzavi più fiero e vie più rude~ 892 1| Profeta~incitatrice scatti e ribellante~l'Ode alata de l'italo pöeta~ 893 1| mio desir, sazia quest'io,~ribelle ad ogni fren di tetri arcani;~ 894 1| mano che superbe scrisse~ribellïoni e sogni in trine d'oro,~ 895 3| Storia genuina dei Mille: – (Ricca di nuovi documenti e ritratti 896 2| vano potere, di lusso e di ricchezze. Fra troppi monumenti, il 897 2| pubblicate a Genova) sono ricchissime di erudizione e, per quei 898 2| Sebastiano Sardi, patavino, è ricco per bella carta, vignette 899 2| spirito, perché più realmente richiama ai veri della nostra patria.~ 900 1| la pupilla grave~sembra richiami l'inconsunta vita;~ronza 901 2| Giosue Carducci; e intendo ricordare che non basta alzare lai 902 1| baleno~di mille Soli?~e ne rideano i siderali campi,~e Algol 903 1| frutta: ardente giovinezza~ridon le selve e i cieli, e il 904 2| importanza che è degna di riflessione!~l'urna, entro cui andranno, 905 1| di lucciole d'argento~si riflette sul mar, fermo, placato,~ 906 2| visibili a Est, delle quali Rigel, Betelgiosa, e le tre del 907 1| luci e risplendori~a la rigente Terra il Sole arreca;~ebra, 908 1| spento de le strofe vane,~le rime rare:~rivedrai la selvosa 909 1| XXIX. Sarai più queto al rimorir: benigno~parràtti il Fato, – 910 Ded| melanconia,~e il pensier da rimpianti in compagnia~dei poeti, 911 2| est mors undique obsessa.~Ringrazio i carissimi amici bibliotecari 912 2| quando uno muore; bisogna rinnovarne il sentimento d'amore e 913 1| avvampa,~– Ombra – queta riporta a la capanna~tua fioca lampa.~ 914 1| pupille cerule e pensose~riser trine di canti in luci effuse~ 915 2| Matanna: alti 1109 e 1317 m. rispettivamente, sul costone delle Alpi 916 1| tristezza;~e una festa di luci e risplendori~a la rigente Terra il Sole 917 Inc| di dolce melodìa più non risponde;~indomito silenzio occupa 918 2| a un arabo il perchè, mi rispose con un malinconico sorriso: « 919 1| Viandante~....quindi a un risveglio~de la vita, tra 'l sogno, 920 1| Tisifone e di Megera~– più del ritmo cocenti –, alza le verze~ 921 1| cieli vani!~XII. Tu che ritorni da la sua magione~– l'Imperador 922 2| vita mortali, che ho fatto ritrarre dal rame del prezioso libro, 923 3| con l'Umanità: manoscritto ritrovato in una capanna della Bolivia ( 924 1| strofe vane,~le rime rare:~rivedrai la selvosa isola Ëèa~ove 925 1| monumenti, O marmi~onde rivivon per brev'ora al Sole,~in 926 2| a picco su Staglieno, al rivolgersi di notte, l'Orsa Maggiore 927 3| non in vendita~A Luigi Rizzo, Eroe dall'Amarissimo: Peànica 928 2| dichiarare che Ceccardo Roccatagliata Ceccardi è - della grande 929 2| abisso è profondo 60 m. sulle rocce e gli scogli.~XXVIII Alecto, 930 2| entro cui andranno, dopo il rogo, li ultimi residui di ciò 931 2| vitæ fugientis imago?~Vrna rogum? læthi fratrem signat ne 932 1| O apuan gentile,~mentre rondini e lodole pe' i campi~de 933 1| richiami l'inconsunta vita;~ronza la cetra a ridestar, söave,~ 934 Ded| Qui su le braci al sordo ronzìo gemebondo di corde,~lo smanïoso, 935 2| mondo non conoscevamo che le rosee illusioni.~XXX Staglieno: 936 1| tranquille,~move in fretta ove rossa ascosa splende~l'ara de 937 1| e Cefëo e Mirrach, e in rossi vampi~Sirio Orïone?~X. Or 938 1| somiglia l'ecatombe immane,~in rovinose moli, in corso alterno,~– 939 1| fiero e vie più rude~Vate rubello:~porgi l'orecchio al suono 940 1| ribalzavi più fiero e vie più rude~Vate rubello:~porgi l'orecchio 941 1| Mälström di sangue orripìle che rugge,~d'Ombre spaurite.~XXVI. – 942 2| Gnàngaraiche significa: (rumore grande); infatti si ode 943 2| fragilità della vita;~la ruota, per la rapidità e incostanza 944 Ded| VIANI~Guizza nel tetro speco rutìlëa fiamma ed i salci,~mùrmure 945 | S. 946 1| è fissa~su l'impalpabil sabbia, e il flusso scruta~pe ' 947 1| oblìo,~le stinte voci.~II. O sacre stele, O monumenti, O marmi~ 948 2| una roccia e l'offrì in sacrificio all'orrendo mostro propagatore 949 3| per il Cipresso Abbattuto: Saffica elegìaca. Lire 3.~La "Garibaldi": – 950 Ded| speco rutìlëa fiamma ed i salci,~mùrmure triste, traggono 951 2| più parte, si occupano di sapere cosa c'è lassù? Che insegnano 952 2| scrittori... alla mia domanda se sapevano chi era Orione, in che punto 953 | Sarai 954 2| bellissimi tipi di Sebastiano Sardi, patavino, è ricco per bella 955 | Sarò 956 1| XI. Appaga il mio desir, sazia quest'io,~ribelle ad ogni 957 1| penne~che al cielo sferra,~scandendo fuor da questa pietra insculta,~ 958 1| del Profeta~incitatrice scatti e ribellante~l'Ode alata 959 1| in oblìo;~l'inestimavil scempio de la vita~al fiat di Dio?~ 960 1| Ombre uno stuolo,~lento scender da l'arce e qui sostare,~ 961 2| Hieroglyphica siue antiqua Schemata Gemmarum Anularium Quæsita 962 1| serpe occulta~fra gente schiava:~XXXIV. Avanti avanti –, 963 1| XVI. O, indarno scruta la scïenza il fondo~de le misterïose 964 1| forellino, ond'essa cade scissa~frigida, muta,~e il tetro 965 2| 60 m. sulle rocce e gli scogli.~XXVIII Alecto, Tysiphon, 966 3| inaugurandosi Il monumento sullo Scoglio di Quarto Lire 10.~Giulio 967 1| specchi eterni al mare,~scolpite di Ceccardo le Odi fini~ 968 2| innumerevoli disastri, per scongiurare i quali, Ceféo incatenò 969 3| senilia carmina italice scripta) con molte vignette originali, 970 1| prìa la mano che superbe scrisse~ribellïoni e sogni in trine 971 2| studenti, intellettuali, scrittori... alla mia domanda se sapevano 972 2| Ceccardi è - della grande scuola classica, - uno dei più 973 2| lassù? Che insegnano alle scuole? Ho interrogato studenti, 974 1| reca de i cieli.~VI. – Sdegnoso Vïator –, tu, cui le Muse~ 975 2| stampato coi bellissimi tipi di Sebastiano Sardi, patavino, è ricco 976 2| stelle che nel corso dei secoli gli astronomi osservarono, 977 2| eruditi e dei dotti di quel secolo, professore di medicina 978 1| gran mistero,~di' a me, secreta, tua final vittoria,~pïèrio 979 1| che la dia Ragione~cèli secreti!~XIII. Fra Osìride e Tifon 980 2| rappresentate in cinque segni:~il teschio, che ricorda 981 1| confuso~che romba ne la selva al tuo Tirreno~da la Magion 982 1| le rime rare:~rivedrai la selvosa isola Ëèa~ove la maga da 983 3| Exigua Ingentis. - (Rapida senilia carmina italice scripta) 984 2| colore affricano.~Quelle sensibili ninfe, punte sul vivo da 985 2| est; namque prudentia, et sensus omne sine illa parte continentur, 986 2| fa pensare, innalza ai sentimenti pii e delicati, tempera 987 2| muore; bisogna rinnovarne il sentimento d'amore e di venerazione 988 2| americani e arabi; e in tutti ho sentito quel raccoglimento poetico 989 | senza 990 1| grava,~la tragica epopea che serpe occulta~fra gente schiava:~ 991 2| rappresentate con in mano serpenti, torce e staffili....~XXX 992 2| costellazione, con le sue sette stelle, visibili a Est, 993 Ded| mondi in fuoco.~Euthanasìa sfavilla, e l'etra d'un tratto origliando~ 994 1| i labirinti de l'elìsee sfere,~tace Ceccardo –, Vïator 995 1| ferree penne~che al cielo sferra,~scandendo fuor da questa 996 1| mille Soli?~e ne rideano i siderali campi,~e Algol de la Medusa 997 2| Vrna rogum? læthi fratrem signat ne papauer?~Obtinuit medium 998 2| nome indiano Gnàngaraiche significa: (rumore grande); infatti 999 1| mirti~di un cimitere,~cui silenzi d'oblìo altro che mera~d' 1000 Inc| più non risponde;~indomito silenzio occupa il vano~che te per 1001 2| Ferro di cavallo, sembra silenziosa: è un fenomeno dovuto al