Parte

 1   III|      ruminare come giovenche, tutta notte, un loro fascio d'erbe amare:
 2    IV|           che non possono patire la notte; ed i suoi occhi vagano
 3     V|          come un sibarita. Passo la notte nell'aule ampie della casa
 4     V|       gettata tornano da Mnester la notte come ad un sopraffino proxeneta.
 5     V|           per ufficio e popolano di notte la collinetta: la quale,
 6     V|             a scorrere il mare e la notte a correre lungo la spiaggia
 7    VI|            uragano. Qui passammo la notte dopo la cena e mi convennero
 8    VI|            e l'uragano della scorsa notte? E quale sarà la mia sorte?
 9    VI|          Anteros tra il giorno e la notte tenzonano nel mio cuore
10    VI|           io oggi, in questa ora di notte, per voi? E che so io di
11  XIII|      regalava alla mattina dopo una notte di festino. Così più le
12    XV| soddisfazione a' miei appetiti.~Ier notte di fatti n'ebbi refrigerio
13    XV|        rincasare, la frescura della notte non dissipò al tutto la
14 XVIII|            corpo vivo, e durante la notte di ogni giorno, e durante
15 XVIII|           ogni giorno, e durante la notte continua della morte, conducendolo
16 XVIII|          tristo e geloso che pur di notte s'imbosca vigilando a mio
17    XX|           nulla.» «Mi fai avere una notte?» «Che dai?» «Speranze!» «
18    XX|             padrone per la città di notte e fino all'alba fredda e
19    XX|             Anteros, il giorno e la notte si contendono l'anima mia.
20    XX|            mia febre, comandami!~La notte ha fasciato la terra e la
21    XX|           Quanto vi ho scritto jeri notte, tramonta col sole caldo
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