Antonia Pozzi
Parole

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Bontà inesausta

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Bontà inesausta

 

 

 

Chi ti dice

bontà

della mia montagna? –

così bianca

sui boschi già biondi

d'autunno –

 

e qui nebbie leggere alitano

in cui sospesa

è la luce dei regnateli –

della rugiada

sulle foglie morte –

 

mentre il terriccio accoglie

petali stanchi di ciclamini

e crochi, velati

di uno stesso pallore

roseo –

 

tu sana, venata di sole,

porti sul grembo

il cielo tutto azzurro –

chiami voli d'uccelli

alle tue mani

colme di vento –

 

Bontà

a cui beve il suo canto

il cuore

e di cantare non può più finire –

perché sei la sorgente che rifà

il sorso bevuto

ed il suo fondo

non si tocca mai.

 

Pasturo, 1° ottobre 1933


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