IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Alfabetica [« »] epiteti 2 eppoi 1 eppure 2 era 407 eran 3 erano 67 erba 3 | Frequenza [« »] 580 a 521 non 433 in 407 era 402 per 385 un 363 si | Gerolamo Rovetta Baby e i tiranni minimi Concordanze era |
Parte
1 1| Ma Andrea di Santasillia era lontano assai dal pensare 2 1| pensare al subbuglio ch'era succeduto per lui in quel 3 1| al lavoro.~Il suo aspetto era freddo e severo; ma il cuore 4 1| freddo e severo; ma il cuore era tuttavia sanguinante per 5 1| primo e grande dolore ch'era stato il triste dramma de' 6 1| il conte di Santasillia era stato affidato alla tutela 7 1| l'ambiente in cui egli era cresciuto, se pure avevano 8 1| altri. Bigotto, proprio, non era; era credente, e se a messa 9 1| Bigotto, proprio, non era; era credente, e se a messa ci 10 1| altro, dacchè il giovinotto era libero e viveva lontano 11 1| del ristorante, dov'egli era solito cenare dopo teatro, 12 1| insegnati in seminario, era fermo più che mai a voler 13 1| ritenutezza del Santasillia non era selvaggio abborrimento della 14 1| inspiratrice... Ormai non era più solo quando invocava 15 1| ad amare. Quando, come, era ciò avvenuto?~È una storia 16 1| Apostoli, mentre la messa era già cominciata, il Santasillia 17 1| cameriera.~La fanciulla s'era fatta in viso di fuoco, 18 1| elegante semplicità con cui era abbigliata. Egli sentiva 19 1| vuota, ma già per lui non era più una contrada indifferente, 20 1| appena entrava in chiesa, ed era sicura di vederlo sempre 21 1| nome della fanciulla, nè si era curato di domandarlo. Il 22 1| spirito. Si guardavano, ed era assai più che non si parlassero; 23 1| Madonna dell'altare, ch'era la loro Madonna.~Il giovane 24 1| occasione comprese pure ch'era necessario di risolversi 25 1| aspirazioni.~Una domenica (era già inoltrato l'autunno 26 1| quel modo!~Andrea, che si era fatto pallido, non si mosse, 27 1| donna attentamente.~- L'era cussì bela anca ela! L'era 28 1| era cussì bela anca ela! L'era tutta el ritrato della signorina 29 1| bianco. - Pôra anima!.... L'era vedova d'un colonel dei 30 1| guardava la sua fanciulla e gli era diventata anche più cara. « 31 1| anche lei, poveretta! Ed era ammalata!... Oh ma bisognava 32 1| vedeva tutta Verona e che gli era affezionatissima: ebbene, 33 1| a San Martino. La madre era di buona famiglia; ma romantica 34 1| le sue visite; già tanto era sempre uggiosa e maldicente.~ 35 1| No, di certo... Il tutore era proprio suo fratello; ma 36 1| ma per combinazione, non era a Verona!...~Che cosa fare?... 37 1| Scriverle dunque?... Sì, non c'era altra via, bisognava scriverle!... - 38 1| Santasillia, appena gli era balenata, la prima volta, 39 1| poco a poco, vedendo ch'era questo l'unico espediente 40 1| capitare la lettera?...~Com'era gretta e cretina quella 41 1| appunto perchè l'Adele non era ricca ed era ammalata, non 42 1| l'Adele non era ricca ed era ammalata, non bisognava 43 1| doveva essere suo fratello, era lui il garibaldino, il seguace 44 1| scriverle presto: non c'era tempo da perdere... Ma invece, 45 1| numero e dai chassepots, era rimasto vinto a Mentana, 46 1| tentarono invano di soffocare, s'era levato per tutta Italia.~ 47 1| Andrea comprese bene che non era quello il momento più opportuno 48 1| essersi battuto valorosamente, era riuscito a mettersi in salvo, 49 1| volume; e il difficile non era per trovare quello che le 50 1| Apostoli per ascoltare la messa era la riproduzione d'un quadro 51 1| ritornare indietro; ma ormai era troppo tardi.~Che fretta, 52 1| sè, - adesso Pietro... - era questo il nome del vecchio 53 1| gli volea bene!... Ma non era tutta la sua felicità quella 54 1| lasciavano pace... Intanto era presto notte; le sette dovevano 55 1| fondo alla contrada dov'era quella casetta sempre tutta 56 1| anche la posta, ma non c'era altro che una lettera per 57 1| amministrazione.~L'uffiziolo non era stato respinto!... Andrea 58 1| stato respinto!... Andrea era tanto di buon umore, che 59 1| Guardò... guardò... ma era ancora troppo lontano per 60 1| poterla scorgere; e poi c'era di contro un lampione a 61 1| di distinguer bene!~Dio, era tutto buio!... Fa ancora 62 1| riverbero del gaz!... Sì, sì, era proprio la finestra illuminata!.. - 63 1| mazzettina di ebano sul selciato. Era questo un saluto tacitamente 64 1| Santasillia al cameriere ch'era venuto a servirlo.~- El 65 1| e vedendola deserta, s'era arrischiato a dire quelle 66 1| il thè; ma co' pensieri era quasi sempre fisso in Via 67 1| Eufemia e, se si moveva di là, era per correre ancora più lontano, 68 1| fece livido, contraffatto: era il nome di Francesco Parabiano.~ ~ ~ 69 1| Andrea di Santasillia non era uomo da sbigottirsi facilmente, 70 1| del suo cuore.~L'insulto era stato grave, ma tuttavia 71 1| braccio; lo schiaffo non era stato dato; ci sarebbe stato 72 1| sciabolata, e il Santasillia era disposto a buscarla per 73 1| Maledetta l'idea che gli era balenata di andare al Caffè 74 1| andare al Caffè Dante!... Era tanto felice!... Ma e perciò?... 75 1| doveva inquietare parecchio era Sua Eminenza! Chi sa come 76 1| argomenti, lo zio Cardinale non era punto di manica larga.~La 77 1| duello, e quella proibizione era savia, era morale: col duello 78 1| quella proibizione era savia, era morale: col duello si esponeva 79 1| degli altri! Sicuro; non c'era anche il proprio onore da 80 1| fondamentale della Chiesa non era il perdono delle offese?... - 81 1| pensò il Santasillia, ch'era già entrato in letto, e 82 1| ridere?... - Perchè lui era credente... - Credeva?... 83 1| Credeva?... Dunque era convinto di far peccato?!...~ 84 1| nel buio silenzioso in cui era avvolto, la coscienza del 85 1| nell'animo suo.~- Perchè gli era mai venuto in mente di entrare 86 1| dritto all'inferno, non c'era verso!...~- E se invece 87 1| l'onor suo di gentiluomo, era terribile....~- Ma non vado 88 1| di ammazzamenti. L'Adele era già maritata; egli dovea 89 1| mettendosi a far colazione.~Era un bel giorno limpido di 90 1| pensava; - poco male!~Il tocco era sonato da poco, quando il 91 1| impacciati: l'arma scelta era la sciabola; ma avevano 92 1| condizioni gravissime. L'insulto era stato pubblico, tutti ne 93 1| pubblico, tutti ne parlavano; era il solo argomento della 94 1| tranquilli: il loro giuoco era calmo, misurato, di scuola. 95 1| onore che la ferita non era di tale entità da impedire 96 1| si vedeva bene che non c'era odio fra i giovani combattenti, 97 1| riserva e che fino allora gli era sempre riescito. Si chinò 98 1| sparso di sangue. Egli si era fatto bianco in viso, ma 99 1| Dante, al duello che ne era seguito, e a quella grande 100 1| disgrazia.~Francesco Parabiano era morto nella notte.~ ~ ~ 101 1| dello zio Cardinale, egli s'era rifugiato, per quei giorni, 102 1| quando seppe che l'Adele (ch'era stata condotta nella villetta 103 1| un suo zio in Valpantena) era caduta gravemente ammalata, 104 1| aveva indovinato quale era la finestra della camera 105 1| volte una piccola stella, era proprio la stella avvivatrice 106 1| alzava mai, e la finestra era sempre chiusa.~Pure una 107 1| battiti del suo cuore.~...Era giorno fatto... e perchè 108 1| piangeva!....~La signorina era spirata all'alba, mentre 109 1| idoletto che tutti adoravano, era la contessina Eleonora di 110 1| fino da bambina. Eleonora era un nome troppo sonante e, 111 1| lungo per lei; e la Baby, ch'era stata una bimba carina e 112 1| carina e capricciosa, s'era fatta una piccola bellezza 113 1| conosciute. Dal giorno che era nata, tutti avevano sempre 114 1| se ne accorgeva.~Quando s'era maritata, non aveva più 115 1| quasi della sua stessa età) era stato affrettato dalla previdenza 116 1| chiudere gli occhi. Ma la Baby era ancora un po' giovane per 117 1| fatto le signore, quando era morta la mamma, adesso, 118 1| giorno, e di sera, essa non era mai sola; il suo salottino, 119 1| chiassosa: tutta gente che si era innamorata di lei, perchè 120 1| perchè l'innamorarsene era di buon genere, e perchè 121 1| e se arrossivano un poco era soltanto di piacere; però 122 1| contessina ridendo.~Titta Damonte era un biondino tisicuzzo, che 123 1| che il suo primo marito era il carnefice di Mosca!... 124 1| Il conte di Santasillia era cugino dei Castelguelfo; 125 1| ancora troppo giovane quand'era partito la prima volta da 126 1| un'altra presunzione sua era quella di essere stato da 127 1| parenti, dunque fra loro non c'era bisogno di presentazioni; 128 1| Nuova, dove, alle volte, v'era un po' di gente, ma erano 129 1| dunque del Santasillia non era quello del letterato, ma 130 1| filosofo. Lo zio cardinale era morto, e Andrea non mandava 131 1| mente in alto. Il suo mondo era al di là; al di là, dove 132 1| di là; al di là, dove c'era un uomo dal quale aspettava 133 1| Andrea di Santasillia non era cupo e freddo come quello 134 1| Ogni passo ch'egli faceva era spiato, riportato e commentato. 135 1| Adige e che il suo camiciaio era parigino. Molti lo riputavano 136 1| leggenda e la vita presente era un mistero. In sulle prime 137 1| vennero a sapere che appunto era stato nella chiesa dei Santi 138 1| conte di Santasillia si era incontrato coll'Adele Parabiano, 139 1| indietro; ma oramai non era più in tempo. Una fanciullina 140 1| tempo. Una fanciullina gli era corsa incontro offrendogli 141 1| cattivo pensiero che gli era venuto di andare alla fiera. 142 1| impacciato.~La Castelguelfo era in un salottino a parte, 143 1| una statuina di bronzo ch'era stata donata dal re, e fu 144 1| banco dove il giovanotto era segretario, questi non la 145 1| carità!... Fortuna che si era incontrato colla Castelguelfo, 146 1| suo visetto capriccioso c'era della ingenuità e della 147 1| assai doveva essere!... Era bionda... bionda come l' 148 1| Brà e affrettò il passo. Era già trascorsa l'ora solita 149 1| avviarsi al cimitero.~Com'era bello l'Adige, e maestoso!... 150 1| Cominciava il tramonto ed era di aprile. L'Adige rigonfio, 151 1| che saliva al trotto. C'era dentro una signora, dell' 152 1| in atto molto amichevole. Era la Baby con Marco Baldi, 153 1| poi un bel giorno, mentre era nello studio a scrivere, 154 1| contessa di Castelguelfo si era diportata in un modo assai 155 1| in un modo assai gentile. Era lui invece, proprio lui, 156 1| della fiera! Ma ormai non c'era verso; una visita gliela 157 1| gliela doveva. In fine, era sempre sua cugina; e perchè 158 1| più dalla Giustiniani, non era una buona ragione per trascurare 159 1| questa volta, Andrea si era ingannato nel giudicare 160 1| aveva punto fretta... - C'era sempre tempo, quando avesse 161 1| scioccheria. Insomma non c'era punto bisogno, per divertirsi, 162 1| quel suo piccolo mondo s'era messo il cuore in pace. - 163 1| prima visita di giorno, come era naturale, ma la sera stessa 164 1| inaspettata? La Contessina era andata a letto? Faceva breccia 165 1| Faceva breccia il cugino? Era ritornato il marito e avea 166 1| bassa voce che «la società era proprio impossibile!»~- 167 1| Caffè Dante. Il Damonte era raffreddato per davvero 168 1| di cognac, brontolando ch'era cattivissimo. Poi tutti 169 1| perchè il Santasillia c'era stato: e che cosa aveva 170 1| un sacrifizio, e che se c'era stato una volta per convenienza, 171 1| raccontava il pericolo in cui era caduto, quando inoltrandosi 172 1| la Baby, scherzando, si era messa a sedere. Rifece presto 173 1| incanto senza avvedersene... Era come il profumo di alcuni 174 1| altro che il Baldi, con cui era in amicizia.~Che fare?... 175 1| quanto al Santasillia, egli era un uomo... diverso dagli 176 1| diverso dagli altri... Era ancora troppo vivo in lui 177 1| raccontava quando e come si era incontrato la prima volta, 178 1| le avea detto che l'Adele era bionda.~- Bionda?... Come 179 1| Adele, come in una santa; ed era così contenta di somigliarle 180 1| ricordandosi quando la Baby era attenta e sembrava commossa 181 1| sentiva più solo mentre era chiuso nel suo studiolo 182 1| suo lavoro... Del resto, era naturale che le volesse 183 1| arpia dei bezzetti, ma gli era troppo antipatica... Pure, 184 1| a ragione, una domenica (era la domenica il giorno in 185 1| a farle visita.~Il fuoco era spento, la gaiezza della 186 1| gaiezza della luce primaverile era frenata dagli spessi cortinaggi; 187 1| pure la vecchia signora era sempre seduta accanto al 188 1| Andrea uscì dalla Giustiniani era pallido, sconvolto.~- Il 189 1| quanto vuole!...~Ma Andrea era troppo onesto e schietto 190 1| la disperazione ch'egli era geloso e che ne soffriva 191 1| Geloso!... Dunque... Dunque era l'amore?!~Sì, sì, era l' 192 1| Dunque era l'amore?!~Sì, sì, era l'amore, e bisognava fuggire, 193 1| cugina; ma questo affetto era di tutt'altra natura. Era 194 1| era di tutt'altra natura. Era la dolce confidenza di una 195 1| amicizia quasi fraterna; era una simpatia intellettuale; 196 1| simpatia intellettuale; era il conforto, ma non era 197 1| era il conforto, ma non era l'oblìo dei suoi dolori. 198 1| Damonte poi, l'esserne geloso, era addirittura una ridicolaggine... 199 1| burletta!... - È vero; si era offeso e irritato udendo 200 1| maledica, e che il Damonte era un bamboccione, e non poteva 201 1| maggiori attrattive, ed era ritornato il Monsignore. 202 1| pativa di scrupoli, e si era innamorato a modo suo della 203 1| Zanibon, la quale appunto se n'era innamorata per quell'unico 204 1| certe persone.» Insomma essa era disperata; non le rimaneva 205 1| far mostra la Contessina era Marco Baldi: ma per essere 206 1| cheh! Il culto dell'anima era un pretesto, era una blague!... - 207 1| dell'anima era un pretesto, era una blague!... - E raccontava, 208 1| durante un'esplorazione, era stato trattato dai selvaggi 209 1| benedetto uomo? A dirlo era cosa spiccia... - ma come 210 1| spiccia... - ma come fare?... Era stata lei a invitarlo in 211 1| stimolato dalla gelosia, si era fatto ancora più assiduo 212 1| perchè glieli mettesse... - Era questa una grazia speciale 213 1| inginocchiò dinanzi, come era di rito, le prese la manina, 214 1| dimagrava, egli aveva la febbre; era misero, disperato; straziato 215 1| l'aveva tradita... - Non era stato fedele a' suoi giuramenti 216 1| espiazione... - Sì, egli era perduto; egli era dannato... 217 1| egli era perduto; egli era dannato... Ma forse poteva 218 1| meritevole di perdono, perchè non era più padrone di sè stesso!... 219 1| Diventava matto: ed era lei, sua cugina, che lo 220 1| come presa da una mania!... Era sempre in moto; sempre in 221 1| correre più vicino dove era la Baby, e di lì non poteva 222 1| non poteva più muoversi.~Era geloso del passato e sgomento 223 1| illusione. Ma nel medesimo tempo era trascinato, come dal delirio 224 1| ritratto del Castelguelfo che era appeso nel salotto, e lo 225 1| moine che «il suo Giuliano era molto più bello!»~- Che 226 1| essere geloso di suo marito? Era proprio una pretesa fuori 227 1| Povero Giuliano! Egli almeno era sempre di buon umore e non 228 1| quei giorni la Baby, com'era sua abitudine di ogni anno, 229 1| le piaceva punto e spesso era anche annoiata.~- Infine, - 230 1| voluto bene, ma che non era mai stato innamorato... - 231 1| avea conosciuta, suo marito era il solo che non avea perduta 232 1| rivali, perchè Giuliano era un certo tomo!... - Non 233 1| in complesso, Giuliano era bellino assai, un po' piccolo, 234 1| stavano bene le fedine che si era fatto crescere a Vienna, 235 1| volte, e l'ultima lettera era più lunga delle altre. Essa 236 1| profondissimo, e che se non era un forte nuotatore, non 237 1| studi con nuova lena; ed era tanto sicuro di spicciarsene 238 1| ogni capriccio della Baby; era sola in villa, e ciò lo 239 1| gli incanti dell'amore! Si era ingannato quando aveva creduto 240 1| in tal modo: alle volte, era proprio un baby) non gli 241 1| paura. Essa, circondata com'era da mille pericoli, aveva 242 1| apparteneva alla Contessina gli era sacro, e Andrea provava 243 1| la sensibilità di lui si era fatta maravigliosa.~Il tic 244 1| la vedeva alzarsi, egli era inquieto, agitato... - Avrebbe 245 1| piano.~- Ecco la Gege - era il nome della cameriera - 246 1| poltrona di vimini.~Andrea s'era messo a guardare quella 247 1| in quel punto, non gli era più cara; non era altro 248 1| non gli era più cara; non era altro per lui che un baby 249 1| ritornato.~- Sì, sì; non era altro che un baby cattivo; 250 1| nemmeno quella poveretta che era morta di dolore!... Così 251 1| così sui due piedi, non gli era possibile di partire da 252 1| nel restauro della villa s'era tanto uniformato ai gusti 253 1| mandava a vedere che cosa c'era di nuovo? - E tutti i giorni 254 1| capitava nulla da Castelguelfo! Era proprio un baby senza cuore! 255 1| Castelguelfo, e adesso che si era risolto, dopo tanto aspettare, 256 1| sfiorava la faccia. Il lago era più limpido, il cielo più 257 1| soave della povera Adele era dileguata dal suo cuore; 258 1| minacciosa di Francesco Parabiano era scomparsa dalla sua mente. 259 1| cuore?... Perchè mai si era mosso da Oriano?...~Passando 260 1| salute dello zio Pancrazio!~Era costui un vecchio decrepito, 261 1| mancare. Ma il conte Pancrazio era stato altre volte in fin 262 1| volte in fin di vita, e poi era sempre ritornato indietro, 263 1| che forse l'uguale non era mai stata fatta per la salute 264 1| Castelguelfo, sentì che la Contessa era a letto, un po' raffreddata. 265 1| seguì la cameriera; ma si era fatto ancora più pallido 266 1| davvero che così fosse.~Era la seconda volta soltanto, 267 1| attraversò la mente: egli era troppo commosso e turbato.~ 268 1| dove mettersi: la Baby non era proprio alzata!~- Prenda 269 1| qualche cosa di lustro: era il cranio pelato di Marco 270 1| tavolino accanto al letto, c'era il ritratto di Giuliano, 271 1| ingiusta col suo Giuliano.~- Era tanto giovane quando l'avevano 272 1| Andrea si alzò con impeto; era diventato livido. Se Giuliano 273 1| testamento.~Il conte Giuliano era partito da Vienna per Navaledo; 274 1| lutto, pure la sua casa era piena di gente e sempre 275 1| arrossendo con effusione, ed era sempre in moto, e aveva 276 1| venire.~Povero Giuliano! Era tanto tempo che non lo vedeva; 277 1| tempo che non lo vedeva; ed era stata tanto cattiva con 278 1| la parola; e certe volte era persino scortese con lui, 279 1| insensibile a tutto ciò. Egli era sempre lì, vicino alla Baby, 280 1| nemmeno di scusarsi, ma si era abbandonato, intero, alla 281 1| soltanto, ma il suo amore non era il soave incanto dell'anima; 282 1| doveva egli credere? Quando era stata ben accolta la sua 283 1| che aveva tanto sofferto, era stata concessa un'ora sola 284 1| Giovanetto ancora, egli era buono, onesto, pio, e tutto 285 1| incominciata. Pure egli si era piegato senza imprecare 286 1| imprecare a tanta sventura. Si era fatto operoso, sollecito 287 1| perchè ogni giorno trascorso era un nuovo passo ch'egli aveva 288 1| solitaria, ma correva ed era tranquilla; e allora, sempre 289 1| nel male, perchè il male era stato più forte e aveva 290 1| quei pochi giorni, Andrea era diventato così macero, sparuto, 291 1| Marchesa fece colpo.~La sera era bellissima, tepida e chiara. 292 1| che ha distrutto quanto c'era in me di forte e di buono; 293 1| per vederlo dentro, com'era fatto!... E quando vi ha 294 1| farle male. In quel punto si era rischiarata, come di solito, 295 1| il picco della quercia era deserto.~- Baby! Baby! - 296 1| non rispose; la spiaggia era muta; l'acqua nerastra del 297 2| che la pettinava, non si era mossa fino allora, ma traballò 298 2| senza mettere un grido: era tanta la soggezione e la 299 2| piacere; ma, in verità, era invece un pezzo di donna 300 2| preparate sulla seggiola (era in cucina, dove abbigliava 301 2| punto, mentre lo strepito era maggiore, si aprì adagio 302 2| che non osava inoltrarsi era il marito della terribile 303 2| rocce bigie di granito, era scesa a Verona ed era venuta 304 2| granito, era scesa a Verona ed era venuta a servire e a stentare, 305 2| stazione; onore codesto ch'era toccato per altro, indistintamente, 306 2| quel momento di contentezza era veramente sentito:~- «Come 307 2| porta a casa!»~La corsa era lunga: Agnese, stanca, cambiava 308 2| Conte» su quel proposito era molto esigente; ma per contentar 309 2| resto. Già, in casa, non c'era molto da fare. Soltanto 310 2| cuore quella ciocina!... Era un tesoretto. - E poi qualche 311 2| cucina, la padrona dispotica era lei! Con due donne insieme 312 2| signor Conte su questo tasto era inflessibile. Guai, se sentiva 313 2| verità, ti piace più Mori...» era il capoluogo del paesello 314 2| garbo, la fe' correre quanto era lungo il treno, rossa, ansante, 315 2| il coperchio, che pure le era stata donata, perchè vi 316 2| in quei primi giorni non era uscita mai; era rimasta 317 2| giorni non era uscita mai; era rimasta tutto il tempo colla 318 2| raccontava sempre la Contessa «era stata costretta a scacciare 319 2| La cosa, per altro, non era andata proprio a quel modo. 320 2| accorse che «quella briccona» era scappata di casa. Figurarsi 321 2| Agnese non aveva cuore, che era un'ingrata,» e le rinfacciò 322 2| dalla mattina alla sera; era sfinita, ma non riusciva 323 2| disgrazia della bambinaia era una sola, e pur troppo inevitabile: 324 2| Portomanero; ma invece, più era esigente e incrudeliva, 325 2| ingiustizia, persuasa che era stata ben grulla nell'aiutare 326 2| fin fine il quartierino era piccolo, Agnese non aveva 327 2| e in ventiquattr'ore c'era tempo e n'avanzava per lavorare 328 2| buona volontà; ma invece era una ragazzaccia disordinata 329 2| convenire che quell'altra era una meraviglia. E poi ti 330 2| meraviglia. E poi ti ricordi com'era svelta? E com'era precisa 331 2| ricordi com'era svelta? E com'era precisa in tutte le cose?... 332 2| Sicuro; la Virginia» era questo il nome della serva 333 2| che aveva preso il volo «era molto più affezionata alla 334 2| voleva molto bene! - Si era disgustata soltanto per 335 2| alle ragazze) per cercare s'era possibile di riaccomodarsi.~ 336 2| verità, l'accusa d'ingordigia era la più ingiusta che mai 337 2| frittatine, mentre il professore era a scuola, che le permettevano 338 2| quel marmocchio, che le era capitato, non sapeva come, 339 2| voltato e rivoltato, così ch'era lucido di sotto come di 340 2| conoscono all'odore. Così era successo al conte Venceslao 341 2| incontrata a Vicenza, dove egli era professore in un istituto 342 2| loro agio, chè l'Orsolina era figliuola appunto della 343 2| casa, dove il professore era andato in pensione. Tutti 344 2| presto deluse; la mamma era passata a seconde nozze, 345 2| borsellino asciutto. La loro vita era stentata appunto perchè 346 2| stentata appunto perchè era tutta d'esteriore, perchè 347 2| per mezzo del Provveditore era stata ammessa ai ricevimenti 348 2| colta in fallo. Nessuno era ancora riuscito a penetrare 349 2| E ogni tanto, quando c'era gente, domandava al marito 350 2| mormoravano tra' denti, ch'era una vecchia senza giudizio; 351 2| mentre andavano a lavorare: era una seccatura e un perditempo. 352 2| ciuco insieme. Lì non c'era nemmeno una finestra; ma 353 2| pieni di tenerezza paurosa.~Era una donna alta e scarna, 354 2| la mamma sua; ma la mamma era l'unica donna della casa, 355 2| mezzo a que' cattivi, c'era di buono, oltre la mamma 356 2| ufo per tanto tempo!... Era ormai tempo che il suo pane 357 2| figliuola. Tutte le mattine era l'Agnese che doveva portare 358 2| pigliar moglie. La mamma s'era fatta vecchia e rifinita 359 2| i villani!»~La bambinaia era pagata profumatamente; e 360 2| poveretta, che adesso le era diventata anche antipatica 361 2| potendo servirsi da sè sola, era obbligata per sua disdetta 362 2| braccine sottili; ma tutto era inutile. La Contessa diceva 363 2| diceva che la bambinaia era indolente, disordinata, 364 2| il muso.~- «Dio, Dio! Com'era stufa di villane! Zotiche, 365 2| ladre. Fin allora non si era accorta di nulla; ma era 366 2| era accorta di nulla; ma era certa che un giorno o l' 367 2| finisce sempre male!» - Ed era tanta la bile della contessa 368 2| screanzate e buone a nulla!»~Era principiato l'inverno e 369 2| Rosalia. Appena il Conte era alzato, correre ad accendergli 370 2| erano da far le camere: c'era da spazzare, attinger l' 371 2| casa la jettatura, e ciò era provato dal fatto soprannaturale 372 2| soprannaturale che non le era più possibile di trovar 373 2| trovar un'altra bambinaia. Era sempre spettinata, col capo 374 2| coinvolti nell'ira medesima.~C'era poi la Rosalia, che per 375 2| bene al signor Conte, e gli era grata anche di quella timida 376 2| trattava male.~Del resto già, era da vedersi che il buon uomo 377 2| Una volta sola egli s'era permesso di dire a Rosalia, 378 2| che «quell'anche te» non era stato altro che un modo 379 2| dichiarando che oramai era stufa «e che il conte Leo» 380 2| volta, stanca, disfatta com'era, riusciva ad appisolarsi, 381 2| tenebre, Agnese già levata, era intenta nella cucina buia 382 2| IV.~ ~Non c'era versi: la fruttaiola sotto 383 2| che la mamma dell'Agnese era stata ricoverata all'Ospedale, 384 2| parole, udendo che la mamma era tanto ammalata, Agnese rimase 385 2| illuminata dal bengala, ch'era proprio un «effetto magico!»~ 386 2| Figurarsi! quella mummia s'era messa a piangere, mentre 387 2| mezzanotte, chè il baccano era durato tardi), nel licenziare 388 2| dovere!» Il conte Venceslao era già in letto, e a questo 389 2| camicia, così disciolta com'era, pareva ancor più corpulenta. « 390 2| regaluccio di Santa Lucia; ma era ben altro: erano i denari 391 2| quattrinelli occorrenti, ed era tanta la fede della ragazzina 392 2| po' di soldi?... - Sì, sì; era certa di rivedere la mamma!»~- « 393 2| nella lacera camicina. Ma era riscaldata dal fervore stesso 394 2| aranci, dolci, mandorlato... Era la Santa Lucia che arrivava 395 2| avvicinarono col lume dov'era il piatto dell'Agnese, e 396 2| poi... poi lo raffigurò: era uno scudiscio, di legna 397 2| la contessa Orsolina si era precipitata ansante nella 398 2| paio d'ore alla mattina, ed era sempre in grandi angustie 399 2| mancando Agnese, tutto era in disordine, sudicio, polveroso.~- « 400 2| conte Venceslao, perchè non era buono di muoversi, di farsi 401 2| sera, mentre la Contessa era andata fuori, appunto per 402 2| si misero a sorridere: «C'era pericolo che si perdesse 403 2| perdesse nella barella, tanto era piccina!»~Agnese, colla 404 2| risposero che la poveretta era spirata nella notte.~Quella 405 2| fuor da un mantice.~- «Mah! era così docile e buona quella 406 2| buona quella povera Agnese! Era proprio un angelo! E a me, 407 2| tisico della povera servetta, era preso da un brivido di freddo,