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| Alfabetica [« »] epulone 1 equanime 1 equo 1 era 88 eran 1 erano 13 erba 1 | Frequenza [« »] 92 dickens 90 come 88 da 88 era 78 lo 76 è 74 dei | Silvio Spaventa Filippi Carlo Dickens Concordanze era |
Parte
1 2| 1812. John, suo padre, che era impiegato nell'intendenza 2 2| intendenza della marina inglese, era allora in missione nelle 3 2| forzieri del mondo. La famiglia era numerosa e le difficoltà 4 2| decadenza sociale. La rovina non era peranco cominciata al tempo 5 2| applaudiva freneticamente. Egli era certamente un ragazzetto 6 2| colazione e il desinare. Era come la prima presa di possesso 7 2| della sua fantasia, e c'era come una predestinazione 8 2| lucidità e perfezio ne. Era il fortunato incontro, ai 9 2| d'un collegio, quello che era riuscito a ottenere nel 10 2| Londra, dove la famiglia s'era da qualche tempo trasferita; 11 2| disperazione~ ~La fabbrica era messa in una vecchia casa 12 2| Il Dickens rispose che era vero, e disse della fabbrica 13 2| abitare nella casa donde era stato tratto in prigione 14 2| tratto in prigione il padre; era per Carlo un lungo tragitto, 15 2| il resto della settimana. Era così piccolo, così privo 16 2| alle quali voleva bene, gli era amareggiato dal senso di 17 2| della residenza alla quale era condannata, e una volta 18 2| di rivelare che suo padre era in prigione, dopo essersi 19 2| contrasto tra l'esistenza che era costretto a menare e le 20 2| a quel punto; e pure non era per invidia». Certo, non 21 2| per invidia». Certo, non era per invidia: era per l'atroce 22 2| Certo, non era per invidia: era per l'atroce soffocazione 23 2| cercava, smaniando, l'aria; era per tutta la gloria che 24 2| serbo per lui, e della quale era barbaramente e, senza rimedio, 25 2| sempre d'un caffè dov'io era solito andare. Al di sopra 26 2| inaspettata da un parente lontano. Era una fortuna quasi sufficiente 27 3| tempo la istruzione di Carlo era poco più che elementare; 28 3| osservazione, che fin d'allora era in lui viva e mobilissima. 29 3| della realtà. Nel vicinato c'era un circolo di dilettanti 30 3| carriera teatrale. Il Dickens era in uno dei suoi giorni più 31 3| contratti, processi, la sera era al British Museum a leggere 32 3| stenografia, che allora era più complicata di adesso, 33 3| complicata di adesso, e s'era impadronito di tutti i metodi, 34 3| vive!» Più tardi, quando era già universalmente rispettato 35 4| una novelletta che gli era riuscito di scombiccherare 36 4| cinquantacinquemila franchi~ ~Era il passo decisivo verso 37 4| di rappresentazione non c'era, ma era forte l'intenzione 38 4| rappresentazione non c'era, ma era forte l'intenzione di guardar 39 4| perchè il giovane scrittore era innamorato un po' di tutte, 40 4| osservavo la fanciulla che era mia moglie nell'atto che 41 4| Sdraiarsi come un leone era una delle virtù del cagnolino, 42 4| sorprendente; e se esso era d'umore ubbidiente, ubbidiva. 43 4| subito che nella punta s'era inserito un peluzzo. Allora 44 4| il leone. Oppure, se ella era in una fase di spirito molto 45 4| e il sentimento ch'essa era mia figlia nello stesso 46 4| marito ai giornali. E non c'era stata una violenta tragedia 47 4| tragedia d'anime, e la colpa era stata lontana da entrambi; 48 4| di morte, saputo che non era ancora l'ora di leggere 49 4| è che siccome da vedova era una donna così straordinaria, 50 5| poveri, portar la luce dov'era la tenebra, smascherare 51 6| d'oltre l'Atlantico non era meno fervida di quella dei 52 6| Washington Irving, che gli s'era legato a Londra d'affettuosa 53 6| continuamente che il Dickens era un grand'uomo e l'America 54 6| centomillesima volta che il Dickens era un grand'uomo, che una compagnia 55 6| circondato e che l'America era una grande nazione, sentì 56 6| d'un miracolo in corso. Era il suo secondo racconto 57 6| Cricket of the Hearth) ed era pieno di brume, di nebbie, 58 6| cui intratteneva i lettori era veramente Dickensland, chè 59 6| povero Ary Scheffer, che era loro amico, intorno a molti 60 6| Dickens alla giustizia non era soltanto un'espressione 61 7| continuamente di residenza ed era indifferentemente in Iscozia 62 7| beneficenza delle quali era membro, dettava relazioni, 63 7| spettacoli, dei quali spesso era in un sol tratto impresario, 64 7| tutte queste occupazioni, era veduto spesso girovagare 65 7| la vita in un'immagine. Era per cercare ispirazione, 66 7| detto che la realtà non era quella dipinta da lui, che 67 7| la reciproca dipendenza. Era la sua stessa precisa storia 68 7| indistruttibile e immutabile. Egli era falso contro la testimonianza 69 7| del curato di Meudon, che era pagano con gioia. Le parrucche 70 7| nostri pensieri, che quello era il capolavoro di Carlo Dickens~ ~ 71 7| che sembrava inesauribile, era spuntato il conferenziere 72 7| il lettore. L'idea gli era sorta nel tempo, oramai 73 7| oramai già lontano, che egli era corso da Genova a Londra 74 7| delle idee, insensibilmente era cresciuta, e un bel giorno 75 7| dei teatri, ove la lettura era annunziata. I biglietti 76 7| alle nove ciascuna fila era lunga più di tre quarti 77 7| ricordato che da per tutto ove era stato, nel più piccolo villaggio, 78 7| nelle più grandi città, era stato ricevuto con una cortesia 79 7| estrema~ ~La prima lettura era stata tenuta a Boston il 80 7| quella degli uditori. Poi v'era lo strapazzo dei viaggi 81 7| resistere alla nemica che era in agguato nell'ombra~ ~ 82 7| dignità sempre più composta, s'era messo a inseguire da presso 83 7| romanzo, della quale non era stato mai padrone e che 84 7| bennata, in tutti i paesi ov'era giunto un raggio del suo 85 7| dolorosamente lo ripercosse. Era come la caduta improvvisa 86 7| intensamente dai poveri, dei quali era stato ardente patrocinatore, 87 8| lettori per il Dickens, che era arrivato ad attrarre con 88 8| continuamente l'umanità, egli n'era rimasto, sotto un certo