Parte

 1     ii|       quanto per non spaventare il malato, o per compiacere i parenti,
 2     ii|           diligenza grandissima il malato, e può e sa adoperare i
 3    iii|          medico di denunciare ogni malato di tubercolosi; ordinate
 4    iii|           usarsi nell'assistere il malato, allo scopo di procurargli
 5    iii|            materiali eliminati dal malato di tubercolosi, per esempio
 6     iv|            di chi sta di fronte al malato, ovvero, restando sospese
 7     iv|      devono usare di quanto usa il malato, o, almeno, gli oggetti
 8     iv|          solo per chi accudisce al malato, ma anche per quest'ultimo,
 9     iv|           si deve far conoscere al malato, sia perchè giova alla sua
10     iv|            o nella casa stessa del malato o nella stazione municipale
11      v|          per cento degli animali è malato di tubercolosi.~È una proporzione
12      v|      trovano con quelli del gruppo malato. Se non si può avere un
13    vii|        meno grave era lo stato del malato alla sua entrata nel sanatorio.
14    vii| miglioramento, e che la cura di un malato duri in media due mesi (
15    vii|            costo giornaliero di un malato sia di marchi 2,50 (il marco
16    vii|      giornaliero alla famiglia del malato, in modo che questi potesse
17    vii|            il quale varia per ogni malato in senso inverso all'entità
18    vii|        Istituto prende la cura del malato a totale suo carico.~La
19    vii|           oltre a lui, visitare il malato, ma sì a mettere quest'ultimo
20    vii|           medico per far godere al malato, in qualche maniera almeno,
21    vii|          sanatorio, nella quale il malato approfitta, oltre che del
22    vii|            dal tentare la cura del malato nella pratica privata se
23    vii|          alla fine deve essere pel malato un istituto d'educazione,
24    vii|          ogni modo, quand'anche il malato si trovi nelle circostanze
25    vii|            la costituzione del suo malato, e, accompagnandolo nella
26   viii|            spesa nel trasporto del malato, il quale, poi, oltre all'
27   viii|       seguire il principio, che il malato venga curato nello stesso
28   viii|           di nuovo gradatamente il malato al suo clima primitivo.
29   viii|       nella regolarità di vita del malato, e non di rado anche di
30   viii|        libera, ecc., sia perchè il malato nel sanatorio non deve essere
31   viii|       stabilimento, in modo che il malato salga quando lascia la casa,
32   viii|            può bastare che ad ogni malato corrispondano 30 metri cubi
33   viii|         tappetino, pel caso che il malato debba scendere rapidamente
34   viii|           piccolo armadio per ogni malato, a custodia degli abiti.
35   viii|      tavolo, una sedia per ciascun malato, una boccia con bicchieri,
36   viii|    determinata da questo, che ogni malato ne occupa almeno un metro
37   viii|       detto fin qui può fornire al malato i principali elementi veramente
38   viii|      qualche speciale incomodo del malato li richiede. Come medicina
39     ix|           si trasmette al sano dal malato, per mezzo di alcuni dei
40     ix|         minutissime particelle dal malato che parla o tossisce, ovvero
41     ix|           contagio converrà che il malato, tossendo, tenga la mano
42     ix|            gli sputi, lanciati dal malato nel fazzoletto o sul pavimento
43     ix|           sputacchiere, e nessuno, malato o sano che sia, deve mai
44     ix|            calda.~Nella camera del malato si lascino entrare largamente
45     ix|       pavimenti.~La biancheria del malato deve essere raccolta separatamente
46     ix|            ha abitato o è morto un malato di tubercolosi senza prima
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