Giulio Bizzozero
Sui rapporti della tubercolosi con altre malattie

OSSERVAZIONE I.

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OSSERVAZIONE I.

 

Artrite fungosa-purulenta-tubercolare del ginocchio sinistro. Tubercolosi delle ghiandole inguinali del lato corrispondente. Tubercolosi fresca peritoneale.

 

Cadavere di uomo dell'età apparente di circa 40 anni. Trovato, per caso, fra i cadaveri portati per l'anatomia, manca affatto di storia clinica e di notizie anamnestiche.

Il ginocchio sinistro presentasi molto ingrossato, di forma ovale, fluttuante per buon tratto; la rotula è spinta verso la parte sinistra dell'articolazione; muovendo la tibia e il femore si sente uno scroscio manifesto dei capi articolari. – Tolti i tegumenti, si mette allo scoperto il tumore, il quale è limitato dalle espansioni tendinee dei muscoli anteriori e laterali esterni della coscia, e dalla capsula articolare. Inciso il tumore mercè un lungo taglio longitudinale sulla sua superficie anteriore, esce una grande quantità di marcia tenue, contenente dei fiocchi di sostanza gialliccia, d'aspetto di cacio molle. Si mette allo scoperto, così, una grande sacca formata della riunione di due cavità. Di queste, la superiore sta al disopra della capsula articolare e corrisponde palesemente alla dilatata borsa sinoviale subcrurale; essa è limitata da una così detta membrana piogenica, della grossezza di uno o due millimetri, di colorito giallastro, a superficie irregolare per fungosità, per fiocchi purulenti e per detritus. Questa membrana poggia direttamente sugli strati muscolari e tendinei che circondano la borsa. – La cavità superiore accesso per due grandi fori alla inferiore, che è costituita dalla cavità articolare, la cui sierosa si presenta pure notevolmente ingrossata, a superficie di color giallo-bigio, irregolare per innumerevoli fungosità. – Le cartilagini interarticolari sono in gran parte distrutte; il legamento crociato è pur esso eroso in gran parte. – Le superficie articolari della tibia e del femore, quasi onninamente spoglie di cartilagini, presentano una superficie irregolare, ricca di fungosità, e di aspetto spugnoso; verso la periferia dei capi articolari, specialmente della tibia, veggensi delle lamelle e delle trabecole ossee aderenti alla capsula e distaccate dal corpo dell'osso. – La rotula presenta la cartilagine articolare tumida di color grigio-giallo, erosa nel centro.

Le ghiandole inguinali del lato corrispondente sono ingrossate; spaccate, presentano nel loro parenchima numerosi focolai caseosi.

Il peritoneo è sparso di numerosissimi noduletti tubercolari freschi; solo alcuni noduli raggiungono la grossezza di una piccola lente ed appaiono di color giallo opaco.

Esame . – Lo strato che riveste le cavità sierose è costituito da tessuto di granulazione che, ne' suoi strati più esterni, si infiltra direttamente nel connettivo e tra le fibre muscolari vicine. Negli strati interni si presenta, per uno spessore più o meno grande, trasformato in detritus finamente granuloso, in cui si notano qua e rari corpuscoli purulenti appena riconoscibili. Gli strati medii del tessuto di granulazione, invece, sono costituiti da cellule ben conservate, disposte in un reticolo connettivo, e presentano larghi vasi, punti emorragici, e numerosi noduli tubercolari, costituiti, ciascuno, da uno, o, al più, due cellule gigantesche, grosse, a nuclei numerosi, circondate da un numero talora considerevole di cellule epitelioidi. La più parte dei tubercoli sono già in degenerazione granulosa, massime quelli che stanno verso l'interno. La degenerazione di questi noduli, associata a quella del tessuto di granulazione che li circonda, luogo alla formazione dello strato di detritus più interno, già descritto.

Le ghiandole inguinali presentano pure numerosi tubercoli.

 

 


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