Giulio Bizzozero
Sui rapporti della tubercolosi con altre malattie

OSSERVAZIONE III E IV.

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OSSERVAZIONE III E IV.

 

Quali esempi di linfomi scrofolosi che, alla fine, si risolvono in una tubercolosi ghiandolare, io vi presento due pezzi che devo alla cortesia del nostro onorevole Socio il Prof. Bottini.

 

Il primo pezzo proviene da un giovine d'anni 17, di esile costituzione, appartenente a famiglia di cui alcuni membri furono o sono affetti da tubercolosi; e consiste in un ammasso ghiandolare compatto che era lentamente cresciuto ad uno dei lati del collo, ed era in comunicazione coll'esterno per mezzo di un tragitto fistoloso. Il tumore, esportato dal Prof. Bottini, presenta secondo misure prese dopo l'indurimento nell'alcool, la lunghezza di centimetri 8, la larghezza di centimetri 6, la grossezza di centimetri 5,5. Su di una sezione secondo l'asse più lungo si scorgono ancora delle striscie connettive che dividono l'una dall'altra le ghiandole ingrossate; il parenchima iperplastico di queste ultime è per buona parte degenerato in una materia caseosa, bianco-giallognola, assai molle, radunata, in alcuni punti, in distinti focolai. Una delle ghiandole più superficiali, già sottocutanea, presenta un canale irregolare che dal centro va, dirigendosi verso la periferia, a sboccare alla superficie della pelle; e intorno allo sbocco la pelle è intumidita in modo da costituire come un vallo che circonda l'apertura fistolosa. – L'esame microscopico dimostrò nelle ghiandole malate una quantità immensa di caratteristici noduli tubercolari. – L'operazione venne fatta da più di un anno, ed anche attualmente il paziente presenta le apparenze di buona salute.

Il secondo pezzo venne esportato dal cavo ascellare di una giovane di Arona, di costituzione linfatica pronunciata. – Consiste in un tumore della lunghezza di cent. 4, della larghezza di cent. 3, della grossezza di cent. 2,5, costituito da un gruppo di ghiandole ingrossate, rivestito da uno strato di tessuto adiposo. Sulla superficie di sezione alcune ghiandole appaiono già largamente caseose, altre invece hanno un aspetto quasi normale, e mostrano solo qua e minutissimi noduli opachi. L'esame microscopico dimostrò sì in queste che in quelle numerosi noduli tubercolari, con questa differenza che nelle prime l'affezione durava palesemente da tempo molto più lungo, sicchè i noduli ed il parenchima interposto erano già per buona parte degenerati. – Da notizie gentilmente trasmessemi dal Prof. rilevo, che attualmente la ragazza presenta un'alterazione analoga nelle ghiandole cervicali e sottomentoniere: in queste ultime, anzi, s'è già formato un tragitto fistoloso che s'apre alla superficie cutanea.

 

Le pareti degli ascessi scrofolosi contengono spesso noduli tubercolari. Ad esempio valga il seguente fatto:

 

 

 

 


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