Parte

 1    Inf|         nella guerra del '59.~Si chiamava Annunziata (ma per vezzo,
 2    Inf|    memoria affatto, salvo che si chiamava Tommaso, e mi pare fosse
 3    Inf|       come la mamma; la quale si chiamava Marianna; faceva, poverina,
 4    Inf|         porta San Pietro, che si chiamava la Polveriera, e mio padre
 5    Inf|        nostro bel cane.~     ~Si chiamava Cecco; l'aveva regalato
 6    Inf|       del secondo maestro che si chiamava Policarpo Magni, che poi
 7    Inf|     ufficiali; un tenente che si chiamava Ceccherini, grosso e rosso,
 8    Inf|       dolcissima rimembranza: si chiamava Cesare Franchi ed era del
 9    Inf|          non ricordo più come si chiamava: «maccheroni; vengano maccheroni» –
10    Inf|         soldato calabrese che si chiamava Lacuma; il mio buon Cesare
11    Inf|   preciso, la bionda bellezza mi chiamava da una finestrina della
12    Inf|        voleva un gran bene, e mi chiamava il «caporalino»; perchè
13    Inf| professor di Fisica e Chimica si chiamava Fontana; credo facesse lo
14    Inf|          professor Del Carlo (si chiamava Torello ed era veramente
15    Inf|    maestro: (era napoletano e si chiamava Rolla) che me ne desse una
16    Inf|   giovanetta di 16 o 17 anni) si chiamava Carmela; era palermitana;
17    Inf|   abbracciava Menico e Paolino e chiamava Celeste, la su' cocchina,
18    Inf|        Sofia, una sorella che si chiamava pure Fanny; bella ragazza
19    Inf|                    Luisina.~~~Si chiamava Luisina: era figlia d'un
20    Inf|          in quei giorni e che si chiamava: la marchesina).~– Giuba –
21    Inf|          ultime parole; forse mi chiamava per nome l'ultimo addio;
22    Inf|          della canina; costei si chiamava Giulia, ed era l'antica
23   Puer|          signorina. La moglie si chiamava Adele: pareva un granatiere;
24   Puer|    ancora sulla zucca pelata. Si chiamava Leopoldo Bignami: si dava
25   Puer|       lumaio della stazione e si chiamava Mosè Lemmi. Veniva a portare
26   Puer|         cara voce di Mosè che mi chiamava. Mi rasciutto le lacrime
27   Puer|      livornese curiosissimo e si chiamava Ciucci: piccolo, quasi nano,
28   Puer|         ho messo a scriverlo!~Si chiamava Bajocco, era napoletano
29   Puer|      sfuggita a una stazione che chiamava fuor di luogo (noi sapevamo
30   Puer|      Luigi Coletti – che così si chiamava – fuori della camera, investendo
31   Puer|         sentire.~La trattoria si chiamava de' «Sette Colli», ma in
32   Puer|         i sorrisi, e Graziosi si chiamava il futuro mio carissimo
33   Puer|    sopracciò.~Codesto giovine si chiamava Telesforo Materassi ed era
34   Puer|        al Cap'ufficio; questi si chiamava Trollio Tunti ed era un
35   Puer|   ispettore dei telegrafi che si chiamava com'ho detto, cav. Fabio
36   Puer|        di fargli «dir messa»: Si chiamava De Angelis, ed era il ritratto
37   Puer|       tasto della linea di Roma, chiamava: non era terminato il segnale
38   Puer|       sentirlo. Era tedesco – si chiamava Giulio D'Able e ci raccontò
39   Puer|         l'altro, ma il Secchi lo chiamava ogni poco in contraddizione
40   Puer|        che c'era allora e che si chiamava pomposamente «Ufficio Telegrafico»
41   Puer|        anzi Trasteverino, che si chiamava Luigi Placidi: codesto tipo
42   Puer|       come il pane e che Pane si chiamava davvero: alla zia Adelina
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