IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Giulio Bizzozero La vita di Giulio Pane Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
501 Puer| e di reti, di pesce e d'alghe, e quel tutt'insieme così 502 Inf| quanto io sia stato e sia alieno dal sangue; nessuno crederebbe 503 Inf| andare apposta con mio figlio Alighiero a rintracciarlo e ricercare 504 Puer| allo istinto naturale, e alimentato dall'ardore indipendente, 505 Puer| la Marietta, (ch'era l'allampanata domestica) mi risonava ridicchiando, 506 Inf| lacrime, mi baciò e poi, allargando la mano, mi dette due chicchi 507 Inf| sdentata e grandissima che s'allargava su due mascelle flosce e 508 Inf| aumentavano in un crescendo allarmante. Distaccata la Compagnia 509 Puer| teatro.~Entra, ma per non allarmarla, con le mani dietro le spalle, 510 Puer| fosse spaventose, desta l'allarme nelle sentinelle bianche 511 1| questa invocata morte~Sarammi allato, e sarà giunto il fine~Della 512 Puer| fardello delle mie pene, per alleggerirsene assai presto però, come 513 Inf| le Ande, i grandi monti Allegham, ho contemplato il sorger 514 Inf| Anima semplice e onesta, allegrona e sensibile, cordiale e 515 Inf| maravigliato. Spencer, Grant Allen, Svoboda, cento altri filosofi 516 Inf| affrontato le tentazioni e gli allettamenti giovanili del mondo con 517 Inf| delicate; giunta a Parma s'allettò; partorì, e le fu tolto 518 Puer| sapevano compicciar niente per alleviare le mie veramente insopportabili 519 Puer| il paziente deve sentirsi alleviato e tranquillo. (Non dimentichi 520 Puer| mi teneva compagnia e m'alleviava le pene d'una vita resa 521 Puer| una mosca: i miei amici allibiti, non avevano una goccia 522 Puer| alza per scappare rimanendo allibito dal mio scatto; quel bamboccio 523 Inf| tuoi campagnoli; una vita allietata di bravi figli, una vecchiaja 524 Inf| innumerevoli vasi di fiori, allietavano perennemente quel domicilio 525 Puer| accompagnata dalle due bambine sue allieve, e, con aria timida, quasi 526 Inf| Essendo uno dei migliori allievi di disegno, il buon professor 527 Puer| un celebre scienziato, allievo, niente di meno, del famoso 528 Puer| Torino, che aveva visto il re allobrogo prima scendere trionfante 529 Inf| che venivano a offrire gli alloggi a' graduati; e in un battibaleno 530 Puer| viaggio, per vivere, per alloggiare; senza sapere se – giovine 531 Puer| condanna: – «C'est bien, allons: nous le methons à la sections 532 Int| inevitabilmente si cade quando ci si allontana dalla linea di condotta 533 Puer| perchè e il percome me ne allontanai e come realmente il fatto 534 Puer| che io ero colpevole dell'allontanamento di Lauretta: quando lo capii, 535 Inf| fanno subito le boccucce e t'allontanano di casa perchè credono si 536 Puer| quella città che vedevo allontanarsi da me a poco a poco, e, 537 Puer| chè la mia buona sorella s'allontanasse; non avrei avuto più chi 538 Puer| dinanzi alla luce e poi m'allontanavo di qua, di là, nella mia 539 Puer| più caro~Che la fama e l'allôr, più che la pura~Luce del 540 Puer| Romano; parve il sogno d'un allucinato e d'un utopista: i giornali, 541 Inf| arrosto, la moccosa di Fanny allungando la mano al povero Innocente 542 Puer| montagne: era costretto ad allungare il braccio – corto corto – 543 Puer| insalata; un dito di vino e allungato con di molt'acqua, prosit!~ 544 Puer| cordoncino; mento fine, che s'allungava dal viso; una bocca stretta 545 Inf| chinarsi verso di me, tanto chè allungo il braccio e la mano per 546 Inf| Maris stella~Dei Mater alma,~Virgo singularis~Inter 547 Int| studiato e di molto lavorato e almanaccato per conto mio e degli altri; 548 Inf| lo sa cosa pensavo? cosa almanaccavo nella mia anima vergine 549 Inf| era l'amor.~Apprendete, alme ritrose!~Se chi v'ama non 550 Puer| buona: Farneticavo come Alnascaro delle Mille e una Notte!~ 551 Inf| lanterna e vi forma degli aloni iridescenti e fantastici. 552 Puer| novelle e di romanzi d'oltr'alpe, il cui unico ideale è l' 553 Inf| Casali veramente erano tre: Alpiuolo, alto e grande come uno 554 | alquanto 555 Puer| Rappresentazione» (Der welt als wille und vostehung) (?) 556 Inf| che mi pareva facesse l'altalena.~Per grazia di Dio, alle 557 Puer| parola per i borghesi, ma altamente onorabile nel mio cuore 558 Inf| a prendere il caffè sull'altana del casone che abitavamo 559 Puer| come per incanto migliaja d'altari e imagini votive.~Tutti 560 Inf| pensai – addio tutti gli altarini; ora si scoprono i furti 561 Inf| adornavano con una specie d'altarino a inginocchiatojo, profondendovi 562 Puer| per rubare, all'ingrosso, alterando i telegrammi, cancellava 563 Puer| mai dire una parola un pò alterata, e i suoi avventori, entravano 564 Puer| tutte le volte che ebbi ad altercare con qualcuno, m'è venuto 565 Puer| i miei studi prediletti, alternando quello delle lingue moderne ( 566 Inf| più alte e più basse, s'alternano fra le verghe e le gabbie.~ 567 Inf| avvenutemi in quella monotonia alternata dagli esercizi militari 568 Puer| vi abbia messo nella dura alternativa di scappare a più non posso 569 Puer| viscere: i suoi occhi vanno alternativamente dalla cariatide al mio viso, 570 Inf| vivi, dal mio pensiero.~Alternavamo il presidio con gli esercizi, 571 Inf| Apuano; ma studiavo pure e alternavo gli studi d'obbligo, con 572 Puer| infuriato vulcano; varj giorni s'alternò il combattimento delle lave 573 Puer| asinello di Buridano: mi dava altezzosamente del tu; si faceva spolverare 574 Puer| presenza (del gas idrogeno) ad altissima temperatura.~Le nebulose 575 Puer| una parte e dall'altra, d'altissime montagne formicolanti di 576 Puer| stradone tutt'ombreggiato di altissimi pioppi e di cui non si vedeva 577 Puer| mi suggerisce un metodo altretanto spiccio quanto malagevole 578 | altrettale 579 Puer| intenzione del mondo: ma d'altronde io penso e ho pensato sempre 580 Inf| imbroglino e all'ingiàri per alzà tutto il panno; le truffe 581 Inf| rincantucciai sotto le coperte; alzarla, colpire sulla parete e 582 Inf| a malapena ero capace d'alzarlo) dissi al maestro: (era 583 Inf| e salutarono; i soldati alzarono un urlo formidabile che 584 Inf| piviale ecc. e con una mano alzata dava lo schiaffetto sulle 585 Inf| Distaccata la Compagnia a Alzate, una domenica, mi trovavo 586 Inf| fruscio di un vestito di seta; alzati gli occhi davanti a me, 587 Puer| dovetti lasciare quell'amabil figura; ma essa era già 588 Puer| eternamente giovinetta, fidente e amantissima; ben altra sorte avrebbe 589 Inf| neve. I giovani si sa, sono amantissimi di folleggiare in mezzo 590 Puer| com'ho già detto, era meco amantissimo di esperimenti di elettricità: 591 Inf| freddo al cuore e conobbi l'amarezza della separazione da tutto 592 Puer| me, in un modo orribile, amarissimo e infame.~Pareva che in 593 Inf| loro come non ho mai veduto amarsi e volersi bene fra nessun' 594 Puer| terribile mangiapreti e noi l'amavamo come un padre, come un eroe. 595 Pro| dall'estuario del Plata all'Amazonas e dal Mississipi al lago 596 Puer| degl'infelici; le scene di ambascia, di miseria, di sofferenza 597 Puer| studiar Napoli nei suoi ambienti, nei suoi costumi, nei suoi 598 Puer| nell'orecchio, con parole ambigue e diaboliche, decantavano 599 Inf| la più tenera e fedele, e ambita compagnia durante la vita: 600 Puer| da' cristalli odoriferi, l'ambra e i gelsomini.~Margherita 601 Inf| del Giusti; il famoso Sant'Ambrogio, l'Amica lontana, ci facevano 602 Puer| insomma tutti quei venditori ambulanti che sogliono affollare quei 603 Puer| filiis et spiritus Santum.~– Amen... (rispondevamo noi con 604 Puer| tramandato alla posterità; un suo amenissimo distico suona~In tempore 605 Puer| materno affetto!~Nessun mai t'amerà dell'amor mio.~È la madre 606 Puer| bella e corpulenta nave americana, che mi proposi di vedere 607 Inf| come si vedono nelle città americane, al Messico, nel Chilì, 608 Pro| vedo su di un piccolo catre americano, sollevato su un misero 609 Puer| Napoli, mia; io t'amo e t'amerò eternamente a dispetto dei 610 Puer| arancione, gialli, rossi, color ametista; color d'opale, di viola, 611 Inf| topazi, turchesi e smeraldi, ametiste e perle, si vedono, a poco 612 Puer| fortuna, mi trovò corazzato d'amianto e d'acciaio. L'imagine di 613 Puer| una discussione intima e amichevole. «Un mirabile equilibrio 614 Inf| ma è un errore: anche De Amicis, mi pare lo dica. Appunto 615 Puer| vita da cani). Divenimmo amicissimi, con Bajocco e nelle stazioni, 616 Puer| ed eccoci come due vecchi amiconi, a parlar della neve e della 617 Puer| eroiche gesta dei Comunardi – Amilcare Cipriani, Malon, Flourans – 618 Puer| Monsieur, – je n'ai ni des amis ni des rélations ici, et 619 Puer| in scena fra i becchini, Amleto stesso a ragionare e filosofeggiare 620 Inf| prese la sciabola tutta ammaccata nel fodero, la sguainò..... 621 Inf| onesto e ben intenzionato di ammaestrarli contro i mali che mi perseguitarono 622 Puer| Gigi – vecchio barbagianni ammaestrato – ci disse una sera che 623 Inf| voce stentorea gridare....; ammaina....; lungo il canale i compagni 624 Inf| reti, che possono calarsi e ammainarsi con un cilindro a manovella; 625 Inf| tutto il panno strinto, ammainato il pollaccone, s'era lasciata 626 Inf| medicina essendosi il nonno ammalato gravemente.~Di mio nonno 627 Puer| del pan duro ferroviario; ammalatosi di tisi, morì all'Ospedale 628 Inf| quella fanciulla che mi aveva ammaliato, con la sua illusione; che 629 Puer| DIDONE~DI LUI, NON REO,~AMMALIATRICE – ACCUSATRICE – REDENTRICE~———~ 630 Puer| Tirreno; le vie strette, ammassate di neve e di fango, il silenzio 631 Puer| risolvibile, non sarebbe che un ammasso di stelle, che per la lontananza 632 Inf| della mia vita, io non sia ammattito del tutto; perchè una legnata 633 Puer| io inferocito che l'avrei ammazzato. Eccoti il Capo-Stazione, 634 Inf| e veramente quello solo, ammazzava tutte le altre virtù che 635 Inf| capannone, facessi esemplare ammenda del mio delitto.~Numi del 636 Puer| prova; contratti benefizi e ammennicoli che sogliono promettere 637 Inf| aversene a pentir poi... ammeno che non promettono di diventar 638 Inf| imperiosi sguardi del babbo non ammettevano ribellioni: o ubbidire, 639 Puer| essere senza causa. – Se ammettiamo che c'è un Infinito senza 640 Inf| con che prosopopea diceva, ammiccando a me quando nella dimostrazione 641 Puer| lire avrebbe risparmiato l'amministrazione!~Il problema, l'ho visto 642 Puer| sogliono promettere tutte le amministrazioni, quando vogliono dare un 643 Puer| tanta realtà, nelle loro ammirabili tele, le tempeste elettriche 644 Inf| riveduto il tuo Ponte dell'Ammiraglio e ho avuto la suprema gioia 645 Puer| sua sacra specola, vedetta ammiranda per la scienza e il decoro 646 Puer| sedere, guardando, studiando, ammirando que be' velieri grandi, 647 Inf| tramonti e splendide aurore s'ammirano sulla punta del Molo, che 648 Puer| diversa da quella conosciuta, ammirata e amata ne' miei lieti verd' 649 Puer| castelli medioevali tante volte ammirati nei quadri del Perugino 650 Puer| traslazione con qualche punto ammirativo – – . . – – per soprassello 651 Puer| gente si fermava, discuteva, ammirava, sorrideva: sorrideva perchè, 652 Puer| mandato a chiamare per l'ammissione.~Appena entrato, serro l' 653 Puer| nostri; ai consigli, agli ammonimenti, alle istanze che tutti 654 Puer| Notte, costì si trovavano ammonticchiate e profuse; vasi d'alabastro 655 Inf| la Camera Scura, erano ammonticchiati in pezzi in un angolo dell' 656 Puer| nei rigagnoli fetenti e ammorbanti, tra il lezzo e lo schifo 657 Puer| era un puzzo acuto che ammorbava come di cadavere. Mi si 658 Pro| o tre peones cholos pel ammucchiare pochi lentischi e ginepri: 659 Puer| gettavano sur un'ottomana ove s'ammucchiavano, bianche come serpolini 660 Inf| cadessero a poco a poco e s'ammuchiassero l'uno sull'altro bianchi 661 Puer| universo una lingua che mai ammutolirà: oh la divina Roma, chi 662 Puer| è sentito sul serio, fa ammutolire, e inchioda l'individuo, 663 Inf| all'ospedale militare e amorevolmente assistito dal medico del 664 Puer| deliziosi d'aranci, di rose, d'amorini e di vainiglia.~Al Lungo 665 Inf| debolina, ma bella come un amorino e con un cuoricino domestico 666 Puer| più d'un anno, assistita amorosamente dalla famiglia del Colonnello, 667 Inf| nido paterno un figliolino amoroso, tenero, intelligente; lo 668 Puer| dicon tutto, sotto quegli ampi cappelli di paglia spioventi 669 Puer| mantiglia sivigliana sulle ampie spalle, le copriva i neri 670 Inf| se li tratto con quell'ampiezza che meritano, il mio povero 671 Puer| giardini pensili, i suoi ampj viali, può dire di non aver 672 Inf| attraesse col suo misterioso amplesso entro le caverne luminose 673 Puer| sistema. Epicuro e Lucrezio, ampliarono e illustrarono la teoria; 674 Int| quello della morte, par che s'amplifichi e vada via via comprendendo 675 Int| propositi leali, scritto senza ampollosità, e che si tien su sulli 676 Inf| addosso costantemente come un amuleto venerato e rarissimo, come 677 Puer| Direttore, che io chiamavo anagrammaticamente, Gabriullo Decherecci Capoziotele 678 Puer| fanciulla, io non so se, analizzando nell'intimo del mio cuore, 679 Puer| della logica materialista, analizzandogli la Materia e la Forza, l' 680 Inf| scritto uomini di vaglia, analizzandolo in tutte le sue mostruose 681 Inf| pagine per descrivere e analizzare fenomeni che la misteriosità 682 Puer| fenomeni, girarli e rigirarli, analizzarli, scomporli, assegnar loro 683 Puer| un po' carbonaro, un po' anarchico, un po' internazionalista. 684 Puer| linea Roma Firenze, Roma Ancona s'incrociano costì con mille 685 Puer| belle velature e catene e àncore e bussole; quando scendeva 686 Inf| cominciai a imparare i primi andamenti: avevo dodici anni; la scuola ( 687 Inf| correvano goffi e sbilenchi andandosi a rimpiattare sotto la rena, 688 Inf| di costui e mi dicono d'andargli pian pianino vicino e poi 689 Puer| di prime penne bisognava andarla a snidare in piazza (ora 690 Inf| peli sulla lingua; guai a andarle contro, o metter bocca negli 691 Inf| dalla neve e buja buja; e andarmi a gettar su una dura panca 692 Inf| doveri a cui i nostri babbi andarono incontro; sento un intenerimento 693 Inf| Carnegie o Garibaldi; ma se voi andaste a scrutare e a ricercare 694 Puer| portano dietro anche nell'andatura; mi ha tenuto lontano da 695 Inf| attraversato le Alpi, il Potosì, le Ande, i grandi monti Allegham, 696 Inf| bofonchiando ebbimo trai noi.~– Ci anderai ora ai bagni?~– Se ci sono 697 Puer| usuale dibattito quotidiano: anderò fino in fondo – pensavo 698 Puer| mille odori campestri, nell'andirivieni casereccio delle sue belle 699 Puer| fratello – il Sor Filippo, come andrà a finire? Io e Aristide 700 Inf| sei un figlio degenere, andrai dalla nonna, fra le sottane 701 Puer| Peruchenhäupter und tausend andre,~Arme, schwitzende Menschenhäupter~ 702 Puer| Bisognava andare in fondo e vi andrei: – «Frangar non flectar» 703 Inf| bene a mente le parole d'Andromaca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ~ 704 Puer| clamorosamente licenziato.~Quest'aneddoto – crediatemelo – l'ho voluto 705 Puer| in grazia delle notizie anedottiche di cui era rimpinzita.~Il 706 Puer| serpeggiamento di rocce e anfrattuosità spaventevoli. Diecimila 707 Puer| di vederti in mezzo agli angeli e alle angiolette gobbe 708 Puer| quella livornese. Che volti angelici! che sguardi di fuoco! che 709 Puer| mezzo agli angeli e alle angiolette gobbe come te, svolazzare 710 Puer| essere una canaglia o un angiolo; o far del bene o far del 711 Puer| più grande e terribile è l'angoscia, più lunga e silenziosa 712 Inf| fredda, che guizzava come un'anguilla. Volto il capo e vedo... 713 Inf| pesca delle cieche, piccole anguille non più lunghe di 5 o 6 714 Puer| primi posti strisciando e anguilleggiando fra sacrestie e segreterie: 715 Inf| tornavano a mente quelle anguillone grosse, viscide, stillanti 716 Puer| povero, lottante fra le prime angustie della lotta ardua per farsi, 717 Inf| voracissimi e terribili animalacci: erano pesci-cani; e anche 718 Inf| il giorno; il più uggioso animalaccio che io abbia mai incontrato; 719 Puer| quì s'impegna una disputa animata; – Perchè ti sei fatto rosso 720 Puer| solitarie e malinconiche animate soltanto, di quando in quando, 721 Puer| della compagnia. Tantene animis coelestibus irae? si domandavano 722 Puer| quella fedele e vibrante animula d'ottone che gli bisbiglia 723 Puer| che io con l'inchiostro annerivo sulle scuciture in modo 724 Inf| bersagliere!) con tutto l'annesso completo, sacco, saccapane, 725 Inf| avvenimento usuale, senz'annettergli maggior importanza di quella 726 Inf| rispondevo: – 'Aspettate un'altr'annetto, Nina; lasciatemi mètte 727 Puer| Le mie lave in fiamma vi annichiliranno» – Questo sentimento, che 728 Puer| indifesa città a distruggerla e annichilirla.~Veramente vorrei trascrivete 729 Inf| barbarico e tirannico stia annidato sotto la superficie lustra 730 Puer| legami, incendia cuori, annienta esistenze ed è intrepido 731 Puer| passioni, all'agonia del suo annientamento.~Virginia mi scrisse: fu 732 Inf| lettor mio se non ti sei annoiato a legger queste fanfaluche 733 Puer| compassione.~Non starò ad annojare il lettore riferendo, parola, 734 Inf| Dunque avete capito se v'annojate, dopo queste pagine c'è 735 Puer| preparez-vous au triste annonce» Insomma per abbreviare; 736 Puer| sotto quelle silenziose e annose vôlte di querci, di pini 737 Inf| Il 1869 lo posso annoverare fra uno degli anni, dirò 738 Puer| modesta feci domanda d'essere annoverato nel nuovo personale della 739 Inf| e di tutte le paure dell'annullamento di noi stessi? ma lasciami 740 Pro| terreo, quel colore che annuncia la morte vicina e che sembra 741 Puer| proprio allora una circolare annunciante che, vista la deficienza 742 Puer| il segnale invece era per annunciare ai liberali nascosti nella 743 Inf| tramonta; tal'altra non s'annunzia nemmeno; giunge di schianto 744 Inf| i tempi delle scienze ci annunziano con evidenti segni di amore.1~*~* *~ 745 Inf| all'uscio di casa, pun pun, annunziarono la sempre desiderata, ma 746 Puer| Roma (la madre), nel quale annunziava il suo felice arrivo a Firenze 747 Inf| uscio e una signora che s'annunziò per zia, venne a dirci che 748 Inf| mollo, cavare il dito, e annusare fu un attimo...~Quando ripenso 749 Puer| fatto veramente strano, e anormale, curioso e incredibile insieme, 750 Inf| della lotta, ancor tutta ansante e rorida di spuma, ma salva 751 Puer| farvi un favore, seguono con ansia i vostri dolori, la narrazione 752 Puer| veniva a divider meco le ansietà del lavoro e i pochi istanti 753 Inf| furono assidue, trepide, ansiose. Il giorno 8, alle 3 pomeridiane, 754 Puer| lieti verd'anni; creavo, ansioso, ne' noti luoghi, le impressioni 755 Puer| seconda della stagione, Antares, Arturo, e i pianeti Marte 756 Inf| Scorpione con la Sanguigna Antarès…. la Cristallina argentea 757 Inf| imbracciano alle cigolanti antenne: la scotta, terzaruoli, 758 Inf| ferreo braccio di un novello Anteo, è costretta a orzare, e 759 Inf| che niun'altra può, certo, anteporlesi al confronto.~Centinaja 760 Puer| all'ambiente stesso che le anteriori si possono chiamare cause 761 Inf| un gran mucchio di cocci, anticaglie e robe usate; una mattina 762 Puer| concepiti dagli uomini nelle antichità e ne' tempi moderni; il 763 Pro| ringrazio, dunque di cuore anticipatamente e la prego di stare a sentire 764 Inf| milleottocentosettantadue, a ore dieci antimeridiane, nel Palazzo del Comune 765 Puer| in pratica – incutevano antipatia e dispetto; ma non era giusto. 766 Puer| di fogli aridi, uggiosi, antipatici; la compagnia d'uomini sconosciuti, 767 Inf| il vaso, fu il seguente antipaticissimo, ingiusto e indegno fatto 768 Inf| sentire le simpatie e l'antipatie originando certi sentimenti 769 Puer| a due cuori, forse agli antipodi, di vibrare e confondersi 770 Puer| imperiale. E la gente gli antiquari, gl'inglesi, i tedeschi, 771 Puer| guardare nelle vetrine di un antiquario qualcuna di quelle antiche 772 Puer| eppure in ognuno di quelli antri ove il pervertimento, la 773 Puer| Und ein Narr wartet auf Antwort,~e un pazzo aspetta la risposta! 774 Puer| che ogni poco vanta la sua anzianità, i suoi meriti speciali, 775 Inf| quella finestra di luce apertasi repentinamente nel mio cuor 776 Puer| 11 di notte; si faceva l'apertura alle 4 del mattino. I miei 777 Inf| frase fatta) quello dell'Apocalisse; e via, povera bestia, spunzecchiata 778 Inf| inferocito: è un clamore apocalittico, tremendo: s'ode lontano 779 1| costante, buona compagna dell'Apostolo, ora cieca.~Attilio Scanavino.~ 780 Puer| amore tosto soddisfatto e appagato, si distrugge da sè stesso 781 Puer| codesta compagnia di mal'appajati, non tutti erano tipi repugnanti, 782 Inf| far dondolo; gli occhi s'appannarono, e il gran capitano di lungo 783 Puer| i quali avevano (almeno apparentemente), sentito quanta ragione 784 Pro| Italia, con un titolo così appariscente da attirar subito la curiosità; 785 Puer| tranquille del crepuscolo; appariva la dolce fanciulla sulla 786 Puer| povera fiammella a gas, m'era apparsa bellissima; di giorno, nel 787 Inf| a picco; sempre mi sono apparse, nella grandezza loro, sublimi, 788 Inf| chè il primo lo saltai.~V'apparsi – a dir vero – stracco e 789 Puer| foulard.~Mai ho veduto un appartamento più signorile di quello. 790 Puer| una cisterna, in un angolo appartato, fattosi il segno della 791 Puer| infinitesimale d'un sistema, appartenente a sistemi sempre più grandi. 792 Puer| e serenate fantastiche: apparteneva a un altro servizio, ma 793 Inf| libri; presi quelli che mi appartenevano; rimisi gli altri del nonno 794 Inf| più grandicello, avevano appartenuto a tutti guerrieri antichi 795 Inf| te, parole silenziose e appassionàte ed era una fantasima, ma 796 Puer| fiore reciso sullo stelo, appassisce e decade, e se ne porta 797 Puer| ho nessun tribunale dove appellarmi per giustizia; ma badi bene, 798 Puer| giornalucoli milanesi nelle loro appendici. Naturalmente io era per 799 Inf| Viareggio, o alle montagne dell'Appennino Apuano; ma studiavo pure 800 Puer| infantili; brillava un lumicino appeso dinanzi alla madre di Cristo, 801 Puer| reputo altrettanto delitto appiccicare un'etichetta di religione 802 Inf| una pratica: gliel'aveva appiccicata un amico, l'avvocato A. 803 Puer| avrei buscate, se non mi appigliavo al più rischioso attacco 804 Inf| babbo si liberò di Ada, appioppandola allo zio Azzolino che viveva 805 Inf| burle che non gli fosse appioppata a lui.~Quando ripenso a 806 Puer| Inventavo nomi, e gliegli appioppavo come se le conoscessi da 807 Puer| seguivano battendo il tempo, applaudendo, e le meste note del canto 808 Inf| magnifico in piedi tutti ad applaudire. Tocca a me: io, per fare 809 Puer| fermava, ci accompagnava, ci applaudiva, s'univa a noi e, facendo 810 Inf| arcigno e di macacco.~Gli applausi della compagnia, salgono 811 Puer| malagevole e pericoloso: applicando la lingua alla linea per 812 Puer| gesuita a cui si poteva applicar, senz'ingiustizia davvero, 813 Inf| aria le mie macchine, avevo applicato un segretino, (come già 814 Inf| temperamento focoso e m'applicavo a qualunque cosa facessi 815 Inf| sentii mancarmi le gambe; m'appoggiai a un grosso vaso di limoni; 816 Inf| chiò, chiò della civetta; appoggiando il fucile sul braccio sinistro, 817 Puer| enormi zampe leonine mi si appoggiano sul petto e un muso mostruoso 818 Inf| angolo dove si teneva, e appoggiarla sotto l'occhio di bove: 819 Puer| assiderate; quando, nell'appoggiarmi alla sponda del letto per 820 Inf| più probabile) distratto appoggiassi troppo la faccia al calcio, 821 Inf| mio ritorno da scuola; s'appollajava sulla finestra, e appena 822 Inf| andare così e così e ti devi appostare così e così e vedere a che 823 Puer| gendarmi che si trovavano appostati dietro l'uscio; l'uomo vide 824 Puer| contemplarla da lontano appostato dietro un angolo della strada. 825 Inf| Pari all'odio era l'amor.~Apprendete, alme ritrose!~Se chi v' 826 Puer| riconoscere che ero il primo apprendista che avesse visto in trent' 827 Puer| pareva ridere delle mie apprensioni e paure, entriamo in uno 828 Inf| anche?~Con loro dunque non appresi mai nient'altro che il pizzicore 829 Inf| cognizioni che avevano malamente appreso da' preti e da' frati; un 830 Inf| momenti di un pericolo e di un'appressione della quale non sapevo darmi 831 | appresso 832 Puer| macchine: invano mi furono apprestati tutti i rimedj che si credono 833 Puer| lesto lesto dai diretti e, apprestatosi al tasto della linea di 834 Puer| cumulativamente, ma per un giusto apprezzamento di me stesso, devo credere 835 Inf| sul bastimento se ne può apprezzare la bontà e gustarne il vero 836 Puer| severi nel giudizio e nell'apprezzazione delle mancanze disciplinari – 837 Int| lontano a scoprir terra d'approdo o la nave velata tra le 838 Puer| disse il medico che mi curò.~Approffittando un giorno (era domenica) 839 Puer| altri confini non si fossero approffittati della innata bontà e gentilezza 840 Puer| ultimo grado, e, noi, ne approffittavamo per fargli i più be' tiri 841 Inf| bene, diceva lui, e io ne approfittai per far man bassa anche 842 Puer| nel governo di Irkutsk.~Approfittando d'un viaggio di Leo Deutsch, 843 Puer| sempre, nè giammai volle approfittarne: e così patimmo il freddo 844 Puer| più gentili scatti e ne approfittò: denaro, favori, tutto fu 845 Inf| pauroso spettacolo che s'approssimava con la velocità di cento 846 Inf| Siena; e verso di lui s'appuntarono gl'infiammati strali de' 847 Puer| rivoletto di monte a cui s'apra il varco tra gli arboscelli 848 Puer| morto!~– S'apre? non s'apre? Apriamo?~Detto fatto entriamo, a 849 Inf| la mia parte un giorno l'aprii e vidi che dava su una corte 850 Inf| purtroppo e troppo presto aprirgli il cuore a una vera ed intensa 851 Puer| vicolo bujo e stretto. S'udì aprirsi l'impannata d'una finestrella, 852 Puer| domandare dalla porta prima che aprissero: – Scusi sta qui la signora 853 Inf| Primiera il varco ed innocente aprissi~Passò fugace l'idillio; 854 Inf| dura terra perchè non t'apristi» del divin cantore dell' 855 Inf| montagne dell'Appennino Apuano; ma studiavo pure e alternavo 856 Fron| misturado,~~~~Nem engenho, que aquí vereis presente,~~Cousas 857 Inf| Napoleone seduto con le aquile d'oro al dorso della poltrona; 858 Puer| acqua e raffiche spaventose aquilonarj, stracciavano le vele o 859 Inf| ruggir di lontano co' suoi aquiloni di libeccio, di grecale 860 Puer| piacevole, a me che sentivo un aquilotto nel cuore, e di gran sogni 861 Puer| devo portà che 'n quanto ar conto pagherà anco lei quando 862 Puer| che si poteva chiamare l'Araba Fenice. A que' tempi a Giulio 863 Inf| placido al mare, coi suoi aranceti che fanno il verno odoroso 864 Inf| perchè povero) mi dette un'arancia; ne mangiai uno spicchio 865 Puer| giganteschi di raggi d'oro, arancione, gialli, rossi, color ametista; 866 Inf| coltivare, ha piantato il suo aratro e la sua vanga; lucchesi 867 Puer| s'apra il varco tra gli arboscelli e il frutice delle siepi: 868 Puer| Carlo); quella casa pareva l'Arca di Noè.~Il capo di casa, 869 Inf| Dio sceso in terra, è l'Arcangelo Gabriele.... e giù bestemmie 870 Puer| famiglia avesse trapelato l'arcano segreto – essa si sarebbe 871 Puer| per imbottigliare nelle arche loro il denaro munto ai 872 Inf| col Gelli a un quadro di architettura (rappresentava la tomba 873 Inf| freschezza giovanile, in questa arcigna e dura e infelice città 874 Inf| gesti duri e dalle grinte arcigne delle altre maestre e io 875 Puer| romanze, cabalette note e arcinote del repertorio popolare; 876 Puer| XXVIII.~ ~ ~ ~È proverbio arcinoto in Italia e fuori «Vedi 877 Puer| de' miei compagni stufi, arcistufi di quella vita da cani). 878 Inf| superstiziosi, fecero la domanda all'arcivescovado (che era un Giulio Arrigoni) 879 Puer| girava su sè stesso come un arcolaio, verso casa; ma eravamo 880 Inf| notti insonni e in assillo, ardanti agonie, funesti propositi 881 Inf| lor.~Quanto Pan per Eco ardea,~Tanto l'altro ognuno odiava,~ 882 Puer| una ventina di giorni; ma ardendo di voglia di veder Roma, 883 Puer| palata di neve, sulle fiamme ardentissime del mio cuore.~Virginia 884 Inf| tempo dei miei solitari e ardentissimi studi, senza rabbrividire 885 Puer| reciproca stima e affetto ardentissimo che avevo conosciuto soltanto 886 Puer| uno di Montenero o dell'Ardenza, che passavano per essere 887 Pro| Desidero che lei faccia ardere il mio corpo in una radura 888 Inf| circostanza, io credo che ardessero come la lava del loro vulcano. 889 Puer| carattere del grande Roberto Ardigò: diceva a parole, disdiceva 890 Inf| paranze di Drea èrino forti e ardimentose: vede? se le portava il 891 Puer| prime angustie della lotta ardua per farsi, in una città 892 Puer| Acqua acetosa, lungo Tevere: Arduini, Enrico, Ulisse, certi telegrafisti 893 Puer| sconosciuti, in camere mal areate, puzzolenti di tabacco di 894 Puer| vile monnaie! gardez votre argent, et n'oubliez jamais que 895 Puer| me come un mare chiaro, e argenteo: domandai cos'era quel chiarore 896 Inf| angolo, rompevano e suonavano argentine e festose, e povere vecchierelle, 897 Puer| così tempo~Ancor sarà ch'Argo, Micene e Ftia~E i Greci 898 Puer| come caposaldo delle sue argomentazioni contro l'evidente razionalismo 899 Puer| astronomo: difese in essa, con argomenti poderosi, il meccanismo 900 Puer| discorsi di costui, potemmo arguire, mettendo insieme qui una 901 Puer| forestieri: i lazzi e i motti arguti s'incrociavano da una parte 902 Puer| fiorentino sempre pronto e l'arguzia stereotipata nell'anima; 903 Pro| voglio lasciare a lui le mie aride e vecchie ossa. Il resto 904 Puer| e la copiatura di fogli aridi, uggiosi, antipatici; la 905 Puer| importanza) sono puri infatti, e arieggiano gli scritti del buon secolo 906 Inf| le acchiughe grosse come aringhe, i dentici, venivano puliti 907 Inf| anni: e 'n der fosso – ve n'ariordate? ci si tuffava come ranocchi 908 Inf| pneumatica.~La Casa era bella; ariosa, vasta; si componeva d'un 909 Puer| tavolozza e gli agili pennelli. Arison ha letto la «Cieca di Sorrento» « 910 Inf| greco, di lingua italiana, d'aritmetica e di calligrafia. I miei 911 Inf| risoluzioni mentali di problemi aritmetici e geometrici, ecco quello 912 Puer| figlio di Luigi, celebre Armaiuolo di Cavour, fondatore del 913 Puer| storia ricorderà come l'Armajolo di Cavour; erano cinque 914 Inf| suo bravo Kepì e tutto l'armamentario. L'attrice doveva caricare 915 Puer| colpo d'occhio sicuro d'armare un ufficio lì per lì, m' 916 Inf| mantenessero numerose truppe armate e formidabili contingenti 917 Puer| piuttosto che arrendersi armato.~Abitavamo la stessa casa 918 Inf| ti proverà come codesti armeggii non sono che burlette: non 919 Inf| però, vado in cucina e mi armo – non si sa mai – d'un coltellaccio, 920 Puer| armoniosa de' nostri cori; l'armonia che riecheggiava lungo l' 921 Int| azzardarmi a scrivere un libro armonico in sè, ameno e istruttivo, 922 Puer| musicali riempivano il cielo d'armonie gioconde o malinconiche, 923 Puer| coro pieno, palpitante, armonioso; quel tutt'insieme di spensieratezza, 924 Puer| lanterne; zappe, badili...... «arnesi rurali» (penso fra me). 925 Inf| s'esalano all'aure gli aromatici effluvj saluberrimi che 926 Inf| striscia nelle corde come in un'arpa immensa e le ondulazioni 927 Puer| sole, anche le vecchie e le arpie).~– «Dunque, me lo dici 928 Puer| zucca pelata dell'idrofobo e arrabbiatissimo energumeno; ritira costui 929 Inf| poveraccio, di molto tempo dopo, arrabbiò e mio padre, lo dovette 930 Puer| le arterie di Roma; chi s'arrampica sui cancelli; e li scavalca; 931 Inf| invece, fu di coraggio. M'arrampicai lesto lesto, su per la scaletta 932 Inf| aperte come morse che s'arrampicavano da terra sulle coperte, 933 Puer| nazioni e dei governi; m'arrampicavo, su, su, fino alle ultime 934 Inf| del molo.... «presto».... «arranca»... «vira»... s'erge maestosa 935 Puer| pare, altrimenti: – a mo' v'arrangio io e di corsa salto alla 936 Puer| il fucile piuttosto che arrendersi armato.~Abitavamo la stessa 937 Puer| giardinetto che di primavera s'arricchiva di pochi e tristi fiori; 938 Inf| virtù che pure a bizzeffe arricchivano quell'anima generosa. Era 939 Puer| portamento militare, due baffi arricciati all'eroica, sempre mondo, 940 Puer| fosser di seta, ch'egli arricciava nervosamente; una fronte 941 Inf| arcivescovado (che era un Giulio Arrigoni) per essere cresimati. La 942 Puer| Nè amicizie, nè lavoro: arrivai da Venezia un mese fa; non 943 Puer| di raccomandarvi a Dio d'arrivar presto a casa, con la fronte 944 Puer| lo rifischiasse fuori e arrivasse a scoprirsi il peccatore. 945 Puer| dice tutta ridente:~– È arrivata Virginia da Siena: (una 946 Inf| Addio», un, addio o un «arrivederci» lontano lontano, tutto 947 Puer| Arezzo; se me lo concede, arriverò domattina alle quattro e 948 Puer| si deve credere che chi arrossisce lo faccia proprio perchè 949 Inf| verso la mia infelice madre, arrossisse un poco e gonfiarlesi la 950 Puer| sfogavo a necci e a castagne arrostite e a pattona e migliaccio, 951 Inf| un fogliolino di carta, l'arrotolò da una punta e ne fece un 952 Inf| e quanto più il babbo s'arrovellava e minacciava, e più, io, 953 Inf| battevo la campagna e m'arrovellavo, riprendendomela un pò con 954 Inf| ove la tempesta spesso arruffa i suoi vortici, ove la calma 955 Puer| il bandolo per dipanare l'arruffata matassa che, sebbene ancora 956 Inf| divino.~Ma quel mare divino s'arruffava spesso e guai allora! perchè 957 Puer| escano da una macchinetta arrugginita ficcata nella gola; senza 958 Puer| la guerra del Trentino, s'arruola con Garibaldi; è al Caffaro, 959 Puer| che accorrono da tutte le arterie di Roma; chi s'arrampica 960 Inf| voce argentina e soave che articola parole di compassione e 961 Puer| apparire in Italia; spedivamo articoletti, che io compilava; preparavamo 962 Inf| false lagrime, tra' sospiri artificiosamente falsi e bugiardi.~Capitolo 963 Inf| par d'anni dopo vestito da artigliere. Ci fu chi mi disse ch'era 964 Puer| bersaglieri, la nostra fanteria, l'artiglieria, il treno, il genio militare, 965 Puer| dirae ferro et compagibus artis~Clandentur Belli portae; 966 Puer| infamie che sono continuamente arzigogolate per rovinare un infelice. 967 Inf| ora vecchissimo, ma sempre arzillo e vegeto, passeggi come 968 Puer| stati regnar Lazio vedrallo.~Ascanio giovinetto, or detto Julo,~ 969 Puer| lentamente, sostenuto sotto le ascelle; io non vidi da chi, ma 970 Inf| pretto lucchese: era un tipo ascetico e fine; anche Raffaello 971 Inf| tavolone grandissimo, ad asciugare in una corte, appoggiato 972 Inf| difesero come uomini di cuore e asciugarono tenerissimamente i miei 973 Inf| rassegnatevi Felice; e voi Annina, asciuttatevi l'occhi, rimettetevi alla 974 Puer| conosce catene, che non ascolta la voce del raziocinio; 975 Puer| Non mi saziavo, anche d'ascoltare quei poveri poeti popolari – 976 Inf| aspirazioni; senza porgere ascolto ai dettami della più elementare 977 Puer| natura, il brutto~Poter che, ascoso, a comun danno impera,~E 978 Puer| internazionalista militante, ascritto al partito di Bakunine, 979 Puer| comunicazione l'Europa, l'Africa e l'Asia per una lunghezza di centosessantadue 980 Puer| la scorta delle cronache asiatiche, delle religioni di Budda 981 Puer| patente d'ignoranza e d'asinità del travet a mille due che 982 Puer| altra parte: insomma quegli asinoni d'ispettori e di Capi-Servizio 983 Puer| buzzo buzzo sbuffando dall'asma; pesto un callo a un capo 984 Inf| sopra tutti il primo, e Aspasia, Silvia, Nerina; scendevano 985 Puer| invocazione virgiliana:~Aspera tum positis mitescent saecula 986 Puer| fatta con un giornale; un aspersorio, che generalmente era un 987 Puer| lungo tutto lo stanzone, e aspettai il momento opportuno che 988 Inf| quelle povere donnine che aspettano da Dio... vita, pane, il 989 Inf| e la Fanny pronta senz'aspettar altro gli sfoderò questo 990 Inf| ribellioni: o ubbidire, o aspettarsi sonori ceffoni a casa: m' 991 Puer| Scrissi subito a Virginia che aspettasse mie lettere di laggiù, e 992 Puer| che stessi di buon animo, aspettassi le sue lettere, scrivessi 993 Puer| hanno sorpassato la vostra aspettativa; voi, che a malapena sapete 994 Inf| dopo molto tempo che se aspettavano poche ore più, sarebbe stata 995 Inf| che risate gioconde, che aspettazione..... dai giardini di poppa 996 Inf| giardino e costì essa m'aspetterebbe: e così feci.~Con che battito 997 Inf| da altri rimproverarlo aspramente; mi buscai le febbri del 998 Inf| distaccato d'urgenza attraverso aspri sentieri e letti di torrentacci 999 Inf| tempesta.~Ne' tuoi stadi l'assa tutt'oro~guizza come folgore 1000 Inf| non sarai tu che ci farai assaggiar la lepre in salmì». – E