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Giulio Bizzozero La vita di Giulio Pane Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
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1501 Inf| labbra. «Vai vai, che la biondina t'aspetta; fai presto fai 1502 Puer| fai delle vetrine! – O, biondino, tirati in là se no m'accei! – 1503 Inf| slanciata e magrolina; i capelli biondissimi e più d'un biondo lucente 1504 Puer| uomo anziano. Alto, magro, biondissimo, aveva due occhi celesti 1505 Inf| mulinavo nel mio cervellino di birbarello.~Con Carlo strologavamo 1506 Inf| chi ricorreva a me era un birbo o un galantuomo; e anche 1507 Inf| in mezzo a tutti questi birboni che mi vogliono male; lo 1508 Inf| giovani sono inconsiderati e biricchini, ma i vecchi talune volte 1509 Inf| sebbene serio di mio, qualche birichinata e scappatella la facessi 1510 Inf| ferita così grave.~Le mie birichinate aumentavano in un crescendo 1511 Puer| il carattere atrabiliare, bisbetico e impetuoso: figlio d'un 1512 Puer| lei e a fior di labbra le bisbigliai: «Sorella, non vi fate monaca, 1513 Puer| e le mezze parole che si bisbigliano alle spalle de' capi? Questo 1514 Puer| sulla mia fronte ardente, mi bisbigliava altre parole e anch'io credo 1515 Puer| Euticchio e Sinforosa e si bisbigliavano continuamente fra loro, 1516 Inf| una maraviglia. Ma quel bisbiglio, quelle voci delle bimbe, 1517 Puer| nonna, quei pranzi, quelle bisboccie in campagna e in città, 1518 Puer| nato e sputato; indolente, bisboccione, gran ciarlatore, si trovava 1519 Inf| tirato su dalla mamma a biscottini e a paternostri, novene 1520 Puer| pietra, d'etere? allora bisognerebbe considerare anche quella 1521 Puer| piatti di maccheroni, due bistecche, due terzi di pollo, bevve 1522 Inf| fare.~Un giorno, mentre ci bisticciavamo col cugino Carlo, e si stava 1523 Puer| si adontano se magari li bistrattate e li scacciate da voi; che 1524 Puer| sulle sue spalle unte e bisunte; (era una specialità della 1525 Inf| famosa, s'arrivò a Catania e bivaccammo sulla piazza che oggi si 1526 Inf| selve e fiumi popolata, e bivaccando a giornate, ed esercitandoci 1527 Inf| montagne e fiumi, osterie e bivacchi, piazze e città, esercizi 1528 Inf| illuminato da' grandi fuochi del bivacco; Napoleone tutto solo, col 1529 Puer| scienza, quanto ameno e bizzarro; vero spirito fiorentino, 1530 Inf| mattina che i guaiti della bizzosa bestia si sentirono un po' 1531 Inf| suscettibile, sofistico, pretino, bizzoso; l'aveva di tutte. Quanti 1532 Puer| tutte ricoperte d'edera e di blasoni in pietra delle antiche 1533 Puer| es fliehen die Wolken,~Es blinken die Sterne gleichgültig 1534 Inf| vita, e tutti regalati, Blitz, me l'avvelenarono in America; 1535 Puer| omnibus intralciati co' merci bloccati sulle linee; bisognava mandar 1536 Puer| si para dinanzi tutto il blocco dell'edificio chiuso e impenetrabile; 1537 Inf| rosse, verdi, bianche e blu) faceva il giro delle Mura 1538 Inf| sull'acqua come un serpente boa; investe di poppa la povera 1539 Puer| Catacombe, le Terme, il Foro Boario, le Chiese, i Cimiteri, 1540 Puer| Rintronava l'ètra di mille boati; un rombo sotterraneo, a 1541 Puer| funzionare perchè fulminato nelle bobine; come fare? l'urgenza mi 1542 Puer| Gallerie, l'immenso Giardin di Boboli, il palazzo Torrigiani, 1543 Puer| gli mettevano davanti un boccale di vino de li Castelli e 1544 Puer| e così via via in sette boccette, tutte di cristallo fortissimo 1545 Inf| persona di famiglia, con que' bocchini di rosa.~Quell'anno vi furono 1546 Puer| furbacchioli e un grazioso bocchino di rosa (erano della figlia 1547 Inf| impressione della malaugurata bocciatura; il fatto sta che fui colpito 1548 Puer| primavera, accresciuti i boccioli rossi nati dal suo stesso 1549 Puer| e dopo aver mangiato un boccone, correvo strade e piazze, 1550 Puer| Nena, che tanti saporiti bocconi metteva in serbo per l'amico 1551 Inf| è fatto: fanno subito le boccucce e t'allontanano di casa 1552 Inf| intanto, non facciamo tante boccuccie come le schifiltose compagne 1553 Inf| avrebbe tirato come una bodda; tornai subito a casa, chiamai 1554 Puer| arazzi alle porte; specchi di Boemia e di Murano; i mobili più 1555 Inf| bella ragazza fiorentina, bofficiona e allegra, che avrebbe ballato 1556 Inf| con de' visi rubicondi e bofficioni prosternati dinanzi al Vescovo 1557 Inf| questo fu il dialogo che bofonchiando ebbimo trai noi.~– Ci anderai 1558 Puer| la vita, diciamo così, di bohemien, che io conduceva a quei 1559 Puer| se mi trovassi davanti al boia che m'avesse a metter il 1560 Puer| la testa mezza pelata del boja, con que' suoi occhietti 1561 Puer| venire a cascare dentro una bolgia come questa, dove non si 1562 Puer| sul monte ardenti massi, bolidi spaventosi e lucenti, macigni 1563 Pro| sperduto in una foresta boliviana, dopo tante vicissitudini 1564 Puer| pizzardone: gli presento la bolletta; l'individuo c'investe prepotentemente 1565 Puer| rabberciava le madri dei bollettari e intascava i soldi rubati. « 1566 Puer| regolamenti, delle circolari, dei bollettini, ecc.: mi facevano ridere, 1567 Puer| certificati sono falsi, e i bolli e i sigilli sono stati carpiti 1568 Inf| fermentare e staccarsi in bollicine dal metallo, senza pensare 1569 Puer| odorosi di legna, che facevano bollire un corpulento pajolo, attaccato 1570 Inf| senza pericolo di passar da bomboni.~Quest'uso dei tedeschi 1571 Inf| sferra ormeggi; spacca bombressi, rompe timoni. Guai alla 1572 Puer| Era un grugno rude, di bonaccione, ma butterato di vaiolo, 1573 Inf| in Cielo, le barche ènno bone e le bimbe sane e di core: 1574 Puer| dal mare alla Capitale e bonificare l'Agro Romano; parve il 1575 Inf| avvezzassi delicato. Saggia e bonissima idea e molto adatta per 1576 Puer| ravvolgendola in una nube rosea di bonomia e di bontà; svaniscono in 1577 Inf| viaggio mi porsero, con quella bonomìa caratteristica dei campagnuoli 1578 Puer| votre bien veillance et bonté....», magiche parole, secondo 1579 Puer| etrusca città di Gentucca e di Bontuaro, io avessi la pretesa d' 1580 Inf| un gale, un pampero, la bora; strappa cime, sferra ormeggi; 1581 Inf| gridare ancora «Morte al Borbone» «Morte au surciu»; ecco 1582 Inf| Calatafimi ben cinque ferite borboniche; per poi finir di battere 1583 Puer| bravo contro i Francesi e i Borbonici; che ha sparso il suo sangue 1584 Puer| capivo già bene); sento che borbottano fra loro: «Questi sono falsi! 1585 Inf| ad una modesta famiglia borghese.~Mazzini proveniva da Lugano, 1586 Inf| più grosse terre, e poi i borghetti sperduti pe' monti, contornati 1587 Puer| Città eterna. Narni, Orte, Borghetto, Stimigliano, Passo Corese, 1588 Puer| disagio; non lo facevo nè per boria nè per ipocrisia ma semplicemente 1589 Inf| vedere con che sussiego e boriosità ci spiegava la facilissima 1590 Inf| quando in quando, dalla borraccia, che avevo piena di vinello, 1591 Puer| ricca, ma sincera e fraterna borsa mia.~Mi rispose un biglietto, 1592 Inf| malissimo; crebbero due borse sotto il braccio; mi curai – 1593 Puer| lesta mise la mano in una borsetta, ne cacciò fuori un marengo 1594 Inf| classica, la spontaneità boschereccia, l'intensità spirituale 1595 Inf| ed erbe selvatiche e di boschetti foltissimi e impenetrabili, 1596 Puer| cruentatos cernis habere musos.~Boscosam sub jure suo tenet ipse 1597 Puer| nomi Baltimora, Filadelfia, Boston, Nuova Orleans, che leggevo 1598 Puer| vicolaccio, con due o tre bottegucce di poveri mercantelli. Costì, 1599 Puer| veramente curiosi; piccole botteguccie non più grandi d'una cantina; 1600 Puer| Angelico, di Filippo Lippi, del Botticelli, del Ghirlandajo, del divin 1601 Inf| le pile, le storte, le bottiglia d'acido solforico e nitrido, 1602 Puer| coraggio se n'era andato via di botto! Il sangue s'era fermato 1603 Puer| Zola, Daudet, Maupassant, Bourget e cento e cento altri di 1604 Inf| Puoti, un De Sanctis, un Bovio, un Labriola e, negli antichi, 1605 Inf| Fanny aveva sposato Nando Boyer, alto impiegato delle Ferrovie 1606 Puer| dell'ispettorato su una bòzza d'acqua versata dalla boccia 1607 Inf| contrario, saltate a piè pari il bozzo, come si dice a Lucca e 1608 Inf| ci aveva sempre qualche braca da riferire: ora aveva visto 1609 Puer| per isviare il fiuto dei bracchi dello zar e de' feroci aguzzini; 1610 Inf| guardia che non fa in tempo a bracciare in panna; povere vedovelle, 1611 Inf| ragazze bruciavano come su le braci ardenti.~– «Il babbo, messo 1612 Puer| grandi come case, volumi di bracia, massi di fuoco, azzurro, 1613 Puer| attutite fra le pareti di brage e di lava incandescente 1614 Inf| zampe, gattacci con occhi di bragia e bafoni setolosi che mi 1615 Pro| infelice: quanto vidi o feci, bramerei che i giovani lo sapessero, 1616 Puer| esprimere il vostro concetto di bramoso raccoglimento che tanta 1617 Puer| di Venezia, che aveva un branco di figliuoli. Lui mangiava 1618 Puer| eravamo (Fornasero Mecheri, Brandoni, Pane) in quattro telegrafisti, 1619 Puer| innanzi costui e con aria di bravaccio mi fa: – Questo cane è mio 1620 Inf| passandogli dinanzi, guardandolo bravamente in faccia.~Sono passati 1621 Inf| quel fatto che come una bravata giovanile, d'un ragazzo 1622 Puer| promessa a un musicante, bresciano, del 62.° fanteria; e dovendosi 1623 Puer| avvolgeva poi ne' momenti di brevissima tregua.~Era costui un livornese 1624 Puer| l'accompagnai a casa. I briachi m'hanno sempre ributtato; 1625 Puer| zeppe di casseruole, teglie, bricchi, pentolone e marmitte di 1626 Puer| spia e riferisce tutte le bricciche e le mezze parole che si 1627 Puer| un vestito, mille altre bricicche, dopo averlo aiutato a imparar 1628 Inf| spalla e mi tormentava per le briciole di pane o di savojardo che 1629 Inf| i pezzi, era ridotta in bricioli....~Intanto la notte calava 1630 Puer| Chiunque avesse avuto un briciolino di carattere più virile 1631 Inf| era il 31° reggimento Brigata Siena) vi si trovavano già: 1632 Puer| e sonori in quelle liete brigate di trenta quaranta voci 1633 Puer| maravigliosa di luce argentea brillantissima; cerco con l'occhio un pò 1634 Puer| fratello, e i nostri occhi brillarono di lacrime sincere e non 1635 Puer| personaggi celebri che avevano brillato a' tempi dei re, poi degl' 1636 Puer| marina, la grand'anima tua brillerà ai miei occhi di fratello 1637 Inf| dilucoli degli astri che brillerebbero poi come gemme sullo specchio 1638 Puer| moveva fino a non esser brillo come una monna, da doversi 1639 Inf| stecchi bianchi coperti di brina, e un vapor sottile e diafano 1640 Inf| sparo... la lepre dà un brinco, e se ne viene incontro 1641 Puer| oro dell'Hôtel Costanzi o Bristol, salvo il vero.~Veda il 1642 Inf| largo, ci provavano gusto, a briucà e poi infilavimo il Canale 1643 Inf| Viareggio, senza sentire un brivido corrermi per le ossa: fui 1644 Puer| rovesciandomi buona parte della broda ardente sulle mani e dentro 1645 Inf| somma potenza de' buoni brodi e de' succulenti arrosti 1646 Puer| andava roba pesa, e un buon brodino m'avrebbe rimesso lo stomaco: 1647 Puer| porta una zuppa alla santé, brodosa con di molto pane, e Dio 1648 Puer| anima, mi teneva un po' il broncio e mi parve che il suo affetto 1649 Puer| Titano di fuoco s'udivano brontolare attutite fra le pareti di 1650 Inf| s'udivano già i fiochi brontolii del tuono, di carri pesanti 1651 Puer| di Giotto, le sculture, i bronzi, i pochi capolavori del 1652 Inf| dissero il nome: Giorgio Brown, commerciante inglese. Era 1653 Inf| chè mandarli via nudi e bruchi, no, non mi va. – E così 1654 Inf| anni di molti. Le barche bruciarono dopo du' anni, perchè Drea 1655 Inf| lontano, ma la mano rimase bruciata e nera come un pezzo di 1656 Inf| tingevamo la faccia col sughero bruciato e così camuffati rappresentavamo 1657 Puer| che io mi produssi una bruciatura tanto grave che avrebbe 1658 Puer| della silenziosa fiamma che bruciava quel cuoricino virgineo; 1659 Puer| Via, via, acqua, acqua che brucio!~Tutta spaventata, corre 1660 Inf| la parte succhiata e il bruciore sparì per incanto. Quando 1661 Inf| grossi. Avevo trovato una brughiera nascosta entro boschi di 1662 Inf| campi e prode, fangacci e brughiere, m'ero buttato lo schioppo 1663 Int| o la nave velata tra le brume.~L'uomo poi è, sulla nave 1664 Puer| fino a sembrar la Cupola di Brunellesco che si posa maestosa e nera, 1665 Puer| temevano, per la sua maniera brusca e rozza nel trattare gl' 1666 Puer| delle gigantesche moli e dei bruscoli siderei, nelle nebulose 1667 Inf| una festa, un'allegria, un brusio, un'affaccendarsi di marinai; 1668 Puer| portato in vita mia.~Tace il brusìo del caffè come per incanto; 1669 Puer| Steht ein Jüngling-Mann,~Die Brust voll Wehmut, das Haupt voll 1670 Puer| l'esistenza alla materia bruta, le comunicò anche un principio 1671 Inf| mendica di Venezia!~Codesti bruti meditarono una vendetta 1672 Inf| giovinetto: altre cose belle e brutte vennero a divagarmi; l'anno 1673 Inf| Volturno ad Aspromonte del Bruzzesi, io mi sono morso le mani 1674 Puer| mondo; sarebbe sradicato un bubbone spaventoso che avvelena 1675 Inf| o tre mattoni rotti, una buca quì, una fessura là, eccomi 1676 Inf| ciabatta. A un tratto mi sento bucare a destra, da due punte fredde 1677 Puer| e dai pochi denti, neri, bucati e rotti. Era poi suo tirapiedi 1678 Puer| coralli rossi accesi, con due buccole a pera pure di corallo; 1679 Inf| la rena, e facendovi la buchetta con le loro tanagliette 1680 Inf| vedere e a capire che si bucinava qualcosa per rimandarmi 1681 Puer| asiatiche, delle religioni di Budda e di Confucio, credo fermamente 1682 Inf| maniere, gli sformati, i budini venivano di cucina che pareva 1683 Inf| come il giogo sul collo del bue. Un popolo schiavo deve 1684 Puer| distruggersi.~Coloro – dice Büchner nel suo Stoff und Kraft ( 1685 Inf| mugghiare a venti chilometri da Buffalo, quando di notte, andavo 1686 Inf| che lo perseguitassero con buffe stolte e puerili), il nonno 1687 Inf| Santo mi perdoni, quanti buffetti sul naso gli ho dato, quando 1688 Puer| un misto di timore e di buffoneria: o sentite come si può montare 1689 Inf| distraggono gli altri con mille buffonerie), si può dire che i corsi 1690 Puer| aveva una parlantina romana buffonesca che pareva proprio di sentir 1691 Inf| rappresentavamo in tono buffonesco, con certe voci in falsetto 1692 Puer| bella letterina, melata e bugiarda (vi si parlava di malattie 1693 Inf| artificiosamente falsi e bugiardi.~Capitolo XV.~ ~ ~ ~Non 1694 Puer| te a forza di calunnie e bugie; insomma ne ho conosciuti 1695 Inf| dalle sue strade strette, buie, strozzate, per le sue cento 1696 Inf| ci fosse stato inciso col bulino, e negli occhi rivedo ancora ( 1697 Puer| con que' dentoni da can bull-dog col Baedeker sotto il braccio, 1698 Inf| passavano asini e cavalli e buoi e pecore e maiali.~Ma non 1699 Inf| si vedeva che sapeva la buon'azione che faceva di tenermi, 1700 Inf| antico compagno di scuola Buonini lo è), colonnello, pensionato, 1701 Inf| trattati come figli dalla buonissima signora che poi seppi essere 1702 Inf| tavolone piene di stacci, i buratti, la farina che svolazzava 1703 Puer| sette o otto, baracca e burattini – cioè lasciammo l'ufficio, 1704 Puer| dimenandosi tutto come un burattino, sento che sghignazzando 1705 Inf| quella cara facciona di burbera benefica; rivedo que' sereni 1706 Inf| due citte, vecchie e più burbere che mai, e il nonno.~Dopo 1707 Inf| gambe... mi presentai al burbero benefico; mi fece una bella 1708 Puer| Princesse Dorswalden – Bureau restante (Roma Scalo).~– « 1709 Inf| la corda per rimettere il buricco nel mezzo dell'erto sentiero; 1710 1| questo va alla signora Adele Burichetti, fedele, costante, buona 1711 Puer| era per lui l'asinello di Buridano: mi dava altezzosamente 1712 Inf| Castracani, di Francesco Burlamacchi, di Lazzaro Papi, di Boccherini, 1713 Inf| che vengano a sfidarci e burlarci; allora prendendoli di mira 1714 Inf| pettirosso!».~Nato d'un cane, si burlava anche di me!~Me la sgattajolai 1715 Int| le risposi: la gente si burlerebbe di me che sono un citrullo 1716 Puer| di spirito e a mettere in burletta e in croce il prossimo senza 1717 Puer| purchè fossero galantuomini; burlettone e affabile senza passar 1718 Inf| adolescenza, sperduto tra gente burlona e cattiva, senza sapere 1719 Puer| mastodontica che si chiama burocrazia.~Seguitai, imperterrito, 1720 Puer| una vocina tutta miele e burro: – Sta quì la signora Verdi?~ 1721 Inf| son di botte. O imparare o buscarne: e che si poteva imparare 1722 Puer| capii lì per lì che le avrei buscate, se non mi appigliavo al 1723 Puer| d'essere amico di tutti, buscherandoci poi, sotto sotto, con multe 1724 Inf| avevo veduto, i colpi e le busse degli eroi e terminavo con 1725 Pro| Mississipi al lago Erie), – bussò all'uscio, e entrato mi 1726 Pro| viaggio della vita, senza bussola, senza pilota e senza saper 1727 Puer| velature e catene e àncore e bussole; quando scendeva qualche 1728 Puer| l servizio, circolari, buste ecc; sul piano superiore 1729 Inf| sporgesse dalle case aveva dei busti di Garibaldi e di Vittorio; 1730 Puer| fogliolino bianco dentro una bustina bianca anche lei il tutto 1731 Puer| rifornendo la mia libreria), un buttalà; ecco una stanzetta di giovinotto 1732 Puer| Virginia sorretta dalle amiche buttandosi via dal gran dolore! E l' 1733 Inf| afferrare il calamaio, buttarglielo sulla grinta di porco, fu 1734 Inf| povero sacchetto; bisogna buttarlo nel pozzo; così com'è bisogna 1735 Inf| m'entrassero a toccare e buttarmi all'aria le mie macchine, 1736 Inf| s'empì in un attimo; loro buttaron via i coltelli e scapparono 1737 Inf| scuola e perdonagli la satira buttata giù senza cattive intenzioni.~ 1738 Puer| napoletani – che s'erano buttati a far di tutto con piccoli 1739 Puer| rude, di bonaccione, ma butterato di vaiolo, con due baffoni 1740 Puer| gli affaticati viaggiatori bùtteri e mercanti di campagna, 1741 Puer| cavallo fuggente col suo buttero dalla lunga pertica in mano, 1742 Puer| s'ebbe da me quel conte, bùttero aristocratico, la lezione 1743 Puer| parti d'Italia – massime buzzuri, e napoletani – che s'erano 1744 Puer| chiamati da' caccialepri: buzzurri).~Quando mi presentai a 1745 Puer| volgendosi a Nando, – «Pas bien ça; toute sa vie il ne fera 1746 Puer| ricavar – come diceva lui – la cabala del lotto: aspettava la 1747 Puer| notte a far le sue famose cabale; alle cinque (ora cui s' 1748 Puer| per mettere i soldi sul cabaré, ma l'uomo dal ferrajolo 1749 Inf| veder la sala da pranzo, le cabine, le macchine. Non ho mai 1750 Inf| facciano lo stesso?~Una delle cacce più belle e interessanti 1751 Inf| pianino la mano in tasca, cacciai fuori un baioccone, dicendogli: « 1752 Puer| macchie? – e lui rideva cacciando fuori que' dentoni che parevano 1753 Puer| soldati che a viva forza lo cacciaron via: – solo per forza – 1754 Inf| nazione, e tutti i tiranni cacciati dalla disciplina, dalla 1755 Inf| abbondante sul collo, e cacciava fuori certe urla che facevano 1756 Inf| sprigiona un profumo di cacciucco che ci fa venir l'acquolina 1757 Inf| nonno volle farci sentire il cacciùcco alla viareggina, perchè – 1758 Pro| costruita con foglie di cactus, e scappa con quanta forza 1759 Puer| che si trovano sparse come cadaveri lungo la via che dalla stazione 1760 Puer| la vecchierella tremula e cadente, e tutti; i forti, i deboli, 1761 Inf| pochi lampioni, il passo cadenzato di tanti soldati, il cupo 1762 Inf| scendevano veloci, come se cadessero a poco a poco e s'ammuchiassero 1763 Inf| Collegio (credo quello dei cadetti di Modena) mi cacciò via.~ 1764 Inf| andar via il cervello e «cado come corpo morto cade».~ 1765 Puer| se mai per ventura gli cadranno sott'occhio queste pagine), 1766 Int| perdoni se spesso e volentieri cadrò nel difetto delle digressioni 1767 Puer| Darwin e di Spencer; erano cadute come torri di sabbia, non 1768 Puer| arruola con Garibaldi; è al Caffaro, a Stuoro a Contino: nella 1769 Inf| quello aboliva il vino e il caffe; l'altro me li ordinava.~ 1770 Puer| cattedra delle nostre idee, un caffeuccio detto «The Cardiff Castle», 1771 Inf| che se fossero state tante Cafie, Zine, Azize, Ièmile, Halime, 1772 Inf| ricchezze una Cattaneo, una Cafiero, una Sertorio, una Mascarello: 1773 Inf| strade, che a malapena que' cafoni facevano a tempo a scansarci; 1774 Puer| tempore vindimmias~Venit cagarella ragazzis~Et ille semper 1775 Puer| bocce del vino e dell'acqua, cagionandomi un disastro di molte lire. 1776 Inf| realmente, avrebbe potuto cagionare una disgrazia spaventosa, 1777 Puer| vertiginosamente per mille cagioni; le linee franavano tutti 1778 Inf| figlio come se fosse stato un cagnolino che si dona all'amico; egli 1779 Puer| faceva prestar da Tizio e da Caio e dagli amici di stazione, 1780 Inf| matti tra parenti e amici: cala il Sole fra i bagliori dorati 1781 Inf| baiocconi, soldarelli e certi calamaini tanto belli agli occhi miei; 1782 Puer| di vóngole, un fritto di calamaretti, un arancio, un po' di vino-nero, 1783 Puer| poter estirpare questa grave calamità, o malattia che dir si voglia, 1784 Inf| grandi reti, che possono calarsi e ammainarsi con un cilindro 1785 Puer| conoscevano ormai uno a uno; sulle calate affollate sempre e sempre 1786 Inf| Lucca una fiumana di villici calati giù dalle ridenti colline 1787 Inf| bricioli....~Intanto la notte calava minacciosa; la selva rintronava 1788 Puer| del giardino, pesta piedi, calcagna, vasi, fiori, urla, strepita 1789 Puer| cerco di farle coraggio calco un po' le tinte e la consiglio 1790 Puer| le stazioni della rete e calcolando anche una lira e cinquanta 1791 Puer| composti di oltre dieci. Erano calcoli astronomici? forse dati 1792 Inf| dissi che avevo fatto il calcolo di quanti uomini erano morti 1793 Inf| la caduta dei corpi, le caldaie a vapore coi suoi stantuffi, 1794 Puer| commosso e sincero: io piansi caldamente, nel separarmi da tanti 1795 Puer| Siccio Dentano a Vincenzo Calderi a Corazzini a Villa Glori?~ 1796 Inf| famiglia se ne stava allegra al calduccio in galleria; io spasimavo 1797 Inf| là, siamo generosi: e si cali una pietra su questo ricordo 1798 Inf| credenzina o nicchietta col calice e il fiaschetto del vino, 1799 Puer| imperatore, se Diocleziano o Caligola, che passava le giornate 1800 Inf| posto del professore di caligrafia)! il Santarlasci aveva il 1801 Inf| tormentassero spasmodici dolori a' calli; era però spiritoso e di 1802 Puer| sbuffando dall'asma; pesto un callo a un capo divisione; inciampo 1803 Inf| chiaccherando le donne, e così la calmai, ma ce ne volle, perchè 1804 Inf| Nena: come Dio volle si calmò.~Alle 6 la tempesta s'era 1805 Puer| è provato dai fenomeni calorifici e luminosi e, fra i corpi 1806 Inf| sbattèvino le sarchie e le calornie che pareva le volessino 1807 Puer| sul muso; pare che voglia calpestar tutto.... sibila un gran 1808 Puer| gentili affetti, infranti e calpestati, senza aver fatto nulla 1809 Inf| Caltanisetta, Trapani, Caltagirone, Modica, delle più grosse 1810 Inf| marce, su e giù per l'Isola: Caltanisetta, Trapani, Caltagirone, Modica, 1811 Puer| tuoi detrattori, dei tuoi calunniatori: nell'anima tua, nel tuo 1812 Puer| Battistero, S. M. Novella, la Via Calzaioli, la Via Tornabuoni, i palazzi 1813 Inf| viènsino da Pietrasanta, da Camajore, da Massarosa... tutte le 1814 Inf| Era suo zio un fratone Camaldolese alto alto e pelato come 1815 Puer| dicendole: «J'ai prié mon camarade de me télégraphier la verité: 1816 Inf| avvicinarli di nuovo. Come cambia l'età!~Tutto muta al mondo; 1817 Puer| affollate sempre e sempre cambianti e di gente e di bastimenti 1818 Puer| mi pare, i costumi sono cambiati).~Io le posi un amore come 1819 Inf| secondo giorni e messe, cambiava di vestito o càmice come 1820 Puer| l'esistenza di altri e cambiò tutto il corso de' miei 1821 Inf| e altero quando, con le camerate delle giovinette (lei era 1822 Inf| giovanotti, ufficiali e camerati di mio padre. Vengono i 1823 Puer| la madre, la sorella, le cameriere; riprende i sensi l'infelicissima; 1824 Puer| dalla finestra della mia camerina.~Mi si rizzano i capelli 1825 Puer| ed eruditissimo Eugenio Camerini che ci ricorda di questi 1826 Inf| illumina la parete della mia camerona: era lui; veniva a strologare 1827 Inf| s'era strappato della sua camicetta scozzese; io le detti le 1828 Puer| camice da donna, le vecchie camiciole, le ciabatte, le granate 1829 Inf| un museo di Stenterelli: caminava come se soffrisse le cheche 1830 Puer| ruptis flammam is expirare caminis;~Et, fessum quoties mutet 1831 Puer| cappello, il denaro, scendo e cammin facendo ripago il debito, 1832 Inf| disse che l'aveva vista camminà in verso le prigioni e passà 1833 Puer| trovasse una macchina che camminasse da se' anche per un anno, 1834 Inf| vecchia nobiltà.~Eravamo gran camminatori e giocatori di pallone: 1835 Inf| bagnati e tremanti come cani; camminavamo ridendo con la spensieratezza 1836 Inf| dinanzi al fuoco di certi cammini alti alti in certe camerone 1837 Inf| del poveraccio, il padre camminò sempre in su e in giù, tutto 1838 Puer| bella ma difficile lingua Camoes, che avrei poi ripresa molt' 1839 Fron| se acham raramente.~~~~~~Camôes – OS LUSIADAS Canto X. CLIV~~~ 1840 Puer| ci s'affaccia alla porta Camollia, come dolce, gentilissimo 1841 Inf| anni ci lavoriamo su a campà la vita. Siamo rimasti soli, 1842 Inf| codesti segni denotano origine campagnola; credo infatti che il padre 1843 Inf| fra' tuoi cari e i tuoi campagnoli; una vita allietata di bravi 1844 Inf| bonomìa caratteristica dei campagnuoli emiliani, un pezzo di pane 1845 Inf| tutt'altro; campava, come campan tutti qui, e come ho campato 1846 Inf| Basilicata, della Lucania, della Campania, dovranno passare ancora 1847 Inf| crepuscolo, a un tratto, le campanine della chiesetta, lì a destra, 1848 Inf| settembre (me ne ricorderò campassi mill'anni!): S'èrino messe 1849 Inf| non era ricco, tutt'altro; campava, come campan tutti qui, 1850 Puer| attorno, in quel silenzio campestre, come un canto fioco, interrotto 1851 Puer| indescrivibile di mille odori campestri, nell'andirivieni casereccio 1852 Inf| il Pantheon di Atene e il Campidoglio di Roma.~O Palermo, nobile 1853 Inf| re sabaudo contro i veri campioni della rivoluzione italiana: 1854 Inf| anche durante la ferma, campò la sua famigliola.~Tutt' 1855 Inf| fuoco o ti cercano fin nel camposanto.~Povere bestie! eppure non 1856 Inf| sughero bruciato e così camuffati rappresentavamo perfino 1857 Puer| mitescent saecula bellis,~cana Fides et Vesta, Remo cum 1858 Inf| ridere: «sei stato tu, grida, canaglion sfacciato; via di scuola!» 1859 Puer| Santa Trinità, il ponte alla Canaja o de' Mozzi; i celebri Lungarni 1860 Puer| dell'abito da prete fanno cancellar col gomito ciò che fu scritto 1861 Inf| vidi un sorriso lieto a cancellarvi l'eterna malinconia che 1862 Puer| pigia, pigia, il ferro delle cancellate si piegano, si curvano, 1863 Puer| loro potenza, che non si cancelleranno dalla mia mente che con 1864 Puer| carpiti nell'ufficio del Cancelliere. Il Giulio D'Ables era un 1865 Inf| sotto la luce di cento candele, intonar grave e alto l' 1866 Inf| Confesserò dunque il mio delitto candidamente, consigliando tutti i giovani 1867 Puer| inesperto, in un'urna di candore leale e incosciente. Fu 1868 Puer| Lasaenam,~Ejus et imperio sylva canesca datur.~Goens haec atezatrix 1869 Puer| nè 'l destino~In ciò si cangerà, nè 'l mio consiglio.~Ma 1870 Puer| pipistrello, le lentine del miope cangianti luci come i suoi occhiacci 1871 Inf| diciotto anni; parèvino du canini scherzosi in sull'onde, 1872 Inf| la medesima, di pasta a cannellini e io credo che in vita mia 1873 Inf| panno bagnato, do fuoco al cannellino; uno scoppio formidabile 1874 Puer| brav'uomo, per provare il cannocchiale, mi volle portare su a un 1875 Inf| giorno che un cupo rombo di cannone.... bum.... bum bum.... 1876 Inf| continuo; si mutò in un cannoneggiamento fragoroso, spasmodico: bello, 1877 Inf| stringendo fra denti la cannuccia corta corta della pipetta 1878 Inf| soffitta, c'era un sacco di canovaccio, con la bocca aperta che 1879 Puer| sempre la musica plebea cantata da giovani d'ogni condizione 1880 Puer| perfino degli stranieri.~Cantavamo dunque a piena gola per 1881 Inf| effluvi di catrame de' poveri cantierini della Darsena che s'estendevano 1882 Inf| il tanfo di cento umide cantinacce montava su per quel vôto 1883 Puer| più nelle soffitte e nelle cantine, non mieterebbe più vittime 1884 Inf| avevo trovato la Fisica del Canton, e stavo delle ore a assottigliarmi 1885 Puer| animuccia di quei teneri cantori della Natura, le note più 1886 Inf| perchè non importa esser canuti o incespicanti sulle gambe 1887 Puer| detto, che c'era Menotti, Canzio e Basso il suo inseparabile 1888 Inf| vennero a darmi la baia e canzonarmi; la moglie di un maggiore ( 1889 Puer| sghignazzavano, ridevano e mi canzonavano fitto fitto. Bei tempi davvero 1890 Puer| ridicchiando, la solita canzone: – Lo zio, o la zia, hanno 1891 Puer| abissi e l'uomo, lottando nel caos per la vita minacciata, 1892 Inf| in corpo che io non mi so capacitare davvero dove se l'erano.... 1893 Inf| fruttificata; accanto alla capannella o al palagio, trovi la chiesupola 1894 Puer| le loro casucce, le loro capannette.~La stazione Centrale dove 1895 Inf| nostri che, seduti sotto il Capanno Balena chi lavorando chi 1896 Inf| della sua ortodossia nera, caparbia, riottosa e pericolosa, 1897 Inf| pure ebbi la costanza e la caparbietà di negar sempre e sempre 1898 Puer| Sirio che gli sta in basso, Capella un po' più in alto, formando 1899 Puer| tartuche microscopiche tra capelvenere e rose primaverili. Un profumo 1900 Puer| che m'avesse a metter il capestro al collo e col cuore che 1901 Puer| asinoni d'ispettori e di Capi-Servizio che dominavano su noi come 1902 Puer| quattro telegrafisti e due Capi-Stazione, mandavano avanti la baracca, 1903 Inf| d'Arti. Vi figuravano i capilavori dell'umanità; classici latini 1904 Inf| terra, sotto la gabbia, col capino sfracellato.~Cose da ragazzi, 1905 Inf| parlavamo tutt'insieme, pareva capissero che si diceva di loro e 1906 Inf| sessant'anni dal fatto; e mi capita come per un caso che par 1907 Puer| trovato chi gli prestasse un capitaletto d'un migliaio di lire, e 1908 Inf| sergenti, forieri, tenenti, capitani, maggiori, il colonnello, 1909 Puer| nè delle disgrazie che ti càpitano fra capo e collo quando 1910 Puer| bagagliajo, arrivare, scendere, capitargli alle spalle, zitto zitto, 1911 Pro| per segno, com'andò che mi capitarono nelle mani queste Memorie, 1912 Puer| veramente terribile che l'era capitata.~Seppi poi, che una ventina 1913 Inf| ti dico il vero, che ero capitato nel regno de' sogni. Ma 1914 Inf| Doventai ladro! ladro, capite, ladro matricolato e ora 1915 Puer| primo impiegatuccio che capiti loro sotto i piedi, una 1916 Puer| e non in altra maniera, capitombolò il non fragrante turibolo 1917 Inf| pativa la poverina, e noi capivamo ben poco dei suoi limi e 1918 Puer| Firenze, Arezzo, Narni non si capivano bene? la colpa era di Foligno! 1919 Puer| portiere, vo dinanzi al Capo-Ragioniere Conti, e gli dico senza 1920 Puer| sempre il beniamino del Capo-servizio (che magari ce l'avrà messo 1921 Inf| come moretti si gettavano a capofitto a trovare e raccogliere.... 1922 Puer| quel viso m'aveva dato il capogiro; ho avuto, sempre, da giovine 1923 Puer| la Loggia de' Lanzi.~Il capolavoro di Giotto è un giojello 1924 Inf| la guerra del trentino, caporale di Garibaldi. Rividi trentacinque 1925 Inf| bene, e mi chiamava il «caporalino»; perchè conoscevo gli esercizi 1926 Puer| che lo Zini faceva come caposaldo delle sue argomentazioni 1927 Puer| scrisse una relazione al Caposervizio, rivestendosi con le penne 1928 Puer| anagrammaticamente, Gabriullo Decherecci Capoziotele del Servigrafico Zerenfi, 1929 Inf| primo cantore del papa alla Cappella Sistina, e morì (si disse) 1930 Inf| dalla sedia, si cavò il cappellaccio, e la Fanny pronta senz' 1931 Puer| verdi come quelli di una cappelletta; Sandro non si dimenticava 1932 Inf| venire a dir la messa nella Cappellina. E io, per la sua asinaggine, 1933 Puer| maschio, con barba nera; cappelluccio di panno come lo portò l' 1934 Puer| la Storia di Firenze del Capponi un po' severa e pesante 1935 Puer| indomani, e, gettandomi col cappotto addosso, su quattro sedie, 1936 Inf| sarei nel mondo un soggetto cappriccioso e volubile perchè avevo 1937 Puer| della vicina chiesa dei Cappuccini dava i mesti rintocchi della 1938 Inf| misteriosa accoccolata; quel bel cappuccio di neve, quei pini, quelle 1939 Inf| e Ada, mia sorella, come capre sul bastione erboso, a far 1940 Inf| vento spenge e riaccende capricciosamente: una di quelle notti tranquille 1941 Inf| accesi dalle ardenti, ma capricciose vostre fiamme, le quali, 1942 Puer| tanto Vico Duchessa e Porta Capua (ma sempre con un modo di 1943 Puer| rotta dove ardevano pochi carboncelli spenti; quando sento aprir 1944 Inf| robusti, affigliati alla Carboneria erano diventati tre poledri 1945 Inf| Marco Visconti, il Prati, il Carcano, il De Marchi, il Dickens, 1946 Puer| regolamento avrebbe messo in carcere il padre e i figli! Bisognava, 1947 Puer| secchi che parevano foglie di carciofo: era bujo fitto alla tavola 1948 Inf| ecco i frati e i preti, il cardinale e il vescovo, chierici e 1949 Puer| Sabina; e contavano vescovi e cardinali e aderenze elevatissime 1950 Inf| portò due o tre volte e carezzandomi mi diceva: «giucco, non 1951 Inf| rinfrancato mi baciava e carezzava come un padre; corse fuori 1952 Puer| vanno alternativamente dalla cariatide al mio viso, e par che dicano: – « 1953 Inf| incisivi superiori, perchè caricando il fucile bisognava strappar 1954 Puer| sociali; facchini, barcajoli, caricatori e scaricatori di carbone, 1955 Inf| ero sempre io che me lo caricavo sulle spalle invece del 1956 Puer| rispettabilità! e ce n'erano di carine e di vezzose; di fresche, 1957 Inf| come la mia povera, onesta, carissima nonna, ciò non poteva essere: 1958 Inf| mamma dei cani! Era poi caritatevolissima co' poverelli e le vedove 1959 Puer| cinquant'anni fa le opere di Carl Dickens; di Thackeray, di 1960 Puer| desiderio; due labbra di carminio, due guance rosee e sane, 1961 Inf| voltandomi a quella carnaccia corrotta):... in quanto 1962 Puer| era quella d'un mio zio carnale: Azzolino di Siena, bell' 1963 Puer| che dominavano su noi come carnefici, bestioni inetti, superbi 1964 Inf| cervellaccio qualche altra carneficina.~Chi teneva codesti ritratti 1965 Inf| destinati unicamente a delle carneficine reali, d'animali innocui.~ 1966 Puer| ben formato, e due labbra carnose e modellate come quelle 1967 Puer| orribile; ma questo è odor di carogna o di cadavere; gioco che 1968 Puer| bolli e i sigilli sono stati carpiti nell'ufficio del Cancelliere. 1969 Inf| il silenzio della villa; carpon carponi, senza lume inciampando 1970 Inf| divertivo un mondo; passavano carrette cariche di gran pesci lunghi 1971 Inf| ordinanza con le casse sur un carrettino e io, ci avviammo lietamente 1972 Puer| prendere e caricare sur un carretto è portare a casa a smaltire 1973 Inf| longamine, tanto buona e carrezzevole co' poveri mortali; ecco 1974 Inf| fiaccole se era di notte; carrozze e veicoli d'ogni genere; 1975 Inf| a tempo a scansarci; la carrozzella sosteneva il cavallo come 1976 Inf| girandolò per Napoli in certe carrozzelle che parevano legate con 1977 Inf| signorino; ben vestito; col carrozzino a mia disposizione; tutte 1978 Puer| sulla sera, trainato da una carrozzuccia sgangherata, tenuta su con 1979 Puer| orlo del vaso; poi facendo carrucola degl'isolatorini che portavano 1980 Inf| in quella salumoia della cartasuga, il calabrese me l'applicò 1981 Puer| Enrico Mac Claurin col quale carteggiavamo con Virginia; quando due 1982 Puer| Orleans, che leggevo in su' cartelli delle Società de' Vapori, 1983 Puer| precisissimi numeri sul cartellino delle estrazioni del botteghino 1984 Puer| Via.... un'osteria con un cartello con su scrittovi a lettere 1985 Inf| bisognava strappar co' denti le cartucce e senza dita non si poteva 1986 Puer| Giuseppe Calabria, Luigi Caruso e io a trasportare i tavolini 1987 Inf| lente ne costruii una a casaccio e costì cominciai a morir 1988 Inf| era fissata tutto lungo il casamento e saliva di giù dalla cantina 1989 Puer| miserrimo abbandono.~Ricche casate spente; i costumi ingentiliti 1990 Inf| su due mascelle flosce e cascanti: vestiva un tonacone bianco 1991 Inf| giuste, prese una cotta da cascarne morto: bella la giovane, 1992 Inf| malattia e credo che mi cascasse addosso la disgrazia più 1993 Puer| singhiozza e piange come una cascata d'acqua d'un mulino, dite 1994 Inf| faceva maturare come una pera cascaticcia. Escivo di teatro col capo 1995 Puer| strapanate, la roba che gli cascava di dosso; era insomma il 1996 Puer| io racconto il fatto... e casco svenuto tra le braccia della 1997 Inf| versate quella volta che gli cascò a' piedi dal 5° piano!).~ 1998 Inf| un suo tabarrone di panno casentino, e, di quando in quando, 1999 Int| sulli stecchi d'una bisogna casereccia e pedestre.~Anzi ora, che 2000 Puer| campestri, nell'andirivieni casereccio delle sue belle donne dagli