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Giulio Bizzozero La vita di Giulio Pane Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
11036 Puer| prendono la mira; un tiro di Stutzer, stende ferito il disgraziato 11037 Inf| anche lui, bastava nun lo stuzzicà. Menico cercava l'Assunta 11038 Inf| la fiammata e io l'andavo stuzzicando invelenito con la fiammolina 11039 Inf| accanto così presto e a stuzzicarmi e a beffarmi!) di tutti 11040 Inf| e gli amici del nonno mi stuzzicavano e vellicavano continuamente 11041 Puer| pizzicava di filosofia, e io lo stuzzicavo amabilmente a intavolare 11042 Puer| veramente un professore, e mi stuzzicò in tutto, ed io risposi 11043 Inf| sull'onde, che si tuffavino sù e giù, come piume leggiere. 11044 | sub 11045 Puer| era codesta famiglia di Subiàco, venuta a Roma, come tante, 11046 Puer| poche ore al mio permesso, o subir le conseguenze militari 11047 Inf| quante volte, nelle mie subitanee impulsività, che mi hanno 11048 Puer| Il mio carattere, però, subiva un profondo cambiamento: 11049 Puer| disposizione particolare subordinata però alle mere forze fisiche: 11050 Puer| Murmure Trinacriam, et coelum subtexere fumo.~che vogliono dire~ 11051 Inf| soltanto che tutto quello che succede a un uomo, è strettamente 11052 Puer| infin ch'Ilio non cadde,~Succederagli; e trenta giri interi~Del 11053 Inf| scene della vita che si succedevano da lontano in un cortile; 11054 Puer| sacrificj personali, ne succedono ogni giorno forse ora più 11055 Puer| nascita non c'è, perchè la successione di trasformazioni da quello 11056 Puer| rappresentarsi la serie delle successioni delle cause cadenti sopra 11057 Puer| esterna chi la creò? e così successivamente.~Tutte queste, analisi – 11058 Puer| povera gente e che divora e succhia le forze vitali del proletariato 11059 Inf| fregò ben bene la parte succhiata e il bruciore sparì per 11060 Inf| ma io, duro.~Una mattina, succhiavo la mia tazza di caffè e 11061 Inf| indegno fatto che narrerò succintamente.~È noto che, a' que' tempi, 11062 Puer| di giorno, nel suo abito succinto – tutto bianco guarnito 11063 Inf| potenza de' buoni brodi e de' succulenti arrosti di Casa Magni!).~ 11064 Inf| que' lontani paesi, e un sud-americano, che ci venga a passare 11065 Puer| particolarità curiosa: quel naso sudava, e la delicata punta s'imperlava 11066 Puer| scendendo due o tre scalini sudici e unti e, appena messo piede 11067 Inf| sussulto, madida la fronte di sudor freddo!~Che qualche cosa 11068 Puer| con la fronte màdida di sudore, i crampi ai polpacci delle 11069 Puer| Monsieur le Consul Général de Suéde R. P. urgence – Messine – 11070 Puer| navigli del mondo; l'Istmo di Suez, che fino dal '69 separa 11071 Pro| uomo povero: titolo più che sufficiente ad attirarsi la tua simpatia 11072 Puer| come fare? l'urgenza mi suggerisce un metodo altretanto spiccio 11073 Inf| nostre povere barche come sugheri in una catinella: soffiava 11074 Puer| all'ospedale; l'altro si suicidò molt'anni or sono, non si 11075 Puer| fuoco! che portamenti da sultane! Ma guai a dire a quelle 11076 Inf| Halime, Aisez, dell'Harem del Sultano!~Io, non potevo avvicinarmi 11077 Inf| importanza di quella che si suole attribuire a un fatto straordinario, 11078 Puer| giocare, a far la passatella, suonar la chitarra e cantare stornelli 11079 Inf| ecc. ecc., mi pareva che suonassero come musica inestimabile. 11080 Inf| ripete due o tre magnifiche suonate.~Stetti otto giorni a fischiare 11081 Inf| nell'angolo, rompevano e suonavano argentine e festose, e povere 11082 Puer| cambiato; salìi in vagone, suonò la campanella, fischiò la 11083 | super 11084 Puer| dell'Asteff che, per me, supera tutte le altre che ci sono 11085 Puer| costerà venti o trenta lire? – Superai la mia timidità innata d' 11086 Inf| così poco discernimento superano il credibile: si messe nel 11087 Inf| barbieri? non credo che siano superati da verun altro al mondo. 11088 Puer| studio della Fisica che superava tutte le altre; avevo studiato 11089 Puer| rotondetto e solido sfidava superbamente; e lo chiudevano due linee 11090 Puer| Pitti, gli Uffizi con le superbe e preziose Gallerie, l'immenso 11091 Puer| carnefici, bestioni inetti, superbi e cattivi, ci strippavano 11092 Puer| orribile monte avevano la superfice di fuoco; era un fiume di 11093 Inf| e la fame, io lo ritengo superiorissimo a tutti gli altri, perchè 11094 Puer| vendicare, però in modo superlativo e segretissimo, per non 11095 Inf| libero dalle pastoie delle superstizioni e dalle paure che fanno 11096 Inf| queste feste macabre, sozze e superstiziose della religione cristiana, 11097 Inf| codesti smargiassi e cretini superstiziosi, fecero la domanda all'arcivescovado ( 11098 Inf| immaginazione mi figurava a giacere supini, co' teschi disfatti, le 11099 Inf| potei, e m'avviai con una suppellettile preziosa, all'anno della 11100 Inf| nella Bolivia; poche vecchie suppellettili, un letto sulla nuda terra, 11101 Puer| smaterializzazione della Materia, supplantando l'assioma: Nulla si crea 11102 Puer| giovinotto?~Veramente le suppli di riso e l'arrosto alla 11103 Inf| lacrime agli occhi, l'aveva supplicato di venirmi a visitare. Non 11104 Puer| orazioni, benedizioni e suppliche.~La campagna, dalla parte 11105 Puer| avrebbe fatto se avesse potuto suppore che ero stato io la causa 11106 Puer| Principj – si possono fare tre supposizioni verbalmente intelligibili:~« 11107 Puer| quanto nella cosmogonia, fu supposto che i Cieli e la Terra furono 11108 Puer| hautes, ou mème la vérité suprème – le veritable savant le 11109 Inf| Morte al Borbone» «Morte au surciu»; ecco la Gran Santa Rosalia, 11110 Puer| moneta? –~– «Je suis vraiment surpris de votre grossièreté: je 11111 Puer| irrequieti, parlando a scatti, e suscettibili d'impeti furiosi che – a 11112 Puer| il mio destino e la mia suscettibilità ne toccarono un'altra di 11113 Puer| fra quelle severe arcate, suscitando fremiti di sentimento e 11114 Inf| migliore dei nostri, perchè suscitati e lievitati dall'infortunio 11115 Inf| e m'inzeppò le tasche di susine. Per fortuna che non sentì 11116 Puer| comodamente tutto il giorno e la susseguente, doveva rientrare in servizio 11117 Puer| mondo quando mancano loro i susseri per pagare. Transeat la 11118 Puer| andare pe 'l mondo senza sùsseri, trovare gente caritatevole 11119 Inf| porta a casa i mezzi di sussistenza; il fanciullo stà, come 11120 Inf| il libro? vuol leggere e svagarsi.~Sta bene; ma io non ho 11121 Inf| creda però, che io fossi un svagolato e amante soltanto dei divertimenti: 11122 Inf| attaccano a fogli di banca e poi svaligiano l'umanità o fanno chiodi 11123 Puer| volevano armi, e Mignozzetti svaligiò una carrozza; dette un monte 11124 Puer| se n'andava a poco a poco svanendo come un sogno doloroso e 11125 Puer| anche le loro stranezze svanirebbero come fatterelli quasi necessarii, 11126 Inf| memoria, che ogni anno più svanisce come un profumo che non 11127 Puer| beni e delle sensazioni svanite, un desiderio di morte su 11128 Puer| padre (aveva tre figlie) e svanivano dinanzi ai miei occhi, a 11129 Inf| azzardai anche a portar via una svanzica.~«Tanto va la gatta al lardo, 11130 Inf| tavolaccione sgangherato, svanziche, baiocconi, soldarelli e 11131 Puer| inscindibile: separarle, svaporano nel nulla, nell'assurdo. 11132 Puer| bellezza delle donne nordiche, svedesi o norvegesi.~Il regolamento 11133 Inf| anche da Livorno: tutti svegli, in sul far del giorno, 11134 Puer| la Natura addormentata, svegliandola dal suo sonno jemale. Com' 11135 Puer| dovunque: pareva che Roma si svegliasse da un sogno millenario e 11136 Puer| tele dei velieri mollemente svegliati dalle brezze del Tirreno; 11137 Puer| perchè purtroppo mi s'era svegliato il prurito de' belari in 11138 Puer| terra»: e la mattina mi svegliavano i B. G. di Siena, di Firenze, 11139 Puer| soffitta all'ultimo piano; chi sveglierei per chiedere quello che 11140 Puer| dal bravo Noè, quando si svegliò, andò a stabilir la sua 11141 Puer| capito tutto: ed essi mi svelano che quei certificati sono 11142 Inf| grande di quella che avevo, e svelto la mia parte e la mia parte 11143 Puer| piagnucolano e fanno i fichi, mi svengo come una donnina isterica!~ 11144 Puer| mani del Sor Giulio, testa sventata.~Povera zia; mi mandò trenta 11145 Puer| fatto prima se, la giovanile sventatezza e la niuna esperienza della 11146 Puer| tutti i giovani scapati e sventati – buttavo qua e là senza 11147 Inf| sul tetto.... la pezzuola sventola allegramente nelle mie mani.~ 11148 Inf| scapaccione sulla mia povera testa sventurata: non ci voleva meno per 11149 Pro| galantuomo, un saggio, uno sventurato, un ribelle; ribelle sopratutto 11150 Puer| racconto il fatto... e casco svenuto tra le braccia della povera 11151 Inf| chiara luce del sole, e svescicato le imposture degli oppressori 11152 Inf| terra, su un ramicello che svettava alla brezza; spiano il fucile, 11153 Inf| società, lo corrompe lo svia; è un altro essere umano 11154 Puer| parte gommosa, pensando di sviar così i sospetti, anzi cosa 11155 Puer| dalle sue strette me la svignai.~Su dalla finestrucola mi 11156 Puer| addio – ha infilato la porta svignandosela.~Chi m'avesse detto che 11157 Puer| trattenendo il respiro, me la svigno anch'io saltelloni. Cerca 11158 Inf| masse d'uomini non possono sviluppare, forzati come sono agli 11159 Puer| Democrito – suo seguace – sviluppò il sistema. Epicuro e Lucrezio, 11160 Puer| conti; e devo a te se mi svincolai da quell'ambiente di sacrestia 11161 Puer| lavoro, e appena mi potei svincolare dalle sue strette me la 11162 Inf| di quì, chi di là; io mi svincolo, mi urla e mi batte sulla 11163 Puer| delle solite apparenze di sviscerato amore a' popoli, quello 11164 Inf| maravigliato. Spencer, Grant Allen, Svoboda, cento altri filosofi hanno 11165 Inf| spirito in costante alacrità e svogliatezza; lasciavo – dico – quella 11166 Inf| carattere e temperamento; di svogliato e caparbio, mi feci studioso 11167 Inf| vestiva un tonacone bianco svolazzante; chi non ricorderà a Lucca 11168 Inf| i buratti, la farina che svolazzava come una nebbia finissima, 11169 Inf| avevo la mania di fare degli svolazzi e ricciolini a tutte le 11170 Inf| domanderà, è quello che svolge e fissa gli avvenimenti 11171 Inf| o per fatto apposta, si svolgono come gli anelli d'una catena 11172 Puer| anni prima di Gesù Cristo svolse questo pensiero; Democrito – 11173 Inf| ancora si vede, dal quale, svoltando, si va alla Porta del Vapore.~ 11174 Puer| orbetellane, dal barbiere, lì allo svolto?~L'idea che dovessi incorrere 11175 Puer| Lasaenam,~Ejus et imperio sylva canesca datur.~Goens haec 11176 Inf| perchè pronunziava il «t» un pò tra' denti; schifiltosa 11177 Puer| l'onore di mandarmi dal tabaccajo a comprargli cinque centesimi 11178 Inf| aveva coperto con un suo tabarrone di panno casentino, e, di 11179 Puer| della fame, ma della miseria taccagna e spilorcia. Assottigliato 11180 Inf| cadenzati e militari dei tacchi delle scarpone d'ordinanza 11181 Puer| dello scalone; risonava il tacco delle sue scarpone come 11182 Puer| cacciato fuori di tasca un taccuinaccio unto e bisunto co' corni 11183 Puer| angelica pazienza ascoltava, taceva, sorrideva, e mi faceva 11184 Puer| rintocchi della mezzanotte, e tacevano in cielo le stelle, gli 11185 Puer| circonda il finito causato; tacitamente abbandoniamo l'ipotesi della 11186 Inf| ma alla nonna fu sempre taciuto, anche dalle ciarlone, che 11187 Inf| se ne fosse accorta... ma tacque! Solo dopo molti mesi, una 11188 Puer| stata adattatissima per un Taddeo equilibrato, paziente, remissivo: 11189 Puer| un signorotto di Gualdo Tadino gli aveva rubato la ragazza; 11190 Puer| mezzo pane tagliato sulla tafferìa: forse a voler dimostrare 11191 Puer| sulle carni bruciate: mi taglia le maniche via la giacchetta: 11192 Puer| nero delle mura della città tagliando l'azzurro del cielo con 11193 Puer| non sanno far altro che tagliarsi i panni addosso come se 11194 Inf| con certe doppie finestre tagliate a ogiva e divise da colonnine 11195 Puer| Alberto; volle rivederlo, si tagliò una ciocca de' biondi, bellissimi 11196 Puer| divenuta un pezzo di fegato tagliuzzato e nero e gonfio e sanguinolento; 11197 Puer| trepidamente s'accosta al suo talamo, dove s'infrangerà coll' 11198 Puer| Roma, mentre il Capo di Talamone faceva partire contemporaneamente 11199 Puer| ogni specie posto sotto i talloni i biechi sbirri e i più 11200 Puer| que' brutti occhiacci di talpone fognajolo...~– «Eh eh – 11201 Inf| Cassiopea scintillava sulla Tambura. Che riso nel cielo, che 11202 Inf| del mattino: là rullano i tamburri; la banda suona: i comandi 11203 Puer| moderni; il gran canale del Tamigi lungo quattrocento kilom. 11204 Inf| cose, con un chiodo e una tanaglia mi riescì fatto di toglier 11205 Inf| la buchetta con le loro tanagliette forti come l'acciajo. E 11206 Inf| pietre inaccessibili del Tandil; ma l'impressione magnifica 11207 Inf| ogni ira dei. Il povero tàngano non faceva che piangere 11208 Int| talvolta percorre una linea tangenziale che lo porta ben lontano; 11209 Inf| dovetti parere a tutti un tanghero bergamasco) mi portarono 11210 Puer| natura risplende di verità tangibili a noi ma solo per esperienze; 11211 Inf| lü a t'l mandar tut' sol tant lontan! O poarin, poarin».~ 11212 Puer| superiore e della compagnia. Tantene animis coelestibus irae? 11213 Puer| stendervi sopra veli pietosi a tapparne le troppo crude realtà. 11214 Puer| Signori, per l'amor del cielo, tappatevi gli occhi e il naso, chè 11215 Inf| specchi e d'arazzi, con de' tappeti su pavimenti che ci accoglievano 11216 Inf| avessero sbattuto tutti i tappetti delle case di Lucca: Dio 11217 Puer| via dell'orologio – era tappezzata con diversi quadri: vi spiccavano 11218 Inf| Vittorio; infinite bandiere tappezzavano i muri degli edifici; i 11219 Puer| mobili più preziosi, le tappezzerie e le ricchezze più lussureggianti 11220 Inf| erano pesci; – era un enorme tarantola (che ce n'è a bizzeffe in 11221 Inf| soffittaccia, come l'eroe di Tarascona.~Fu in codesto tempo che 11222 Inf| circa diciannov'anni, ma tarchiato e grosso e con tanto di 11223 Inf| vita, il pane, la pace, tardan sempre a que' meschinelli 11224 Puer| intorno alla stazione; che non tarderà a infrangere porte e finestre. 11225 Inf| a Palermo, ove entrammo tardissimo; e ricordo questo e anche 11226 Pro| è giustizia, anzi luce, tardiva se vogliamo, ma sempre luce, 11227 Inf| remissivo e placido, e non tardò a prendere in mano le chiavi 11228 Inf| di Castelnovo cominciò a taroccare che il suo costava dieci 11229 Puer| dopo, sur un tavolincino di tartaruga preziosissimo, deponevo 11230 Puer| strippavano di lavoro e ci tartassavano di multe.~Oggi, lo so, un 11231 Puer| fiori jemali e pesciolini e tartuche microscopiche tra capelvenere 11232 Puer| volumi dei classici Italiani tascabili del Sonzogno, che costavano 11233 Puer| tutto quel ben di Dio, mutò tattica: eccolo tutto manieroso, 11234 Inf| due nere megere.~Questo tatto accrebbe, naturalmente, 11235 Puer| Barett,~Peruchenhäupter und tausend andre,~Arme, schwitzende 11236 Puer| canto della straduccia, una taverna sporca e nera s'apriva al 11237 Puer| mezzo Via Forcella, una tavernaccia detta di «Monsú Testa» dove 11238 Puer| dopo eravamo a cecce a una tavolaccia coperta con una tovaglia 11239 Inf| fresca e secca, e sur un tal tavolaccione sgangherato, svanziche, 11240 Inf| Palermo stasera» – Erano due tavolette di cioccolata e dentro una 11241 Puer| pesto. C'erano due o tre tavolinacci, su cui certe tovaglie zuccherose 11242 Inf| maraviglioso su quella lunga tavolona, e in tutto lo stanzone 11243 Puer| buttavo alla rinfusa sul tavoloncino; non erano lì a dirmi a 11244 Puer| Ciceruacchio, da Giuditta Tavoni a Quirico Filopanti, fino 11245 Inf| delle rappresentazioni in un teatrino messo su dalle ragazze stesse 11246 Inf| di Scienze Naturali alle Tecniche, di Lucca; di Fisica non 11247 Pro| piena di vizj letterarj e tecnici; ma – come fu sempre in 11248 Inf| seguitassi a studiare nel corso tecnico: ed eccomi studente a San 11249 Puer| che si meriti: «Porco d'un tedescaccio affamato e ladro, va' via 11250 Inf| imparano, e quando tornano in tedescheria possono dir davvero, et 11251 Puer| tempo con sè, ma presto, il tedio dello sbiadito profumo, 11252 Puer| piene zeppe di casseruole, teglie, bricchi, pentolone e marmitte 11253 Puer| e ottone, una specie di telaio ove aveva posto i sostegni 11254 Puer| giovine veniva appunto a telegrafare che essa partirebbe fra 11255 Puer| prié mon camarade de me télégraphier la verité: sayez forte et 11256 Puer| R. P. urgence – Messine – Télégraphiez urgence état mon mari. Princesse 11257 Puer| prediletti – mi porta un telescopaccio tutto sgangherato perchè 11258 Puer| e 'l mare~E 'l ciel per tema intorbida e scompiglia,~ 11259 Puer| vive, così paurosi a chi ne teme le buffate deleterie e mortali.~ 11260 Puer| fastidici esametri:~Non temer Citerea, chè saldi e certi~ 11261 Inf| sgambetti, le sopraffazioni più temerarie. Povero Beffati; l'ultima 11262 Inf| andassi a casa anch'io, e non temessi di nulla.~Chi era quella 11263 Puer| affiacchito, invigliacchito? Non temete, giovani, di farvi rispettare, 11264 Inf| contenti che eravamo; lo si temeva, un po' per le mani che 11265 Puer| moyens, à présent, de vous témoigner ma reconnaisance: ne voudriez-vous 11266 Inf| innate e libere che non temono gli attacchi del male; fanciulletti 11267 Puer| inomitoio i Misteri dei temperamenti; dirà il lettore. No, rispondo: – 11268 Puer| gas idrogeno) ad altissima temperatura.~Le nebulose non risolvibili 11269 Puer| vostro cane.~Mentre si sta tempestando da una parte e dall'altra, 11270 Inf| dell'uragano; si udiva il tempestar della meteora da un lato, 11271 Puer| fisico straordinario: essi tempestarono un pezzo tentando sopraffarsi 11272 Inf| vergogna, di dolore, di rimorso tempestava nel mio capo; mi batteva 11273 Inf| si vede guizzar nell'aria tempestosa nera come la pece, un serpente 11274 Puer| delle piazze Storiche, dei tempï maestosi e maravigliosissimi, 11275 Puer| Lassalle, Owen; era come un tempietto dei grandi agitatori e pionieri 11276 Puer| macigni del monte, le case, i tempj, i monumenti. Si sentiva 11277 Puer| caduta dell'immondo potere temporale.~Invano tenterei, quì, di 11278 Puer| amenissimo distico suona~In tempore vindimmias~Venit cagarella 11279 Inf| che pure sortì di natura tempra onesta, gagliarda e seria.~ 11280 Inf| furono buoni, solidi, ben temprati; la catena, crediatemi pure, 11281 Inf| lancio della cima e l'entrata temuta, contrasta e vinta.~Andate 11282 Inf| partecipazioni degli affetti soavi e tenaci che durino tutta la vita.~ 11283 Inf| caparbio, non avessi unito una tenacità a tutta prova «Frangar non 11284 Puer| cader nelle panie che sanno tendere con tant'abilità.~Feci la 11285 Puer| Le coperte del letto, le tendjne, le carte stesse che io 11286 Puer| gratificazione di 10 lire (risum teneatis!) e poi mi si offre a scelta 11287 Inf| Conticuere omnes intentique ora tenebant~che era solito intonare 11288 Inf| spiegava su quelle nere acque tenebrose i canti dolcissimi di Verdi 11289 Puer| tanto nei meandri oscuri e tenebrosi, ove formicola un popolo 11290 Puer| tavolino e che occhieggiavo tenendolo semi-aperto per esser pronto 11291 Puer| a quattro, a sei a sei, tenendosi a braccetto da un marciapiede 11292 Inf| ufficiali, sergenti, forieri, tenenti, capitani, maggiori, il 11293 Inf| crocicchio di giovanottoni, di tenentini, di spasimanti, stava la 11294 Inf| stato supplantato dal bel tenentino... così va la vita, cioè 11295 Puer| Ciucci – gli dicevo per tenerci allegri – quando andiamo 11296 Puer| viscido animale, le più dolci tenerezze, le più raffinate cortesie.~ 11297 Inf| uomini di cuore e asciugarono tenerissimamente i miei pianti infantili 11298 Inf| che era un ordine del mio tenerissimo padre! il quale, di lì a 11299 Inf| di bove, con un vetro per tenerla serrata; mi balenò in mente 11300 Puer| non poco da pensare per tenerli regolati: ogni tanto (R 11301 Inf| questo che, forse, crederanno tenerume di cuore. Ma io devo insistere 11302 Inf| non c'erano ragioni che tenessero. Confesserò dunque il mio 11303 Puer| musos.~Boscosam sub jure suo tenet ipse Lasaenam,~Ejus et imperio 11304 Inf| per le vostre creature; teneteli per amor di Giulio»: nulla.~ 11305 Puer| vostra vita, nei debiti: tenetevi contenti magari alla miseria, 11306 Puer| nerborute m'avvingono e mi tengon lì sbuffando e urlando: 11307 Inf| per martirizzare al mondo, tengono bandite e parchi lumeggianti 11308 Inf| Drea e' su' òmini non si tennero, ebbero appena il tempo 11309 Inf| me lo messi in bocca e tentai due o tre volte d'inghiottirlo, 11310 Puer| essi tempestarono un pezzo tentando sopraffarsi l'un l'altro, 11311 Puer| a quattro ganasce. Volli tentare, dunque; ma ebbi a pentirmi 11312 Puer| conquistare i giovani, a tentarli in mille modi, a perdersi 11313 Inf| guardinghe e sospettose come se tentassero prima di scoprire il mostro 11314 Puer| passioni disgraziate, di questi tentati suicidj, di questi sacrificj 11315 Puer| lezioni verbali che noi tentavamo introdurre con piccole conferenze, 11316 Puer| invano le sue ali ferite tentavano aprire:~– Oh Giulio, Giulio, 11317 Inf| avrebbe affrontato le tentazioni e gli allettamenti giovanili 11318 Puer| punt'in bianco e a me che tentennavo il capo ridendo, tutt'impermalito 11319 Puer| potere temporale.~Invano tenterei, quì, di descrivere il tramenio 11320 Puer| basta un alito della più tenue brezza perchè serri pudica 11321 Inf| parevano pive e zampogne tenute su da certe cintole nere 11322 Puer| gran bene ai cani e ne ho tenuti molti durante la mia vita, 11323 Puer| raccolto tutti i miei spiriti e tenutili stretti al cuore e ora, 11324 Inf| nella dimostrazione del Teorema di Pitagora che la somma 11325 Puer| quando gli sfoderai la parte teorica dell'elettricità, che sapevo 11326 Puer| poi mi passano all'esame teorico: il Becherucci era veramente 11327 Puer| di neve, inalzata sotto i tepenti raggi del sole: l'amore 11328 Puer| Milano, o del vagabondo teppista come si dice oggi. Senz' 11329 Puer| diciamolo con vocabolo moderno) teppisti di que' tempi, e la pelle 11330 Puer| raccolta nella sua cameretta, tergeva una stilla di pianto, dietro 11331 Puer| vece di manto, adorno il tergo~De la sua marzial nudrice 11332 Puer| centum vinctus aènis~post tergum nodis fremet horridus ore 11333 Puer| sotterranei, le Catacombe, le Terme, il Foro Boario, le Chiese, 11334 Puer| fortuna lo abbandoni, può terminar la vita in un letto numerato 11335 Inf| leve, nella Dinamica, per terminare alle Macchine elettriche 11336 Inf| e le busse degli eroi e terminavo con la rivoluzione, inneggiando 11337 Puer| d'una serie di guai che terminerebbero con la mia rovina: tanto 11338 Puer| fulminea a portarmi via e terminerò questa vita che non ha avuto 11339 Inf| sentirai che roba.»~E così terminò quell'avventura un pò pericolosa, 11340 Inf| che gli s'era sciupato; i termometri, gli psicrometri, la Camera 11341 Puer| buttar via cinque lire in un terno secco e doventar ricco senza 11342 Puer| ragione: «Beati i monoculi in terrae coecorum!» A vent'anni avevo 11343 Inf| superiore che dava sur una gran terrazza dove, una gabbia piena di 11344 Puer| condizione di fatti al tutto terrena, umana, e che nessuna filosofia 11345 Puer| adesso come due visioni non terrene; Virginia, come una furia 11346 Pro| ossia nelle sue fiamme terrestri, desidero ritornare.~– Prenda 11347 Puer| mescolarsi la spaventosa e terrificante tragedia dell'eruzione del 11348 Inf| traesse fuori dell'involucro terrigeno, facendomi sentire l'attrazione 11349 Inf| toccava a recitare a mente~Qui terrò il corso cui tua man m'ha 11350 Inf| sapevo io?~Sicchè i miei terrori ingigantivano e lo stesso 11351 Puer| portavano a migliaja i terrorizzati esseri che abbandonavano 11352 Inf| pochissimo fondo e con acque così terse e belle che si vedeva chiarissimo 11353 Puer| nel cielo e l'azzurro di terso raso del firmamento, trapunto 11354 Puer| secondaria d'un porto di terz'ordine, era un corso continuo. 11355 Inf| cigolanti antenne: la scotta, terzaruoli, le vele latine spariscono; 11356 Puer| maccheroni, due bistecche, due terzi di pollo, bevve un fiasco 11357 Inf| figurava a giacere supini, co' teschi disfatti, le occhiaje vuote 11358 Puer| costì ci dovesse essere un tesorone; anzi, un giorno, per far 11359 Puer| che si trovarono meco a tessere l'invisibile tela della 11360 Puer| camminare impavidi e a test'alta fra gli onori e i riguardi 11361 Puer| energumeno; ritira costui la testaccia di manigoldo, e corre per 11362 Puer| esiste piu) detto il Monte Testaccio; codesta collinetta, era 11363 Int| disgraziatamente non esecutrice testamentaria delle mie ultime volontà; 11364 1| mia Adelina.»~Dalle note testamentarie di Giulio Tanini.~ ~La « 11365 Pro| Giulio Tanini~esecutore testamentario di Giulio Pane~ 11366 Pro| dovere lasciare una specie di testamento e confessioni candide e 11367 Inf| assottigliarmi il cervello su quel testo scritto in uno stile che 11368 Inf| Sapete cosa conteneva? due testoline di tordo riseccolite! e 11369 Puer| bassotto, e traccagnotto con un testone grosso grosso tutto coperto 11370 Inf| mostri rimpiattati con certi testoni mostruosi e deformi che 11371 Puer| avrebbe potuto produrmi il tetano, come disse il medico che 11372 Inf| al Balena, al Nettuno, a Teti, e da cui si sprigionavano, 11373 Puer| XXIII.~ ~ ~ ~Come mi sembrò tetra e deserta la prigione orbetellana! 11374 Inf| per mungere denaro dalle tette grasse del buon Policarpo.~ 11375 Puer| opere di Carl Dickens; di Thackeray, di Eliott; di Meredith, 11376 Puer| Is the immediate jewel of their soulds:~Who steals me my 11377 Puer| se non ti basta il buon Theophili Folengi e la sua Moscheidos,...... 11378 Puer| come dice Shakespeare:~There is some soul of goodness 11379 Puer| some soul of goodness in things evil, e la vera sapienza 11380 Puer| rais'd and still up hold~This universal frame,~From countless 11381 Puer| his, and has been slave to thousands;~But he, that filches from 11382 | tibi 11383 Puer| roba innominabile.~Lettore tienti lo stomaco! Tiro su una 11384 Puer| pare impossibile. Il gobbo Tifa, era il tipo più bello di 11385 Inf| un gran quadro vecchio e tignoso in mano; mi ferma mi chiappa 11386 Inf| alla bocca; parèvino du' tigri! A un tratto si sentì un 11387 Puer| From countless unbeginning time~Was ever still the same.~ 11388 Puer| Maria Novella. Passava, e timidamente dirigeva gli occhi alla 11389 Puer| dispacci, due belle monachine, timide e complimentose; ero andato 11390 Inf| e riottoso: rusticità e timidezza furono poi sempre il fondo 11391 Puer| gelsomino, la mortella, il timo: tutte queste prerogative 11392 Inf| spacca bombressi, rompe timoni. Guai alla guardia che non 11393 Puer| fatte quante Cacco; i cuori timorati di Dio e dell'ordine sociale, 11394 Inf| vero tipo del giovanotto timorato di Dio e de' Santi.~S'innamorò 11395 Inf| nel cuore del selvaggio timoroso e maravigliato. Spencer, 11396 Puer| Rosso passando dal lago Timsah, canale iniziato seicento 11397 Inf| pece, e gommati perchè si tingeva; e io gli misi fuori certi 11398 Inf| facendo uso di lenzuoli; ci tingevamo la faccia col sughero bruciato 11399 Pro| accennò una cassa piccola tinta di verde – vi sono dei fogli 11400 Puer| sulla faccia, dai pomelli tinti di rosso, il segno indelebile 11401 Puer| NAUF) (NAUF) si sentivano tintinnare rabbiosi sul gruppo di traslazione 11402 Inf| delle delizie; e la chiave tintinnava allegramente in tasca della 11403 Puer| tocco di notte, si sente il tintinnio del campanello dell'accettazione 11404 Inf| sul pavimento; la frase tipica dell'angelica zia Adelina, 11405 Inf| begli occhi celesti, un tipino inglese, o, meglio, australiano; 11406 Inf| esser dentro e con la punta tiralo fuori.» In men che non si 11407 Puer| Presto, Marietta, per carità tirami su una secchia d'acqua.~– 11408 Inf| e li rovinano, perchè ne tiran su de' bighelloni senz'arte 11409 Inf| commedia a rappresentare la tirannìa, la sopraffazione, il male.~ 11410 Inf| quanto d'infame, barbarico e tirannico stia annidato sotto la superficie 11411 Puer| bucati e rotti. Era poi suo tirapiedi e compare e degno Acate, 11412 Inf| una castagna e mi dice di tirarlo giù: me lo messi in bocca 11413 Inf| lui era stato capace di tirarmi fuori la confessione di 11414 Inf| pare che facciano apposta a tirarne su degli svagolati e dei 11415 Inf| ebbero appena il tempo di tirarsi giù: Paolino spiccò il salto 11416 Puer| vero: ho sempre sentito un tirati-in-là per tutti i professori che 11417 Inf| fiocine e certe reti curiose, tiravan su maraviglia di pesci. 11418 Inf| quell'impressione: oggi non tirerei nemmeno a un passerotto, 11419 Inf| sugo di tutta questa mia tiritera; Luisina crebbe; di giovinetta 11420 Puer| adagiata mollemente sulla riva tirrena.~E sognavo di quella amabile, 11421 Puer| ferroviario; ammalatosi di tisi, morì all'Ospedale e la 11422 Inf| in alcuni punti sottile e tisica come un fuscellino; una 11423 Puer| dovevo parere un povero tisichello tenuto su con gli stecchi.~ 11424 Inf| Colucci, come già dissi, tisico spolpo e geloso: due disgrazie 11425 Puer| sempre un mistero: mezzo tisicuzzo, su due gambine magre e 11426 Puer| rapire alla natura viride e titanica, i colori della sua tavolozza 11427 Puer| viscere dello spaventoso Titano di fuoco s'udivano brontolare 11428 Puer| ma l'imagine stessa della Titanomachia d'Esiodo; fulmini di tre, 11429 Puer| l'investo co' più bassi titoli romaneschi: s'intromettono 11430 Puer| ma questa chi è? – e tu titubante rispondesti: – «Mia sorella» – 11431 Inf| tremai; ma chi avrebbe titubato? andai a testa bassa e gli 11432 Puer| ipocrita covasse il B.... vero tizzon d'inferno; non sapevo che 11433 Inf| agli arresti ci fu, ne toccai anch'io, rimase buzzo buzzo 11434 Inf| spioventi quasi, fino a toccar terra; e di quando in quando, 11435 Puer| la mia suscettibilità ne toccarono un'altra di differente specie, 11436 Inf| immane sventura che m'era toccata?~Ma oggi, vecchio, a quasi 11437 Puer| bello mio: una volta n'hai toccate da me; ora sei cotto come 11438 Inf| nostro reggimento; che non toccavo il ciel col dito, per andarci 11439 Puer| stizzito verso di te: ti toccheranno de' guai! Ha fatto rapporto 11440 Inf| bisogno di troppe parole: lo toccherò sopra sopra, tanto più che, 11441 Inf| mi fa: – «O rospo, se mi tocchi Cecco, ti rompo le zampe 11442 Inf| l'intensità spirituale togata e chiesastica dei suoi maestri 11443 Puer| togliere il cassone delle pile, togliamo il tavolino, lo portiamo 11444 Puer| carne messa a nudo: ora togliendo alla carne lacerata il contatto 11445 Inf| tanaglia mi riescì fatto di toglier la toppa e aprire il ripostiglio 11446 Puer| pensavo tra me: A che pro togliergli l'ultima speranza e farmelo 11447 Puer| due bambine, e veniva via; toglierla a quell'ambiente di preti 11448 Inf| l'avvocato A. G, che per togliersela di sulle spalle, non si 11449 Puer| cenere dorato, ch'essa si toglieva dalla fronte con un movimento 11450 Puer| appassionate lettere, che mi toglievano l'appetito e il sonno, erano 11451 Puer| da questa casa maledetta: toglimi a queste pene che mi lacerano; 11452 Inf| Buenos Ayres, a Montevideo, a Tokio, a Singapore, a Sydney, 11453 Int| lontano orizzonte stando sulla tolda, e monta sulla coffa donde 11454 Inf| capacitavo che fosse così tollerante anche quando qualche cliente ( 11455 Inf| facessi pur troppo!~Uomo tollerantissimo, non quistionava mai nè 11456 Puer| sente non potrà più fargli tollerar l'esistenza? e i suicidj 11457 Puer| moderare i loro impeti, a tollerare con benevolenza li scherzi 11458 Puer| da Dario e terminato da Tolomeo II.~Nessuno però capì l' 11459 Inf| accendevano certi stecchi tolti dalla canapa tuffandoli 11460 Puer| malheureuse: mon mari est tombé malade de choléra; il reviens 11461 Inf| affatto, salvo che si chiamava Tommaso, e mi pare fosse morto da 11462 Inf| Mangez, moi je préfère,~Ton pain noir, Liberté!~piuttosto 11463 Inf| flosce e cascanti: vestiva un tonacone bianco svolazzante; chi 11464 Inf| dirgli: vai a ammazzare Tonin del Merlo, perchè mio padre 11465 Puer| brav'uomo, accompagnato dal Tonini, che abitava sulla piazza 11466 Inf| ce andammo a casa di quel Tonio, che era vicina al luogo 11467 Puer| quel mattacchione; le due tonsurate presero il resto, la ricevuta 11468 Puer| mettiate dinanzi agli occhi un topo vivo vivo chiappato allora 11469 Inf| riescì fatto di toglier la toppa e aprire il ripostiglio 11470 Puer| non si voleva andar con le toppe al sedere e con le scarpe 11471 Puer| Angelo; a un vicoletto presso Tor di Nona; con una stretta 11472 Puer| gli copriva il formidabile torace e sacramentava in latino 11473 Inf| sue acquerugiole scarse e torbicce.~Codesto profumo di Viareggio 11474 Inf| quel giorno non era marina torbida, messo pianino pianino la 11475 Puer| passare dinanzi alle sue torbide pupille le figure dei suoi 11476 Puer| coperte da un metro e mezzo di torbido acquitrinio di fanghiglio; 11477 Inf| i chierichetti, con gran torce accese in mano; lunghe filate 11478 Inf| di ferro; si divincola il toretto, si prova a staccarsi dalle 11479 Puer| genitori, se sacrificano o tormentano i figli loro! ma è forse 11480 Puer| acutissimo della notte doveva pur tormentarla! Io aveva quel rotolo, vendutomi 11481 Inf| più vennero, di notte, a tormentarmi visioni di rapimenti da 11482 Inf| abbondanti lacrime.~Ero tormentato dalla febbre, dalle zanzare 11483 Inf| la tosse ostinata che lo tormentò anche nella notte nella 11484 Puer| diminuito in paragone dei primi tormentosissimi morsi del gas, che il paziente 11485 Puer| trascorse in un paradiso tormentoso (se mi si può permettere 11486 Puer| la Via Calzaioli, la Via Tornabuoni, i palazzi storici del Podestà, 11487 Puer| matricolato; mirava al suo tornaconto: se una cosa poteva farla, 11488 Inf| spuma tutt'attorno, è un tornado, un gale, un pampero, la 11489 Inf| palpiti di un'altr'anima:~Tornami a mente il dì che la battaglia~ 11490 Inf| galantuomo. E così ce ne tornammo alla villa tutti contenti: « 11491 Puer| chetichella, aprire, richiudere e tornarsene lesto lesto a letto. Facevamo 11492 Puer| fama, e, le più volte, non tornavamo a casa affatto, ma ci sdraiavamo 11493 Inf| passa al mondo; il libeccio tornerà e ci troverà più forti e 11494 Puer| ritorno ti fermerai? non tornerai a Roma senza prima parlarmi! 11495 Puer| lasciai più morto che vivo.~Ma torniamo a Livorno.~Il terzo figuro, 11496 Puer| Gerusalemme dell'infelice Torquato, ma sopratutto i canti del 11497 Inf| aspri sentieri e letti di torrentacci secchi, pieni di ciottoloni 11498 Inf| fossa dell'Abate, dove un torrentuccio silenzioso, e morto scaricava 11499 Puer| infinito numero di torri e torricelle; quella snellissima di Palazzo 11500 Puer| Giardin di Boboli, il palazzo Torrigiani, le case di Dante, di Michelangelo, 11501 Inf| i profili snelli di que' torrioni lontani lontani e poi di 11502 Puer| collina; le sue strette e tortuose viuzze che la fanno tanto 11503 Puer| che ci facevano que' due torturatori che si pappavano stipendi 11504 Puer| provenivano dalla linea toscana-umbra; Firenze, Torino, Milano, 11505 Puer| senso perfetta, completa, totale: comprendendo in se stessa 11506 Puer| de vous être utile á mon tour.»~Mi sentii salire le vampe 11507 Puer| tavolinacci, su cui certe tovaglie zuccherose erano stese più 11508 Puer| cani giorno e notte per un tozzaccio di pane; hai a venir te, 11509 Puer| figliuoli. Lui mangiava tozzi di pan secco e beveva acqua. 11510 Inf| ricordare che a Piacenza trà 'l '59 e il '60, poco prima 11511 Inf| Persi il lume degli occhi, traballai, piansi (tra me e me perchè 11512 Puer| uscita nel gigantesco imbuto traballante sotto l'immane spinta di 11513 Inf| preparatevi». Sentii la seggiola traballarmi sotto, m'afferro all'orlo 11514 Inf| giuramento! Mi girò la testa, mi traballaron le gambe, le budella cominciarono 11515 1| idealismo e d'amore, col cuore traboccante di calma e serena certezza 11516 Inf| nel curvo seno del gran trabocchetto biancheggia saltellante 11517 Puer| gonfia di roba: mi sentii un trabussolìo nel cuore che non saprei 11518 Inf| quando ci ripenso, mi sento trabuzzolà 'l core che mi par proprio 11519 Puer| si picchia, si sente un trabuzzolio di sedie e una vociaccia 11520 Inf| di pane come mattoni, e tracannar gamellate di brodo lungo 11521 Puer| era un giovine bassotto, e traccagnotto con un testone grosso grosso 11522 Inf| veglie dell'adolescenza.~Ho traccheggiato un poco a parlare di questa 11523 Int| maggiori, i predestinati vi tracciano un circolo talmente vasto, 11524 Puer| di ferro e dove vi sono tracciati forse i sospiri di un'amante, 11525 Puer| avreste visto con loro, tradir noi, per il papa.~Rimasi 11526 Inf| parola sola che avesse potuto tradire li strazj del bisogno e 11527 Inf| per poi farti la spia e tradirti come mi hanno fatto di molte 11528 Inf| scala dentro la dispensa, tradisce la situazione.~Alza gli 11529 Puer| degli unici amici che non tradiscono mai; quelli amici che potete 11530 Puer| prima nell'immonda sentina, tradite da un uomo, o, più spesso 11531 Puer| un'imprudenza, ci avesse traditi. La fortuna, io credo, la 11532 Puer| vi potessero essere dei traditori interessati a conoscere 11533 Puer| tentò scannare l'infame traditrice, ma non riuscì che a farle 11534 Puer| simpatica ma non bella, tradiva la sua condizione l'abito 11535 Inf| Questo idillio di Mosco, tradotto da Leopardi, mi ritorna