Cap.

 1      I|          Monza.~ ~Fu picchiato alla porta.~ ~- Entrate! - disse il
 2      I|             a ore 10 e mezzo.»~ ~La porta fu spalancata di nuovo con
 3      I|      usciere, che aveva lasciato la porta aperta, fece un cenno.~ ~
 4      I|     graduato, che stava dinanzi una porta chiusa, a sinistra della
 5      I|          altri birri.~ ~Da un'altra porta entrava nel medesimo istante
 6     II|                Vi si accedeva dalla porta, che è oggi quasi sulla
 7     II|         chiamava Via de' Librai: la porta era più bassa, adorna di
 8     II|             stavano di guardia alla porta della sala, ogni tanto facevano
 9     II|   assassinato, trascinato sino alla porta della vostra stanza, senza
10     II|         giaceva dinanzi alla vostra porta, e il pugnale col quale
11    III|             ogni retta induzione ci porta ad escludere qualsiasi relazione
12    III|        Fisco appose i suggelli alla porta, e vi sono tuttora, e sebbene
13      V|          era consumato dinanzi alla porta, anche ammesso che le persone
14     VI|             nel Vicolo dinanzi alla porta della stanza segnata col
15     VI|           ricevuto davanti a questa porta la ferita, l'ha ricevuta,
16     VI|          egli non avrebbe spinto la porta, sarebbe anzi tornato indietro.~ ~
17     VI|           la testa, guardò verso la porta da cui veniva il rumore,
18     VI|             lettura, e guardando la porta con un lieve sorriso che
19     VI|    sorridenti in quel momento.~ ~La porta si aprì, ed entrò una giovane
20     VI|             tanto che batto  alla porta! - essa disse, rivolgendosi
21     VI|       Arzellini, avvicinandosi alla porta e, prima di uscire, facendo
22     VI|      servitore tornava ad aprire la porta, e Lucertolo entrava, col
23     VI|            entra, spinge la fragile porta, che dava nella terrazza,
24    VII|              che era a destra della porta del Palazzo Pretorio, che
25    VII|             solenni, maestosi sulla porta della chiesa; i preti, non
26    VII|      occhiata sino all'angolo della porta.~ ~I preti grassi, paffuti,
27    VII|         comparsi sulla soglia della porta, e dietro ad essi subito
28    VII|         mettersi sulla soglia della porta, fosco, rigido, impalato.~ ~
29   VIII|         salì in casa, e richiusa la porta, senza neppur levarsi lo
30   VIII|        venuto a picchiare alla loro porta.~ ~Il ripostiglio era uno
31      X|            volsero ambedue verso la porta.~ ~Entrò una cameriera elegantissima,
32      X|        diceva Lina, accennando alla porta della sala, quindi fattasi
33     XI|  disprezzava, e aveva chiuso la sua porta a tutti gli oziosi, ai melensi,
34    XII|          tenerezza.~ ~Arrivati alla porta del palazzetto, Roberto
35   XVII|            dovè andare ad aprire la porta. Un visitatore, a quanto
36  XVIII|            soffocava.~ ~Fuori della porta, si accalcava altra gente.~ ~
37  XVIII|       pigiati fra gli stipiti della porta.~ ~- Parlerò... parlerò... -
38    XIX|         sparso per tutto davanti la porta... vidi le orme di un piede
39    XIX|            la folla si pigiava alla porta, e su su si accalcava per
40    XIX|             tirato davanti alla sua porta, ha preso un lume, e lo
41   XXII|         salotto, senza bussare alla porta, e annunziò al maestro che
42   XXII|           di esse restò vicino alla porta, che aveva serrato dopo
43   XXII|            tutta la sua Corte: alla porta dell'appartamento di S.
44   XXII|         Corte; e lasciando sotto la porta il Segretario ed i Gentiluomini
45  XXIII|       ingresso nella Capitale dalla Porta San Frediano in mezzo agli
46  XXIII|          Guardie del Corpo.~ ~Dalla Porta San Frediano fino al palazzo
47  XXIII|          per la Metropolitana. Alla porta della Metropolitana la Real
48    XXV|               Dallo spiraglio della porta socchiusa si vedeva in mezzo
49    XXV|      Agatina guardava dietro a ogni porta; il cieco, inquieto, frugava
50    XXV|     soggiunse il dottore, quando la porta fu riserrata - io parlerò
51   XXVI|       Porticciuola, oltre che dalla Porta al Prato. La Porticciuola
52   XXVI|          Dalla Porticciuola e dalla Porta al Prato sino alla Real
53   XXVI|           chiarore poco fuori della Porta al Prato, queste al bivio
54   XXVI|        bivio delle due strade dalla Porta al Prato e dall'altra detta
55  XXVII|            Poi un picchio dato alla porta come nella notte in cui
56  XXVII|          cercava la serratura della porta.~ ~Forse era un ladro!~ ~
57  XXVII| accostandosi in punta di piedi alla porta.~ ~- Io... Lina... io! -
58 XXVIII|               mormorò attraverso la porta.~ ~Si allontanò e, ripresi
59 XXVIII|        cassetta, ma non richiuse la porta, come se volesse indicare
60 XXVIII|            Si avvicinò con lui alla porta e lo accompagnò su lo squallido,
61 XXVIII|      mormorò il birro a traverso la porta, quando Lina con la sua
62    XXX|          occupata da una amplissima porta, sul davanti della quale
63    XXX|            reticolato infisso nella porta.~ ~- Sia laudato Gesù Cristo!...
64    XXX|           un grosso catenaccio e la porta si aprì.~ ~Un frate di elevata
65    XXX|            la ragazza, socchiuse la porta dietro a , fece alcuni
66    XXX|             e serrò dietro di  la porta pesante.~ ~Lina e il capo-agente
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