Cap.

 1     II|       aver commesso il delitto da  solo, senza il menomo aiuto
 2     IV|      invece di gettare lontano da  il materiale del delitto,
 3     IV|         pensare ad allontanare da  i sospetti, anzi studiandosi
 4     IV|      aveva sparpagliati dinanzi a , così riprese:~ ~ ~ ~«Nell'
 5      V|  voltandosi e lanciando intorno a  occhiate di sprezzo. - Non
 6      V|        sorpreso, avendo presso di  una preziosa coppa furtiva.
 7     VI|           certo avrebbe avuto con  il maggior numero de' colleghi,
 8     VI|           di cuori! - pensava tra  l'auditore Cometti!~ ~-
 9     VI|           è stato sempre eguale a  stesso, non si è tradito
10     VI|          egli si accusa, corre da  incontro al precipizio.~ ~
11     VI|      senza troppo richiamar su di  l'attenzione, nella casa
12     VI|      prima volta, allontanando da  il cane, che si accostava
13     VI|         ho capito! - ripeteva fra . - È il birro che non mi
14     VI|          il quale aveva contro di  i più gravi indizii... in
15     VI|    momento di aberrazione, contro  stesso, ma non udirete mai
16     VI|      prodigio... Nello non ha per  neppure quell'effimero favore,
17   VIII|          nera.~ ~Vedeva dinanzi a  la faccia pallida, stralunata
18   VIII|        schiudeva le labbra.~ ~Tra  e sè andava mulinando un'
19   VIII|   schiudeva le labbra.~ ~Tra sè e  andava mulinando un'idea,
20     IX|           del Tittoli.~ ~Trasse a  il baule, lo aprì....~ ~
21     XI| sacrifizio che le faceva di tutto  stesso in una abnegazione,
22     XI|          cercava di riattirarlo a ? Egli fuggiva tutto.~ ~In
23    XII|  infamante, aveva dovuto immolare  stesso, ed egli, così buono,
24    XII|        invidia, tanto superiori a , dopo averli essa stessa
25    XII|        della ragazza confutano da  le infami calunnie... Le
26    XII|            egli aveva ripetuto da  il suo giudizio, e con la
27    XIV|           attirando Lina verso di , e ben lungi dall'attendersi
28    XIV|      atonia.~ ~Guardava intorno a , e non vedendo Lina, la
29    XVI| sensibilità. Si era domandato fra  e sè come mai il Tittoli
30    XVI|         Si era domandato fra sè e  come mai il Tittoli fosse
31   XVII|  dimenticare il lungo distacco da  a cui l'aveva condannato,
32  XVIII|       irritava, aizzava contro di  molti amor proprii.~ ~Una
33  XVIII|          Girò gli occhi intorno a , e con sua gran meraviglia
34  XVIII|           era dileguato, diceva a  stessa che la ragazza non
35    XIX|     sentiva pronunziare intorno a ; lo zoppo, e lo storpiato,
36     XX|            Carlo Tittoli tenne in  il vago sospetto, e si chiuse
37     XX|   pungente lo aveva richiamato in .~ ~Si mise a camminar furibondo
38   XXII|           Pildani, rifletteva tra :~ ~- Tutte così queste ragazze...
39   XXII|         che aveva serrato dopo di , l'altra, slanciandosi verso
40   XXIV|        che allora aveva dinanzi a  un largo prato.~ ~E a dimostrare
41   XXVI|          i quali avevano dietro a  le mura della città, di
42   XXVI|      intorno, come per portar con  le promesse, i giuramenti,
43  XXVII|          sogno, che, serbando per  i pezzi del fodero del pugnale,
44  XXVII|           apparenti ragioni che a  dava Lina per scusare il
45 XXVIII|      vegete braccia e attirarla a .~ ~Lina si alzava tutta
46 XXVIII|        stato tanto tempo fuori di , a causa della ferita, che
47   XXIX|          che diffondeva innanzi a  un grandioso, stupendo tramonto.~ ~
48    XXX|       socchiuse la porta dietro a , fece alcuni passi e con
49    XXX|        convento e serrò dietro di  la porta pesante.~ ~Lina
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