Cap.

 1     II|      Impannataccia;  mi fecero bere; c'erano altri uomini, che mi
 2      V|          ingenuo La Fontaine:~ ~ ~ ~Et c'est d'être innocent que d'
 3     VI|           volto, solenne.~ ~- Che cosa c'è, signor auditore! - domandava
 4     VI|              l'esempio è del seicento: c'è anche un altro esempio
 5     VI|              di difesa, ma in qual via c'inoltreremo, se noi magistrati
 6     VI|               mille vituperii.~ ~- Che c'è? - che c'è, birbanti! -
 7     VI|          vituperii.~ ~- Che c'è? - che c'è, birbanti! - urlò Lucertolo,
 8     VI|        portandosi le mani al viso.~ ~- C'è qualcuno, io credo, che
 9      V|                 dette un urlo.~ ~- Che c'è? che c'è? - domando io.~ ~-
10      V|              un urlo.~ ~- Che c'è? che c'è? - domando io.~ ~- Ho trovato
11      V|              confuso e interrotto.~ ~- C'è qualche cosa di nuovo! -
12     VI|                siedi...~ ~- No! no!... c'è un tale che aspetta da
13     VI|         interrompeva la moglie - di  c'è sempre quell'uomo... E
14     VI|              un vecchio servitore.~ ~- C'è qualcuno che domanda di
15     VI|                  rispose il vecchio. - C'è un birro...~ ~- Vi ha detto
16     VI|                che il vero delinquente c'era sfuggito.... Insieme
17      X|                di entusiasmo...~ ~- Ma c'ero anch'io tra quella folla! -
18      X|         inondati da lacrime di gioia - c'ero anch'io, e ti ho veduta
19      X|                su carta giallognola. - C'è l'articolo del celebre
20      X|               Gazzetta. - Sentirai che c'è del buono...~ ~- No, no...
21      X|            salute e la giovinezza.~ ~- C'è l'abate Pildani! - essa
22    XVI|               dunque accaduto?~ ~- Che c'è? - domandò a Lina con voce
23   XVII|           congiunture.~ ~- Ma che cosa c'è di così terribile contro
24   XVII|              sempre oscuri... Che cosa c'è di terribile contro di
25  XVIII|                stipo.~ ~La collana non c'era più!~ ~Guardarono per
26  XVIII| certa-soggiungeva la principessa - non c'è che una falsa apparenza
27   XXII|             filiale.~ ~- Animo!... Che c'è, ragazza? Che hai? - disse
28   XXII|              di due, saremo quattro... C'è anche questa tua antica
29  XXIII|          Brinda, preparata da Ghita, e c'inzuppavano i gustosi biscottini,
30    XXV|            laggiù... nella stanza dove c'è il cembalo... cantare una
31    XXV|             tutto col bastone.~ ~- Non c'è! non c'è! - ripetevano
32    XXV|              bastone.~ ~- Non c'è! non c'è! - ripetevano tutti e due,
33  XXVII|                 Quando vi pare!... Non c'è furia!... Quando sarò tornata
34 XXVIII|               qui, a quattr'occhi, che c'è chi può riconoscerla, se
35 XXVIII|               capriccio, ma... il tipo c'è... c'è sempre il colore
36 XXVIII|        capriccio, ma... il tipo c'è... c'è sempre il colore dei capelli
37   XXIX|                era il cembalo.~ ~- Non c'è nessuno! non c'è nessuno! -
38   XXIX|                   Non c'è nessuno! non c'è nessuno! - esclamò Agatina
39   XXIX|               della figliuola.~ ~- Non c'è!... non c'è!... - ripeteva
40   XXIX|         figliuola.~ ~- Non c'è!... non c'è!... - ripeteva il vecchio,
41    XXX|              di ringraziamento.~ ~- Ma c'è qualcuno tra quelle piante! -
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