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| Alfabetica [« »] equivalente 2 equivoco 1 equo 1 era 541 eran 4 erano 115 erario 1 | Frequenza [« »] 620 le 567 non 544 del 541 era 485 della 456 con 453 una | Giulio Piccini (alias Jarro) Il processo Bartelloni Concordanze era |
Cap.
1 I| Il presidente, che non si era mosso dalla poltrona, tendeva 2 I| eletti convegni della città, era uomo di squisita educazione, 3 I| in mano, l'usciere, che era stato mandato a far l'ambasciata.~ ~- 4 II| che davano sul cortile: era piuttosto oscura.~ ~Vi si 5 II| Via de' Librai: la porta era più bassa, adorna di fregi 6 II| dei giudici, più in basso, era il banco al quale sedevano 7 II| destata dal processo di Nello era acutissima.~ ~Tutti volevano 8 II| udienza cominciasse, la gente era entrata nella sala.~ ~Alcuni 9 II| L'auditore Pantellini era occupato a mettere in ordine 10 II| delitto del Vicolo della Luna era esaminato in tutti i suoi 11 II| leggeva l'auditore Pantellini, era imparziale, ma da essa la 12 II| delle condizioni in cui era stato trovato il corpo del 13 II| quando accennò che la ferita era stata resa più larga e più 14 II| fosse dubbia; ma il suo era sentimento, basato sopra 15 II| di grande intelletto. Non era già sfuggito anche a' suoi 16 II| nel Turno di Revisione non era stato deciso di rinviare 17 II| al termine.~ ~Lucertolo era tra coloro che l'ascoltavano 18 II| ad intendere, o che non era stato lui che aveva battuto 19 II| quel momento, Lucertolo era bello a vedere. Ormai si 20 II| agevoli le indagini a cui si era consacrato.~ ~L'amore dell' 21 II| consacrato.~ ~L'amore dell'arte era potentissimo, radicato in 22 II| Una prova del suo genio era stata quella di farsi mettere 23 II| delitto del Vicolo della Luna era strettamente collegato.~ ~ 24 II| Carminati, dopo pochi mesi, gli era sfuggito.~ ~Audace sino 25 II| Corpo dei Pompieri, dove era inviso, e con una misteriosa 26 II| pompiere Bobi Carminati era divenuto famiglio in uno 27 II| E già Bobi Carminati era in pochi mesi divenuto lo 28 II| disegno di Lucertolo si era dunque allargato.~ ~La sua 29 II| provare che l'assassino era un suo collega, di mostrare 30 II| in quel periodo del 1831 era grande l'odio simulato verso 31 II| minuti dopo che Lucertolo si era lasciato sfuggire l'improvvido 32 II| sua relazione.~ ~L'accusa era formidabile, stringata, 33 II| fatto un capolavoro. Nulla era sfuggito al suo acume; i 34 II| indicibile. Il povero Nello era avvinghiato in una rete 35 II| inesorabile, il pubblico era rimasto di continuo perplesso, 36 II| vostra discolpa?~ ~Il momento era solenne.~ ~Tutti quelli 37 II| raccontato, la sua mente debole era piena di lacune: la sua 38 II| di lacune: la sua memoria era imperfetta.~ ~L'idiota aveva 39 II| e il pugnale col quale era stata fatta la ferita da 40 II| essere aiutata dal ritmo. Era incapace di ripetere le 41 II| salutavano Nello.~ ~L'eccitazione era immensa.~ ~Specialmente 42 II| eccitato.~ ~Lo zingaro si era ormai allontanato nella 43 III| III.~ ~ ~ ~Il birro era sui carboni ardenti.~ ~Ma 44 III| suo giaciglio e fra' quali era stato trovato ravviluppato, 45 III| sua apparente severità, era già guadagnato o quasi alla 46 III| Piazza Luna la notte in cui era stato commesso il delitto.~ ~ 47 III| amato dal Sovrano, che era stato addoloratissimo del 48 III| una tavola, e nei quali era stato versato il vino di 49 III| suppellettile oratoria che era allora in voga.~ ~Avvocati 50 IV| tenevano più. Il loro desiderio era sodisfatto! Nello sarebbe 51 IV| meraviglia, poichè già si era alzato il celebre avvocato 52 IV| L'avvocato Arzellini era quasi circondato da giovani 53 IV| deferenza.~ ~Lucertolo si era messo quasi accanto all' 54 IV| fuggivano, loro primo pensiero era di gettare il ferro omicida, 55 V| insolita impetuosità, non era mai andato tant'oltre.~ ~ 56 V| qualcuno, che poco innanzi era presente nella stanza, seduto 57 V| momento in cui il delitto era consumato dinanzi alla porta, 58 V| risposte, ma se il suo labbro era muto, perchè la polizia, 59 V| la sera del delitto... si era insomma travestito!~ ~«Ciò 60 V| processo.~ ~«Ma travestito si era a quale scopo?~ ~«Vedete 61 V| non l'inquisito, ma altri era stato l'assassino del pittore 62 V| dalla sua catapecchia, si era imbattuto nel cadavere, 63 V| cadavere, e da pazzo com'era lo aveva spogliato di alcuni 64 V| alcuni oggetti preziosi, si era tutto imbrattato di sangue, 65 V| certa mania pei metalli non era stabilito da una testimonianza 66 V| mentale dell'inquisito non era sano. Egli, sin dalla prima 67 V| interrogatorii, nella sua condotta, era contrario ad ogni dettame 68 V| criterio.~ ~Come, egli non si era mai smentito, non aveva 69 V| aveva mai vacillato?~ ~Ormai era incarcerato da mesi, aveva 70 V| pugno e carattere.» -~ ~«Non era questo il metodo, o signori, 71 V| fatto che altri che Nello era stato di certo l'assassino 72 V| Arzellini.~ ~Quello per lui era un grand'uomo! Come egli 73 V| vero colpevole!... Come era fino, giusto, da artista, 74 V| di fare indagini su chi era entrato, tra la sera e la 75 V| grossa pelliccia.~ ~Egli era in preda ad una specie di 76 V| convinzione, e commozione, tale era lo sforzo da lui fatto, 77 V| brevissime parole che egli era profondamente convinto della 78 V| levata l'udienza.~ ~L'ora era tarda: gli uscieri già avevano 79 V| Fra queste persone ci era Bobi Carminati?~ ~Era espediente 80 V| ci era Bobi Carminati?~ ~Era espediente lo scoprirlo!~ ~ ~ ~ 81 VI| ad una gran tavola, che era quasi nel mezzo della stanza. 82 VI| incollata alla sua poltrona, era la sedia su cui appoggiava 83 VI| Pantellini.~ ~L'auditore Biscotti era a destra del Relatore.~ ~ 84 VI| Relatore.~ ~Questo Giudice era un fanatico studioso dei 85 VI| autorità che una parola era propria, che la discussione 86 VI| sessione, una discussione era finita, mentre i suoi colleghi 87 VI| rigatino, lo atterriva.~ ~Era lungo lungo, secco, calvo, 88 VI| Pergola un bello spettacolo... Era arrivata a Firenze Miss 89 VI| punto la conversazione.~ ~Era tornato molto serio. Si 90 VI| prevalesse nella discussione, era certo avrebbe avuto con 91 VI| se avesse voluto dire: - Era tempo!~ ~- Come sanno, - 92 VI| presidente non li vedeva. Egli era tutto assorto nella sua 93 VI| Bartelloni?~ ~Il magistrato era divenuto pallido.~ ~Egli 94 VI| all'accusa, l'inquisito era salvo!~ ~A parità di voti, 95 VI| fossero rare, l'inquisito era però liberato dal carcere, 96 VI| Ormai la sorte di Nello era decisa!~ ~- No! - egli proferì 97 VI| orgoglio nel mostrare che egli era della stessa opinione del 98 VI| delitto.~ ~Fra tali oggetti era il tappeto, tolto dalla 99 VI| piede.~ ~Tale traccia non era stata di certo lasciata 100 VI| Naturalmente, nessuno era scalzo fra gli agenti accorsi 101 VI| sera del delitto.~ ~Dunque era chiaro che l'assassino era 102 VI| era chiaro che l'assassino era entrato nella stanza.~ ~ 103 VI| sanguinosa di un piede scalzo era sul tappeto, ma non era 104 VI| era sul tappeto, ma non era quella del piede dell'assassino.~ ~ 105 VI| malfamata.~ ~L'espediente era facile.~ ~Sorgevano quasi 106 VI| alzandosi dalla panca su cui era seduta.~ ~- Ho capito io 107 VI| queste parole Lucertolo era andato a sprangare l'uscio, 108 VI| sprangare l'uscio, e si era seduto sulla panca accanto 109 VI| insistè la donna, che già era presa dallo spavento; tanto 110 VI| parola, la lingua le si era attaccata al palato.~ ~- 111 VI| gennaio...~ ~La Sguancia era divenuta livida.~ ~- Complice! - 112 VI| carnose.~ ~Poi, avvezza com'era al mentire, piena di diffidenze, 113 VI| l'assassino nel venir qui era tutto insanguinato...~ ~ 114 VI| donna grande effetto.~ ~Si era confusa, era impallidita, 115 VI| effetto.~ ~Si era confusa, era impallidita, aveva tremato.~ ~ 116 VI| rivelava che egli non si era ingannato nel descrivere 117 VI| il modo onde l'assassino era entrato alla Palla la sera 118 VI| immaginò che l'assassino, se era entrato alla Palla la sera 119 VI| particolari.~ ~Quando l'assassino era entrato, nessuno doveva 120 VI| indietro.~ ~L'assassino era insanguinato!~ ~Naturale 121 VI| accusavano.~ ~Al primo piano non era di certo salito perchè sempre 122 VI| perchè sempre frequentato.~ ~Era lecito supporre che egli 123 VI| ogni angolo.~ ~La cucina era sucida, mandava fetori, 124 VI| spruzzo di sangue, che vi era rimasto accagliato, penetrando 125 VI| sera del delitto Bobi si era lavato due volte, e la prima 126 VI| attenzione.~ ~La catinelletta era piena di cenere.~ ~Gli venne 127 VI| rappreso. La catinella non era mai stata lavata.~ ~E, in 128 VI| dubitare!~ ~Egli non si era ingannato nelle sue previsioni.~ ~ 129 VI| previsioni.~ ~L'assassino era venuto lì di sicuro la sera 130 VI| che il più savio partito era di rimettere ad altro tempo 131 VI| corrispondevano.~ ~Il piede di Nello era più lungo e più affilato.~ ~ 132 VI| Il piede scalzo, che si era posato sul tappeto, era 133 VI| era posato sul tappeto, era un piede più grosso, quasi 134 VI| del 14 gennaio.~ ~O chi vi era entrato?~ ~ ~ ~ 135 V| cinque pomeridiane, la Piazza era frequentatissima: vi si 136 V| scrosci di risa.~ ~Il castello era formato da quattro tavole 137 V| sul dinanzi del castello era praticata un'apertura, che 138 V| diluviavano allegramente.~ ~Era quella l'ora della ritirata 139 V| giornata, poichè la prima era fatta allo scocco del mezzogiorno.~ ~ 140 V| momento della ritirata.~ ~Era questa forse per il pubblico 141 V| Capitan Bargello di Brozzi era avvenuto un fatto sinistro.~ ~ 142 V| aperta campagna.~ ~Il fiume era grosso, minacciava di straripare.~ ~ 143 V| terra qualche cosa, che era caduto con strepito, e si 144 V| alberi.~ ~L'ispirazione era stata ottima.~ ~Due altri 145 V| Le notizie di ciò che era accaduto la notte verso 146 V| da' superiori a Firenze, era chiamato da un gruppo all' 147 V| suoi particolari.~ ~- Io mi era gettato quasi in terra - 148 V| risponde. Pensai che, mentre io era intento a vigilare i movimenti 149 V| farina, uno di grano. Quello era il bottino lasciato dai 150 V| e subito lo riconosco... era il cappello di Bobi... Ci 151 V| Nessuno ha più dubitato... Era chiaro che Bobi, forse dopo 152 V| aveva inciampato, ed era cascato all'improvviso nel 153 V| Bobi?~ ~La sua tragica fine era motivo di stupore.~ ~Lucertolo 154 V| stupore.~ ~Lucertolo si era fermato sotto la Tettoia, 155 V| che merita un arnese, com'era quel Bobi... È affogato... 156 V| l'avevano più voluto... Era stato un bel regalo per 157 V| Aveva capito che io mi era accorto... e che un giorno 158 V| notizia che un cadavere era stato gettato dalle acque 159 V| dei ponti. Il cranio si era spaccato, gli occhi pesti, 160 V| infranto, la bocca squarciata; era impossibile riconoscerlo.~ ~ 161 V| Carminati.~ ~Il cadavere era vestito di una giacchetta 162 V| ha indovinato il lettore, era stata lasciata sul tappeto 163 V| sera del delitto, quando era accorso a liberare Antonietta.~ ~ 164 VI| mattina del 20 decembre 1831 era seduto davanti ad un gran 165 VI| ore della mattina, non si era alzato, nè distratto un 166 VI| alcune righe.~ ~La stanza era altissima, sul soffitto 167 VI| mitologiche, nelle quali si era sbizzarrita la fantasia 168 VI| non pareva stanco, anzi era forse più che mai infervorato 169 VI| Fra lei e il marito vi era una notabile differenza 170 VI| aveva tutto il suo amore, era per lui sempre la più grande 171 VI| alla moglie, e con lei si era messo a fare alcuni passi 172 VI| nel Vicolo della Luna io era di servizio nel Ghetto...~ ~- 173 VI| che il vero delinquente c'era sfuggito.... Insieme ad 174 VI| mostrare che tutta la polizia era caduta in errore, di liberare 175 VI| scoperto che il Carminati era in casa quella notte.~ ~ 176 VI| sangue, e di sangue che vi si era accagliato, e poteva esser 177 VI| turbamento cui la donna era stata in preda durante l' 178 VI| breve pausa.~ ~L'avvocato era pensoso, teneva sugli occhi 179 VI| innocente, che il Carminati era il reo, e le giuro che presto 180 VI| esprimeva Lucertolo - quando io era famiglio nel capitanato 181 VI| avere scoperto che il marito era sonnambulo. Ci nascondemmo 182 VI| avvicina al letto, che vi era sempre, e fa l'atto di menar 183 VI| sonnambulo si svegliò, il mistero era spiegato.~ ~L'avvocato si 184 VI| spiegato.~ ~L'avvocato si era alzato e passeggiava su 185 VI| fortunatamente, fino ad ora, io mi era trovato nel caso di difendere 186 VI| si accostava a un banco era guardato con sospetto, allontanato 187 VI| e che personalmente gli era caro... Insomma, da ogni 188 VI| la costanza con cui si era messo all'opera.~ ~Ma appurato 189 VI| Dovete convenire che era assai naturale che il vostro 190 VI| delicate...~ ~Lucertolo era addirittura assorto nell' 191 VII| Rota, che lo condannava, era caduto in un grande abbattimento; 192 VII| allora notissimo in Firenze, era occupato con un suo ragazzo 193 VII| intorno al muricciuolo, che era a destra della porta del 194 VII| quasi gremiti di gente.~ ~Ne era andata la voce: tutta Firenze 195 VII| delinquenti.~ ~E ognuno si era affrettato, e non ostante 196 VII| gente si pigiava.~ ~La folla era allegra, chiassona, rumorosa. 197 VII| la loro merce.~ ~La folla era mossa da un solo desiderio: 198 VII| fattezze, la sua persona non era la principale attrattiva.~ ~ 199 VII| suonava, suonava a distesa.~ ~Era la stessa campana, che aveva 200 VII| quell'ora, dopo la quale non era lecito ai cittadini di percorrere 201 VII| La smania dei convenuti era di veder Nello, sebbene 202 VII| minor levatura.~ ~L'uno era antico cursore, già appartenuto 203 VII| appartenuto alla polizia. Se n'era andato da Firenze con la 204 VII| delitto.~ ~Ma il popolo non era eccitato dall'uxoricida.~ ~ 205 VII| dell'autore del delitto era stata un miracolo di abilità 206 VII| tempo ignoto, lo scannatore era stato arrestato una notte 207 VII| Bellissimo uomo, egli era al servizio di una famiglia 208 VII| cancelletto di legno che era attorno al muricciuolo e 209 VII| o più volte, nell'Arno? Era considerata come infamante 210 VII| come acciaio.~ ~La donna era Lina Carminati.~ ~Si voltò 211 VIII| e disinvolta l'agente.~ ~Era tornata a Firenze convinta 212 VIII| istante sorpresa, ma si era subito riavuta dal suo turbamento.~ ~ 213 VIII| percotendo con un pugno, che non era leggero, il braccio destro 214 VIII| piuttosto che a cordoglio era atteggiata a fine sarcasmo.~ ~- 215 VIII| sostenevano nella commedia.~ ~Era difficile che a così bravi 216 VIII| patetico non giovava.~ ~Lina era più che mai bella con le 217 VIII| un tratto la ragazza, che era stata un po' soprappensiero, 218 VIII| sportello del ripostiglio, che era sopra l'uscio di cucina, 219 VIII| la notte in cui Lucertolo era venuto a picchiare alla 220 VIII| porta.~ ~Il ripostiglio era uno stanzino assai grande, 221 VIII| gomito in giù, la camicia era tutta chiazzata di sangue.~ ~ 222 VIII| pochi minuti, e da poco era nella stanzuccia di Bobi, 223 IX| sotto il cui influsso egli era venuto in reputazione, impallidiva.~ ~ 224 IX| arrivato a quegli onori di cui era così vago!~ ~Il giorno, 225 IX| giorno, dopo quello in cui era morta sua madre, Carlo Tittoli, 226 IX| chinò per raccoglierla.~ ~Era una lettera scritta da suo 227 IX| il letto, alcuni fiori.~ ~Era il mazzetto di fiori d'arancio 228 IX| disordine con cui tutto vi era stato gettato alla rinfusa.~ ~ 229 IX| Evidentemente, nel morire, sua madre era stata vittima di un furto.~ ~ 230 IX| madre, la sua povera madre, era forse morta disperata, chiamandolo, 231 IX| egli dove si trovava?~ ~Si era allontanato da lei per accompagnare 232 IX| riflettere.~ ~Sua madre era stata curata, assistita 233 X| Il tappeto della stanza era bianco e azzurro: le pareti 234 X| filettature d'oro: sul soffitto era dipinta un'allegrissima 235 X| gentile.~ ~La giovane signora era avviluppata in una gran 236 X| vago della vera bellezza, era illuminato da un sorriso 237 X| ineffabile.~ ~Un giovane era seduto sopra due cuscini, 238 X| facendo un gesto che le era familiare, i copiosi capelli 239 X| tremava... come ora... ed io era più inebriato, più commosso 240 X| stesa sul sofà di velluto, era Antonietta, la scolara del 241 X| profittato.~ ~In due anni essa era salita all'apogeo della 242 X| trovava dinanzi ad Antonietta era il pittore Roberto Gandi?~ ~- 243 X| lettura dell'articolo, che era un vero esempio dello stile 244 X| pittore giunse al punto ove era dato il paterno consiglio 245 X| disgraziati di costui!~ ~Roberto era avvezzo a sodisfare i più 246 X| palpitino oggi, e l'arte era ad essi suprema religione, 247 X| Pergolese.~ ~Un silenzio era succeduto alla cessata lettura.~ ~ 248 X| domandò Antonietta, che era un po' gelosa del virtuoso, 249 X| gelosa del virtuoso, che le era emulo nel favore del pubblico.~ ~ 250 X| il modo di scrivere, che era in voga.~ ~«Il celebre Darvili ( 251 X| avesse finito, Roberto si era alzato, si era accostato 252 X| Roberto si era alzato, si era accostato al cembalo, e 253 X| gridò Antonietta, che si era alzata anch'essa e si era 254 X| era alzata anch'essa e si era avvicinata a Roberto, tendendogli 255 X| caldissimo.~ ~Roberto Gandi non era un vero e proprio musicista, 256 X| non si presentava.~ ~Egli era occupatissimo nell'anticamera 257 X| per sbirciarla meglio, si era alzato gli occhialoni verdi 258 X| critico musicale di Venezia, era Lina Carminati.~ ~- Passi, 259 X| aspetto singolarissimo. Era piccolo, tarchiato, con 260 X| abate, accortosi che essa era in procinto di scattare, 261 X| istanti appresso, il sorriso era tornato sulle labbra di 262 X| queste lane un ariete, e non era che un ariete.»~ ~E l'abate, 263 XI| attenta servitù che a lui era più cara di qualsiasi sovranità.~ ~ 264 XI| visitava, il grande artista era veduto da pochi: viveva 265 XI| tenuti disgiunti. Antonietta era andata a vederlo due o tre 266 XI| stoltezza. Ma la ragazza era tanto altera da non cedere 267 XI| mistero.~ ~Naturalmente le era accaduto quello che accade 268 XI| credevano Nello reo, e il Gandi era persuaso che Nello avesse 269 XI| decideva ad andarsene.~ ~Era facile capire che era venuto 270 XI| Era facile capire che era venuto con altro scopo che 271 XI| abilità!...~ ~Antonietta era giunta a Venezia, preceduta, 272 XI| una certa leggenda, che si era bisbigliata in certi piccoli 273 XI| piccoli crocchi per tutto dove era stata.~ ~Naturalmente, come 274 XI| congiunture, il numero di essi era davvero straordinario.~ ~ 275 XI| notissimo, del pittore, che era stato vittima del latrocinio, 276 XI| estremità della sala, ed era tutto occupato a disegnare.~ ~ 277 XI| delitto, che il suo nome non era stato mai pronunziato nel 278 XI| il vero reo, secondo lei, era stato riconosciuto. Non 279 XI| dinanzi alla quale il delitto era stato commesso, che si sospettasse....~ ~ 280 XI| avesse dato all'amante, era uscita pura, vi era andata, 281 XI| amante, era uscita pura, vi era andata, forte della sua 282 XI| pel cielo azzurro: l'aria era carica di tutti gli effluvii, 283 XI| Roberto.~ ~In una gondola, che era passata quasi volando accanto 284 XII| Venezia Carlo Tittoli?~ ~Era forse tornato alla sua antica 285 XII| lacrime e sangue?~ ~Perchè era egli venuto a Venezia, che 286 XII| così puri e così elevati, era precipitato nella geldra 287 XII| dovuto andar incontro, si era sentita tutta rabbrividire.~ ~ 288 XII| tutta rabbrividire.~ ~Le era entrato in cuore il più 289 XII| pronunziare queste parole, si era già avvicinato ad uno dei 290 XII| indisposizione.~ ~Antonietta era avvezza a vederlo così affaccendato, 291 XII| una grande mestizia.~ ~Gli era sembrato che la mano, che 292 XII| domandava notizie. Antonietta era un po' agitata. Egli le 293 XII| ad Antonietta!~ ~Essa gli era gratissima di tali premure, 294 XII| appena tornata in casa, se n'era andata in camera, dopo che 295 XII| gettatasi sopra una poltrona, si era ingolfata ne' suoi pensieri.~ ~ 296 XII| uomo, che aveva veduto, non era il Tittoli.... Ma no, lo 297 XII| assalita.~ ~Carlo Tittoli era vestito a lutto, certo aveva 298 XII| specchio, che aveva dinanzi.~ ~Era lei, lei la cantante applaudita, 299 XII| rappresentare la parte della Regina? Era lei con gli occhi gonfi 300 XII| Lina venne a chiamarla.~ ~Era l'ora di andare al teatro.~ ~ 301 XII| Quella sera il teatro era affollatissimo: la platea 302 XII| gran festa popolare, che le era stata fatta due notti innanzi 303 XII| a cui apparteneva. Egli era conosciuto ormai anche in 304 XII| del Granduca di Toscana era giunto nella città.~ ~Ne' 305 XII| dove abitava la cantante.~ ~Era forse venuto a sorvegliarla?~ ~ 306 XII| mistero nella sua vita!~ ~Era appunto quel mistero, nato 307 XII| sorvolavano di labbro in labbro, era quel mistero che agitava, 308 XII| dell'animo.~ ~La Principessa era giovane, ricca, corteggiata 309 XII| piacere alle calunnie: le era anzi molto a grado che la 310 XII| dissipando rapidamente, come era sorta.~ ~Antonietta riceveva 311 XII| capo aggravi Iddio...~ ~ ~Era arrivata alle cadenze del 312 XIII| palco e il cui corpo si era ripiegato nell'angustia 313 XIII| scena, e alla quale l'uomo era appoggiato nel momento in 314 XIII| bruttava le vesti.~ ~Chi era?~ ~Il volto del cadavere 315 XIII| passione, dallo sbigottimento era accanto a lei.~ ~Il dramma 316 XIII| silenzio in mezzo al quale era stato intuonato il bel duo 317 XIII| cadavere sformato del Tittoli era trasportato sino in riva 318 XIII| batteva più.~ ~La morte gli era sembrata l'unica riparazione 319 XIII| amore non corrisposto, che era stato la sola, la più grande, 320 XIII| sua vita!~ ~Più volte si era detto nei giorni del dolore, 321 XIII| un essere adorato, egli era venuto a Venezia per compiere 322 XIII| il cadavere del Tittoli era lentamente trasportato allo 323 XIII| durante la notte.~ ~Lina si era sdraiata in un lettuccio 324 XIV| scarmigliata e discinta com'era, avvicinandosi al letto 325 XIV| sospettata.~ ~Il suo amore era dunque una cosa fatale!~ ~ 326 XIV| amore un altro, innocente, era precipitato in galera.~ ~ 327 XIV| lutto, uscirono di casa. Era sempre in sull'albeggiare.~ ~ 328 XIV| cadavere dell'uomo che si era ucciso. Ma fu loro negato.~ ~ 329 XV| Roberto quella notte non si era neppur coricato.~ ~La camera 330 XV| alquanto rassicurato, e si era allontanato, molto sul tardi, 331 XV| premure; ma nulla egli mai era venuto a sapere dell'odio 332 XV| campagna, allorchè egli si era ferito dinanzi a lei, e 333 XV| proprio nel momento in cui era salita a quella gloria, 334 XV| di essa.~ ~Già il cielo era soffuso dai primi chiarori 335 XV| e a quell'ora! il fatto era tale da sorprendere, ma 336 XVI| Antonietta taceva, mentre Roberto era tutto intento a indovinare 337 XVI| Lina piangeva.~ ~Che cosa era dunque accaduto?~ ~- Che 338 XVI| eccitando la sua sensibilità. Si era domandato fra sè e sè come 339 XVI| rappresentazione, mentre la sala era affollata, il pubblico, 340 XVI| Questi pensieri da cui si era distratto per tornare ai 341 XVI| ove pochi giorni innanzi era stato ricevuto l'abate Pildani.~ ~ 342 XVI| il cadavere del Tittoli era portato a seppellire.~ ~ 343 XVI| Il suicidio del Tittoli era collegato nel modo più strano 344 XVII| dal pensiero di entrare.~ ~Era l'abate Pildani.~ ~Lina 345 XVII| la mano all'artista, che era quasi sepolta fra alcuni 346 XVII| devi partire!~ ~L'abate era veramente concitato, poichè 347 XVII| Tittoli che si è suicidato, era stato mandato dalla polizia 348 XVII| un filo di voce.~ ~Un po' era sofferente, un po' obbediva 349 XVII| dopo, tutto il palazzetto era sossopra.~ ~Fu fissato che 350 XVIII| Una feroce insidia le era preparata quella sera; doveva 351 XVIII| le prime alla festa, si era, appena arrivata, tolta 352 XVIII| signora, nell'entrare, si era accorta che i fermagli della 353 XVIII| delle più grosse perle nere era caduta anzi, mentre la signora 354 XVIII| stipo.~ ~La collana non c'era più!~ ~Guardarono per tutto, 355 XVIII| mobili, ma indarno.~ ~Nessuno era entrato nella camera, fuorchè 356 XVIII| nera davanti al sofà su cui era seduta la signora Amieri!~ ~ 357 XVIII| giunta a mezza scala, si era volta all'abate che le dava 358 XVIII| Roberto, con altri invitati, era sceso nel giardino e dal 359 XVIII| signora strimizzita, che era andata a riferire di aver 360 XVIII| davanti al sofà, sul quale si era seduta Antonietta.~ ~Il 361 XVIII| dalla padrona di casa. Essa era donna, e donna di sentire 362 XVIII| bell'animo il sospetto si era dileguato, diceva a sè stessa 363 XVIII| poltrona; tutta la persona era irrigidita.~ ~La signora, 364 XVIII| adagiata sul sofà, ove essa si era seduta un'ora prima.~ ~- 365 XVIII| camera della principessa era piena di gente.~ ~Vi si 366 XVIII| con la principessa egli era in piedi dinanzi al sofà 367 XVIII| della sparizione... Nessuno era entrato nella camera, altro 368 XVIII| un'infamia...~ ~L'abate era livido nel volto, le tempie 369 XVIII| battevano, la sua ampia fronte era madida di sudore.~ ~- È 370 XVIII| persone videro la collana, che era stata gettata dietro al 371 XVIII| alla principessa.~ ~Essa era tutta accigliata, la sua 372 XVIII| acutissimo, penetrante, si era attaccato alle perle, il 373 XVIII| primi tempi in cui egli vi era arrivato, si era immaginata 374 XVIII| egli vi era arrivato, si era immaginata di avergli inspirato 375 XVIII| svegliava dal suo torpore.~ ~Era sempre nella camera della 376 XIX| andava al Ponte a Mare dove era il Bagno centrale.~ ~Presentatosi 377 XIX| avvicinò al letto.~ ~Nello era più pallido e più emaciato 378 XIX| cui tre anni prima egli si era accostato al lettuccio di 379 XIX| Ma allora egli stesso era de' più accaniti, forse 380 XIX| più accanito contro Nello: era stato così contento di entrare 381 XIX| di spavento.~ ~Quell'uomo era il suo persecutore. Era 382 XIX| era il suo persecutore. Era il primo, che gli avesse 383 XIX| la sera del 14 gennaio; era egli che lo aveva tirato 384 XIX| Secondo Nello, Lucertolo era stato il principale strumento 385 XIX| subodorate...~ ~- E chi era costui? - chiese il magistrato, 386 XIX| tuono di circospezione -... Era un certo Bobi Carminati, 387 XIX| Arno di notte, mentre vi era una grossa piena, e di cui 388 XIX| esaminando il tappeto, che era stato tolto dalla stanza, 389 XIX| agenti, entrati nella stanza era scalzo... dunque... io pensai... 390 XIX| di approvazione.~ ~- Non era il piede di Nello, molto 391 XIX| sottile e affilato e non era neppure... bisogna che lo 392 XIX| latrocinio.~ ~- E di chi era? - interrogò il direttore.~ ~- 393 XIX| storia di quello che gli era capitato la notte della 394 XIX| androne... In quel momento mi era impossibile di mettermi 395 XIX| all'ora in cui il delitto era stato commesso doveva esser 396 XIX| soldi che così guadagnava... Era però come un fiduciario 397 XIX| magistrato.~ ~- Il vecchio ebreo era onestissimo... illibato... 398 XIX| polizia... Bobi Carminati era famiglio, l'ebreo Spoleto 399 XIX| famiglio, l'ebreo Spoleto era nostro alleato... Ormai 400 XIX| catapecchia... Avevo saputo che era gravemente infermo, senza 401 XIX| lenzuolo più nero che bianco... era quasi in agonia... Appena 402 XIX| fedeli al moribondo!... Era una prova della carità inspirata 403 XIX| altre scalfitture... Era facile riconoscere le traccie 404 XIX| lasciate dai proiettili di cui era carica la mia pistola la 405 XIX| me trovata sul tappeto, era stata lasciata dal piede 406 XIX| raccontato tutto quello che m'era accaduto la notte in cui 407 XIX| piede del vecchio... Non ci era che dire!... era lui! Tutti 408 XIX| Non ci era che dire!... era lui! Tutti eravamo meravigliati, 409 XIX| istanti dell'agonia.~ ~«Non vi era da perder tempo!~ ~«Il giovane 410 XIX| spalla di Zampa di Ferro.~ ~«Era morto!~ ~«Rammentai a' miei 411 XIX| aveva gettato quel grido, era la stessa che aveva lasciato 412 XIX| del Vicolo, dalla quale era fuggita con Isacco dopo 413 XIX| Isacco dopo il delitto... Era la donna, che si trovava 414 XIX| la pistola...»~ ~- E chi era?~ ~A questa domanda del 415 XIX| rispose il magistrato che era divenuto pensieroso, e che 416 XIX| ripigliò il magistrato - era entrato nella stanza dinanzi 417 XIX| commesso il delitto... Vi era entrato come unico o principale 418 XIX| Di più: il giovinastro era stato udito cantare da un 419 XIX| rispose il birro. - Nello era stato condannato; ma soltanto 420 XIX| tali parole - che costui era entrato nella stanza e vi 421 XIX| fatto la grazia!... L'ebreo era di certo nella stanza quando 422 XIX| Bobi Carminati forse ci era anche lui. Ora cercheremo 423 XX| sua madre prima di morire era stata derubata, aveva fatto 424 XX| spergiurò che non solo essa non era stata, ma neppure poteva 425 XX| l'animo di quell'infelice era combattuto da tante afflizioni 426 XX| avuto le prove, egli non era propenso a procacciarsi 427 XX| maturato disegno.~ ~Egli solo era stato sino allora a parte 428 XX| il celebre nome di Amieri era portato dalla umile ragazza, 429 XX| esistenze.~ ~La Nencia non si era mai scordata delle parole 430 XX| addosso a Lucertolo, e si era posta in animo di strappargli 431 XX| il lettore conosce, e che era rivale, nemico accanito 432 XX| infingersi.~ ~Lucertolo era forte, aitante della persona, 433 XX| anditi, da tetti, su' quali era agevole lo scendere dalle 434 XX| mandarlo ad effetto.~ ~La notte era propizia: una brutta notte 435 XX| Santo nome della Madonna!... Era proprio dessa, era la vecchia 436 XX| Madonna!... Era proprio dessa, era la vecchia Tittoli, uscita 437 XX| sentì pigiare il letto.~ ~Era la mano del fantasma, posata 438 XX| che l'orecchio del birro era percosso dal fiotto del 439 XX| dette un grido.~ ~La stanza era rimasta all'oscuro, ma il 440 XX| ma il fantasma non se n'era andato: Lucertolo lo sentiva, 441 XX| di coricarsi. Lucertolo era andato dal vinaio Barba, 442 XX| quartucci.~ ~Il vino non gli era mai tornato ostico: lo stomaco 443 XX| stomaco del celebre birro era citato nelle botteghe de' 444 XX| Beve come Lucertolo! - era un elogio, equivalente, 445 XX| il corpo da lui urtato si era mosso.~ ~Allora lo prese 446 XX| camera nessuna traccia.~ ~Era stata di certo un'apparizione!~ ~ ~ ~ 447 XXI| La forza di Lucertolo era proverbiale, e il birro 448 XXI| madre di lui.~ ~Si capì che era quella l'eredità che egli 449 XXI| Lucertolo, che facilmente era potuto entrare nella soffitta, 450 XXI| corrispondevano a quello che egli era certo di aver veduto.~ ~ 451 XXI| 18 - 33 - il mese, che era il maggio, cioè il 5: - 452 XXI| giorno dopo quello in cui era giunto a Pisa, e aveva avuto 453 XXII| la cioccolata. Il maestro era seduto ad un piccolo tavolino 454 XXII| Antonietta.~ ~Il Brinda era lì, con la sua veste da 455 XXII| sorbiva di tanto in tanto, era il giornaletto veneziano 456 XXII| Amieri.~ ~L'Anna Bolena, che era stata cantata a Firenze 457 XXII| dalla Ungher, in quei giorni era interpretata al Teatro Alfieri 458 XXII| aveva ricevuto a Venezia, era stato tremendo. Tornata, 459 XXII| destare sospetti.~ ~Anche Lina era impaziente di giungere a 460 XXII| dichiarazione d'Isacco, nè che Nello era stato messo in libertà, 461 XXII| raccolto nella sua casa ove era impiegato ne' servizi meno 462 XXII| sventura.~ ~Al vecchio Brinda era spesso capitato sott'occhio 463 XXII| verso il maestro, che si era alzato, gli si avviticchiò 464 XXII| soffocavano.~ ~Ma Antonietta si era già scostata di un passo 465 XXII| Una così pietosa menzogna era necessaria, diceva il Brinda, 466 XXII| giorni del delirio, quando era stata chiusa nel Ghetto, 467 XXIII| rimbombavano per tutta la città.~ ~Era il 20 giugno 1833, e scoccavano 468 XXIII| attenzione, e che non si era mai fin qui veduto, fu l' 469 XXIII| la mattina del 10 giugno era stata affissa alle cantonate 470 XXIV| settimane innanzi vi si era eseguito il Crociato in 471 XXIV| industria di gusto, esso era stato ridotto a vaghissimo 472 XXIV| un gran Trasparente dove era rappresentata co' suoi simboli 473 XXIV| contenersi da giusti encomii, era la così detta stanza chinese, 474 XXIV| pel ricco vasellame, ond'era munita e adorna.~ ~«Si calcola 475 XXIV| Alcune settimane innanzi era stata solennizzata nella 476 XXV| insegnavi ad Antonietta quando era bambina... mi suonava nell' 477 XXV| spinta all'uscio... e... era lei... tutta vestita di 478 XXV| Arrivarono alla stanza in cui era il cembalo.~ ~Come sempre, 479 XXV| di distrarla.~ ~Dacchè era giunta a Firenze, Antonietta, 480 XXV| cui abitava il Brinda, non era mai uscita, se non per recarsi 481 XXV| degli Amieri, ma non le era bastato l'animo di rimanervi 482 XXVI| al Prato. La Porticciuola era dove è oggi la Piazza Curtatone, 483 XXVI| l'esterno del padiglione era illuminato con sfarzo corrispondente. 484 XXVI| alberi; da altra parte si era formato con vasi di fiori 485 XXVI| un attendamento, in fine era stato a breve distanza costrutto 486 XXVI| scrive un cronista - la festa era stata specialmente apparecchiata 487 XXVI| che rimaneva pur vasto, era sparso di varii padiglioni, 488 XXVI| la collazione dei quali era stata prenunziata.»~ ~Circa 489 XXVII| subito scovata, e se le era attaccato alle calcagna.~ ~ 490 XXVII| un'idea: idea, che gli si era sempre più radicata nella 491 XXVII| reità di Bobi, da Lucertolo era stato interpretato in modo 492 XXVII| dall'intendimento ond'ella era stata mossa ad eseguirlo.~ ~ 493 XXVII| consegnando al birro la cassetta, era certa della discrezione 494 XXVII| vado!~ ~Una parente di Lina era rimasta nella antica casupola 495 XXVII| anni, e, tornata Lina, se n'era andata perchè essa potesse 496 XXVII| notte in casa sua. E le era stato accordato da Antonietta, 497 XXVII| scaletta della Torre, che era dinanzi ad un vecchio albergo.~ ~ 498 XXVII| abbattuto.~ ~La scaletta era così angusta che un uomo 499 XXVII| Dieci minuti dopo che Lina era entrata nella Torre, un 500 XXVII| la scala.~ ~Lina già si era tolte le vesti, non resistendo 501 XXVII| serratura della porta.~ ~Forse era un ladro!~ ~Lina pensò di 502 XXVII| sommessamente una voce a lei nota.~ ~Era Lucertolo!~ ~ ~ ~ 503 XXVIII| eccitare sospetti. Ad ogni modo era inutile che restasse nelle 504 XXVIII| dolcezze di eloquio delle quali era capace, o incuterle spavento 505 XXVIII| 14 gennaio... Il pittore era nella stanza con la ragazza 506 XXVIII| È certo che egli non era un complice di Bobi, perchè 507 XXVIII| in un gesto di rabbia le era caduta un po' in giù la 508 XXVIII| perde sempre!...~ ~Lina era ferma in mezzo alla stanza, 509 XXVIII| interrogavano sul modo con cui era stato attirato nel Vicolo 510 XXVIII| e prima della sua fuga era così poco conosciuta... 511 XXVIII| accostò a Lucertolo, che si era abbonito, e gli mise una 512 XXVIII| birro.~ ~Infine, Lucertolo era un bell'uomo! alto, fortissimo, 513 XXVIII| venne però in mente che era più opportuno per lei in 514 XXVIII| vi assicuro che a me non era mai venuta! - replicò Lina. - 515 XXVIII| sangue come lava.~ ~Egli si era di nuovo accostato a Lina 516 XXIX| sera del 1° luglio, come era stato convenuto, essa aveva 517 XXIX| la ritroverebbero, che si era risaputo che era viva e 518 XXIX| che si era risaputo che era viva e che da un'ora all' 519 XXIX| solito verso la stanza ov'era il cembalo, i vecchi si 520 XXIX| Ma al cembalo non vi era più alcuno. Conformandosi 521 XXIX| dai medici, Antonietta si era nascosta, appena aveva udito 522 XXIX| avvicinava,~ ~E il nascondersi le era venuto opportuno. Dopo le 523 XXIX| moglie nella stanza in cui era il cembalo.~ ~- Non c'è 524 XXIX| della campana del Bargello, era uscito insieme con la moglie 525 XXIX| cieco fece più volte, come era usato, scorrer le sue dita 526 XXIX| sue dita sulla tastiera.~ ~Era una magnifica serata di 527 XXIX| nuovo nella stanza, che era ormai quasi all'oscuro.~ ~ 528 XXIX| bianca dinanzi al cembalo.~ ~Era Antonietta in una vesticciola 529 XXX| non badava a loro: troppo era abituata a sentirsi scoccare, 530 XXX| lei uno sguardo: e sì che era sfarzoso, come ricordano 531 XXX| tanta alacrità.~ ~Lina si era messa per una selvetta, 532 XXX| corresse dietro a lei, e si era voltata più volte, senza 533 XXX| sotto un porticato dal quale era l'entrata principale. Sulle 534 XXX| Inferno!~ ~La parete di fondo era quasi tutta occupata da 535 XXX| tirare il campanello.~ ~Lina era ad un Convento di cappuccini.~ ~ 536 XXX| arrivato così in mal punto, era Lucertolo.~ ~Ficcò gli occhi 537 XXX| piedi dinanzi al frate, che era quasi disteso, prostrato 538 XXX| fermarmi... Un cadavere era disteso sull'erba... Gli 539 XXX| grosso colpo di bastone. Era di sicuro un complice pericoloso, 540 XXX| e vestii l'abito... Lina era avvisata... Ci eravamo proposti 541 XXXI| terribili ostacoli superati.~ ~Era stato fortemente combattuto