Cap.

 1    I|            dunque annoiato?~ ~- Sì, Felicino, pur troppo; il figlio della
 2    I|      monosillabi?~ ~- Compatiscimi, Felicino! Ho pensato che, essendo
 3    I|        proprio ch'io sia tutto ciò; Felicino?~ ~- Io ti presento a lei, -
 4    I|         proprio d'essere tutto ciò, Felicino? - chiese Roberto Fenoglio.~ ~
 5    I|          chiese Roberto Fenoglio.~ ~Felicino anche qui fece orecchie
 6    I|          più degli altri; - rispose Felicino. - Ma dunque, vuoi rendermi
 7    I|      giovarti presso di lei.... Ah, Felicino! io ero nato per essere
 8    I|            l'altro. - Non dubitare, Felicino, ti imiterò fedelmente,
 9    I|         bell'agio sdraiato, - disse Felicino a Roberto, che voleva alzarsi
10   II|       ingegno ha quel capo ameno di Felicino! Egli è giunto a sciogliere
11   II|             cosa che io possa fare. Felicino dovrà tornare stamane per
12   II|      effetti della trascuratezza di Felicino Magnasco, che non aveva
13   IV|            in piedi. - La cugina di Felicino Magnasco?~ ~- Conoscete
14   IV|             voi... già lo sapete... Felicino vi ama....~ ~- Orbene, che
15   IV|           voti, alle sue preghiere. Felicino è un bel giovane, ha un
16   IV|             e rido anche io. Povero Felicino!~ ~- Orvia, si fa tardi;
17    V|           guisa di spiritato?~ ~Era Felicino Magnasco, che vedeva innanzi
18    V|             mutarsi in fotografo.~ ~Felicino Magnasco entrò coll'aria
19    V|           lui.~ ~- Oh, buon giorno, Felicino! - esclamò egli, senza sapere
20    V|       grazie; e la tua?~ ~- Optime, Felicino, optime; e che cosa mi frutta
21    V|            mal punto....~ ~- Ma no, Felicino, ma no... figurati! un amico
22    V|             fastidio.... - ripigliò Felicino, - ma proprio non capisco...
23    V|             E senza aspettar altro, Felicino Magnasco, che non aveva
24    V|           tempo che s'intendessero; Felicino tornava nel salotto.~ ~-
25    V|           parlare in tal guisa.~ ~- Felicino, amico mio, ti presento
26    V|           grido uscì dalla bocca di Felicino Magnasco, come il «tu quoque,
27    V|        Cicerone e di Demostene.~ ~- Felicino, - diss'egli, con accento
28    V|             cosiffatte pretensioni, Felicino mio, non è egli vero? Tu
29    V|                 Sta bene; - rispose Felicino, mettendo fuori le parole
30    V|            per cotesto ti assicuro, Felicino, che ci abbiam avute le
31    V|          con gli sposi! - soggiunse Felicino colla sua aria imbronciata. -
32    V|                  Mi accorgo, - notò Felicino, - che ci avete delle tenerezze
33    V|      rammarico della sua perdita,~ ~Felicino era un uomo del suo secolo,
34    V|              Che cosa c'è? - chiese Felicino, voltandosi indietro.~ ~-
35    V|       voltandosi indietro.~ ~- C'è, Felicino mio, che la tua bella cugina
36    V|          sarà tra breve. Perdonami, Felicino, ma la gioia mi soffoca.
37    V|         mano.~ ~- Adesso! - esclamò Felicino stupefatto.~ ~- Adesso,
38    V|            balzana!~ ~- Per carità, Felicino, te ne prego, che ora fai?
39    V|           te ne prego, che ora fai? Felicino guardò l'oriuolo.~ ~- Le
40    V| rappattumato cogli orologi?~ ~- Sì, Felicino mio; ne comprerò dieci,
41    V|    proposito del tran tran, sai tu, Felicino, che m'hai fatto un vero
42    V|          monotonia dei miei giorni. Felicino, amico mio; una stretta
43    V|         chiaro.~ ~- Cugina, - disse Felicino Magnasco, - mi permettete
44   VI|          parecchi amici, e tra essi Felicino Magnasco, il quale aveva
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