Cap.

 1    I|         di andare a palazzo Tursi colla polvere negli occhi, di
 2    I|        suonato, ballato e cenato, colla massima libertà ed allegrezza.
 3    I|           ragiona dopo; non andar colla testa, ma coi piedi; fa
 4    I|         entrature.... mi capisci? Colla tua parlantina di Cicerone,
 5   II|          formiate voi un concetto colla fervida immaginazione, mio
 6  III|           a ciaramellare di notte colla cameriera del quinto piano.
 7  III|           ce ne rallegriamo anche colla sua signora....~ ~- Grazie,
 8  III|           percuotendosi la fronte colla palma della mano. - Vedi
 9  III|         entrò a dire il Piccione, colla lingua impacciata dallo
10  III|      questa volta lo chiuse egli, colla debita attenzione, anzi
11   IV| dolcemente, io supplirò alla cera colla palma delle mani. -~ ~E
12   IV|       pausa nel dialogo. Roberto, colla fronte china, contava i
13    V|        quasi per vinta, e ricadde colla sua bella testolina inerte
14    V|          ore prima; mi trovi solo colla mia signora... che colpa
15    V|       sposi! - soggiunse Felicino colla sua aria imbronciata. -
16    V|          hai fatto un vero regalo colla tua teoria dell'ignoto,
17   VI|   canterani, accanto alla parete, colla fascia intatta.~ ~Come fu
18   VI|               2]) Nell’originale "colla". [Nota per l'edizione elettronica
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