IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Alfabetica [« »] lucciole 1 lucco 1 luccoli 6 luce 66 lucente 4 lucentezza 1 lucenti 1 | Frequenza [« »] 66 dama 66 dar 66 discorso 66 luce 66 persona 66 tardi 65 braccia | Anton Giulio Barrili I rossi e i neri Concordanze luce |
Vol., Parte, Cap.
1 1, 1, I| ella dà il conforto della luce e dell'aria.~ ~Anzitutto, 2 1, 1, I| ad avere da sinistra la luce, stava un tavolino, che 3 1, 1, IV| fanciulla splendevano di una luce modesta, non scintillavano 4 1, 1, VII| cosa che loro talenti, alla luce del sole. La vendetta è 5 1, 1, X| guardarli bene una mattina, alla luce del sole, e ti asserisco 6 1, 1, X| intendere come il riflesso della luce o dell'ombra, li possa far 7 1, 1, XI| ciglia, scintillavano d'una luce più vivida, e l'alabastro 8 1, 1, XI| colorati dell'iride, la luce di cento doppieri.~ ~- Come 9 1, 1, XII| quotidianamente un raggio di luce per consolare la tetra malinconia 10 1, 1, XII| avessero il beneficio della luce spirituale. Qui, poi, non 11 1, 1, XV| ardiscono mostrarsi alla luce del sole. Se fossero tali 12 1, 1, XVIII| le colline c'è sorriso di luce, di verde e d'aria purissima. 13 1, 1, XX| rischiarate di notte; ma se la luce mancava, c'erano avventori 14 1, 1, XXII| mostrava maluccio alla luce del sole, essendo già un 15 1, 1, XXIV| sui vicoli c'è la medesima luce.~ ~- Eh! le cose si fanno, 16 1, 1, XXIV| palazzo Vivaldi era una luce vivissima. Numerosi servi 17 1, 1, XXIV| contenderla a Giove. Alla luce dei doppieri i capegli d' 18 1, 1, XXIV| degnamente in quanto che la luce, in ogni parte profusa, 19 1, 1, XXIV| che aggiungevano la loro luce a quella di un grande lampadario 20 1, 1, XXV| guise dai riflessi della luce, componevano quasi un'aureola 21 1, 1, XXVI| inebbriato in quell'aureola di luce tiepida e di arcani effluvii 22 1, 1, XXVI| ai mille riflessi della luce, alle fragranze dei fiori.~ ~ 23 1, 1, XXVII| per quella sala, dove la luce dei doppieri era più mite 24 1, 1, XXXI| male avvezzi ancora alla luce, dicevano chiaro che il 25 1, 1, XXXI| tramutava in orchestra. La luce fioca che stenebrava il 26 1, 1, XXXI| occhi, avvezzati alla mezza luce della stamberga, gli facessero 27 1, 1, XXXIV| e buio alle spalle; la luce della sua lanterna rischiarava 28 1, 1, XXXIV| egli era dinanzi, alla luce d'un falò, la cui fiamma 29 1, 1, XXXV| abbia aperto gli occhi alla luce del vero?~ ~- No, Aloise, 30 1, 1, XXXVI| colori, il cielo non ha luce per me.~ ~«Ditemi, Paris, 31 1, 1, XXXVIII| incalza; la mia vita è senza luce di allegrezza presente, 32 1, 1, XXXVIII| Lorenzo, mio sole, mia luce, mia vita?~ ~- Maria!... 33 2, 1, I| detta, ed era stata una gran luce in due cuori. Egli amava 34 2, 1, II| dava assai più fumo che luce, nè certo aiutava a diradare 35 2, 1, III| in color di smeraldo alla luce del sole; nè più chiedendo 36 2, 1, III| vive, come tutto si spande, luce, colori, fragranze, armonie! 37 2, 1, III| le sue graziose risposte. Luce di sguardi, musica di parole, 38 2, 1, IV| il tepore è sano, dove la luce ravviva.~ ~«Anche quassù 39 2, 1, VI| schiusi gli occhi alla tiepida luce del mattino; la qual cosa, 40 2, 1, VII| uscio di casa, e veduta la luce del gasse illuminare i vetri 41 2, 1, IX| scarsa fiammella, alla cui luce azzurrognola si poteva scorgere 42 2, 1, XII| a lui rischiarati di una luce improvvisa i più riposti 43 2, 1, XII| discernerli in quella scarsa luce vespertina che trapelava 44 2, 1, XII| di rincontro alla pallida luce della sera, avrebbe fatto 45 2, 1, XIII| ampio salotto si smarriva la luce, bevuta a larghe fauci da 46 2, 1, XVII| che un po' d'aria e di luce le avrebbe recato sollievo. 47 2, 1, XVII| Sento anzi che questa luce tiepida mi rinfranca. Ve 48 2, 1, XXIII| indovinare tant'altre; dove la luce, l'aria, le fragranze dei 49 2, 1, XXIV| di finestra, non già la luce, perchè la luce è una cosa 50 2, 1, XXIV| non già la luce, perchè la luce è una cosa chiara, ma un' 51 2, 1, XXIV| moscerini, allegri figli della luce, e tenerissimi della madre 52 2, 1, XXIV| attentamente di rincontro alla luce della finestra, non già 53 2, 1, XXV| lampi; uno sprazzo di vivida luce rischiarava lo spazio; poi, 54 2, 1, XXVIII| innocente, lo aveva dato alla luce e40 alle lagrime, egli avrebbe 55 2, 1, XXVIII| mentre di rincontro alla luce della finestra (poichè già 56 2, 1, XXVIII| Ginevra, della sua unica luce.~ ~La carrozza, che lo aspettava 57 2, 1, XXIX| Fornita questa bisogna, alla luce che egli stesso aveva fatta 58 2, 1, XXX| quel pauroso sprazzo di luce, teneva dietro un gran buio.~ ~- 59 2, 1, XXXI| tempestosa, e in quella luce improvvisa gli si rischiarò 60 2, 1, XXXIII| consentite che questo po' di luce rischiari i miei ultimi 61 2, 1, XXXIII| per l'ultima volta, quella luce dell'anima mia. Salutai 62 2, 1, XXXIV| vani scintillamenti una luce preziosa; consapevoli dissennati, 63 2, 1, XXXV| sua legittima azione, dar luce ed aria, aprire quanto più 64 2, 1, XXXVI| e liscio come un'aia; la luce uguale per ambedue.~ ~- 65 2, 1, XXXVI| colori, per magnificenza di luce! Il sole è davvero un monarca, 66 2, 1, XXXVII| quale veniva morendo la luce dell'astro.~ ~- Bel sole!