Vol., Parte, Cap.

 1  1,  1,      II|         carezze di sua madre.~ ~Triste ritorno, davvero: e non
 2  1,  1,      II|         E di sovente pensava al triste futuro, alla sua vita senza
 3  1,  1,    VIII|      Consalvo, a cui consola la triste agonia il primo bacio di
 4  1,  1,     XIX|      villania?... In ginocchio, triste furfante! Insultare una
 5  1,  1,   XXXVI|        ho avuto dalla colpa, ma triste ed amaro, come tutti i frutti
 6  1,  1,  XXXVII|   superbia aveva vinto l'amore, triste istoria, solito epilogo
 7  1,  1, XXXVIII|      forse il più grave, il più triste, di tutta la sua vita!~ ~
 8  2,  1,       I|      nostro Lorenzo Salvani era triste, ma risoluto. Desideroso
 9  2,  1,       I|          ebbe in quella vece il triste annunzio che tutto volgeva
10  2,  1,      IX|         piume. Se sapesse com'è triste a vedersi, il letto d'uno
11  2,  1,     XII|   sepolta mia madre. Quando son triste me ne vado lassù. Dovrei
12  2,  1,     XII|      delle vostre. Lassù sarete triste a vostro bell'agio. Il luogo
13  2,  1,     XII|     cosa potesse aver reso così triste quel giovine, il quale era
14  2,  1,     XII|    benefizi chi l'ha. Ed egli è triste, e si paragona a me nel
15  2,  1,     XII|      quella santa vittima di un triste Imeneo.~ ~Letta la lettera,
16  2,  1,     XII|         guise, gli eventi della triste sua vita. Scorgeva Maria,
17  2,  1,     XII|       Già ve lo dissi, Lorenzo; triste come voi; e le mie amarezze,
18  2,  1,    XIII|        sull'orlo dell'abisso.~ ~Triste cosa, facile a dirsi, come
19  2,  1,    XIII|   assaporare i frutti della sua triste vittoria. Ma, per quel tanto
20  2,  1,     XIV|       non avrebbe confermata la triste sentenza, Lilla Lercari
21  2,  1,     XVI| militare, era nel 1857 un assai triste soggiorno, con tutta la
22  2,  1,    XVII|       la vecchiezza è saviezza; triste conforto in verità, questa
23  2,  1,    XVII|        la poveretta, se non più triste (che sarebbe stato impossibile),
24  2,  1,    XVII|        la quale fu fatto il più triste soliloquio che penna umana
25  2,  1,      XX|  promesso; ma io lo vedevo così triste, che a mala pena mi son
26  2,  1,    XXII|    Genova; che i personaggi del triste dramma fossero sue vecchie
27  2,  1,    XXVI|      condannato da voi alla più triste vita che uomo possa durare
28  2,  1,  XXVIII|  fartelo parer più gradito. Sei triste? hai cagione di grave rammarico?
29  2,  1,    XXIX|       suo cuore!~ ~Ah il cuore! triste dono! O non sarebbe meglio
30  2,  1,     XXX|      voluttà della vita!~ ~Quel triste corteo di speranze e di
31  2,  1,    XXXI|    avvenne pur troppo in quella triste lettura. Per verità, il
32  2,  1,  XXXIII|              Questo colloquio è triste, assai triste; - ripigliò
33  2,  1,  XXXIII|       colloquio è triste, assai triste; - ripigliò poco stante
34  2,  1,  XXXIII|        di una donna che ebbe la triste ventura di esservi cara
35  2,  1,   XXXIV|       potevo più.~ ~- Voi siete triste, Aloise? - gli disse Lorenzo,
36  2,  1,    XXXV|   signor di Montalto con la sua triste sentenza? Sì, e no; è questione
37  2,  1,    XXXV|      veduto Aloise infiammarsi; triste a Misitra, ma per la scomparsa
38  2,  1,    XXXV|    moderni; accigliato ancora e triste in Atene, ma più spesso
39  2,  1,    XXXV|      mio bene, e fino da quella triste sera della Montalda m'avrebbe
40  2,  1,   XXXVI|       visite a un franco l'una. Triste destarsi da un sogno di
41  2,  1,   XXXVI|         ricambiò cortese.... ma triste.~ ~- All'armi, dunque! -
42  2,  1,  XXXVII|     lagrime. Il Mattei, col suo triste silenzio, diceva assai chiaramente
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