Parte, Cap.

  1  1,       I|            fratello Andrea? — egli disse, offrendo una poltrona nel
  2  1,       I|      spaventato.~ ~— Per carità, — disse a Matilde, — non me ne farai
  3  1,       I|       babbo.~ ~— Evvia, allocco! — disse questi, dandogli un buffetto. —
  4  1,       I|      qualche carezza sui capelli e disse:~ ~— Ora andiamo a cena.~ ~
  5  1,      II|          le fasi del male, perché, disse, ciò poteva essere utile
  6  1,      II|       quella delusione.~ ~Qualcuno disse che Giorgio somigliava alla
  7  1,      II|   interrogò.~ ~— Guardo il mare! — disse Giorgio.~ ~— Il mare? —
  8  1,      II|     Tarafià.~ ~— Ah, lo conosco! — disse Appia per ischerzo. Giorgio
  9  1,      II|     brillavano negli occhi, ma non disse nulla, per non turbarlo
 10  1,     III|        conversazione importante, — disse Appia, prendendo dalle mani
 11  1,     III|            fatto un nemico, — ella disse a Matilde, quando il giovane
 12  1,     III|           un bimbo come Giorgio, — disse Appia, — così gentile, così
 13  1,     III|                Non me ne occupo? — disse, allorché Lucia la cameriera
 14  1,     III|          capito niente, insomma! — disse Silverio rivolto a sua moglie,
 15  1,     III|               Si spieghi meglio! — disse.~ ~— C’è poco da spiegare, —
 16  1,     III|          il genero.~ ~— Insomma, — disse Appia a mo’ di conclusione,
 17  1,      IV|         Giorgio ammutolì; e Andrea disse, gettandogli un’occhiata:~ ~—
 18  1,      IV|                 Sai che è morto? — disse con voce cavernosa.~ ~—
 19  1,      IV|               Giorgio, a tavola! — disse nel corridoio la voce di
 20  1,       V|           aperse l’uscio, entrò, e disse:~ ~— Vestiti, Giorgio!...
 21  1,       V|          laverai le mani, spero! — disse, conducendolo innanzi alla
 22  1,       V|   accompagnò per mano.~ ~— Pupo! — disse amorosamente. — Purché tu
 23  1,       V|        matta.~ ~— Ecco, signora! — disse questa, entrando nel salotto
 24  1,       V|            regalo, Matilde! — ella disse a sua figlia.~ ~Si capiva
 25  1,       V|          signorina sopraggiunse, e disse:~ ~— Ce lo lasci un poco,
 26  1,       V|           immobili quando una voce disse:~ ~— Venga un po’ qui...
 27  1,       V|         scuola.~ ~— Hai ragione, — disse Matilde.~ ~— Suvvia, non
 28  1,       V|         Giorgio.~ ~— I funerali? — disse Matilde. — Che funerali,
 29  1,       V|   pensieroso, fin che la mamma gli disse:~ ~— Siamo stati a Villa
 30  1,      VI|         fantasia del vicino.~ ~Poi disse a se medesimo che ne avrebbe
 31  1,      VI|         volerlo, «come aperitivo», disse Antonio Catalani.~ ~Gli
 32  1,      VI|          aveva inventata la favola disse:~ ~— Lulukutò!~ ~— Ma no;
 33  1,      VI|              Chi vi ha chiamato? — disse Andrea, insolente, dopo
 34  1,      VI|       disdegno.~ ~— Lei sbaglia! — disse freddamente. — Non me ne
 35  1,      VI|        alzò, fece alzare Andrea, e disse con una certa solennità:~ ~—
 36  1,      VI|            Non la picchierà più? — disse Giorgio sottovoce alla mamma.~ ~—
 37  1,      VI|           e ne fu sorpreso; ma non disse nulla; forse Tarafià dopo
 38  1,     VII|           per amor di pace, ma non disse più parola a Giorgio.~ ~
 39  1,     VII|          Il giorno in cui Silverio disse a tavola che, non appena
 40  1,     VII|    finestrino:~ ~— Non piangere! — disse. — Scrivo subito! Torno
 41  1,     VII|       andare, lasciamolo vivere! — disse Silverio. — Non è bello
 42  1,    VIII|           mamma lo rassicurò e gli disse ch’era cosa da non badarsi.~ ~
 43  1,    VIII|           domani.~ ~Quando Giorgio disse di non sapere esattamente
 44  1,    VIII|       compagne.~ ~— Grazie! — ella disse. — Ne faccio senza!~ ~—
 45  1,    VIII|           in uggia.~ ~— È bella? — disse Giorgio a Leonia.~ ~— Non
 46  1,    VIII|          gli sorrideva, Giorgio le disse:~ ~— Fa’ portar qualche
 47  1,    VIII|          matta anche tu, Leonia! — disse Giorgio dolcemente.~ ~Dopo
 48  1,    VIII|         Non far la stupida, va’! — disse Giorgio alzando le spalle. —
 49  1,    VIII|          di sangue, almeno! — ella disse. — Schiacciando loro la
 50  1,    VIII|          Ma tu mi aiuterai? — egli disse, un po’ spaventato di tanta
 51  1,    VIII| appartamento.~ ~— Io mi ricordo, — disse a un tratto Giovannino Cartolli,
 52  1,    VIII|          risero di Giovannino, che disse:~ ~— È vero. Mi hai dato
 53  1,    VIII|          animale in qualche luogo, disse:~ ~— Io ci metterò gli astori!~ ~—
 54  1,    VIII|      placide.~ ~— E come faccio? — disse. — Il mio papà è tanto amico
 55  1,    VIII|           si mangia: è di ferro! — disse Giovanni Cartolli.~ ~— Si
 56  1,    VIII|          da me...~ ~— Poveretto! — disse Leonia. — Metti la tua nave
 57  1,    VIII|           tu credi che mi piace, — disse Giorgio imbronciato. — Vedi
 58  1,    VIII|                Però, veste bene! — disse.~ ~— Veste bene, col sacrificio
 59  1,    VIII|           Matilde sul divano, ella disse:~ ~— Temevo che tu andassi
 60  1,    VIII|  parliamone, non parliamone più! — disse Ada ridendo.~ ~— Come sei
 61  1,    VIII|            papà...~ ~— Catalani! — disse Giorgio.~ ~— Sì, Catalani.
 62  1,    VIII|        guance.~ ~— Ada, che fai? — disse Maria sorpresa.~ ~— È così
 63  1,    VIII|          rise.~ ~— Ha nove anni, — disse. — Cerca di capire, ma è
 64  1,    VIII|            balocchi s’inventano, — disse Giorgio. — Ho già pensato
 65  1,    VIII|          non vuoi bene a Leonia? — disse Giorgio.~ ~Vide gli occhi
 66  1,    VIII|        Vieni per parlare con me? — disse Ada sorridendo. — Come sei
 67  1,      IX|           granata, uscì, rientrò e disse:~ ~— Bolloni, viti, binarietti,
 68  1,      IX|      ammutolì, stupito. Leonia gli disse:~ ~— Va’, va’, da quella
 69  1,      IX|       parli come un carrettiere! — disse Leonia sdegnosa, asciugandosi
 70  1,      IX|            Tu sei molto cattiva! — disse Giorgio con calma, chinandosi
 71  1,      IX|          dato una bella lezione! — disse questa, dimenticando che
 72  1,      IX|          meditando.~ ~— Pensare, — disse, dopo quella pausa, Ada, —
 73  1,      IX|            stanchezza, donna Appia disse nel silenzio sopravvenuto:~ ~—
 74  1,       X|             Quanto a questo poi, — disse il babbo ridendo; — speriamo
 75  1,       X|     guancia.~ ~— Non si fa così! — disse. — Si lascia la mamma all’
 76  1,       X|                Vedremo, vedremo! — disse il babbo per calmarlo.~ ~
 77  1,       X|                 Ora dorme, caro! — disse Matilde. — Ti condurrò a
 78  1,       X|          vero sacrificio per te! — disse. — E ho voluto risparmiartelo.~ ~—
 79  1,       X|       madre.~ ~— Come stai bene! — disse questa, per addolcire il
 80  1,       X|     bianche.~ ~— Ah, molto bene! — disse gioiosamente. — E tu non
 81  1,       X|    discutere che comandare.~ ~Egli disse che Roma, dopo le grandi
 82  1,       X|          Ora ho un incrociatore, — disse, — che trasporta i pesci
 83  1,       X|       andiamo a vedere Giuliana! — disse Andrea bruscamente, alzandosi
 84  1,       X|            passo, io impazzisco! — disse Andrea a sé medesimo.~ ~
 85  1,       X|        raccontare.~ ~— Mi aiuti? — disse.~ ~E Andrea lo aiutò, gli
 86  1,       X|      foglio piegato a metà, Andrea disse:~ ~— Anche tu devi aiutarmi,
 87  1,       X|        capito, dalla tua faccia! — disse Giorgio.~ ~— Si vede, si
 88  1,       X|            Neanche un centesimo! — disse Andrea fieramente. — La
 89  1,       X|           Il resto puoi tenerlo, — disse Giorgio, offrendogli il
 90  1,       X|                No, non so nulla! — disse Giorgio come trasognato.~ ~—
 91  1,       X|             Ma perché hai paura? — disse sottovoce, senza muoversi. —
 92  1,       X|      sorrise.~ ~— Studiate? — egli disse.~ ~I due alzarono il capo
 93  1,      XI|          di via Venti Settembre.~ ~Disse che, passando a caso, era
 94  1,      XI|           partiti tre giorni fa! — disse, in sintesi, il capo-contabile.~ ~—
 95  1,      XI|   avvertirla.~ ~— Ormai è fatta! — disse il Vanzelli. — Ma se hanno
 96  1,      XI|          Qui c’è qualche novità! — disse ad alta voce.~ ~Eran già
 97  1,      XI|       ravvisò subito.~ ~— Certo! — disse, chinandosi a baciarle la
 98  1,      XI|          fratello.~ ~— Pensiamo, — disse questi. — Che cosa farà
 99  1,      XI|           semisdraiato sul divano, disse quella frase a denti stretti,
100  1,      XI|             Allora avete inteso? — disse, per non discutere.~ ~—
101  1,      XI|           si fermò.~ ~— Giorgio! — disse. — Hai udito?~ ~— Che cosa?~ ~—
102  1,      XI|                Non so come fare, — disse malcontento. — Ada non vuole
103  1,      XI|        Posta per lei, signorino! — disse consegnando una lettera
104  1,      XI|          io torni a Londra, sai? — disse a Giorgio. — Bisogna assolutamente
105  1,      XI|            ti voglio bene, a te, — disse con tenerezza. — Da Leonia
106  1,      XI|     Giorgio tra le ginocchia e gli disse pazientemente, lentamente,
107  1,      XI|      fratello.~ ~— Non dubitare! — disse. — Non dubitare, Andrea!~ ~
108  1,      XI|           che aspetta il marito! — disse ridendo Silverio. — E tu
109  1,      XI|       sulla spalla di Andrea e gli disse:~ ~— Vien di !... Ho da
110  1,     XII|           sono i tuoi propositi, — disse tranquillamente Silverio. —
111  1,     XII|        sedette.~ ~— E allora...? — disse.~ ~— Allora, seguiterò i
112  1,     XII|                 Forse c’è gente? — disse Andrea.~ ~— C’è qualche
113  1,     XII|                Oh, che sorpresa! — disse stringendogli la mano. —
114  1,     XII|            a questo mio amico! — disse Maurizio.~ ~Topino era il
115  1,     XII|          Oh, come siete volgare! — disse l’altra, che si stirava
116  1,     XII|            viaggiato molto, — egli disse, — a vedere pelli di tigre,
117  1,     XII|      tornato non l’ho più vista, — disse Andrea. — Forse ha cambiato.~ ~—
118  1,     XII|               Sarebbe magnifico! — disse Andrea.~ ~— Vengo anch’io! —
119  1,     XII|        Sta’ zitto, che mi adori! — disse Topino con sicurezza.~ ~—
120  1,     XII|           vistolo poi con Ada, gli disse:~ ~— Sei sempre innamorato
121  1,     XII|           bambina dalla bambola! — disse. — Ogni volta che ti vedo,
122  1,     XII|                Sta bene, allora, — disse Ada a Maurizio.~ ~— Però,
123  1,     XII|     bambola.~ ~— Vedi che piace! — disse Ada.~ ~— Ha fatto bene a
124  1,     XII|            perfetto, è perfetto! — disse qualcuno. — Un vero gentleman!~ ~
125  1,    XIII|       telefono da Silverio, che le disse:~ ~— Andrea è in casa? Mandamelo
126  1,    XIII|           Andrea tornò a casa, gli disse:~ ~— Il babbo ti voleva
127  1,    XIII|  annunziava Silverio.~ ~— È qui! — disse Andrea, balzando in piedi. —
128  1,    XIII|      figlio.~ ~— Hai già capito! — disse. — Lo vedo dalla tua faccia!~ ~
129  1,    XIII|          terribile.~ ~— Aspetta! — disse. — Ora ti rispondo!~ ~Uscì
130  1,     XIV|            Ma poi Appia non glielo disse più, temendo che Giorgio
131  1,     XIV|       parlava pochissimo. Una sera disse ad Ada:~ ~— Non hai più
132  1,     XIV|            rimetterlo in piedi; ma disse che occorreva tenerlo lontano
133  1,     XIV|        carattere. Un giorno glielo disse:~ ~— Debbo confessarmi,
134  1,     XIV|            respirò.~ ~— È salva, — disse a donna Appia.~ ~ ~ ~Maria
135  1,     XIV|          una sera, c’eri anche tu, disse che voleva tornare a Londra
136  1,     XIV|       farcene regalare un’altra! — disse.~ ~— E questa la buttiamo
137  1,     XIV|       farle gli abiti.~ ~— Ecco, — disse Giorgio. — Firmiamo tutt’
138  1,     XIV|       infuriò.~ ~— Non piangere! — disse, avvicinandosi a lei. —
139  1,     XIV|         molto.~ ~— Giorgio, — ella disse sottovoce, — non mi vuoi?...~ ~—
140  1,     XIV|                Fa’ ciò che vuoi! — disse Ada con tenerezza.~ ~— Tu
141  1,     XIV|        mentre s’avviavano, Giorgio disse:~ ~— Non posso più giuocare
142  1,      XV|       qualche storia di pirati; le disse che al ritorno ad Anzio
143  1,      XV|                Non piangere! — gli disse. — La colpa è mia, se è
144  1,      XV|            Giorgio! Ma che cosa ti disse?~ ~— Mi disse che aveva
145  1,      XV|          che cosa ti disse?~ ~— Mi disse che aveva pensato di chiedere
146  2,     XVI|             Che fai? Tocca a te! — disse Giorgio, mettendole una
147  2,     XVI|          si può più riprenderlo! — disse Giorgio, puntando l’indice
148  2,     XVI|              Perché non è conte! — disse questi.~ ~— Non importa:
149  2,     XVI|             Io ne ho abbastanza! — disse Ada.~ ~— Proprio quando
150  2,     XVI|         allontanandosi con lei, le disse:~ ~— Raccontami!~ ~Giorgio
151  2,     XVI|               Fammi un favore... — disse.~ ~Poco dopo, Ada compariva
152  2,     XVI|       sulle favole del Lafontaine, disse:~ ~— Devo farvi un’ambasciata.
153  2,     XVI|       signorina!~ ~— Ha ragione, — disse Giorgio. — È una signorina!~ ~—
154  2,     XVI|       codesta faccia da maligno! — disse.~ ~Poi depose la tazza sul
155  2,     XVI|          fatto una bella figura! — disse a un tratto Alfredo Buccia
156  2,     XVI|             Spiegazione fiorita! — disse Alfredo Buccia col suo ridere
157  2,     XVI|          turbamento strano, ma non disse nulla.~ ~Parecchi dei presenti
158  2,     XVI|        Giunse innanzi ad Ada, e le disse:~ ~— Qui rintanata? Sola...?~ ~—
159  2,     XVI|            i ragazzi.~ ~— Vieni, — disse Giorgio. — Non vuoi rimanere
160  2,     XVI|           il padroncino di casa, — disse, — il solo che mi ha svelato
161  2,     XVI|         maligna.~ ~— Oh Giorgio, — disse Ada sottovoce, sopravvenendo. —
162  2,    XVII|         ciriegie nello spirito!... Disse rabbiosamente, sentendosi
163  2,    XVII|             Ma scusi, signorina, — disse. — Forse io l’annoio...?~ ~—
164  2,    XVII|                    Ma no, ma no! — disse Maurizio con forza, più
165  2,    XVII|            riflettere.~ ~— Però, — disse Maurizio, — io ci faccio
166  2,    XVII|       poteva essere più gentile! — disse Maurizio.~ ~La cameriera
167  2,   XVIII|        Crusoè, che fa i segnali! — disse.~ ~— Ho parlato, sai, con
168  2,   XVIII|         rassicurò interamente; poi disse, all’improvviso:~ ~— Il
169  2,   XVIII|             Hai un papà cattivo! — disse Giorgio.~ ~E stava per seguitare,
170  2,   XVIII|       pallida il giorno ch’egli le disse con sicurezza:~ ~— Domani
171  2,     XIX|         stato del suo carattere.~ ~Disse, dopo una pausa, sorridendo:~ ~—
172  2,     XIX|            giovane interessante! — disse Percy Stanhope, guardando
173  2,     XIX|        Betsy e del Golfers Club, — disse Giorgio. — Noi eravamo piccini.~ ~—
174  2,     XIX|      avevamo nell’altra casa. E mi disse che voleva tornare a Londra...~ ~
175  2,     XIX|         una costoletta ai ferri! — disse Giorgio ridendo. — Quando
176  2,     XIX|                 Aveva un’amante! — disse Ada, allorché Giorgio ebbe
177  2,     XIX|           Giorgio.~ ~— Tientela! — disse. — Io vado a comperarle
178  2,     XIX|          se ne andasse.~ ~— Alt! — disse Sebastiano. — Porta un altro
179  2,     XIX|                Sto ad ascoltare! — disse Sebastiano.~ ~— Ecco: io
180  2,     XIX|                Perché eri bello! — disse Maurizio.~ ~Sebastiano lanciò
181  2,     XIX|             Bisognerà riceverli, — disse Maurizio, come suo padre
182  2,     XIX|           bello, non è elegante! — disse.~ ~— Nessuno al mondo, fuori
183  2,     XIX|   signorina è innamorata di voi! — disse gravemente una sera a Giorgio. —
184  2,     XIX|           il mio Andrea è morto! — disse Giorgio sommessamente.~ ~—
185  2,     XIX|            ho sempre fatto così! — disse Percy Stanhope:~ ~— Anche
186  2,     XIX|            Sì; noi non parliamo! — disse Giorgio.~ ~E tacque, vedendo
187  2,     XIX|            Ti dispiace se ballo? — disse Ada, volgendosi al ragazzo.~ ~—
188  2,     XIX|          Ma con chi?~ ~— Con me, — disse il conte. — Voi permettete,
189  2,     XIX|              Torneremo ad Anzio? — disse tumultuosamente. — Giuocheremo
190  2,     XIX|        italiano.~ ~— Non temete, — disse il conte con un sorriso. —
191  2,     XXI|        chiamò Paolo Zampieri e gli disse:~ ~— L’ingegner Catalani
192  2,     XXI|           uomo.~ ~— Veramente... — disse Paolo Zampieri.~ ~Silverio,
193  2,     XXI|            respirò largamente, poi disse:~ ~— Figuratevi...~ ~E narrò
194  2,     XXI|          lo sarei mai aspettato! — disse Maria.~ ~— Vuoi un bicchierino
195  2,     XXI|        Cento, duecentomila lire! — disse Paolo Zampieri con voce
196  2,     XXI|                Il conte inglese? — disse. — Ma è veramente ricco?~ ~—
197  2,     XXI|          ne sa Giorgio?~ ~— Glielo disse il povero Andrea, ch’era
198  2,     XXI|            matrimonio. Qualcuno lo disse scherzando, dopo pranzo.~ ~—
199  2,     XXI|   capolavoro!~ ~— Un capolavoro? — disse Paolo stupito.~ ~— Sua figlia:
200  2,     XXI|                 Molto simpatica, — disse Maria.~ ~— E brava la mia
201  2,     XXI|   inventerai qualche difficoltà? — disse Paolo, aggrottando le sopracciglia. —
202  2,     XXI|         intontita; ma si riprese e disse dolcemente:~ ~— Ne riparleremo,
203  2,     XXI|       Qualche cosa risponderemo, — disse Maria con fiducia.~ ~ ~ ~
204  2,     XXI|      sposerà, farà molti inviti? — disse Maurizio.~ ~Ada guardava,
205  2,     XXI|          che mi mandano altrove! — disse il conte Scerbejew ridendo.~ ~—
206  2,     XXI|           bel giorno, signorina! — disse il conte Scerbejew, toccando
207  2,     XXI|    rumorosamente.~ ~— Ora venga, — disse Ada.~ ~Si accorse allora
208  2,     XXI|            gli venne innanzi e gli disse:~ ~— Babbo, mamma, permettetemi
209  2,     XXI| interessante.~ ~— È una bambina, — disse Maria. — Forse qualche volta
210  2,     XXI|              Dove lo ha pescato? — disse Paolo a sua moglie. — È
211  2,     XXI|          sono i miei veri amici, — disse. — Può fidarsene...~ ~Gli
212  2,     XXI|        Spero che al mio ritorno, — disse, — sarai fidanzata al conte
213  2,    XXII|         gesto.~ ~— Intendiamoci, — disse. — Non prendere a pretesto
214  2,    XXII|         dal Natale, Matilde Astori disse ad Ada:~ ~— Tu vieni a passare
215  2,    XXII|            Ah, Giorgio, Giorgio! — disse Matilde come se il ragazzo
216  2,    XXII|                Buon giorno! — ella disse.~ ~Il ragazzo l’accolse
217  2,    XXII|            puntini neri.~ ~— Oh! — disse, avvicinandosi con le braccia
218  2,    XXII|       Londra.~ ~— Venite con me, — disse scherzando a Giorgio. —
219  2,    XXII|         pensato che tu sei solo, — disse Silverio, — e ho invitato
220  2,    XXII|    stendeva.~ ~— Non venite qua, — disse agli amici. — Ci son delle
221  2,    XXII|      risata.~ ~— È vero, è vero! — disse. — Ogni tanto scrive una
222  2,    XXII|        occhi.~ ~— Ah, ho capito! — disse Giovannino imperturbabile. —
223  2,    XXII|          gli si faceva di porpora. Disse in fretta:~ ~— Verrà più
224  2,   XXIII|          torna stasera da Anzio, — disse donna Appia. — Mia figlia
225  2,   XXIII|          lontananza.~ ~— Malato? — disse. — Davvero malato?~ ~S’accorse
226  2,   XXIII|      partite, partite veramente? — disse.~ ~— Ora, alle quattro.
227  2,   XXIII|          Non mi tieni compagnia? — disse.~ ~Egli la fissò. La fanciulla
228  2,   XXIII|    compreso che tu mi odii, — ella disse con voce umile. — Ma io
229  2,   XXIII|       Vorrei andare a casa, zia! — disse avvicinandosi e prendendo
230  2,   XXIII|            fatto questi ragazzi? — disse Appia alzandosi, dopo aver
231  2,   XXIII|          meglio che non capisca, — disse Appia, accarezzandole i
232  2,   XXIII|            scena.~ ~Donna Appia le disse sottovoce:~ ~— Questi bambini
233  2,    XXIV|         Imaginavo d’incontrarvi, — disse il conte, scoprendo il capo
234  2,    XXIV|           Un fiore tutto fresco! — disse, mentre la baciava sulla
235  2,    XXIV|          sue linee.~ ~— Insomma, — disse, volgendo il capo verso
236  2,     XXV|           i drammi delle alcove! — disse Maurizio, stendendo l’indice
237  2,     XXV|          sviato.~ ~— Eh, sì, sì! — disse maligno. — Il signor Zampieri
238  2,     XXV|               Vengo subito, — egli disse. — Parlavo con l’Astori
239  2,     XXV|     Giorgio; andiamo a giuocare! — disse Silverio.~ ~Giorgio alzò
240  2,     XXV|      confessarlo:  alla testa! — disse una voce nasale.~ ~Due signori,
241  2,     XXV|            caro Giorgio!~ ~— Io? — disse Giorgio, abbassando gli
242  2,     XXV|            Pazienza e camminare! — disse con voce ferma, posando
243  2,    XXVI|              ripeté Ada.~ ~— Io? — disse Giorgio.~ ~— Sì, lei...?~ ~
244  2,    XXVI|       altre disgrazie, cara mia, — disse, — ti si può invidiare!
245  2,    XXVI|      broncio, sempre il broncio! — disse, minacciandolo con l’indice. —
246  2,    XXVI|         Ada rise.~ ~— Selvatico! — disse. — Andiamo sabato: vieni
247  2,    XXVI|               Forse ti pentirai! — disse. — Addio!~ ~— Addio!~ ~E
248  2,   XXVII|             Sarà per mio marito, — disse Matilde, prendendo il foglietto
249  2,   XXVII|            Matilde:~ ~— Ascolta, — disse gravemente. — Faremo tutto
250  2,   XXVII|         Paolo Zampieri.~ ~— Va’! — disse Silverio sottovoce a Matilde. —
251  2,   XXVII|          fatto chiamare di furiadisse — di furia!... Non è avvenuta
252  2,   XXVII|          paura che ci tradiremo! — disse Matilde. — Avevo diversi
253  2,   XXVII|      Dobbiamo pensare a Giorgio! — disse.~ ~Matilde non rispose,
254  2,   XXVII|            No, Giorgio, vado io! — disse questa, fermandolo con un
255  2,   XXVII|   ingannare!~ ~— Nulla di grave, — disse Appia, lentamente. — Credo
256  2,   XXVII|         ricevitore al gancio, egli disse:~ ~— È morta, non è vero?~ ~—
257  2,   XXVII|           È la signora Zampieri! — disse Giorgio.~ ~— Dio, anche
258  2,  XXVIII|            non si intende nulla.~ ~Disse:~ ~— Non cercare intorno.
259  2,  XXVIII|            ha fatto comprendere? — disse Appia stupita.~ ~Silverio
260  2,  XXVIII|           Marco Fallena, subito, — disse senza volgersi, ad Appia
261  2,  XXVIII|     ricadere.~ ~— Dammi Eufemia! — disse sottovoce.~ ~E come Silverio
262  2,    XXIX|           sdegno a Giovannino; poi disse un brindisi con grande impeto
263  2,     XXX|         occhi ilari.~ ~— Venite! — disse. — È entrato in una latteria!...~ ~—
264  2,     XXX|      Comanda, lui, questo amico! — disse Alfredo.~ ~— Egli comanda
265  2,     XXX|          tavolino.~ ~— Ecco qua! — disse.~ ~Venti mani s’allungarono,
266  2,     XXX|                Sei cascato bene! — disse. — Ho io l’incarico della
267  2,     XXX|        accoglieva come fratelli! — disse Severino Tormada.~ ~— Caro
268  2,     XXX|            Io mi ricordo sempre, — disse sottovoce, — di quel giorno (
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License