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| Alfabetica [« »] disposti 1 disposto 2 disprezzava 1 disse 268 disseminati 1 dissero 3 dissetarsi 1 | Frequenza [« »] 289 al 288 mi 284 egli 268 disse 262 suo 256 ha 250 sua | Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze disse |
Parte, Cap.
1 1, I| fratello Andrea? — egli disse, offrendo una poltrona nel 2 1, I| spaventato.~ ~— Per carità, — disse a Matilde, — non me ne farai 3 1, I| babbo.~ ~— Evvia, allocco! — disse questi, dandogli un buffetto. — 4 1, I| qualche carezza sui capelli e disse:~ ~— Ora andiamo a cena.~ ~ 5 1, II| le fasi del male, perché, disse, ciò poteva essere utile 6 1, II| quella delusione.~ ~Qualcuno disse che Giorgio somigliava alla 7 1, II| interrogò.~ ~— Guardo il mare! — disse Giorgio.~ ~— Il mare? — 8 1, II| Tarafià.~ ~— Ah, lo conosco! — disse Appia per ischerzo. Giorgio 9 1, II| brillavano negli occhi, ma non disse nulla, per non turbarlo 10 1, III| conversazione importante, — disse Appia, prendendo dalle mani 11 1, III| fatto un nemico, — ella disse a Matilde, quando il giovane 12 1, III| un bimbo come Giorgio, — disse Appia, — così gentile, così 13 1, III| Non me ne occupo? — disse, allorché Lucia la cameriera 14 1, III| capito niente, insomma! — disse Silverio rivolto a sua moglie, 15 1, III| Si spieghi meglio! — disse.~ ~— C’è poco da spiegare, — 16 1, III| il genero.~ ~— Insomma, — disse Appia a mo’ di conclusione, 17 1, IV| Giorgio ammutolì; e Andrea disse, gettandogli un’occhiata:~ ~— 18 1, IV| Sai che è morto? — disse con voce cavernosa.~ ~— 19 1, IV| Giorgio, a tavola! — disse nel corridoio la voce di 20 1, V| aperse l’uscio, entrò, e disse:~ ~— Vestiti, Giorgio!... 21 1, V| laverai le mani, spero! — disse, conducendolo innanzi alla 22 1, V| accompagnò per mano.~ ~— Pupo! — disse amorosamente. — Purché tu 23 1, V| matta.~ ~— Ecco, signora! — disse questa, entrando nel salotto 24 1, V| regalo, Matilde! — ella disse a sua figlia.~ ~Si capiva 25 1, V| signorina sopraggiunse, e disse:~ ~— Ce lo lasci un poco, 26 1, V| immobili quando una voce disse:~ ~— Venga un po’ qui... 27 1, V| scuola.~ ~— Hai ragione, — disse Matilde.~ ~— Suvvia, non 28 1, V| Giorgio.~ ~— I funerali? — disse Matilde. — Che funerali, 29 1, V| pensieroso, fin che la mamma gli disse:~ ~— Siamo stati a Villa 30 1, VI| fantasia del vicino.~ ~Poi disse a se medesimo che ne avrebbe 31 1, VI| volerlo, «come aperitivo», disse Antonio Catalani.~ ~Gli 32 1, VI| aveva inventata la favola disse:~ ~— Lulukutò!~ ~— Ma no; 33 1, VI| Chi vi ha chiamato? — disse Andrea, insolente, dopo 34 1, VI| disdegno.~ ~— Lei sbaglia! — disse freddamente. — Non me ne 35 1, VI| alzò, fece alzare Andrea, e disse con una certa solennità:~ ~— 36 1, VI| Non la picchierà più? — disse Giorgio sottovoce alla mamma.~ ~— 37 1, VI| e ne fu sorpreso; ma non disse nulla; forse Tarafià dopo 38 1, VII| per amor di pace, ma non disse più parola a Giorgio.~ ~ 39 1, VII| Il giorno in cui Silverio disse a tavola che, non appena 40 1, VII| finestrino:~ ~— Non piangere! — disse. — Scrivo subito! Torno 41 1, VII| andare, lasciamolo vivere! — disse Silverio. — Non è bello 42 1, VIII| mamma lo rassicurò e gli disse ch’era cosa da non badarsi.~ ~ 43 1, VIII| domani.~ ~Quando Giorgio disse di non sapere esattamente 44 1, VIII| compagne.~ ~— Grazie! — ella disse. — Ne faccio senza!~ ~— 45 1, VIII| in uggia.~ ~— È bella? — disse Giorgio a Leonia.~ ~— Non 46 1, VIII| gli sorrideva, Giorgio le disse:~ ~— Fa’ portar qualche 47 1, VIII| matta anche tu, Leonia! — disse Giorgio dolcemente.~ ~Dopo 48 1, VIII| Non far la stupida, va’! — disse Giorgio alzando le spalle. — 49 1, VIII| di sangue, almeno! — ella disse. — Schiacciando loro la 50 1, VIII| Ma tu mi aiuterai? — egli disse, un po’ spaventato di tanta 51 1, VIII| appartamento.~ ~— Io mi ricordo, — disse a un tratto Giovannino Cartolli, 52 1, VIII| risero di Giovannino, che disse:~ ~— È vero. Mi hai dato 53 1, VIII| animale in qualche luogo, disse:~ ~— Io ci metterò gli astori!~ ~— 54 1, VIII| placide.~ ~— E come faccio? — disse. — Il mio papà è tanto amico 55 1, VIII| si mangia: è di ferro! — disse Giovanni Cartolli.~ ~— Si 56 1, VIII| da me...~ ~— Poveretto! — disse Leonia. — Metti la tua nave 57 1, VIII| tu credi che mi piace, — disse Giorgio imbronciato. — Vedi 58 1, VIII| Però, veste bene! — disse.~ ~— Veste bene, col sacrificio 59 1, VIII| Matilde sul divano, ella disse:~ ~— Temevo che tu andassi 60 1, VIII| parliamone, non parliamone più! — disse Ada ridendo.~ ~— Come sei 61 1, VIII| papà...~ ~— Catalani! — disse Giorgio.~ ~— Sì, Catalani. 62 1, VIII| guance.~ ~— Ada, che fai? — disse Maria sorpresa.~ ~— È così 63 1, VIII| rise.~ ~— Ha nove anni, — disse. — Cerca di capire, ma è 64 1, VIII| balocchi s’inventano, — disse Giorgio. — Ho già pensato 65 1, VIII| non vuoi bene a Leonia? — disse Giorgio.~ ~Vide gli occhi 66 1, VIII| Vieni per parlare con me? — disse Ada sorridendo. — Come sei 67 1, IX| granata, uscì, rientrò e disse:~ ~— Bolloni, viti, binarietti, 68 1, IX| ammutolì, stupito. Leonia gli disse:~ ~— Va’, va’, da quella 69 1, IX| parli come un carrettiere! — disse Leonia sdegnosa, asciugandosi 70 1, IX| Tu sei molto cattiva! — disse Giorgio con calma, chinandosi 71 1, IX| dato una bella lezione! — disse questa, dimenticando che 72 1, IX| meditando.~ ~— Pensare, — disse, dopo quella pausa, Ada, — 73 1, IX| stanchezza, donna Appia disse nel silenzio sopravvenuto:~ ~— 74 1, X| Quanto a questo poi, — disse il babbo ridendo; — speriamo 75 1, X| guancia.~ ~— Non si fa così! — disse. — Si lascia la mamma all’ 76 1, X| Vedremo, vedremo! — disse il babbo per calmarlo.~ ~ 77 1, X| Ora dorme, caro! — disse Matilde. — Ti condurrò a 78 1, X| vero sacrificio per te! — disse. — E ho voluto risparmiartelo.~ ~— 79 1, X| madre.~ ~— Come stai bene! — disse questa, per addolcire il 80 1, X| bianche.~ ~— Ah, molto bene! — disse gioiosamente. — E tu non 81 1, X| discutere che comandare.~ ~Egli disse che Roma, dopo le grandi 82 1, X| Ora ho un incrociatore, — disse, — che trasporta i pesci 83 1, X| andiamo a vedere Giuliana! — disse Andrea bruscamente, alzandosi 84 1, X| passo, io impazzisco! — disse Andrea a sé medesimo.~ ~ 85 1, X| raccontare.~ ~— Mi aiuti? — disse.~ ~E Andrea lo aiutò, gli 86 1, X| foglio piegato a metà, Andrea disse:~ ~— Anche tu devi aiutarmi, 87 1, X| capito, dalla tua faccia! — disse Giorgio.~ ~— Si vede, si 88 1, X| Neanche un centesimo! — disse Andrea fieramente. — La 89 1, X| Il resto puoi tenerlo, — disse Giorgio, offrendogli il 90 1, X| No, non so nulla! — disse Giorgio come trasognato.~ ~— 91 1, X| Ma perché hai paura? — disse sottovoce, senza muoversi. — 92 1, X| sorrise.~ ~— Studiate? — egli disse.~ ~I due alzarono il capo 93 1, XI| di via Venti Settembre.~ ~Disse che, passando a caso, era 94 1, XI| partiti tre giorni fa! — disse, in sintesi, il capo-contabile.~ ~— 95 1, XI| avvertirla.~ ~— Ormai è fatta! — disse il Vanzelli. — Ma se hanno 96 1, XI| Qui c’è qualche novità! — disse ad alta voce.~ ~Eran già 97 1, XI| ravvisò subito.~ ~— Certo! — disse, chinandosi a baciarle la 98 1, XI| fratello.~ ~— Pensiamo, — disse questi. — Che cosa farà 99 1, XI| semisdraiato sul divano, disse quella frase a denti stretti, 100 1, XI| Allora avete inteso? — disse, per non discutere.~ ~— 101 1, XI| si fermò.~ ~— Giorgio! — disse. — Hai udito?~ ~— Che cosa?~ ~— 102 1, XI| Non so come fare, — disse malcontento. — Ada non vuole 103 1, XI| Posta per lei, signorino! — disse consegnando una lettera 104 1, XI| io torni a Londra, sai? — disse a Giorgio. — Bisogna assolutamente 105 1, XI| ti voglio bene, a te, — disse con tenerezza. — Da Leonia 106 1, XI| Giorgio tra le ginocchia e gli disse pazientemente, lentamente, 107 1, XI| fratello.~ ~— Non dubitare! — disse. — Non dubitare, Andrea!~ ~ 108 1, XI| che aspetta il marito! — disse ridendo Silverio. — E tu 109 1, XI| sulla spalla di Andrea e gli disse:~ ~— Vien di là!... Ho da 110 1, XII| sono i tuoi propositi, — disse tranquillamente Silverio. — 111 1, XII| sedette.~ ~— E allora...? — disse.~ ~— Allora, seguiterò i 112 1, XII| Forse c’è gente? — disse Andrea.~ ~— C’è qualche 113 1, XII| Oh, che sorpresa! — disse stringendogli la mano. — 114 1, XII| tè a questo mio amico! — disse Maurizio.~ ~Topino era il 115 1, XII| Oh, come siete volgare! — disse l’altra, che si stirava 116 1, XII| viaggiato molto, — egli disse, — a vedere pelli di tigre, 117 1, XII| tornato non l’ho più vista, — disse Andrea. — Forse ha cambiato.~ ~— 118 1, XII| Sarebbe magnifico! — disse Andrea.~ ~— Vengo anch’io! — 119 1, XII| Sta’ zitto, che mi adori! — disse Topino con sicurezza.~ ~— 120 1, XII| vistolo poi con Ada, gli disse:~ ~— Sei sempre innamorato 121 1, XII| bambina dalla bambola! — disse. — Ogni volta che ti vedo, 122 1, XII| Sta bene, allora, — disse Ada a Maurizio.~ ~— Però, 123 1, XII| bambola.~ ~— Vedi che piace! — disse Ada.~ ~— Ha fatto bene a 124 1, XII| perfetto, è perfetto! — disse qualcuno. — Un vero gentleman!~ ~ 125 1, XIII| telefono da Silverio, che le disse:~ ~— Andrea è in casa? Mandamelo 126 1, XIII| Andrea tornò a casa, gli disse:~ ~— Il babbo ti voleva 127 1, XIII| annunziava Silverio.~ ~— È qui! — disse Andrea, balzando in piedi. — 128 1, XIII| figlio.~ ~— Hai già capito! — disse. — Lo vedo dalla tua faccia!~ ~ 129 1, XIII| terribile.~ ~— Aspetta! — disse. — Ora ti rispondo!~ ~Uscì 130 1, XIV| Ma poi Appia non glielo disse più, temendo che Giorgio 131 1, XIV| parlava pochissimo. Una sera disse ad Ada:~ ~— Non hai più 132 1, XIV| rimetterlo in piedi; ma disse che occorreva tenerlo lontano 133 1, XIV| carattere. Un giorno glielo disse:~ ~— Debbo confessarmi, 134 1, XIV| respirò.~ ~— È salva, — disse a donna Appia.~ ~ ~ ~Maria 135 1, XIV| una sera, c’eri anche tu, disse che voleva tornare a Londra 136 1, XIV| farcene regalare un’altra! — disse.~ ~— E questa la buttiamo 137 1, XIV| farle gli abiti.~ ~— Ecco, — disse Giorgio. — Firmiamo tutt’ 138 1, XIV| infuriò.~ ~— Non piangere! — disse, avvicinandosi a lei. — 139 1, XIV| molto.~ ~— Giorgio, — ella disse sottovoce, — non mi vuoi?...~ ~— 140 1, XIV| Fa’ ciò che vuoi! — disse Ada con tenerezza.~ ~— Tu 141 1, XIV| mentre s’avviavano, Giorgio disse:~ ~— Non posso più giuocare 142 1, XV| qualche storia di pirati; le disse che al ritorno ad Anzio 143 1, XV| Non piangere! — gli disse. — La colpa è mia, se è 144 1, XV| Giorgio! Ma che cosa ti disse?~ ~— Mi disse che aveva 145 1, XV| che cosa ti disse?~ ~— Mi disse che aveva pensato di chiedere 146 2, XVI| Che fai? Tocca a te! — disse Giorgio, mettendole una 147 2, XVI| si può più riprenderlo! — disse Giorgio, puntando l’indice 148 2, XVI| Perché non è conte! — disse questi.~ ~— Non importa: 149 2, XVI| Io ne ho abbastanza! — disse Ada.~ ~— Proprio quando 150 2, XVI| allontanandosi con lei, le disse:~ ~— Raccontami!~ ~Giorgio 151 2, XVI| Fammi un favore... — disse.~ ~Poco dopo, Ada compariva 152 2, XVI| sulle favole del Lafontaine, disse:~ ~— Devo farvi un’ambasciata. 153 2, XVI| signorina!~ ~— Ha ragione, — disse Giorgio. — È una signorina!~ ~— 154 2, XVI| codesta faccia da maligno! — disse.~ ~Poi depose la tazza sul 155 2, XVI| fatto una bella figura! — disse a un tratto Alfredo Buccia 156 2, XVI| Spiegazione fiorita! — disse Alfredo Buccia col suo ridere 157 2, XVI| turbamento strano, ma non disse nulla.~ ~Parecchi dei presenti 158 2, XVI| Giunse innanzi ad Ada, e le disse:~ ~— Qui rintanata? Sola...?~ ~— 159 2, XVI| i ragazzi.~ ~— Vieni, — disse Giorgio. — Non vuoi rimanere 160 2, XVI| il padroncino di casa, — disse, — il solo che mi ha svelato 161 2, XVI| maligna.~ ~— Oh Giorgio, — disse Ada sottovoce, sopravvenendo. — 162 2, XVII| ciriegie nello spirito!... Disse rabbiosamente, sentendosi 163 2, XVII| Ma scusi, signorina, — disse. — Forse io l’annoio...?~ ~— 164 2, XVII| Ma no, ma no! — disse Maurizio con forza, più 165 2, XVII| riflettere.~ ~— Però, — disse Maurizio, — io ci faccio 166 2, XVII| poteva essere più gentile! — disse Maurizio.~ ~La cameriera 167 2, XVIII| Crusoè, che fa i segnali! — disse.~ ~— Ho parlato, sai, con 168 2, XVIII| rassicurò interamente; poi disse, all’improvviso:~ ~— Il 169 2, XVIII| Hai un papà cattivo! — disse Giorgio.~ ~E stava per seguitare, 170 2, XVIII| pallida il giorno ch’egli le disse con sicurezza:~ ~— Domani 171 2, XIX| stato del suo carattere.~ ~Disse, dopo una pausa, sorridendo:~ ~— 172 2, XIX| giovane interessante! — disse Percy Stanhope, guardando 173 2, XIX| Betsy e del Golfers Club, — disse Giorgio. — Noi eravamo piccini.~ ~— 174 2, XIX| avevamo nell’altra casa. E mi disse che voleva tornare a Londra...~ ~ 175 2, XIX| una costoletta ai ferri! — disse Giorgio ridendo. — Quando 176 2, XIX| Aveva un’amante! — disse Ada, allorché Giorgio ebbe 177 2, XIX| Giorgio.~ ~— Tientela! — disse. — Io vado a comperarle 178 2, XIX| se ne andasse.~ ~— Alt! — disse Sebastiano. — Porta un altro 179 2, XIX| Sto ad ascoltare! — disse Sebastiano.~ ~— Ecco: io 180 2, XIX| Perché eri bello! — disse Maurizio.~ ~Sebastiano lanciò 181 2, XIX| Bisognerà riceverli, — disse Maurizio, come suo padre 182 2, XIX| bello, non è elegante! — disse.~ ~— Nessuno al mondo, fuori 183 2, XIX| signorina è innamorata di voi! — disse gravemente una sera a Giorgio. — 184 2, XIX| il mio Andrea è morto! — disse Giorgio sommessamente.~ ~— 185 2, XIX| ho sempre fatto così! — disse Percy Stanhope:~ ~— Anche 186 2, XIX| Sì; noi non parliamo! — disse Giorgio.~ ~E tacque, vedendo 187 2, XIX| Ti dispiace se ballo? — disse Ada, volgendosi al ragazzo.~ ~— 188 2, XIX| Ma con chi?~ ~— Con me, — disse il conte. — Voi permettete, 189 2, XIX| Torneremo ad Anzio? — disse tumultuosamente. — Giuocheremo 190 2, XIX| italiano.~ ~— Non temete, — disse il conte con un sorriso. — 191 2, XXI| chiamò Paolo Zampieri e gli disse:~ ~— L’ingegner Catalani 192 2, XXI| uomo.~ ~— Veramente... — disse Paolo Zampieri.~ ~Silverio, 193 2, XXI| respirò largamente, poi disse:~ ~— Figuratevi...~ ~E narrò 194 2, XXI| lo sarei mai aspettato! — disse Maria.~ ~— Vuoi un bicchierino 195 2, XXI| Cento, duecentomila lire! — disse Paolo Zampieri con voce 196 2, XXI| Il conte inglese? — disse. — Ma è veramente ricco?~ ~— 197 2, XXI| ne sa Giorgio?~ ~— Glielo disse il povero Andrea, ch’era 198 2, XXI| matrimonio. Qualcuno lo disse scherzando, dopo pranzo.~ ~— 199 2, XXI| capolavoro!~ ~— Un capolavoro? — disse Paolo stupito.~ ~— Sua figlia: 200 2, XXI| Molto simpatica, — disse Maria.~ ~— E brava la mia 201 2, XXI| inventerai qualche difficoltà? — disse Paolo, aggrottando le sopracciglia. — 202 2, XXI| intontita; ma si riprese e disse dolcemente:~ ~— Ne riparleremo, 203 2, XXI| Qualche cosa risponderemo, — disse Maria con fiducia.~ ~ ~ ~ 204 2, XXI| sposerà, farà molti inviti? — disse Maurizio.~ ~Ada guardava, 205 2, XXI| che mi mandano altrove! — disse il conte Scerbejew ridendo.~ ~— 206 2, XXI| bel giorno, signorina! — disse il conte Scerbejew, toccando 207 2, XXI| rumorosamente.~ ~— Ora venga, — disse Ada.~ ~Si accorse allora 208 2, XXI| gli venne innanzi e gli disse:~ ~— Babbo, mamma, permettetemi 209 2, XXI| interessante.~ ~— È una bambina, — disse Maria. — Forse qualche volta 210 2, XXI| Dove lo ha pescato? — disse Paolo a sua moglie. — È 211 2, XXI| sono i miei veri amici, — disse. — Può fidarsene...~ ~Gli 212 2, XXI| Spero che al mio ritorno, — disse, — sarai fidanzata al conte 213 2, XXII| gesto.~ ~— Intendiamoci, — disse. — Non prendere a pretesto 214 2, XXII| dal Natale, Matilde Astori disse ad Ada:~ ~— Tu vieni a passare 215 2, XXII| Ah, Giorgio, Giorgio! — disse Matilde come se il ragazzo 216 2, XXII| Buon giorno! — ella disse.~ ~Il ragazzo l’accolse 217 2, XXII| puntini neri.~ ~— Oh! — disse, avvicinandosi con le braccia 218 2, XXII| Londra.~ ~— Venite con me, — disse scherzando a Giorgio. — 219 2, XXII| pensato che tu sei solo, — disse Silverio, — e ho invitato 220 2, XXII| stendeva.~ ~— Non venite qua, — disse agli amici. — Ci son delle 221 2, XXII| risata.~ ~— È vero, è vero! — disse. — Ogni tanto scrive una 222 2, XXII| occhi.~ ~— Ah, ho capito! — disse Giovannino imperturbabile. — 223 2, XXII| gli si faceva di porpora. Disse in fretta:~ ~— Verrà più 224 2, XXIII| torna stasera da Anzio, — disse donna Appia. — Mia figlia 225 2, XXIII| lontananza.~ ~— Malato? — disse. — Davvero malato?~ ~S’accorse 226 2, XXIII| partite, partite veramente? — disse.~ ~— Ora, alle quattro. 227 2, XXIII| Non mi tieni compagnia? — disse.~ ~Egli la fissò. La fanciulla 228 2, XXIII| compreso che tu mi odii, — ella disse con voce umile. — Ma io 229 2, XXIII| Vorrei andare a casa, zia! — disse avvicinandosi e prendendo 230 2, XXIII| fatto questi ragazzi? — disse Appia alzandosi, dopo aver 231 2, XXIII| meglio che non capisca, — disse Appia, accarezzandole i 232 2, XXIII| scena.~ ~Donna Appia le disse sottovoce:~ ~— Questi bambini 233 2, XXIV| Imaginavo d’incontrarvi, — disse il conte, scoprendo il capo 234 2, XXIV| Un fiore tutto fresco! — disse, mentre la baciava sulla 235 2, XXIV| sue linee.~ ~— Insomma, — disse, volgendo il capo verso 236 2, XXV| i drammi delle alcove! — disse Maurizio, stendendo l’indice 237 2, XXV| sviato.~ ~— Eh, sì, sì! — disse maligno. — Il signor Zampieri 238 2, XXV| Vengo subito, — egli disse. — Parlavo con l’Astori 239 2, XXV| Giorgio; andiamo a giuocare! — disse Silverio.~ ~Giorgio alzò 240 2, XXV| confessarlo: dà alla testa! — disse una voce nasale.~ ~Due signori, 241 2, XXV| caro Giorgio!~ ~— Io? — disse Giorgio, abbassando gli 242 2, XXV| Pazienza e camminare! — disse con voce ferma, posando 243 2, XXVI| ripeté Ada.~ ~— Io? — disse Giorgio.~ ~— Sì, lei...?~ ~ 244 2, XXVI| altre disgrazie, cara mia, — disse, — ti si può invidiare! 245 2, XXVI| broncio, sempre il broncio! — disse, minacciandolo con l’indice. — 246 2, XXVI| Ada rise.~ ~— Selvatico! — disse. — Andiamo sabato: vieni 247 2, XXVI| Forse ti pentirai! — disse. — Addio!~ ~— Addio!~ ~E 248 2, XXVII| Sarà per mio marito, — disse Matilde, prendendo il foglietto 249 2, XXVII| Matilde:~ ~— Ascolta, — disse gravemente. — Faremo tutto 250 2, XXVII| Paolo Zampieri.~ ~— Va’! — disse Silverio sottovoce a Matilde. — 251 2, XXVII| fatto chiamare di furia — disse — di furia!... Non è avvenuta 252 2, XXVII| paura che ci tradiremo! — disse Matilde. — Avevo diversi 253 2, XXVII| Dobbiamo pensare a Giorgio! — disse.~ ~Matilde non rispose, 254 2, XXVII| No, Giorgio, vado io! — disse questa, fermandolo con un 255 2, XXVII| ingannare!~ ~— Nulla di grave, — disse Appia, lentamente. — Credo 256 2, XXVII| ricevitore al gancio, egli disse:~ ~— È morta, non è vero?~ ~— 257 2, XXVII| È la signora Zampieri! — disse Giorgio.~ ~— Dio, anche 258 2, XXVIII| non si intende nulla.~ ~Disse:~ ~— Non cercare intorno. 259 2, XXVIII| ha fatto comprendere? — disse Appia stupita.~ ~Silverio 260 2, XXVIII| Marco Fallena, subito, — disse senza volgersi, ad Appia 261 2, XXVIII| ricadere.~ ~— Dammi Eufemia! — disse sottovoce.~ ~E come Silverio 262 2, XXIX| sdegno a Giovannino; poi disse un brindisi con grande impeto 263 2, XXX| occhi ilari.~ ~— Venite! — disse. — È entrato in una latteria!...~ ~— 264 2, XXX| Comanda, lui, questo amico! — disse Alfredo.~ ~— Egli comanda 265 2, XXX| tavolino.~ ~— Ecco qua! — disse.~ ~Venti mani s’allungarono, 266 2, XXX| Sei cascato bene! — disse. — Ho io l’incarico della 267 2, XXX| accoglieva come fratelli! — disse Severino Tormada.~ ~— Caro 268 2, XXX| Io mi ricordo sempre, — disse sottovoce, — di quel giorno (