Parte, Cap.

  1  1,      II|           confronto.~ ~La signora Appia Turchesi, la madre di Matilde,
  2  1,      II|            davano idea di ciò che Appia poteva essere stata a vent’
  3  1,      II|          moglie bellissima.~ ~ ~ ~Appia Turchesi rimase vedeva e
  4  1,      II|        morte del dottor Ludovico, Appia pensò a rimaritarsi. Aveva
  5  1,      II|          non piaceva per nulla ad Appia; questa aveva pensato che
  6  1,      II|        chiamava calzaturificio; e Appia osservava che poteva ben
  7  1,      II|          decimo del valore.~ ~ ~ ~Appia andava qualche volta a trovar
  8  1,      II|         in anno più volgare.~ ~Ad Appia non piaceva nessuno, neppure
  9  1,      II|        apprezzare le abitudini di Appia; e stanco di emozioni e
 10  1,      II|         somigliava alla nonna; ed Appia, ch’era presente, ne fu
 11  1,      II|      lontano.~ ~Non somigliava ad Appia, la cui bellezza non aveva
 12  1,      II|          al bisnonno, al padre di Appia; e questa, rintracciata
 13  1,      II|           ripagava l’antipatia di Appia con altrettanta antipatia,
 14  1,      II|       amore contrastato, — diceva Appia con un sorriso non privo
 15  1,      II|           dalle risa a vederli.~ ~Appia, che ormai se n’era fatta
 16  1,      II|         le credette un istante.~ ~Appia sapeva bene che «quella
 17  1,      II|     avrebbe dato anche i figli. E Appia n’era scandalizzata, perché
 18  1,      II|            Era una vera festa per Appia la presenza di lui. Egli
 19  1,      II|    andrebbero meglio? — interrogò Appia scherzosamente.~ ~— Mi andrebbero
 20  1,      II|      dichiarò Giorgio risoluto.~ ~Appia rise. Rise anche la dama
 21  1,      II|     musica or più or meno viva.~ ~Appia diede un’occhiata al bambino,
 22  1,      II|      Giorgio.~ ~— Il mare? — fece Appia stupefatta.~ ~— Sì, il mare
 23  1,      II|       suoni, e il mare è fermo.~ ~Appia pensò di dire al bambino
 24  1,      II|         la sinfonia ebbe termine, Appia si rivolse a Giorgio:~ ~—
 25  1,      II|           sempre chiuso, — ripeté Appia.~ ~E mentalmente aggiunse: —
 26  1,      II|      mamma sa suonare il piano?~ ~Appia rise.~ ~— Le ho insegnato
 27  1,      II|           s’affrettò a correggere Appia. — È sempre intelligente,
 28  1,      II|       quello è il mare? — riprese Appia, additando la vetrata. —
 29  1,      II|           Ah, lo conosco! — disse Appia per ischerzo. Giorgio la
 30  1,      II|          il mare in burrasca...~ ~Appia suonò un galoppo furioso,
 31  1,      II|          nuoto.~ ~Verso le dieci, Appia chiamò la signorina Pedretti,
 32  1,      II|              Addio, e grazie, zia Appia!~ ~— Arrivederci presto,
 33  1,      II|       chiamava dall’anticamera.~ ~Appia mandò un sospiro e crollò
 34  1,     III|          signorina Emma Tarabusi; Appia, a quel nome, pensò al capitano
 35  1,     III|              Il sopraggiungere di Appia ammutolì i visitatori per
 36  1,     III| conversazione importante, — disse Appia, prendendo dalle mani di
 37  1,     III|      ammirar nulla e nessuno...~ ~Appia sentì una vampata di malignità
 38  1,     III|          commendator Paschetti.~ ~Appia, visto che la conversazione
 39  1,     III|     camera a studiare la lezione. Appia pensò alle cinque parti
 40  1,     III|     Maurizio Creffa a congedarsi. Appia gli diede la mano, ch’egli
 41  1,     III|       scusino; tre veri maiali.~ ~Appia e Matilde sorrisero.~ ~—
 42  1,     III|       bimbo come Giorgio, — disse Appia, — così gentile, così caro...
 43  1,     III|      caverete nulla...~ ~Stavano, Appia e Matilde, l’una a fianco
 44  1,     III|         era figlia dell’altra, di Appia, ancora sottile e diritta
 45  1,     III|        Appunto per lui, — ribatté Appia. — Ti pare ch’egli sia capace
 46  1,     III|         una bella cosa, — seguitò Appia. — Ma devi pur capire...
 47  1,     III|       Allegro, strinse la mano di Appia, baciò Matilde sulle gote,
 48  1,     III|           stati a prendere il , Appia osservava per la millesima
 49  1,     III|   tarchiato.~ ~Vestiva di chiaro. Appia notò con celato disdegno
 50  1,     III|   amaranto.~ ~— Amaranto! — pensò Appia. — È un miracolo se Giorgio
 51  1,     III|      timidezza, la questione, che Appia dovette intervenire.~ ~—
 52  1,     III|               Ma no, cara, — fece Appia, rivolgendosi a Matilde
 53  1,     III|       fanno coi trovatelli, donna Appia, coi figli di nessuno...
 54  1,     III|         di merce.~ ~— Veda, donna Appia... — riprese, giocherellando
 55  1,     III|         aspettasse una frecciata, Appia trovò ancor la forza di
 56  1,     III|   nipotino...~ ~— Via, via, donna Appia!... — interruppe Silverio.~ ~
 57  1,     III|      rifiuto.~ ~— Via, via, donna Appia! Non ci dipinga il diavolo
 58  1,     III|           il capo repentinamente, Appia fissò gli occhi pieni di
 59  1,     III|          tre: Matilde, Silverio e Appia.~ ~Questa si alzò e si alzarono
 60  1,     III|      genero.~ ~— Insomma, — disse Appia a mo’ di conclusione, col
 61  1,     III|         chinò a baciar la mano di Appia, maniera di saluto ch’egli
 62  1,     III|       usava con altri al mondo.~ ~Appia abbracciò e baciò sulle
 63  1,      IV|      distinta la voce della nonna Appia e aveva sperato che lo chiamassero;
 64  1,      IV|           gesta.~ ~Anche la nonna Appia aveva parlato d’un capitano
 65  1,       V|    annunziò:~ ~— Andiamo da nonna Appia. Ma tu non dirai nulla a
 66  1,       V|        una targa d’ottone diceva: Appia Turchesi, gli venne in mente
 67  1,       V|              All’infuori di «zia» Appia, della signorina Pedretti
 68  1,       V|     giovanotti, venuti in casa di Appia per far la corte onesta
 69  1,       V|          È il suo nipotino, donna Appia?~ ~— Ma guarda che splendore
 70  1,       V|          ebbe l’agio, comunicò ad Appia la notizia:~ ~— Sai che
 71  1,       V|           lo lasci un poco, donna Appia! È tanto carino...~ ~— Va’,
 72  1,       V|      Giorgio, sii gentile! — fece Appia.~ ~Per essere gentile, Giorgio
 73  1,       V|       carrettella a mano. E nonna Appia si chinò a dirgli:~ ~— Vuoi
 74  1,       V|           della fresca bevanda.~ ~Appia, la testa interamente così
 75  1,       V|        alcuni cuscini ai piedi di Appia e vi sedette; Giorgio fu
 76  1,       V|      Silverio s’è calmato? — fece Appia con un sorriso.~ ~— Ma non
 77  1,       V|         un regalo, ad Andrea...~ ~Appia si volse a Giorgio.~ ~—
 78  1,       V|  fiammifero! — rispose Giorgio.~ ~Appia e Matilde si guardarono
 79  1,      VI|            che facevano sorridere Appia.~ ~Ci fu un , poi un pranzo,
 80  1,      VI|     cautela messa fuori l’idea di Appia: che occorresse dar qualche
 81  1,      VI|     parentela buona: quella donna Appia, la suocera, la quale non
 82  1,      VI|     affatto.~ ~Sopravvenuta donna Appia, la festa fu completa.~ ~
 83  1,      VI|           la festa fu completa.~ ~Appia aveva appreso che il nipote
 84  1,      VI|         il sangue ai più pigri.~ ~Appia sorprese Giorgio che rideva.~ ~
 85  1,      VI|          in viso.~ ~— Sei tu, zia Appia? Senti la musica del fiume
 86  1,      VI|      pareva, mi pareva! — rispose Appia, prendendo Giorgio per mano
 87  1,      VI|   parecchi volti stupidi.~ ~Donna Appia riposava serenamente quei
 88  1,     VII|          viaggiava anche lui? Zia Appia aveva osservato che doveva
 89  1,    VIII|       zattera.~ ~Ne parlò con zia Appia, la quale non fu della sua
 90  1,    VIII|          per racconsolarla.~ ~Zia Appia, invece, ha mandato un bellissimo
 91  1,    VIII|        nera.~ ~Lucia serviva; zia Appia aveva mandato la signorina
 92  1,    VIII|     Dietro venivano il babbo, zia Appia, i parenti dei bambini,
 93  1,      IX|           la stessa suocera donna Appia, la quale aveva attenuato
 94  1,      IX|           sopraggiungere di nonna Appia, che la signorina Maddalena
 95  1,      IX|       Inghilterra? — chiese donna Appia, tenendo tra l’indice e
 96  1,      IX|         studioso! — osservò donna Appia.~ ~— Avrà avuto bisogno
 97  1,      IX|     francese e l’inglese.~ ~Donna Appia depose chicchera e piattino
 98  1,      IX|           Non me ne occupo, donna Appia! Ho da lavorare. Ma questi
 99  1,      IX|  espressione di stanchezza, donna Appia disse nel silenzio sopravvenuto:~ ~—
100  1,       X|              Li pesò tutti: nonna Appia, il commendator Paschetti
101  1,       X|         indice alla fronte. — Zia Appia!~ ~Andrea balzò presso il
102  1,       X|           mani, gridando:~ ~— Zia Appia, devi suonare! Devi suonare
103  1,      XI|     trovar di malavoglia la nonna Appia.~ ~— Se è sola, le confesso
104  1,      XI|          sarebbe mancato.~ ~Donna Appia, infatti non era sola; ma
105  1,      XI|          il nome di vecchia a zia Appia, lo guardava con occhi inquieti,
106  1,     XII|       consiglio? Supplicare nonna Appia? Ma egli, — ora lo capiva, —
107  1,     XIV|        gli aveva parlato.~ ~Donna Appia dovette passare quasi l’
108  1,     XIV|    spaventi Giorgio! — intervenne Appia un giorno in cui egli gridava.~ ~—
109  1,     XIV|          Ed ella andava.~ ~Ma poi Appia non glielo disse più, temendo
110  1,     XIV|      lontano da tanta malinconia. Appia non si poteva muovere, perché
111  1,     XIV|             Diceva questo a donna Appia, la quale lo ascoltava con
112  1,     XIV|          quanto doveva costare ad Appia orgogliosa quell’umile confessione;
113  1,     XIV|          È salva, — disse a donna Appia.~ ~ ~ ~Maria Zampieri, Ada
114  1,     XIV|           bianco datogli da nonna Appia.~ ~C’era tuttavia il povero
115  1,     XIV|          imparerò anch’io con zia Appia senza andare a Londra; poi
116  1,      XV|    parlavano mai di Andrea; nonna Appia, la mamma, il babbo, le
117  1,      XV|         nome di Andrea, Matilde e Appia lo guardano e tacciono.
118  1,      XV|           volte. Così dice Lucia. Appia sceglie le stoffe, imagina
119  1,      XV|         finire.~ ~A tavola, nonna Appia è invitata sovente; chiacchierano
120  1,      XV|          di qualche pettegolezzo; Appia discorre d’arte e di musica.
121  1,      XV|         cui nessuno parla. Quando Appia non è invitata, quel posto
122  1,      XV|      scelti direttamente da nonna Appia o per consiglio di lei.
123  1,      XV|          prediletto del marito di Appia e ora sanitario di gran
124  1,      XV|        studiare l’inglese con zia Appia. Andava da zia Appia ogni
125  1,      XV|          zia Appia. Andava da zia Appia ogni giorno un paio d’ore
126  1,      XV|         quando era stata scritta. Appia sapeva una quantità di queste
127  1,      XV|           vere, che raccontate da Appia con quella sua calda voce
128  1,      XV|      Giorgio, — lo richiamava zia Appia, — forse ti ho annoiato?~ ~—
129  1,      XV|          annoiato?~ ~— Oh no, zia Appia!... Pensavo ad Andrea!~ ~
130  1,      XV| canzonetta, com’è graziosa...~ ~E Appia suonava dolcemente, dolcemente,
131  2,     XVI|     crocchio ov’erano Matilde con Appia e Maria Zampieri.~ ~Rimase
132  2,     XVI|        guardò sorridendo.~ ~Donna Appia in quel punto, seduta al
133  2,    XVII|       casa di Silverio o di donna Appia, lo invita, come aveva invitato
134  2,   XVIII|       rosa; non dimenticare donna Appia, che riceve domani; Giorgio
135  2,     XIX|      mamma?~ ~— La mamma è da zia Appia, ma non può tardare molto.
136  2,     XIX|           come Silverio, Matilde, Appia, dimenticavan davvero o
137  2,     XIX|       presentato in casa di donna Appia, vi si trovò a suo agio.
138  2,     XIX|         Stanhope in casa di donna Appia, poi in casa degli Astori,
139  2,     XXI|         presentò il conte a donna Appia, a Matilde Astori e a Silverio.~ ~—
140  2,    XXII|          Ada rinfrancata. — Donna Appia ha invitato il conte e tutti
141  2,    XXII|          perder l’invito di donna Appia e l’occasione d’un incontro
142  2,    XXII|           per la vigilia da nonna Appia con lord Stanhope e il conte
143  2,    XXII|    Giorgio freddamente.~ ~— Donna Appia...~ ~— Ma non fa nulla! —
144  2,    XXII|           pranzo in casa di donna Appia, la fanciulla trovasse modo
145  2,   XXIII|                XXIII.~ ~ ~ ~Donna Appia, incontrata Ada Zampieri
146  2,   XXIII|           passare un’ora.~ ~Donna Appia non aveva mai, per così
147  2,   XXIII|       dapprima. A fianco di donna Appia era la dama di compagnia,
148  2,   XXIII|      Pedretti si allontanò, donna Appia rimase in silenzio qualche
149  2,   XXIII|           da Anzio, — disse donna Appia. — Mia figlia mi scrive
150  2,   XXIII|       parlassi, — consigliò donna Appia. — È tempo che questa situazione
151  2,   XXIII|        come una cicala!~ ~E donna Appia sorrise, attirando Ada fra
152  2,   XXIII|         era stato invitato da zia Appia; e indugiò ad assicurare
153  2,   XXIII|      eleganze e di arte.~ ~Da zia Appia trovò Ada, sola invitata;
154  2,   XXIII|       prima. Quindi, mentre donna Appia e i due ragazzi prendevano
155  2,   XXIII|     giacca e uscì a cercare donna Appia, non rattenuto da un singhiozzo
156  2,   XXIII|          varcava la soglia. Trovò Appia in salotto a giuocare a
157  2,   XXIII|               Ada dov’è? — chiese Appia.~ ~— È rimasta a piangere
158  2,   XXIII|           questi ragazzi? — disse Appia alzandosi, dopo aver baciato
159  2,   XXIII|          che non capisca, — disse Appia, accarezzandole i capelli
160  2,   XXIII|     questo lo scopo? — fece donna Appia sorpresa.~ ~— Sì, è lo scopo:
161  2,   XXIII|           sposarne due? — esclamò Appia.~ ~La fanciulla tacque,
162  2,   XXIII|    attentamente la scena.~ ~Donna Appia le disse sottovoce:~ ~—
163  2,     XXV|           pranzo in casa di donna Appia, non lo avesse preso da
164  2,    XXVI|      spiegazione in casa di donna Appia, allorché, vinto da subitaneo
165  2,   XXVII|    lasciamo qui... E tu chiamerai Appia, tua madre, in modo che
166  2,   XXVII|           innamorato; forse anche Appia se n’è accorta; bisogna
167  2,   XXVII|          n’è accorta; bisogna che Appia sia qui, quand’egli torna
168  2,   XXVII|           fin che non sopravvenne Appia.~ ~All’udir ciò ch’era accaduto,
169  2,   XXVII|         udir ciò ch’era accaduto, Appia si sbiancò in volto; poi
170  2,   XXVII|     innamorato di Ada! — confermò Appia. — E perciò sono molto inquieta.
171  2,   XXVII|        perché io sono prudente.~ ~Appia si strinse nelle spalle.~ ~—
172  2,   XXVII|         contento di trovare donna Appia e la baciò sulle guance
173  2,   XXVII|    telefono, tanto Matilde quanto Appia sussultarono.~ ~— No, Giorgio,
174  2,   XXVII|         venire un altro giorno.~ ~Appia non sapendo come reggere
175  2,   XXVII|         le parole dalle labbra di Appia. Giorgio vide che l’una
176  2,   XXVII|        una e l’altra tremavano.~ ~Appia riattaccò il ricevitore
177  2,   XXVII|        salivano agli occhi, uscì. Appia girò il bottone della luce
178  2,   XXVII|           nulla da fare? — chiese Appia.~ ~— Sì, ma domani è festa,
179  2,   XXVII|           paura, io ho paura, zia Appia.~ ~Ella lo afferrò disperatamente,
180  2,   XXVII|      nulla!~ ~— Oh, tu menti, zia Appia! Tu mi vuoi ingannare!~ ~—
181  2,   XXVII|           Nulla di grave, — disse Appia, lentamente. — Credo che...
182  2,   XXVII|     avevano suonato alla porta.~ ~Appia si levò in piedi, borbottando
183  2,   XXVII|           non riceviamo! — ordinò Appia.~ ~Ma alle spalle del domestico
184  2,   XXVII|      sappiamo nulla! — interruppe Appia, andandogli incontro.~ ~—
185  2,   XXVII|        Uscì a ritroso; scomparve. Appia si volse a guardar Giorgio,
186  2,   XXVII|           della poltrona. A donna Appia sembrò che fosse dimagrito,
187  2,   XXVII|       veniva chiesta da Tivoli.~ ~Appia fermò Giorgio, piegandolo
188  2,   XXVII|        salvarsi ancora, — obiettò Appia.~ ~Ma Giorgio le si rivolse
189  2,   XXVII|         mentre non tornerà più?~ ~Appia corse a lui per abbracciarlo;
190  2,   XXVII|           questa prova! — esclamò Appia con un gesto di disperazione. —
191  2,   XXVII|        qui?~ ~— Signora... — fece Appia.~ ~L’altra mandò un urlo
192  2,  XXVIII|           al cimitero.~ ~Ma donna Appia si oppose risolutamente
193  2,  XXVIII|    lasciato tranquillo; Matilde e Appia tornate a casa con lui andavano
194  2,  XXVIII|        fatto comprendere? — disse Appia stupita.~ ~Silverio tornò
195  2,  XXVIII|          disse senza volgersi, ad Appia o a Matilde. — Ha la febbre
196  2,  XXVIII|    guardava intorno senza capire, Appia suggerì:~ ~— La bambola
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