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| Alfabetica [« »] appassire 1 appena 40 appetito 6 appia 196 appianata 1 appiedato 1 appioppare 1 | Frequenza [« »] 207 alla 203 qualche 201 anche 196 appia 196 s' 190 ad 190 casa | Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze appia |
Parte, Cap.
1 1, II| confronto.~ ~La signora Appia Turchesi, la madre di Matilde, 2 1, II| davano idea di ciò che Appia poteva essere stata a vent’ 3 1, II| moglie bellissima.~ ~ ~ ~Appia Turchesi rimase vedeva e 4 1, II| morte del dottor Ludovico, Appia pensò a rimaritarsi. Aveva 5 1, II| non piaceva per nulla ad Appia; questa aveva pensato che 6 1, II| chiamava calzaturificio; e Appia osservava che poteva ben 7 1, II| decimo del valore.~ ~ ~ ~Appia andava qualche volta a trovar 8 1, II| in anno più volgare.~ ~Ad Appia non piaceva nessuno, neppure 9 1, II| apprezzare le abitudini di Appia; e stanco di emozioni e 10 1, II| somigliava alla nonna; ed Appia, ch’era presente, ne fu 11 1, II| lontano.~ ~Non somigliava ad Appia, la cui bellezza non aveva 12 1, II| al bisnonno, al padre di Appia; e questa, rintracciata 13 1, II| ripagava l’antipatia di Appia con altrettanta antipatia, 14 1, II| amore contrastato, — diceva Appia con un sorriso non privo 15 1, II| dalle risa a vederli.~ ~Appia, che ormai se n’era fatta 16 1, II| le credette un istante.~ ~Appia sapeva bene che «quella 17 1, II| avrebbe dato anche i figli. E Appia n’era scandalizzata, perché 18 1, II| Era una vera festa per Appia la presenza di lui. Egli 19 1, II| andrebbero meglio? — interrogò Appia scherzosamente.~ ~— Mi andrebbero 20 1, II| dichiarò Giorgio risoluto.~ ~Appia rise. Rise anche la dama 21 1, II| musica or più or meno viva.~ ~Appia diede un’occhiata al bambino, 22 1, II| Giorgio.~ ~— Il mare? — fece Appia stupefatta.~ ~— Sì, il mare 23 1, II| suoni, e il mare è fermo.~ ~Appia pensò di dire al bambino 24 1, II| la sinfonia ebbe termine, Appia si rivolse a Giorgio:~ ~— 25 1, II| sempre chiuso, — ripeté Appia.~ ~E mentalmente aggiunse: — 26 1, II| mamma sa suonare il piano?~ ~Appia rise.~ ~— Le ho insegnato 27 1, II| s’affrettò a correggere Appia. — È sempre intelligente, 28 1, II| quello è il mare? — riprese Appia, additando la vetrata. — 29 1, II| Ah, lo conosco! — disse Appia per ischerzo. Giorgio la 30 1, II| il mare in burrasca...~ ~Appia suonò un galoppo furioso, 31 1, II| nuoto.~ ~Verso le dieci, Appia chiamò la signorina Pedretti, 32 1, II| Addio, e grazie, zia Appia!~ ~— Arrivederci presto, 33 1, II| chiamava dall’anticamera.~ ~Appia mandò un sospiro e crollò 34 1, III| signorina Emma Tarabusi; Appia, a quel nome, pensò al capitano 35 1, III| Il sopraggiungere di Appia ammutolì i visitatori per 36 1, III| conversazione importante, — disse Appia, prendendo dalle mani di 37 1, III| ammirar nulla e nessuno...~ ~Appia sentì una vampata di malignità 38 1, III| commendator Paschetti.~ ~Appia, visto che la conversazione 39 1, III| camera a studiare la lezione. Appia pensò alle cinque parti 40 1, III| Maurizio Creffa a congedarsi. Appia gli diede la mano, ch’egli 41 1, III| scusino; tre veri maiali.~ ~Appia e Matilde sorrisero.~ ~— 42 1, III| bimbo come Giorgio, — disse Appia, — così gentile, così caro... 43 1, III| caverete nulla...~ ~Stavano, Appia e Matilde, l’una a fianco 44 1, III| era figlia dell’altra, di Appia, ancora sottile e diritta 45 1, III| Appunto per lui, — ribatté Appia. — Ti pare ch’egli sia capace 46 1, III| una bella cosa, — seguitò Appia. — Ma devi pur capire... 47 1, III| Allegro, strinse la mano di Appia, baciò Matilde sulle gote, 48 1, III| stati a prendere il tè, Appia osservava per la millesima 49 1, III| tarchiato.~ ~Vestiva di chiaro. Appia notò con celato disdegno 50 1, III| amaranto.~ ~— Amaranto! — pensò Appia. — È un miracolo se Giorgio 51 1, III| timidezza, la questione, che Appia dovette intervenire.~ ~— 52 1, III| Ma no, cara, — fece Appia, rivolgendosi a Matilde 53 1, III| fanno coi trovatelli, donna Appia, coi figli di nessuno... 54 1, III| di merce.~ ~— Veda, donna Appia... — riprese, giocherellando 55 1, III| aspettasse una frecciata, Appia trovò ancor la forza di 56 1, III| nipotino...~ ~— Via, via, donna Appia!... — interruppe Silverio.~ ~ 57 1, III| rifiuto.~ ~— Via, via, donna Appia! Non ci dipinga il diavolo 58 1, III| il capo repentinamente, Appia fissò gli occhi pieni di 59 1, III| tre: Matilde, Silverio e Appia.~ ~Questa si alzò e si alzarono 60 1, III| genero.~ ~— Insomma, — disse Appia a mo’ di conclusione, col 61 1, III| chinò a baciar la mano di Appia, maniera di saluto ch’egli 62 1, III| usava con altri al mondo.~ ~Appia abbracciò e baciò sulle 63 1, IV| distinta la voce della nonna Appia e aveva sperato che lo chiamassero; 64 1, IV| gesta.~ ~Anche la nonna Appia aveva parlato d’un capitano 65 1, V| annunziò:~ ~— Andiamo da nonna Appia. Ma tu non dirai nulla a 66 1, V| una targa d’ottone diceva: Appia Turchesi, gli venne in mente 67 1, V| All’infuori di «zia» Appia, della signorina Pedretti 68 1, V| giovanotti, venuti in casa di Appia per far la corte onesta 69 1, V| È il suo nipotino, donna Appia?~ ~— Ma guarda che splendore 70 1, V| ebbe l’agio, comunicò ad Appia la notizia:~ ~— Sai che 71 1, V| lo lasci un poco, donna Appia! È tanto carino...~ ~— Va’, 72 1, V| Giorgio, sii gentile! — fece Appia.~ ~Per essere gentile, Giorgio 73 1, V| carrettella a mano. E nonna Appia si chinò a dirgli:~ ~— Vuoi 74 1, V| della fresca bevanda.~ ~Appia, la testa interamente così 75 1, V| alcuni cuscini ai piedi di Appia e vi sedette; Giorgio fu 76 1, V| Silverio s’è calmato? — fece Appia con un sorriso.~ ~— Ma non 77 1, V| un regalo, ad Andrea...~ ~Appia si volse a Giorgio.~ ~— 78 1, V| fiammifero! — rispose Giorgio.~ ~Appia e Matilde si guardarono 79 1, VI| che facevano sorridere Appia.~ ~Ci fu un tè, poi un pranzo, 80 1, VI| cautela messa fuori l’idea di Appia: che occorresse dar qualche 81 1, VI| parentela buona: quella donna Appia, la suocera, la quale non 82 1, VI| affatto.~ ~Sopravvenuta donna Appia, la festa fu completa.~ ~ 83 1, VI| la festa fu completa.~ ~Appia aveva appreso che il nipote 84 1, VI| il sangue ai più pigri.~ ~Appia sorprese Giorgio che rideva.~ ~ 85 1, VI| in viso.~ ~— Sei tu, zia Appia? Senti la musica del fiume 86 1, VI| pareva, mi pareva! — rispose Appia, prendendo Giorgio per mano 87 1, VI| parecchi volti stupidi.~ ~Donna Appia riposava serenamente quei 88 1, VII| viaggiava anche lui? Zia Appia aveva osservato che doveva 89 1, VIII| zattera.~ ~Ne parlò con zia Appia, la quale non fu della sua 90 1, VIII| per racconsolarla.~ ~Zia Appia, invece, ha mandato un bellissimo 91 1, VIII| nera.~ ~Lucia serviva; zia Appia aveva mandato la signorina 92 1, VIII| Dietro venivano il babbo, zia Appia, i parenti dei bambini, 93 1, IX| la stessa suocera donna Appia, la quale aveva attenuato 94 1, IX| sopraggiungere di nonna Appia, che la signorina Maddalena 95 1, IX| Inghilterra? — chiese donna Appia, tenendo tra l’indice e 96 1, IX| studioso! — osservò donna Appia.~ ~— Avrà avuto bisogno 97 1, IX| francese e l’inglese.~ ~Donna Appia depose chicchera e piattino 98 1, IX| Non me ne occupo, donna Appia! Ho da lavorare. Ma questi 99 1, IX| espressione di stanchezza, donna Appia disse nel silenzio sopravvenuto:~ ~— 100 1, X| Li pesò tutti: nonna Appia, il commendator Paschetti 101 1, X| indice alla fronte. — Zia Appia!~ ~Andrea balzò presso il 102 1, X| mani, gridando:~ ~— Zia Appia, devi suonare! Devi suonare 103 1, XI| trovar di malavoglia la nonna Appia.~ ~— Se è sola, le confesso 104 1, XI| sarebbe mancato.~ ~Donna Appia, infatti non era sola; ma 105 1, XI| il nome di vecchia a zia Appia, lo guardava con occhi inquieti, 106 1, XII| consiglio? Supplicare nonna Appia? Ma egli, — ora lo capiva, — 107 1, XIV| gli aveva parlato.~ ~Donna Appia dovette passare quasi l’ 108 1, XIV| spaventi Giorgio! — intervenne Appia un giorno in cui egli gridava.~ ~— 109 1, XIV| Ed ella andava.~ ~Ma poi Appia non glielo disse più, temendo 110 1, XIV| lontano da tanta malinconia. Appia non si poteva muovere, perché 111 1, XIV| Diceva questo a donna Appia, la quale lo ascoltava con 112 1, XIV| quanto doveva costare ad Appia orgogliosa quell’umile confessione; 113 1, XIV| È salva, — disse a donna Appia.~ ~ ~ ~Maria Zampieri, Ada 114 1, XIV| bianco datogli da nonna Appia.~ ~C’era tuttavia il povero 115 1, XIV| imparerò anch’io con zia Appia senza andare a Londra; poi 116 1, XV| parlavano mai di Andrea; nonna Appia, la mamma, il babbo, le 117 1, XV| nome di Andrea, Matilde e Appia lo guardano e tacciono. 118 1, XV| volte. Così dice Lucia. Appia sceglie le stoffe, imagina 119 1, XV| finire.~ ~A tavola, nonna Appia è invitata sovente; chiacchierano 120 1, XV| di qualche pettegolezzo; Appia discorre d’arte e di musica. 121 1, XV| cui nessuno parla. Quando Appia non è invitata, quel posto 122 1, XV| scelti direttamente da nonna Appia o per consiglio di lei. 123 1, XV| prediletto del marito di Appia e ora sanitario di gran 124 1, XV| studiare l’inglese con zia Appia. Andava da zia Appia ogni 125 1, XV| zia Appia. Andava da zia Appia ogni giorno un paio d’ore 126 1, XV| quando era stata scritta. Appia sapeva una quantità di queste 127 1, XV| vere, che raccontate da Appia con quella sua calda voce 128 1, XV| Giorgio, — lo richiamava zia Appia, — forse ti ho annoiato?~ ~— 129 1, XV| annoiato?~ ~— Oh no, zia Appia!... Pensavo ad Andrea!~ ~ 130 1, XV| canzonetta, com’è graziosa...~ ~E Appia suonava dolcemente, dolcemente, 131 2, XVI| crocchio ov’erano Matilde con Appia e Maria Zampieri.~ ~Rimase 132 2, XVI| guardò sorridendo.~ ~Donna Appia in quel punto, seduta al 133 2, XVII| casa di Silverio o di donna Appia, lo invita, come aveva invitato 134 2, XVIII| rosa; non dimenticare donna Appia, che riceve domani; Giorgio 135 2, XIX| mamma?~ ~— La mamma è da zia Appia, ma non può tardare molto. 136 2, XIX| come Silverio, Matilde, Appia, dimenticavan davvero o 137 2, XIX| presentato in casa di donna Appia, vi si trovò a suo agio. 138 2, XIX| Stanhope in casa di donna Appia, poi in casa degli Astori, 139 2, XXI| presentò il conte a donna Appia, a Matilde Astori e a Silverio.~ ~— 140 2, XXII| Ada rinfrancata. — Donna Appia ha invitato il conte e tutti 141 2, XXII| perder l’invito di donna Appia e l’occasione d’un incontro 142 2, XXII| per la vigilia da nonna Appia con lord Stanhope e il conte 143 2, XXII| Giorgio freddamente.~ ~— Donna Appia...~ ~— Ma non fa nulla! — 144 2, XXII| pranzo in casa di donna Appia, la fanciulla trovasse modo 145 2, XXIII| XXIII.~ ~ ~ ~Donna Appia, incontrata Ada Zampieri 146 2, XXIII| passare un’ora.~ ~Donna Appia non aveva mai, per così 147 2, XXIII| dapprima. A fianco di donna Appia era la dama di compagnia, 148 2, XXIII| Pedretti si allontanò, donna Appia rimase in silenzio qualche 149 2, XXIII| da Anzio, — disse donna Appia. — Mia figlia mi scrive 150 2, XXIII| parlassi, — consigliò donna Appia. — È tempo che questa situazione 151 2, XXIII| come una cicala!~ ~E donna Appia sorrise, attirando Ada fra 152 2, XXIII| era stato invitato da zia Appia; e indugiò ad assicurare 153 2, XXIII| eleganze e di arte.~ ~Da zia Appia trovò Ada, sola invitata; 154 2, XXIII| prima. Quindi, mentre donna Appia e i due ragazzi prendevano 155 2, XXIII| giacca e uscì a cercare donna Appia, non rattenuto da un singhiozzo 156 2, XXIII| varcava la soglia. Trovò Appia in salotto a giuocare a 157 2, XXIII| Ada dov’è? — chiese Appia.~ ~— È rimasta a piangere 158 2, XXIII| questi ragazzi? — disse Appia alzandosi, dopo aver baciato 159 2, XXIII| che non capisca, — disse Appia, accarezzandole i capelli 160 2, XXIII| questo lo scopo? — fece donna Appia sorpresa.~ ~— Sì, è lo scopo: 161 2, XXIII| sposarne due? — esclamò Appia.~ ~La fanciulla tacque, 162 2, XXIII| attentamente la scena.~ ~Donna Appia le disse sottovoce:~ ~— 163 2, XXV| pranzo in casa di donna Appia, non lo avesse preso da 164 2, XXVI| spiegazione in casa di donna Appia, allorché, vinto da subitaneo 165 2, XXVII| lasciamo qui... E tu chiamerai Appia, tua madre, in modo che 166 2, XXVII| innamorato; forse anche Appia se n’è accorta; bisogna 167 2, XXVII| n’è accorta; bisogna che Appia sia qui, quand’egli torna 168 2, XXVII| fin che non sopravvenne Appia.~ ~All’udir ciò ch’era accaduto, 169 2, XXVII| udir ciò ch’era accaduto, Appia si sbiancò in volto; poi 170 2, XXVII| innamorato di Ada! — confermò Appia. — E perciò sono molto inquieta. 171 2, XXVII| perché io sono prudente.~ ~Appia si strinse nelle spalle.~ ~— 172 2, XXVII| contento di trovare donna Appia e la baciò sulle guance 173 2, XXVII| telefono, tanto Matilde quanto Appia sussultarono.~ ~— No, Giorgio, 174 2, XXVII| venire un altro giorno.~ ~Appia non sapendo come reggere 175 2, XXVII| le parole dalle labbra di Appia. Giorgio vide che l’una 176 2, XXVII| una e l’altra tremavano.~ ~Appia riattaccò il ricevitore 177 2, XXVII| salivano agli occhi, uscì. Appia girò il bottone della luce 178 2, XXVII| nulla da fare? — chiese Appia.~ ~— Sì, ma domani è festa, 179 2, XXVII| paura, io ho paura, zia Appia.~ ~Ella lo afferrò disperatamente, 180 2, XXVII| nulla!~ ~— Oh, tu menti, zia Appia! Tu mi vuoi ingannare!~ ~— 181 2, XXVII| Nulla di grave, — disse Appia, lentamente. — Credo che... 182 2, XXVII| avevano suonato alla porta.~ ~Appia si levò in piedi, borbottando 183 2, XXVII| non riceviamo! — ordinò Appia.~ ~Ma alle spalle del domestico 184 2, XXVII| sappiamo nulla! — interruppe Appia, andandogli incontro.~ ~— 185 2, XXVII| Uscì a ritroso; scomparve. Appia si volse a guardar Giorgio, 186 2, XXVII| della poltrona. A donna Appia sembrò che fosse dimagrito, 187 2, XXVII| veniva chiesta da Tivoli.~ ~Appia fermò Giorgio, piegandolo 188 2, XXVII| salvarsi ancora, — obiettò Appia.~ ~Ma Giorgio le si rivolse 189 2, XXVII| mentre non tornerà più?~ ~Appia corse a lui per abbracciarlo; 190 2, XXVII| questa prova! — esclamò Appia con un gesto di disperazione. — 191 2, XXVII| qui?~ ~— Signora... — fece Appia.~ ~L’altra mandò un urlo 192 2, XXVIII| al cimitero.~ ~Ma donna Appia si oppose risolutamente 193 2, XXVIII| lasciato tranquillo; Matilde e Appia tornate a casa con lui andavano 194 2, XXVIII| fatto comprendere? — disse Appia stupita.~ ~Silverio tornò 195 2, XXVIII| disse senza volgersi, ad Appia o a Matilde. — Ha la febbre 196 2, XXVIII| guardava intorno senza capire, Appia suggerì:~ ~— La bambola