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| Alfabetica [« »] materiale 2 materiali 1 materie 2 matilde 189 matita 1 matite 1 matrimonio 31 | Frequenza [« »] 190 casa 190 ho 190 quella 189 matilde 188 poi 184 tu 179 quale | Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze matilde |
Parte, Cap.
1 1, I| nove, da Silverio Astori e Matilde Turchesi.~ ~Dei due figli, 2 1, I| gli altri Andrea; quanto a Matilde, la mamma, era tutta per 3 1, I| Per carità, — disse a Matilde, — non me ne farai una cameriera 4 1, I| anche cattivi incontri.~ ~Matilde rinunziò a quell’aiuto; 5 1, I| del pranzo e rimproverò Matilde di averlo disobbedito; fu 6 1, I| come non era stato mai; e Matilde pianse.~ ~Questo scombussolò 7 1, I| storielle di professori, Matilde guardava di tanto in tanto 8 1, II| Appia Turchesi, la madre di Matilde, che non aveva mai avuto 9 1, II| e ricca, con la bambina, Matilde. La quale cresceva né bella, 10 1, II| sposò invece la figlia, Matilde, a diciassette anni con 11 1, II| rimaneva sempre un ciabattino. Matilde s’impuntò, con l’ostinazione 12 1, II| amore, finì per cedere.~ ~Matilde Turchesi sposò Silverio 13 1, II| affari, fu ricco in breve.~ ~Matilde gli aveva dato un figliuolo: 14 1, II| vita non andava oltre.~ ~Matilde aveva perfino smesso di 15 1, II| aveva detto qualche parola a Matilde. Bisognava trattar Giorgio 16 1, II| era molto impressionabile. Matilde rispose che sì, ma sua madre 17 1, II| aggiunse: — È diventata un’oca, Matilde: mangia, beve, dorme, corre 18 1, III| verso le tre.~ ~C’era gente. Matilde serviva il tè a una grossa 19 1, III| sentivano innanzi alla mamma di Matilde una specie d’antipatia e 20 1, III| si curvò all’orecchio di Matilde, e le susurrò:~ ~— Colpo 21 1, III| Me l’ha ammazzato!... Matilde badava che tutti fossero 22 1, III| un istante per chiedere a Matilde dove fosse Giorgio.~ ~— 23 1, III| un nemico, — ella disse a Matilde, quando il giovane se ne 24 1, III| larga che lunga, rammentò a Matilde che riceveva il venerdì.~ ~ 25 1, III| tre veri maiali.~ ~Appia e Matilde sorrisero.~ ~— Tu sei fortunata 26 1, III| niente; non te ne occupi...~ ~Matilde, stanca di chiacchiere, 27 1, III| nulla...~ ~Stavano, Appia e Matilde, l’una a fianco dell’altra, 28 1, III| Tarabusi e Maurizio Creffa.~ ~Matilde, andava, per così dire, 29 1, III| te? — riprese a un tratto Matilde, come ripensasse d’improvviso 30 1, III| Capisco, mamma... — fece Matilde imbarazzata. — Ma non so 31 1, III| una rarità. Dico male?~ ~Matilde tacque.~ ~— Tu ne sei innamorata; 32 1, III| la mano di Appia, baciò Matilde sulle gote, sedette con 33 1, III| gente? — domandò.~ ~Mentre Matilde gli faceva i nomi degli 34 1, III| altro mondo!~ ~E udì che Matilde parlava appunto di Giorgio 35 1, III| fece Appia, rivolgendosi a Matilde con un sorriso che svelava 36 1, III| la signora prontamente. — Matilde non s’è spiegata... Il mio 37 1, III| moglie, con una risatina.~ ~Matilde stette silenziosa. Non le 38 1, III| E ha fatto bene!...~ ~Matilde lanciò un’occhiata fuggevole 39 1, III| avevo l’età che ha oggi Matilde, poco più di trenta; facevo 40 1, III| così sola, così sola...~ ~Matilde, la quale aveva decisamente 41 1, III| ormai intesi tutti e tre: Matilde, Silverio e Appia.~ ~Questa 42 1, III| Tu hai guastato tutto, Matilde: hai voluto fare un discorso 43 1, III| a cenare dalla nonna!»~ ~Matilde guardò sua madre, perché 44 1, III| Silverio. — Ma lei capisce: Matilde mi vien fuori colla trovata 45 1, III| fosse un orfanotrofio...~ ~Matilde guardò anche il marito... 46 1, III| quella povera sciocca di Matilde, e s’avviò alla soglia, 47 1, IV| egli rispose, pur piano.~ ~Matilde prese un pasticcino da un 48 1, IV| dieci anni, — interruppe Matilde.~ ~— Che storie!... Ci va 49 1, IV| vien qui tutti i giorni?~ ~Matilde si strinse nelle spalle.~ ~— 50 1, IV| conoscesse, — spiegò Silverio a Matilde, mentre riprendeva la passeggiata. — 51 1, IV| inutile insistere, — obiettò Matilde dolcemente.~ ~— Ispa! — 52 1, V| presentando il bambino a Matilde.~ ~— E il berretto?~ ~— 53 1, V| mamma? — chiese Giorgio.~ ~Matilde attese che Lucia fosse uscita, 54 1, V| Mamma, che cosa è Ispa?~ ~Matilde congiunse le mani:~ ~— Per 55 1, V| Va bene! A chi lo dici?~ ~Matilde sorrise e suonò il campanello.~ ~ 56 1, V| ginocchia.~ ~— È un vero regalo, Matilde! — ella disse a sua figlia.~ ~ 57 1, V| fanciulle avevano attorniato Matilde per parlare di Giorgio.~ ~ 58 1, V| Venne il silenzio.~ ~Allora Matilde fece scivolare alcuni cuscini 59 1, V| stato più calmo, — rispose Matilde.~ ~— Eh, ieri! Pungeva il 60 1, V| Hai ragione, — disse Matilde.~ ~— Suvvia, non parliamone 61 1, V| volevo pregare, — soggiunse Matilde. — S’egli t’invita, non 62 1, V| rispose Giorgio.~ ~Appia e Matilde si guardarono sbalordite, 63 1, V| frasi m’impara! — esclamò Matilde accorata.~ ~Ma la nonna 64 1, V| I funerali? — disse Matilde. — Che funerali, mamma?~ ~— 65 1, V| mondo, signor ignorante!~ ~Matilde baciò sua madre, e si lasciarono 66 1, V| minaccia di pianto, che Matilde dovette cedere; fece fermare 67 1, V| Così o non così! — rispose Matilde, per ispicciarsi. — Siamo 68 1, VI| occasione, come aveva detto Matilde, Silverio diede uno di quei 69 1, VI| camerieri presi a prestito; Matilde verso mezzanotte, esausta 70 1, VI| viaggiare a occhi aperti...~ ~Matilde era rimasta esterrefatta 71 1, VI| delusione rassegnata di Matilde, il vizio sornione di Andrea, 72 1, VI| invitati eran lontani e Matilde e Silverio nella camera 73 1, VI| Silverio in pigiama, Matilde in camicia da notte, lo 74 1, VI| Oh! Andrea! — esclamò Matilde, che non sapeva più raccapezzarsi 75 1, VI| passetto breve e svelto.~ ~Matilde era caduta, disfatta, sopra 76 1, VI| smoking e le bretelle rosse.~ ~Matilde sentì l’orrore e il ridicolo 77 1, VI| camera da letto.~ ~Vide Matilde che s’era addormentata con 78 1, VI| intervenne dolcemente Matilde. — Non temere nulla!~ ~Ella 79 1, VII| Giorgio scherza, — osservò Matilde.~ ~— Uomini! — borbottò 80 1, VII| criterio.~ ~La fronte di Matilde si rannuvolò.~ ~— Una bambina 81 1, VII| ci voleva una bambina!~ ~Matilde sentì il bisogno di difendere 82 1, VII| Hai ragione, — consentì Matilde con un sorriso. — C’è il 83 1, VII| soluzione del problema.~ ~Matilde lo rattenne fra le braccia.~ ~— 84 1, VII| fatto gli esami, — rimediò Matilde.~ ~— Ah!... Credevo volesse 85 1, VII| neanche mandato! — osservò Matilde.~ ~Silverio la guardò: stava 86 1, VII| dell’automobile strinse Matilde al petto e la baciò.~ ~— 87 1, VIII| dimenticare.~ ~Nel salotto di Matilde c’eran le mamme e i parenti, 88 1, VIII| dall’alto delle braccia di Matilde. Era paffuta e rossa, il 89 1, VIII| volte.~ ~Il salottino in cui Matilde e Giorgio furono accolti 90 1, VIII| e mentre Maria parlava a Matilde sul divano, ella disse:~ ~— 91 1, VIII| in quel punto ringraziava Matilde con tanta effusione, che 92 1, VIII| Quindi offerse la tazza a Matilde, servì Giorgio e la mamma, 93 1, VIII| Come non sa la vita!~ ~Matilde rise.~ ~— Ha nove anni, — 94 1, VIII| ore!~ ~Maria Zampieri e Matilde Astori chiacchieravano in 95 1, IX| Ada era spesso invitata; Matilde andava spesso da Maria Zampieri; 96 1, IX| manipolatori di pelliccie, perché Matilde aveva preso a ben volere 97 1, IX| giornata e la giornata di Matilde. Era, a suo modo, un creatore; 98 1, IX| minuscola tazza di caffè.~ ~Matilde, che conosceva la maniera 99 1, IX| timidezza, per compiacere a Matilde.~ ~— E di parlar le lingue 100 1, X| voglio andare anch’io!~ ~Matilde gli diede uno schiaffetto 101 1, X| sera durante il pranzo. Matilde non era contraria all’idea 102 1, X| voglie cieche del ragazzo. Matilde lo guardava trasognata.~ ~ 103 1, X| Andrea s’era seduto fra Matilde e Silverio.~ ~— Io ho una 104 1, X| Ora dorme, caro! — disse Matilde. — Ti condurrò a vederla 105 1, X| un’occhiata sorridendo.~ ~Matilde non sapeva capacitarsi: 106 1, X| Ti pare? — esclamò Matilde.~ ~— Scusami. Alla salute 107 1, X| scatenato. Gli occhi di Matilde andavano incessantemente 108 1, X| Oh, Andrea! — fece Matilde scandalizzata.~ ~— Sì, capisco 109 1, X| nebbia! — esclamò Andrea.~ ~Matilde inarcò le sopracciglia.~ ~— 110 1, X| il buon senso pacifico di Matilde pigliò, senza volerlo, la 111 1, X| hai combinato, — seguitò Matilde, — Ma in complesso hai dato 112 1, X| è tua sorella! — rilevò Matilde.~ ~— E andiamo a vedere 113 1, X| fosse richiusa tra Silverio, Matilde, Giuliana e Giorgio, lasciato 114 1, XI| punto si udì il passò di Matilde, e quasi subito ella entrò 115 1, XI| padre?~ ~— No, il figlio!~ ~Matilde si strinse nelle spalle.~ ~— 116 1, XI| nelle tasche dei calzoni.~ ~Matilde notò sulla faccia del figlio 117 1, XI| resto non gli piacevano. E Matilde guardò anche lui, titubante.~ ~— 118 1, XI| figli venderanno subito... Matilde, puoi prepararti a sgombrare!~ ~ 119 1, XI| ragazzi erano indifferenti. Matilde che aveva carissimo l’appartamento 120 1, XI| lettere e delle firme.~ ~Matilde raccontò ella pure i suoi 121 1, XI| tu non te ne impacciare, Matilde!~ ~Il pranzo finiva.~ ~Silverio 122 1, XI| pranzo finiva.~ ~Silverio e Matilde si levarono.~ ~Andrea fece 123 1, XIII| ripresa degli affari.~ ~Matilde venne chiamata al telefono 124 1, XIII| No, non c’è, — rispose Matilde. — Devo mandartelo quando 125 1, XIII| torna?~ ~— Non importa!~ ~Matilde rimase un istante presso 126 1, XIII| usci; riconobbe la voce di Matilde che urlava.~ ~Si slanciò 127 1, XIII| domestici, erano intorno a Matilde per trascinarla via, e ogni 128 1, XIV| perché ammalato. Silverio e Matilde vi si trascinarono. Giuliana, 129 1, XIV| udiron piangere a lungo.~ ~Matilde, impietrita, faceva ciò 130 1, XIV| angoscia, tentava di lottare; Matilde non capiva, non sapeva, 131 1, XIV| perdono.~ ~— Bisogna salvare Matilde! — egli continuò. — Mi impensierisce.~ ~— 132 1, XIV| Non temere: sta meglio.~ ~Matilde, ritornata in sé, cominciava 133 1, XV| pronunzia il nome di Andrea, Matilde e Appia lo guardano e tacciono. 134 1, XV| racconta de’ suoi affari; Matilde di qualche pettegolezzo; 135 1, XV| gliene chiese la ragione; Matilde si alzò e si richiuse nella 136 1, XV| veramente sono tutti pazzi.~ ~Matilde ha ripreso a suonare il 137 1, XV| volte così; e al vederlo, Matilde si passa una mano sulla 138 1, XV| verso l’ora del pranzo; Matilde gli annunziò:~ ~— Hanno 139 1, XV| un’ombra di amarezza.~ ~Matilde impallidì. Silverio stese 140 1, XV| esclamarono a una voce Matilde e Silverio.~ ~— Sì, sì, 141 1, XV| avevate paura? — insistette Matilde.~ ~Ma Giorgio non rispose. 142 1, XV| basta!... — interruppe Matilde.~ ~Silverio, accasciato 143 1, XV| ritratto; poi lo baciarono Matilde e Giorgio.~ ~Andrea sorrideva, 144 2, XVI| le gramaglie, quantunque Matilde vestisse ormai sempre di 145 2, XVI| avvicinò a un crocchio ov’erano Matilde con Appia e Maria Zampieri.~ ~ 146 2, XVIII| di merletti antichi, che Matilde Astori mostrava: e trovarono 147 2, XVIII| indigeni di Tokululù.~ ~Matilde interamente vestita di quel 148 2, XIX| più esperti come Silverio, Matilde, Appia, dimenticavan davvero 149 2, XXI| il conte a donna Appia, a Matilde Astori e a Silverio.~ ~— 150 2, XXII| una settimana dal Natale, Matilde Astori disse ad Ada:~ ~— 151 2, XXII| accettato... non so bene.~ ~Matilde sorrise.~ ~— Avrà accettato 152 2, XXII| confusa, che soffriva; e Matilde, comprendendo, soggiunse:~ ~— 153 2, XXII| Perché? — interrogò Matilde sorpresa.~ ~— Perché...~ ~ 154 2, XXII| Giorgio, Giorgio! — disse Matilde come se il ragazzo fosse 155 2, XXII| aspetto Ada verso le sei.~ ~Matilde levò il capo dal suo ricamo.~ ~— 156 2, XXII| sorridente indulgenza di Matilde. Raccontavano scene buffe 157 2, XXV| Strauss! — rispose Matilde, volgendo un poco la testa 158 2, XXVI| per il sopraggiungere di Matilde, Silverio e Giorgio Astori, 159 2, XXVII| XXVII.~ ~ ~ ~Matilde Astori dava ordini perché 160 2, XXVII| per mio marito, — disse Matilde, prendendo il foglietto 161 2, XXVII| avvenuta una disgrazia. Matilde senza rispondere sedette 162 2, XXVII| accade?~ ~E prima ancora che Matilde glielo porgesse, egli le 163 2, XXVII| Abbandonata nella poltrona, Matilde piangeva silenziosamente, 164 2, XXVII| fronte e si fermò innanzi a Matilde:~ ~— Ascolta, — disse gravemente. — 165 2, XXVII| A Giorgio? — ripeté Matilde.~ ~— Sì, tu vivi nelle nuvole. 166 2, XXVII| aspettare la risposta di Matilde, andò al telefono, chiese 167 2, XXVII| Si rivolse di nuovo a Matilde. La sua voce era rauca; 168 2, XXVII| quanto è fragile Giorgio! Matilde congiunse le mani in atto 169 2, XXVII| disse Silverio sottovoce a Matilde. — Ti raccomando Giorgio!...~ ~ 170 2, XXVII| incontro? Ma torna a Roma?~ ~Matilde, la quale non aveva potuto 171 2, XXVII| Paolo uscirono. Sembrò a Matilde, guardando dalla finestra 172 2, XXVII| tram e altre automobili. Matilde si ritrasse e restò accasciata 173 2, XXVII| Bisogna fingere d’esser gaie, Matilde, o almeno del nostro solito 174 2, XXVII| Giorgio è innamorato? — fece Matilde.~ ~— Sì, è innamorato di 175 2, XXVII| che ci tradiremo! — disse Matilde. — Avevo diversi invitati 176 2, XXVII| pensare a Giorgio! — disse.~ ~Matilde non rispose, ma ebbe la 177 2, XXVII| squillo di telefono, tanto Matilde quanto Appia sussultarono.~ ~— 178 2, XXVII| Giorgio.~ ~— Credo, — rispose Matilde, con troppo studiata indifferenza.~ ~— 179 2, XXVII| reggere a quella prova, invitò Matilde a suonar con lei. Sedettero 180 2, XXVII| Un piccolo ritardo...~ ~Matilde pareva ber le parole dalle 181 2, XXVII| ricevitore al gancio e si volse a Matilde:~ ~— È inquieta perché dice 182 2, XXVII| doveva esser già a casa...~ ~Matilde, sentendo che le lagrime 183 2, XXVII| cominciasse a divorarlo. Pensò a Matilde, la quale invece di aiutarla, 184 2, XXVII| pronta, nessuno si mosse. Matilde non comparve. Di Silverio 185 2, XXVIII| si chinò per sussurrare a Matilde:~ ~— Subito, finita la messa, 186 2, XXVIII| Giorgio non può più reggere!~ ~Matilde annuì con un cenno del capo.~ ~ 187 2, XXVIII| avevan lasciato tranquillo; Matilde e Appia tornate a casa con 188 2, XXVIII| ad alta voce. Con chi?... Matilde spiegò che qualche volta 189 2, XXVIII| senza volgersi, ad Appia o a Matilde. — Ha la febbre forte.~ ~