Parte, Cap.

  1  1,       I|           la tenebra è la luce».~ ~Ora lo aveva innanzi agli occhi
  2  1,       I|          non dir nulla al babbo.~ ~Ora un giorno che Giorgio usciva
  3  1,       I|             Il babbo tornò verso l’ora del pranzo e rimproverò
  4  1,       I|           sui capelli e disse:~ ~— Ora andiamo a cena.~ ~E andarono;
  5  1,       I|      intendeva salvar la mamma; ed ora la mamma lo condannava a
  6  1,      II|           giorno per giorno, quasi ora per ora, le impressioni
  7  1,      II|          per giorno, quasi ora per ora, le impressioni e le fasi
  8  1,      II|            muove, quando tu suoni. Ora non suoni, e il mare è fermo.~ ~
  9  1,      II|           Ma non ci sono navi?~ ~— Ora no; ma c’erano prima, quando
 10  1,      II|         Non è lui. Gli assomiglia. Ora suona, ma una cosa svelta,
 11  1,      IV|         tutti i giorni santissimi, ora a pranzo, ora dopo pranzo,
 12  1,      IV|          santissimi, ora a pranzo, ora dopo pranzo, ora prima di
 13  1,      IV|           pranzo, ora dopo pranzo, ora prima di pranzo... Che han
 14  1,       V|         del capitano Tarafià per l’ora stabilita.~ ~Il cadavere
 15  1,       V|               Vestiti, vestiti!... Ora ti mando Lucia; e fate presto!...~ ~
 16  1,       V|            un palloncino! A posto! Ora i calzoni... Siediti per
 17  1,       V|            sposare?~ ~— Vedrai tu; ora c’è tempo!~ ~Il piccino
 18  1,       V|    funerali saranno proprio belli. Ora, quando torno a casa!~ ~
 19  1,       V|            credeva fosse suonata l’ora d’andarsene anche per lui;
 20  1,       V|         usano nell’ultimo quarto d’ora, che è il meglio.~ ~— Silverio
 21  1,      VI|   disonorato! — gridò ad Andrea. — Ora abbiamo una padrona in casa:
 22  1,      VI|           per te e per me! Capisci ora che hai fatto, somaro e
 23  1,      VI|          il mondo, in casa altrui, ora che ti conosco?~ ~— Ah,
 24  1,     VII|            quali angeli purissimi. Ora che il ragazzo era lontano,
 25  1,    VIII|            luoghi da cui scriveva, ora con un cerchietto piccolo,
 26  1,    VIII|         con un cerchietto piccolo, ora con un cerchio grande. L’
 27  1,    VIII|           quelle stupide laggiù, e ora ci vieni avanti con un pezzetto
 28  1,    VIII|       voglio bene!~ ~— Anch’io!... Ora ho sete.~ ~— Che desideri?
 29  1,    VIII|            si stancò il primo.~ ~— Ora basta. Non è mica bello
 30  1,    VIII|       molti capelli, quando partì. Ora in Inghilterra sarà forse
 31  1,    VIII|       correva dietro la sua mamma. Ora non vai più a comperare
 32  1,    VIII|           Cartolli. — Ho domandato ora alla signorina, la quale
 33  1,    VIII|    disturbavano con le loro bizze. Ora capiva che veramente tra
 34  1,    VIII|     esclamò Leonia squadrandola. — Ora l’ho già invitato io.~ ~—
 35  1,      IX|           di Andrea, una notte, ed ora aveva sposato un fabbricante
 36  1,      IX|            è stato troppo buono! E ora, Ada, la tua bella Ada,
 37  1,      IX|            cappellini, biancheria. Ora stiamo proprio bene!~ ~E
 38  1,       X|        fare la sua conoscenza?~ ~— Ora dorme, caro! — disse Matilde. —
 39  1,       X|             ma alzò le spalle.~ ~— Ora ho un incrociatore, — disse, —
 40  1,       X|            pel mondo? Suo padre. E ora suo padre gli tiene il broncio
 41  1,       X|           con rapidità, insomma.~ ~Ora, a ragion veduta, sarebbe
 42  1,       X|            piove — egli seguitò. — Ora ti porteranno il caffè.
 43  1,       X|        giorno la camera di Andrea, ora accomodata a salottino.~ ~
 44  1,       X|        come posso?...~ ~— Aspetta: ora ti spiego...~ ~Si alzò bruscamente,
 45  1,       X|          inconsueto colloquio.~ ~— Ora ascolta, — fece Andrea,
 46  1,       X|       volto delicato e puro.~ ~ ~— Ora, ascolta! — seguitò Andrea. —
 47  1,      XI|                     XI.~ ~ ~ ~Nell’ora in cui Silverio era abitualmente
 48  1,      XI|        della William Boote and ; ora la nuova storia inverosimile
 49  1,      XI|       fantasie incredibili, di cui ora avrebbe riso, se non avesse
 50  1,      XI|           Maurizio s’è annoiato, e ora dice che è troppo presto
 51  1,      XI|          già venuta quest’idea. Ma ora, poi, che non si sposa,
 52  1,      XI|          torni a Londra!~ ~— A che ora? — domandò Giorgio.~ ~—
 53  1,      XI|            fece improvvisamente. — Ora vieni qui!~ ~In un batter
 54  1,      XI|         gli inondava la fronte; ed ora eccolo spaurito e incerto,
 55  1,      XI|                 Silverio tornò all’ora consueta. Veramente era
 56  1,      XI|      spiegò Silverio. — È morta, e ora non troverò più difficoltà
 57  1,      XI|     imperiosamente, a Giorgio:~ ~— Ora, quando va a leggere i giornali!
 58  1,     XII|     giovare... Non parliamone più. Ora mettiti a studiare, e cerca
 59  1,     XII|            nonna Appia? Ma egli, — ora lo capiva, — aveva impostato
 60  1,     XII|         andò presso la parete.~ ~— Ora le mostro le belve!~ ~Accese
 61  1,     XII|         conosceva, come raccontava ora la storia del matrimonio
 62  1,     XII|   ricavandone un migliaio di lire. Ora poteva almeno fumare e non
 63  1,     XII|      vendere per un tozzo di pane, ora chiedevano due milioni,
 64  1,     XII|         alla cintura! — insegnò. — Ora andiamo!~ ~E andarono saltellando
 65  1,    XIII|           telefonato per cercarmi! Ora verrà a casa... Vorrei fuggire!
 66  1,    XIII|           pareva senza sangue.~ ~— Ora mi spiegherai, — continuò
 67  1,    XIII|                Aspetta! — disse. — Ora ti rispondo!~ ~Uscì dallo
 68  1,     XIV|            veduto. Non ci pensare. Ora è in paradiso. Sta meglio
 69  1,     XIV|      piaceva. Vedi com’è conciata, ora?~ ~Giorgio rise. Trasse
 70  1,     XIV|      funebre: Bum, bum, burubum!~ ~Ora sì, poteva celebrare i funerali
 71  1,     XIV|    conosciuto. Poi con la bambola. Ora non posso più.~ ~— Vuol
 72  1,     XIV|           Tarafià e della bambola. Ora ho da pensare ad altro.
 73  1,     XIV|     chiamava:~ ~— Bambini, a casa! Ora si leva il vento forte!~ ~
 74  1,      XV|   prediletto del marito di Appia e ora sanitario di gran nome,
 75  1,      XV|         dominante.~ ~— Sì caro, ma ora basta. Ascolta questa canzonetta,
 76  1,      XV|           Silverio rincasò verso l’ora del pranzo; Matilde gli
 77  1,      XV|       Silverio, levando il capo. — Ora Andrea è con noi. Bisogna
 78  2,    XVII|        siamo vecchi amici? A quest’ora avrei dovuto sposare sua
 79  2,    XVII|         non voglio prender marito, ora... Anche Giorgio non è mio
 80  2,    XVII|        caffè.~ ~Tornando a casa un’ora dopo, Maurizio trovò Lalla
 81  2,   XVIII|            riuscito ad afferrarlo. Ora che glielo strappavan dall’
 82  2,   XVIII|     parlare di ciò che ti racconto ora. Lo ha detto il mio babbo.
 83  2,   XVIII|       ottenere anche di meglio; ma ora non avrà niente, proprio
 84  2,   XVIII|           trastullare or Maurizio, ora Giorgio, a seconda del quarto
 85  2,   XVIII|             a seconda del quarto d’ora, le pareva cattiveria infernale.~ ~
 86  2,   XVIII|            per pregare un quarto d’ora ardentemente affinché la
 87  2,   XVIII|    insonnia. Giorgio che la vedeva ora meno sovente, poteva notar
 88  2,     XIX|          scandalo. Li ho comperati ora, perché Ester mi vuol bene
 89  2,     XIX|           troppo. Non veniva mai l’ora di riprender gli abiti:
 90  2,     XIX|          pacifica villeggiatura.~ ~Ora, poi, egli aveva da curare
 91  2,     XIX|           ogni volta dimenticava l’ora che aveva letto.~ ~— È una
 92  2,     XIX|          devo lasciarla, tanto più ora, che tu sarai furibondo...~ ~—
 93  2,     XIX|            Ditta... E poi c’è qui, ora, un lord inglese, amico
 94  2,     XIX|          giuocato anch’io con lei. Ora s’è fatta una signorina
 95  2,     XIX|       Giorgio. — Ecco il concerto; ora ballano e potremo parlare.~ ~
 96  2,     XIX|         voluto che io imparassi. E ora se vengono a invitarmi,
 97  2,     XIX|            nude splendenti di Ada, ora inguainate in calze di sottile
 98  2,     XIX|            alla fanciulla. — Bene. Ora con questo temperino, abilmente
 99  2,     XXI|          Nessuno vuol farti forza. Ora va’ a dormire!~ ~Poi Maria
100  2,     XXI|         annaspar nel vuoto fino ad ora tarda.~ ~Infine decisero
101  2,     XXI|           tutti rumorosamente.~ ~— Ora venga, — disse Ada.~ ~Si
102  2,     XXI|           fin che Ada propose:~ ~— Ora venga con me. La voglio
103  2,    XXII|           inquieto e sospettoso.~ ~Ora la fanciulla si sentiva
104  2,    XXII|          ho colpa?~ ~— Certamente. Ora, quando torna da scuola.~ ~—
105  2,    XXII|           la mamma, dicendole:~ ~— Ora faccio il compito, perché
106  2,    XXII|            compariva dovunque mezz’ora prima o mezz’ora dopo di
107  2,    XXII|     dovunque mezz’ora prima o mezz’ora dopo di Ada. Più tardi giunse
108  2,    XXII|         pulsando disordinatamente, ora velocissimo, ora pian piano.~ ~
109  2,    XXII| disordinatamente, ora velocissimo, ora pian piano.~ ~Giorgio in
110  2,   XXIII|          andar da lei a passare un’ora.~ ~Donna Appia non aveva
111  2,   XXIII|           più, o torniamo daccapo. Ora è malato. Si regge a stento.
112  2,   XXIII|            veramente? — disse.~ ~— Ora, alle quattro. Parto e ritorno.~ ~—
113  2,   XXIII|    dedicato questo ultimo quarto d’ora. È dolce lasciarci meglio
114  2,   XXIII|        preparato alcune frasi, che ora non rammentava più.~ ~—
115  2,   XXIII|       signora!... L’ho visto bene, ora!...~ ~— Mio Dio, non vorrai
116  2,    XXIV|          sua biblioteca di scuola? Ora, una robusta pariglia di
117  2,    XXIV|         nessuno lo ha più toccato. Ora si sono avvisti che manca
118  2,    XXIV|            agli altri, li guardava ora con meraviglia, or con ira.~ ~—
119  2,    XXIV|            Rammenteremo più tardi. Ora non penso che al giorno
120  2,     XXV|           lui altri vantaggi.~ ~Ed ora, tra quelli che ridevano,
121  2,     XXV|    Maurizio avesse bevuto troppo.) Ora, perché tutto era andato
122  2,     XXV|      quelle fanciulle che dovevano ora sorridere ad Ada. Questa
123  2,     XXV|          lo interessava punto!~ ~— Ora giuochiamo tre partite, —
124  2,     XXV|     Zampieri! — proruppe alfine. — Ora trionfano. È la loro volta.
125  2,    XXVI|           comprendeva; comprendeva ora, troppo tardi, quando gliela
126  2,    XXVI|             tutti i giorni a quell’ora, a scuola; tutti i giorni
127  2,    XXVI|             tutti i giorni a quell’ora, a casa; tutti i giorni
128  2,   XXVII|          gli tremavano sempre.~ ~— Ora verrà qui, quel disgraziato!
129  2,   XXVII|          bene ad andarle incontro, ora, con la macchina, subito...~ ~—
130  2,   XXVII|           tornò à casa alla solita ora, col solito fardello di
131  2,   XXVII|      facciamo una passeggiata?~ ~— Ora? Non mi piace!~ ~Tacque
132  2,  XXVIII|       pazzi avevan mutato di casa. Ora per la piccola Ada, che
133  2,     XXX|           un’attitudine originale, ora con grandi sacrifici perché
134  2,     XXX|            i quattrini eran pochi, ora senza spese, raccontando
135  2,     XXX|         Severino Tormada rise.~ ~— Ora ne è venuta fuori un’altra:
136  2,     XXX|            confuso tra i passanti, ora solo, per piazza del Pantheon,
137  2,     XXX|         incarico della raccolta, e ora vediamo.~ ~Passò l’indice
138  2,     XXX|        appetito d’occasione, che l’ora tarda spiegava, ma la gola
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