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| Alfabetica [« »] opposto 1 oppure 2 or 20 ora 138 orbita 1 orchestra 4 orchestrina 2 | Frequenza [« »] 148 c' 143 tra 141 senza 138 ora 137 nulla 136 ella 135 due | Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze ora |
Parte, Cap.
1 1, I| la tenebra è la luce».~ ~Ora lo aveva innanzi agli occhi 2 1, I| non dir nulla al babbo.~ ~Ora un giorno che Giorgio usciva 3 1, I| Il babbo tornò verso l’ora del pranzo e rimproverò 4 1, I| sui capelli e disse:~ ~— Ora andiamo a cena.~ ~E andarono; 5 1, I| intendeva salvar la mamma; ed ora la mamma lo condannava a 6 1, II| giorno per giorno, quasi ora per ora, le impressioni 7 1, II| per giorno, quasi ora per ora, le impressioni e le fasi 8 1, II| muove, quando tu suoni. Ora non suoni, e il mare è fermo.~ ~ 9 1, II| Ma non ci sono navi?~ ~— Ora no; ma c’erano prima, quando 10 1, II| Non è lui. Gli assomiglia. Ora suona, ma una cosa svelta, 11 1, IV| tutti i giorni santissimi, ora a pranzo, ora dopo pranzo, 12 1, IV| santissimi, ora a pranzo, ora dopo pranzo, ora prima di 13 1, IV| pranzo, ora dopo pranzo, ora prima di pranzo... Che han 14 1, V| del capitano Tarafià per l’ora stabilita.~ ~Il cadavere 15 1, V| Vestiti, vestiti!... Ora ti mando Lucia; e fate presto!...~ ~ 16 1, V| un palloncino! A posto! Ora i calzoni... Siediti per 17 1, V| sposare?~ ~— Vedrai tu; ora c’è tempo!~ ~Il piccino 18 1, V| funerali saranno proprio belli. Ora, quando torno a casa!~ ~ 19 1, V| credeva fosse suonata l’ora d’andarsene anche per lui; 20 1, V| usano nell’ultimo quarto d’ora, che è il meglio.~ ~— Silverio 21 1, VI| disonorato! — gridò ad Andrea. — Ora abbiamo una padrona in casa: 22 1, VI| per te e per me! Capisci ora che hai fatto, somaro e 23 1, VI| il mondo, in casa altrui, ora che ti conosco?~ ~— Ah, 24 1, VII| quali angeli purissimi. Ora che il ragazzo era lontano, 25 1, VIII| luoghi da cui scriveva, ora con un cerchietto piccolo, 26 1, VIII| con un cerchietto piccolo, ora con un cerchio grande. L’ 27 1, VIII| quelle stupide laggiù, e ora ci vieni avanti con un pezzetto 28 1, VIII| voglio bene!~ ~— Anch’io!... Ora ho sete.~ ~— Che desideri? 29 1, VIII| si stancò il primo.~ ~— Ora basta. Non è mica bello 30 1, VIII| molti capelli, quando partì. Ora in Inghilterra sarà forse 31 1, VIII| correva dietro la sua mamma. Ora non vai più a comperare 32 1, VIII| Cartolli. — Ho domandato ora alla signorina, la quale 33 1, VIII| disturbavano con le loro bizze. Ora capiva che veramente tra 34 1, VIII| esclamò Leonia squadrandola. — Ora l’ho già invitato io.~ ~— 35 1, IX| di Andrea, una notte, ed ora aveva sposato un fabbricante 36 1, IX| è stato troppo buono! E ora, Ada, la tua bella Ada, 37 1, IX| cappellini, biancheria. Ora stiamo proprio bene!~ ~E 38 1, X| fare la sua conoscenza?~ ~— Ora dorme, caro! — disse Matilde. — 39 1, X| ma alzò le spalle.~ ~— Ora ho un incrociatore, — disse, — 40 1, X| pel mondo? Suo padre. E ora suo padre gli tiene il broncio 41 1, X| con rapidità, insomma.~ ~Ora, a ragion veduta, sarebbe 42 1, X| piove — egli seguitò. — Ora ti porteranno il caffè. 43 1, X| giorno la camera di Andrea, ora accomodata a salottino.~ ~ 44 1, X| come posso?...~ ~— Aspetta: ora ti spiego...~ ~Si alzò bruscamente, 45 1, X| inconsueto colloquio.~ ~— Ora ascolta, — fece Andrea, 46 1, X| volto delicato e puro.~ ~ ~— Ora, ascolta! — seguitò Andrea. — 47 1, XI| XI.~ ~ ~ ~Nell’ora in cui Silverio era abitualmente 48 1, XI| della William Boote and C°; ora la nuova storia inverosimile 49 1, XI| fantasie incredibili, di cui ora avrebbe riso, se non avesse 50 1, XI| Maurizio s’è annoiato, e ora dice che è troppo presto 51 1, XI| già venuta quest’idea. Ma ora, poi, che non si sposa, 52 1, XI| torni a Londra!~ ~— A che ora? — domandò Giorgio.~ ~— 53 1, XI| fece improvvisamente. — Ora vieni qui!~ ~In un batter 54 1, XI| gli inondava la fronte; ed ora eccolo spaurito e incerto, 55 1, XI| Silverio tornò all’ora consueta. Veramente era 56 1, XI| spiegò Silverio. — È morta, e ora non troverò più difficoltà 57 1, XI| imperiosamente, a Giorgio:~ ~— Ora, quando va a leggere i giornali! 58 1, XII| giovare... Non parliamone più. Ora mettiti a studiare, e cerca 59 1, XII| nonna Appia? Ma egli, — ora lo capiva, — aveva impostato 60 1, XII| andò presso la parete.~ ~— Ora le mostro le belve!~ ~Accese 61 1, XII| conosceva, come raccontava ora la storia del matrimonio 62 1, XII| ricavandone un migliaio di lire. Ora poteva almeno fumare e non 63 1, XII| vendere per un tozzo di pane, ora chiedevano due milioni, 64 1, XII| alla cintura! — insegnò. — Ora andiamo!~ ~E andarono saltellando 65 1, XIII| telefonato per cercarmi! Ora verrà a casa... Vorrei fuggire! 66 1, XIII| pareva senza sangue.~ ~— Ora mi spiegherai, — continuò 67 1, XIII| Aspetta! — disse. — Ora ti rispondo!~ ~Uscì dallo 68 1, XIV| veduto. Non ci pensare. Ora è in paradiso. Sta meglio 69 1, XIV| piaceva. Vedi com’è conciata, ora?~ ~Giorgio rise. Trasse 70 1, XIV| funebre: Bum, bum, burubum!~ ~Ora sì, poteva celebrare i funerali 71 1, XIV| conosciuto. Poi con la bambola. Ora non posso più.~ ~— Vuol 72 1, XIV| Tarafià e della bambola. Ora ho da pensare ad altro. 73 1, XIV| chiamava:~ ~— Bambini, a casa! Ora si leva il vento forte!~ ~ 74 1, XV| prediletto del marito di Appia e ora sanitario di gran nome, 75 1, XV| dominante.~ ~— Sì caro, ma ora basta. Ascolta questa canzonetta, 76 1, XV| Silverio rincasò verso l’ora del pranzo; Matilde gli 77 1, XV| Silverio, levando il capo. — Ora Andrea è con noi. Bisogna 78 2, XVII| siamo vecchi amici? A quest’ora avrei dovuto sposare sua 79 2, XVII| non voglio prender marito, ora... Anche Giorgio non è mio 80 2, XVII| caffè.~ ~Tornando a casa un’ora dopo, Maurizio trovò Lalla 81 2, XVIII| riuscito ad afferrarlo. Ora che glielo strappavan dall’ 82 2, XVIII| parlare di ciò che ti racconto ora. Lo ha detto il mio babbo. 83 2, XVIII| ottenere anche di meglio; ma ora non avrà niente, proprio 84 2, XVIII| trastullare or Maurizio, ora Giorgio, a seconda del quarto 85 2, XVIII| a seconda del quarto d’ora, le pareva cattiveria infernale.~ ~ 86 2, XVIII| per pregare un quarto d’ora ardentemente affinché la 87 2, XVIII| insonnia. Giorgio che la vedeva ora meno sovente, poteva notar 88 2, XIX| scandalo. Li ho comperati ora, perché Ester mi vuol bene 89 2, XIX| troppo. Non veniva mai l’ora di riprender gli abiti: 90 2, XIX| pacifica villeggiatura.~ ~Ora, poi, egli aveva da curare 91 2, XIX| ogni volta dimenticava l’ora che aveva letto.~ ~— È una 92 2, XIX| devo lasciarla, tanto più ora, che tu sarai furibondo...~ ~— 93 2, XIX| Ditta... E poi c’è qui, ora, un lord inglese, amico 94 2, XIX| giuocato anch’io con lei. Ora s’è fatta una signorina 95 2, XIX| Giorgio. — Ecco il concerto; ora ballano e potremo parlare.~ ~ 96 2, XIX| voluto che io imparassi. E ora se vengono a invitarmi, 97 2, XIX| nude splendenti di Ada, ora inguainate in calze di sottile 98 2, XIX| alla fanciulla. — Bene. Ora con questo temperino, abilmente 99 2, XXI| Nessuno vuol farti forza. Ora va’ a dormire!~ ~Poi Maria 100 2, XXI| annaspar nel vuoto fino ad ora tarda.~ ~Infine decisero 101 2, XXI| tutti rumorosamente.~ ~— Ora venga, — disse Ada.~ ~Si 102 2, XXI| fin che Ada propose:~ ~— Ora venga con me. La voglio 103 2, XXII| inquieto e sospettoso.~ ~Ora la fanciulla si sentiva 104 2, XXII| ho colpa?~ ~— Certamente. Ora, quando torna da scuola.~ ~— 105 2, XXII| la mamma, dicendole:~ ~— Ora faccio il compito, perché 106 2, XXII| compariva dovunque mezz’ora prima o mezz’ora dopo di 107 2, XXII| dovunque mezz’ora prima o mezz’ora dopo di Ada. Più tardi giunse 108 2, XXII| pulsando disordinatamente, ora velocissimo, ora pian piano.~ ~ 109 2, XXII| disordinatamente, ora velocissimo, ora pian piano.~ ~Giorgio in 110 2, XXIII| andar da lei a passare un’ora.~ ~Donna Appia non aveva 111 2, XXIII| più, o torniamo daccapo. Ora è malato. Si regge a stento. 112 2, XXIII| veramente? — disse.~ ~— Ora, alle quattro. Parto e ritorno.~ ~— 113 2, XXIII| dedicato questo ultimo quarto d’ora. È dolce lasciarci meglio 114 2, XXIII| preparato alcune frasi, che ora non rammentava più.~ ~— 115 2, XXIII| signora!... L’ho visto bene, ora!...~ ~— Mio Dio, non vorrai 116 2, XXIV| sua biblioteca di scuola? Ora, una robusta pariglia di 117 2, XXIV| nessuno lo ha più toccato. Ora si sono avvisti che manca 118 2, XXIV| agli altri, li guardava ora con meraviglia, or con ira.~ ~— 119 2, XXIV| Rammenteremo più tardi. Ora non penso che al giorno 120 2, XXV| lui altri vantaggi.~ ~Ed ora, tra quelli che ridevano, 121 2, XXV| Maurizio avesse bevuto troppo.) Ora, perché tutto era andato 122 2, XXV| quelle fanciulle che dovevano ora sorridere ad Ada. Questa 123 2, XXV| lo interessava punto!~ ~— Ora giuochiamo tre partite, — 124 2, XXV| Zampieri! — proruppe alfine. — Ora trionfano. È la loro volta. 125 2, XXVI| comprendeva; comprendeva ora, troppo tardi, quando gliela 126 2, XXVI| tutti i giorni a quell’ora, a scuola; tutti i giorni 127 2, XXVI| tutti i giorni a quell’ora, a casa; tutti i giorni 128 2, XXVII| gli tremavano sempre.~ ~— Ora verrà qui, quel disgraziato! 129 2, XXVII| bene ad andarle incontro, ora, con la macchina, subito...~ ~— 130 2, XXVII| tornò à casa alla solita ora, col solito fardello di 131 2, XXVII| facciamo una passeggiata?~ ~— Ora? Non mi piace!~ ~Tacque 132 2, XXVIII| pazzi avevan mutato di casa. Ora per la piccola Ada, che 133 2, XXX| un’attitudine originale, ora con grandi sacrifici perché 134 2, XXX| i quattrini eran pochi, ora senza spese, raccontando 135 2, XXX| Severino Tormada rise.~ ~— Ora ne è venuta fuori un’altra: 136 2, XXX| confuso tra i passanti, ora solo, per piazza del Pantheon, 137 2, XXX| incarico della raccolta, e ora vediamo.~ ~Passò l’indice 138 2, XXX| appetito d’occasione, che l’ora tarda spiegava, ma la gola