Parte, Cap.

  1  1,       I|             il quale parlava assai bene l’inglese.~ ~— Voi venite
  2  1,       I|          rammentava, oh rammentava bene che il povero Andrea gli
  3  1,       I|       anche quando sapeva e sapeva bene, non faceva bella figura,
  4  1,      II|           tutto materiale: mangiar bene, vestir bene, scarrozzare,
  5  1,      II|    materiale: mangiar bene, vestir bene, scarrozzare, comprar roba,
  6  1,      II|            istante.~ ~Appia sapeva bene che «quella sciocca» era
  7  1,      II|           sentendo che gli volevan bene e che non gli tenevan gli
  8  1,     III|            di musica... E ha fatto bene!...~ ~Matilde lanciò un’
  9  1,     III|           madre, perché rammentava bene che di discorsi diplomatici
 10  1,       V| osservazioni, perché sapeva di far bene. Sarebbe stata una moglie
 11  1,       V|       Giorgio un po’ seccato. — Va bene! A chi lo dici?~ ~Matilde
 12  1,       V|          bella idea: come si stava bene! che bei colori c’erano
 13  1,       V|        diede a Giorgio.~ ~— Sì, va bene: ci vorrebbe un fiore nero, —
 14  1,       V|    vorrebbe accorrere, perché vuol bene a Lucia, e Andrea la picchia;
 15  1,       V|            subito l’acqua. Non sta bene! Ma Lucia ha richiuso, e
 16  1,      VI|                       VI.~ ~ ~ ~Fu bene che Andrea se ne andasse,
 17  1,      VI|           è la prima volta!~ ~— Va bene; te ne andrai domattina! —
 18  1,      VI|            assorta.~ ~Tutto finiva bene; ma togliersi dall’anima
 19  1,     VII|            egli pure, e superatili bene o male, doveva entrare in
 20  1,     VII|            mamma, che parla sempre bene, quando non c’è il babbo
 21  1,     VII|         per avvezzarsi a sorridere bene.~ ~Il treno si mosse, stridendo,
 22  1,     VII|             la quale poteva tornar bene e tornar male. Non sapeva
 23  1,    VIII|             Quel Catalani che vuol bene a Giorgio perché questi
 24  1,    VIII|           contento e le cose vanno bene, fa un’amnistia; e spesse
 25  1,    VIII|     facciamo la pace. Io ti voglio bene!~ ~— Anch’io!... Ora ho
 26  1,    VIII|     Inghilterra, dove faceva tanto bene.~ ~— Già, è quasi un anno
 27  1,    VIII|        all’amico per farsi guardar bene, da capo a piedi.~ ~— Sì,
 28  1,    VIII|          sorpresa.~ ~— Però, veste bene! — disse.~ ~— Veste bene,
 29  1,    VIII|           bene! — disse.~ ~— Veste bene, col sacrificio che fanno
 30  1,    VIII|         sappiamo!~ ~— E tu le vuoi bene?~ ~— Io le voglio bene perché
 31  1,    VIII|        vuoi bene?~ ~— Io le voglio bene perché non è una chiacchierina
 32  1,    VIII|         scuola.~ ~— Ma tu non vuoi bene a Leonia? — disse Giorgio.~ ~
 33  1,    VIII|    piangere.~ ~— No, non le voglio bene! E se mi accorgo che le
 34  1,    VIII|          se mi accorgo che le vuoi bene tu, io non vorrò più vederti.~ ~
 35  1,      IX|            qualche cosa non andava bene? Così interpretava Giorgio;
 36  1,      IX|         capisci: Ada sorride tanto bene con quei denti bianchi!
 37  1,      IX|            di reagire.~ ~— Sorride bene Ada? E io picchio bene!
 38  1,      IX|     Sorride bene Ada? E io picchio bene! Hai sentito? Domattina
 39  1,      IX|          ci fosse! Ma tu hai fatto bene a dirmi che ti ha dato uno
 40  1,      IX|             dicendo:~ ~— Ti voglio bene.~ ~— Anch’io ti voglio bene,
 41  1,      IX|        bene.~ ~— Anch’io ti voglio bene, Giorgio.~ ~Allora egli
 42  1,      IX|        nome della nonna.~ ~— Farai bene! — approvò Giorgio gravemente.~ ~—
 43  1,      IX|     biancheria. Ora stiamo proprio bene!~ ~E respirò col respiro
 44  1,      IX|             signorina! Ci vogliamo bene, ecco! C’è bisogno di tante
 45  1,      IX|        male.~ ~— Anche Leonia vuol bene a Giorgio, — aizzò Maddalena
 46  1,       X|           episodio, che non capiva bene, e l’altro delle ottocento
 47  1,       X|         voluto risparmiartelo.~ ~— Bene! Facciamo sempre a non capirci!
 48  1,       X|           sua madre.~ ~— Come stai bene! — disse questa, per addolcire
 49  1,       X|     lettere bianche.~ ~— Ah, molto bene! — disse gioiosamente. —
 50  1,       X|          civiltà secolari... Molto bene. Ma io ho sentito una malinconia
 51  1,       X|    partenza lontana, che ricordava bene in tutti i suoi particolari,
 52  1,       X|           cuore e gli voleva molto bene. Il babbo diventava così
 53  1,       X|         esclamò Giorgio. — Così va bene.~ ~Andrea sedette a fianco
 54  1,       X|           Sì; quel titolo mi stava bene. Ero impegnato; non potevo
 55  1,       X|            nulla!~ ~— Vedi come va bene!... Trova il danaro!~ ~Andrea
 56  1,       X|            un poco incerta. — E va bene.~ ~— Potete venir di ;
 57  1,      XI|          combinato ogni cosa tanto bene. Poi Maurizio s’è annoiato,
 58  1,      XI|      esclamò. — Maurizio Creffa fa bene a non lasciarsi accalappiare
 59  1,      XI|      lunghe.~ ~— Sai che ti voglio bene, a te, — disse con tenerezza. —
 60  1,      XI|      ricominciare daccapo.~ ~— Sta bene, sta bene! — approvò Andrea. —
 61  1,      XI|         daccapo.~ ~— Sta bene, sta bene! — approvò Andrea. — Allora
 62  1,      XI|        morta la vecchia, e non sta bene rallegrarsi di queste disgrazie,
 63  1,     XII|             Andrea si alzò:~ ~— Va bene! — promise. — Cercherò di
 64  1,     XII|          parlargli?~ ~— Guardatene bene! — esclamò Andrea risolutamente. —
 65  1,     XII|           quella visita. Ma capiva bene ch’era vano parlarne a Maurizio.
 66  1,     XII|            difendeva, ma si capiva bene che avrebbe ceduto, perché
 67  1,     XII|     terminato. Ma se questo andava bene, gli studii andavan male.
 68  1,     XII|          concesse Giorgio.~ ~— Sta bene, allora, — disse Ada a Maurizio.~ ~—
 69  1,     XII|            disse Ada.~ ~— Ha fatto bene a non sposare quella stupida
 70  1,     XII|          Il conte Creffa. Ha fatto bene; così sposa Eufemia.~ ~Ada
 71  1,     XII|           parve che ballasse molto bene; doveva avere imparato forse
 72  1,     XIV|    Quantunque Ada le volesse molto bene, si rassegnò a lasciarla
 73  1,     XIV|       dipendeva da me. Io rammento bene. Fu la sera ch’egli ricevette
 74  1,     XIV|            tu mi volessi un po’ di bene, mi aiuteresti a distrarti!
 75  1,     XIV|     Principessa Ciffa non va forse bene?~ ~Giorgio tacque, sogguardando
 76  1,     XIV|     spiegarsi, perché voleva molto bene ad Ada, e a vederla piangere
 77  1,      XV|       invitata, quel posto si vede bene, vuoto; e Giorgio, e anche
 78  1,      XV|        ricevute nelle famiglie per bene; e ambedue rammentano sempre
 79  1,      XV|        sottile ed elastica, figura bene al fianco di lui.~ ~Questo
 80  1,      XV|          pittore illustre.~ ~— Sta bene: lo porti qui, in salotto!~ ~
 81  2,     XVI|            cose era meglio saperle bene; per ciò, di tanto in tanto,
 82  2,     XVI|               fece Ada. — Gli vuoi bene, ti piace, sei contenta
 83  2,     XVI|        Perché?~ ~— Perché gli vuoi bene, ti piace e gli stai sempre
 84  2,     XVI|      parole importanti. Gli voglio bene come fosse mio fratello...~ ~—
 85  2,    XVII|        riguardo a mio padre...~ ~— Bene. Ma qui in istrada non è
 86  2,    XVII|            a diciassette...~ ~— Va bene, va bene! — fece Ada, già
 87  2,    XVII|     diciassette...~ ~— Va bene, va bene! — fece Ada, già presa da
 88  2,   XVIII|           gli ho detto che non sta bene, ed egli ha risposto che
 89  2,   XVIII|           broncio: ti voglio tanto bene!...~ ~E per rassicurare
 90  2,   XVIII|   aggiungendo che ne disponeva pel bene di lei. Onde, ella non era
 91  2,   XVIII|        terremo compagnia...~ ~— Ah bene, bene! — fece Silverio distrattamente.~ ~
 92  2,   XVIII|          compagnia...~ ~— Ah bene, bene! — fece Silverio distrattamente.~ ~
 93  2,     XIX|      conoscerci tutti...~ ~— Molto bene: vi ringrazio molto. Milady
 94  2,     XIX|             No, ti assicuro...~ ~— Bene: ho da parlarti; non hai
 95  2,     XIX|          ora, perché Ester mi vuol bene e me ne ha parlato. Adesso
 96  2,     XIX|            le conosco.~ ~— Tu, sta bene. Gli altri non devono neppure
 97  2,     XIX|            tornare a casa sua.~ ~— Bene: lo chèque glielo dài allora!
 98  2,     XIX|           ordinò alla fanciulla. — Bene. Ora con questo temperino,
 99  2,     XIX|      occhiata:~ ~— Non le vuoi più bene? Io ero ammalato, allora,
100  2,     XIX|          allora, e tu volevi tanto bene a me e a lei...~ ~— A te
101  2,     XIX|                 A te voglio sempre bene. Ma che è avvenuto? Che
102  2,     XIX|           amore, ma questo non sta bene; e poi Giorgio è bambino
103  2,     XIX|        Giorgio, a cui voleva tanto bene. Suo padre la chiamò.~ ~—
104  2,     XIX|            è molto gentile e balla bene.~ ~— Lo conosco. È un tuo
105  2,     XXI|      vendicarsi, ma si è vendicato bene! Una pugnalata nelle spalle,
106  2,     XXI|         morta per noi!... Tenetelo bene a mente!... Guai a voi se
107  2,     XXI|               Con le signorine per bene dev’essere uno sciocco.~ ~—
108  2,    XXII|          avere accettato... non so bene.~ ~Matilde sorrise.~ ~—
109  2,    XXII|          Giorgio.~ ~Giorgio sapeva bene che un marito ha il diritto
110  2,    XXII|        vanno a letto insieme, puoi bene imaginare quel che farà
111  2,   XXIII|        difficile; ma tu hai voluto bene a Giorgio.~ ~— Gli voglio
112  2,   XXIII|            Giorgio.~ ~— Gli voglio bene ancora.~ ~— Lo hai amato.
113  2,   XXIII|               Ti ho voluto un gran bene, te ne voglio ancora, non
114  2,   XXIII|                Io gli voglio tanto bene ed egli non capisce!~ ~—
115  2,   XXIII|             signora!... L’ho visto bene, ora!...~ ~— Mio Dio, non
116  2,     XXV|       trappola, di lei non parlava bene...~ ~E Maurizio piantò gli
117  2,    XXVI|          passato; e per ricordarlo bene, Giorgio doveva corrugar
118  2,    XXVI|           una favola. Ma ricordava bene Andrea, la sua partenza
119  2,    XXVI|                Ma il conte ti vuol bene.~ ~— Che me ne importa?~ ~
120  2,   XXVII|             E sempre gli ha voluto bene, ed egli ha sempre voluto
121  2,   XXVII|           ed egli ha sempre voluto bene a lei... Pensa a questo:
122  2,   XXVII|        Tivoli. Io credo che faremo bene ad andarle incontro, ora,
123  2,     XXX|         dava il vantaggio di saper bene quel poco che sapeva, d’
124  2,     XXX|          Giovanni Torquemada, dico bene?, non ha avute tante donne
125  2,     XXX|           quattro.~ ~— Sei cascato bene! — disse. — Ho io l’incarico
126  2,     XXX|         conosciuto a fondo e parli bene...~ ~— È giusto. Parlerai
127  2,     XXX|             Io gli ho voluto tanto bene. Ed è perciò, ragazzi, che
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