Parte, Cap.

 1  1,       I|            piccola scena gli aveva fatto sentire confusamente, oscuramente,
 2  1,     III|           a bruciapelo non avrebbe fatto sul giovane più spiacevole
 3  1,     III|         freddamente.~ ~— Me ne son fatto un nemico, — ella disse
 4  1,     III|          lezioni di musica... E ha fatto bene!...~ ~Matilde lanciò
 5  1,      IV|           un’impresa che ha sempre fatto paura a chi se ne intende.
 6  1,      IV|      personalmente Kavallì.~ ~È un fatto nuovo, inaudito; perché
 7  1,      IV|         libreria. A Giorgio avevan fatto una piccola libreria con
 8  1,       V|          racconterò io che abbiamo fatto una passeggiata a Villa
 9  1,       V|           proprio oggi, che mi hai fatto questa visitina; la quale
10  1,       V|           piange. Andrea non le ha fatto male. Tutto ritorna in silenzio.~ ~
11  1,      VI|           dai regali; tutti avevan fatto regali al fortunato; gli
12  1,      VI|       bianco merlettato, gli aveva fatto ritornar la sensazione delle
13  1,      VI|           peggio per lei, se le ho fatto male! Deve rispettarmi!~ ~
14  1,      VI|            me! Capisci ora che hai fatto, somaro e bestione che non
15  1,     VII|     piaceva punto a Giorgio. Aveva fatto i suoi esami egli pure,
16  1,     VII| scompartimento in cui Andrea aveva fatto deporre le valigie, una
17  1,     VII|          Parigi, ma glielo avrebbe fatto scrivere.~ ~Udì il singhiozzo
18  1,     VII|         Dice che è contento d’aver fatto gli esami, — rimediò Matilde.~ ~—
19  1,    VIII|            avverte il babbo d’aver fatto l’incasso per conto suo.~ ~
20  1,    VIII|        stata un’emozione che le ha fatto male. Il papà non ha mandato
21  1,    VIII|           chiusi.~ ~Anzi, Lucia ha fatto una scappatina nella sua
22  1,    VIII|         non è vero, Ada? Prima hai fatto servire quelle stupide laggiù,
23  1,    VIII|        bambino.~ ~— Ma non abbiamo fatto pace? — osservò.~ ~— Ti
24  1,    VIII|      zampillo, discorrere.~ ~— Hai fatto male a non portar qualche
25  1,    VIII|   mattonelle bianche e rosse s’era fatto sdrucciolo a furia d’esser
26  1,      IX|            a Leonia Cavalli. S’era fatto il varo dell’incrociatore
27  1,      IX|            non ci fosse! Ma tu hai fatto bene a dirmi che ti ha dato
28  1,       X|            vai, allora? Perché hai fatto preparar le valigie?~ ~—
29  1,       X|         molto, e a Giorgio avrebbe fatto grande piacere. Silverio
30  1,       X|       assai volentieri. Mi avresti fatto un poco da guida: avrei
31  1,       X|   rimprovero di Silverio. — Ti sei fatto forte e grande. Io avevo
32  1,       X|        capito!~ ~— Sì, il babbo ha fatto «uhm» quel giorno! — rammentò
33  1,       X|            esisteva più; ne avevan fatto una sala per Giorgio. Quella
34  1,       X|         svelta. Il tempo gli aveva fatto dimenticare la fisionomia
35  1,       X|    commendator Paschetti che aveva fatto recentemente un’eredità,
36  1,       X|            non era cattivo!~ ~— Ho fatto molte brutte cose, lassù, —
37  1,       X|          nemmeno per l’automobile. Fatto il colpo delle ottocento
38  1,       X|      pacifico, il quale si sarebbe fatto grande grande con gli occhi
39  1,      XI|   addirittura che il saldo è stato fatto a me!... No: avranno centinaia
40  1,      XI|         descrivere ciò che avrebbe fatto di quella sontuosa dimora...~ ~
41  1,     XII|        come dice tua nonna, mi son fatto largo a colpi di spalla:
42  1,     XII|       Maurizio, con Topino. — Si è fatto! E pien di quattrini fin
43  1,     XII|         cambiasse, e ciò gli aveva fatto credere che quell’affare
44  1,     XII|         piace! — disse Ada.~ ~— Ha fatto bene a non sposare quella
45  1,     XII|                Il conte Creffa. Ha fatto bene; così sposa Eufemia.~ ~
46  1,     XII|           padre aveva denunziato e fatto arrestare un impiegato per
47  1,     XII|               Silverio raccontò il fatto, a tavola.~ ~Nessuno fiatò.~ ~
48  1,    XIII|             la bella figura che ho fatto? E non basta. Dicono che
49  1,     XIV|        anni. Il Vanzelli non aveva fatto nulla, perché ben lungi
50  1,     XIV|       ormai una signorina, e mi ha fatto metter le calze.~ ~— Hai
51  1,     XIV|       morto. Io penso a questo: ho fatto molto male!~ ~— Ma no, —
52  1,     XIV|         pel babbo: i bagni avevano fatto male alla marchesa di Princisbecco
53  1,      XV|          salottino è stato ideato, fatto e disfatto già tre volte.
54  1,      XV|          sei, Andrea?... Chi ti ha fatto morire?...~ ~Una sera, a
55  2,     XVI|         breve silenzio.~ ~— Ci hai fatto una bella figura! — disse
56  2,     XVI|            elegante, ricco, ha già fatto la sua scelta, ha scelto
57  2,    XVII|          Maurizio Creffa non aveva fatto alcuna scelta. Ada gli era
58  2,    XVII|      vorrebbe ammogliarsi e ha già fatto la scelta, senza nemmeno
59  2,   XVIII|         mancato di prudenza. S’era fatto intendere dal capo-contabile
60  2,     XIX|            Princisbecco: vi avevan fatto piantare le cabine, le seggiole
61  2,     XIX|            padre: il ragazzo aveva fatto qualche debito a Londra,
62  2,     XIX|            ci dirà il resto. Hanno fatto correre la voce d’un amore
63  2,     XIX|       quotidiana.~ ~— Io ho sempre fatto così! — disse Percy Stanhope:~ ~—
64  2,     XXI|         babbo?~ ~— Ma che ti hanno fatto...?~ ~Paolo respirò largamente,
65  2,     XXI| vendicativo, perché tutto questo è fatto per punirmi della mia amicizia
66  2,     XXI|          patto, anche perché aveva fatto morire quella ragazza, che
67  2,    XXII|    bisognava pur dirlo, gli avevan fatto la corte per mesi e mesi.
68  2,    XXII|  dappertutto ov’ella andava, s’era fatto assiduo in casa, aveva offerto
69  2,    XXII|          ringraziandolo dell’onore fatto alla famiglia, lo si pregava
70  2,    XXII|             non vide ch’egli s’era fatto pallidissimo in volto, quasi
71  2,    XXII|           atteggiava se non a uomo fatto, a giovane esperto. Dicevano
72  2,   XXIII|            Giorgio; il quale s’era fatto un piccolo uomo, non pensava
73  2,   XXIII|         tremando:~ ~— Ma io non ho fatto nulla...~ ~— Nulla, lo so.
74  2,   XXIII|          più.~ ~— Ma che cos’hanno fatto questi ragazzi? — disse
75  2,     XXV|     chiacchiere dei curiosi, aveva fatto battere il cuore a più d’
76  2,     XXV|      seguendo più il giuoco, s’era fatto soffiare due pedine.~ ~—
77  2,    XXVI|    discorrere era vacuo e leggero, fatto di formule mondane, come
78  2,   XXVII|            inquieto.~ ~— Lei mi ha fatto chiamare di furiadisse —
79  2,  XXVIII|         improvvisamente smagrito e fatto pallido come per grande
80  2,  XXVIII|     appreso la morte di Ada, s’era fatto muto. La nonna si chinò
81  2,  XXVIII|                 E questo non ti ha fatto comprendere? — disse Appia
82  2,    XXIX|     probabilmente quel matrimonio, fatto quasi per forza, sarebbe
83  2,     XXX|            cominciò Alfredo. S’era fatto grave, un poco pallido;
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