Parte, Cap.

 1  1,       I|        indirizzo scritto alla bell’e meglio sopra un pezzetto di carta,
 2  1,       I|              quanto aveva Giorgio di meglio nel panierino, e per farsi
 3  1,      II| scandalizzata, perché i figli valgon meglio del marito, non han chiesto
 4  1,      II|       fossero quattro, ti andrebbero meglio? — interrogò Appia scherzosamente.~ ~—
 5  1,      II|    scherzosamente.~ ~— Mi andrebbero meglio se non ci erano! — dichiarò
 6  1,      II|                   Come te?~ ~— Anche meglio di me!~ ~— Io non lo sapevo! —
 7  1,     III|       sforzandosi di nascondere come meglio le riusciva la pietà per
 8  1,     III|             Silverio:~ ~— Si spieghi meglio! — disse.~ ~— C’è poco da
 9  1,       V|             poiché non poteva far di meglio. Lavorava, tirava a guadagnare
10  1,       V|        ultimo quarto d’ora, che è il meglio.~ ~— Silverio s’è calmato? —
11  1,     VII|              rimescolato cose ch’era meglio lasciar dormire nello stagno
12  1,     VII|             si propose di osservarle meglio. Chi sa? Forse il babbo
13  1,     VII|           vece di lui o di Andrea, — meglio di Andrea, — una bambina
14  1,     VII|           era una donna, — sorridono meglio degli uomini; ossia, fanno
15  1,    VIII|             cavaliere s’irritò anche meglio a vederla mortificata.~ ~—
16  1,    VIII|         trova l’impiego, allora sarà meglio.~ ~— Ma l’ha trovato, l’
17  1,    VIII|          dichiarò Giorgio. — È molto meglio.~ ~— Sì, è molto meglio!
18  1,    VIII|              meglio.~ ~— Sì, è molto meglio! Non è cosa di tutti i giorni,
19  1,      IX|           che il piccolo Giorgio era meglio curato. Aveva intorno i
20  1,      IX|              credito: e nulla poteva meglio lusingare la vanità di Silverio
21  1,       X|           sapeva ella medesima se in meglio o in peggio. Ne aveva una
22  1,       X|              furia una camera, o per meglio dire avevan drizzato il
23  1,       X|         ragion veduta, sarebbe stato meglio che suo padre avesse capito
24  1,       X|          balzò dalla sedia per veder meglio il fratello; ma questi non
25  1,      XI|            pare strano, però. Lei sa meglio di me che si tratta di Case
26  1,      XI|                     In questi casi è meglio essere il babbo! — esclamò
27  1,     XII|          Andrea non vuole più!~ ~— È meglio. Non dobbiamo occuparci
28  1,     XIV|     strozzini, ma gli strozzini sono meglio della morte a diciannove
29  1,     XIV|               Ora è in paradiso. Sta meglio di noi!~ ~Giorgio tacque.~ ~
30  1,     XIV|   impensierisce.~ ~— Non temere: sta meglio.~ ~Matilde, ritornata in
31  1,     XIV|            Andrea è in paradiso? Sta meglio di noi!~ ~— Tu non sai nulla! —
32  2,     XVI|               pensava, e le cose era meglio saperle bene; per ciò, di
33  2,    XVII|                Certamente si divertì meglio a parlar con lei nelle sue
34  2,   XVIII|            maniera ottenere anche di meglio; ma ora non avrà niente,
35  2,   XVIII|              Creffa e Giorgio, o per meglio dire la famiglia Astori;
36  2,     XIX|        incessanti di Paolo Zampieri, meglio tagliato per finger devozione
37  2,     XIX|            sigaretta dopo l’altra, o meglio spegneva questa per accender
38  2,     XIX|        alleggerirmi di ciò che ho di meglio e di ciò che ho di peggio:
39  2,     XIX|              dimenticare. Gli altri, meglio costruiti come Ada, o più
40  2,     XIX|          modo soffrono poco e vivono meglio, diminuendo, con l’esalarla
41  2,     XXI|           credette onesto spiegargli meglio.~ ~— Funzioni temporanee,
42  2,     XXI|          quella dell’inglese; ma era meglio alla mano. L’altro, sposata
43  2,     XXI|           Percy Stanhope...? Era già meglio!... Sì, per quanto arrossisse
44  2,     XXI|        doveva pure ammettere che era meglio dormire con Percy Stanhope
45  2,     XXI|             giovane dell’altro... Ma meglio di tutto era dormir sola,
46  2,    XXII|               dichiarò Maurizio.~ ~— Meglio: ne troverai un’altra; di
47  2,    XXII|             Ada, pensando che valeva meglio parlar chiaro.~ ~Se ne andò
48  2,    XXII|             che non si fosse sentito meglio; perché ciò che gli batteva
49  2,    XXII|          pancia, curvandosi a ridere meglio. Quella ilarità era così
50  2,   XXIII|             d’ora. È dolce lasciarci meglio di quando ci si è incontrati.~ ~
51  2,   XXIII|              egli non capisce!~ ~— È meglio, cara, è meglio che non
52  2,   XXIII|       capisce!~ ~— È meglio, cara, è meglio che non capisca, — disse
53  2,   XXIII|            guardandola.~ ~— Ma non è meglio! — protestò sottovoce. —
54  2,    XXIV|             sarta.~ ~La sarta! Anzi, meglio: una intera sartoria a sua
55  2,     XXV|            del conte; e un giorno, o meglio una notte, quando si sentirà
56  2,     XXV|           matrimonio rappezzato alla meglio, c’era poco da dire; e quel
57  2,   XXVII|            lo condurrò a Tivoli... È meglio che la signora la lasciamo
58  2,  XXVIII|             la rialzò, per adagiarla meglio. Già, la povera marchesa
59  2,  XXVIII|              sulle braccia per veder meglio ad occhi chiusi. Bisogna
60  2,    XXIX|            per forza, sarebbe andato meglio di molti, fatti per amore.~ ~
61  2,     XXX|          beffi tutti quanti? Sarebbe meglio studiasse!~ ~— Lungo e asino!...~ ~—
62  2,     XXX|        spiegava, ma la gola spiegava meglio.~ ~Con la bocca piena, Giovannino
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