Parte, Cap.

 1  1,       I|      ricevuto da Giorgio Astori, un ragazzo uscito appena dalle penombre
 2  1,       I|      chiamava Nerone, infine per un ragazzo suo condiscepolo, tal Giovanni
 3  1,      VI|             aveva gran concetto, il ragazzo arrossì per la gioia e l’
 4  1,     VII|          che mandar per il mondo un ragazzo di diciassette anni, e un
 5  1,     VII|           di diciassette anni, e un ragazzo impreparato come Andrea,
 6  1,     VII|            di idea in idea, ecco il ragazzo in treno, in quella notte
 7  1,     VII|        angeli purissimi. Ora che il ragazzo era lontano, quel tentativo
 8  1,     VII|          certo senza grattacapi, il ragazzo, ma la prova era forte.~ ~—
 9  1,    VIII|      commesso una brutta azione. Un ragazzo che non capisce gli eroismi
10  1,      IX|         mezzo all’incirca dacché il ragazzo era assente; ma sentito
11  1,      IX|           uomo, ma di non esser più ragazzo. Tu stessa, mamma, in altri
12  1,       X|        averlo per Natale, e come il ragazzo sembrava indeciso, egli
13  1,       X|             dalle voglie cieche del ragazzo. Matilde lo guardava trasognata.~ ~
14  1,       X|      invadeva la fronte: era il suo ragazzo, il suo Andrea, ch’ella
15  1,       X|           no, non era giusto che un ragazzo si rovinasse per poche migliaia
16  1,      XI|            guardare, non era più da ragazzo; e il vestire, — impermeabile
17  1,     XII|             esclamò Falba. — Il mio ragazzo londinese non mi vuole!~ ~—
18  1,     XII|           periodo di vita in cui un ragazzo s’avvia all’adolescenza
19  1,     XIV|        riprendere il suo potere sul ragazzo e di svagarne il pensiero.
20  1,      XV|            che cosa dovesse dire il ragazzo, e perché non ha parlato...
21  1,      XV|           poco avran dimenticato il ragazzo e il mistero della sua morte
22  1,      XV|   raccomandava di non affaticare il ragazzo. Lo si nutrisse robustamente,
23  1,      XV|            una mano sui capelli del ragazzo.~ ~— Io non ho parlato...
24  2,     XVI|          Giovannino. — Ed è, che un ragazzo a quindici e a diciassette
25  2,     XVI|        diciassette anni è sempre un ragazzo, mentre una ragazza è già
26  2,     XVI|           ridere gorgogliante. — Un ragazzo è un ragazzo, e una ragazza
27  2,     XVI|     gorgogliante. — Un ragazzo è un ragazzo, e una ragazza non è una
28  2,     XVI| soddisfazione: e la devo a te!~ ~Il ragazzo la guardò sorridendo.~ ~
29  2,   XVIII|             e ne aveva sdegno: quel ragazzo, quel donnaiuolo, che sapeva
30  2,   XVIII|        pulitamente con Maurizio? Il ragazzo aveva avuto ragione di lanciarle
31  2,     XIX|            il suo interlocutore, un ragazzo di quattordici anni, senza
32  2,     XIX|            l’avarizia del padre: il ragazzo aveva fatto qualche debito
33  2,     XIX|             non pagare i debiti del ragazzo!...~ ~— Ma non imaginava,
34  2,     XIX|      imaginava, disgraziato, che il ragazzo si ammazzasse...! — interruppe
35  2,     XIX|            romane con la guida d’un ragazzo di quattordici anni. Ciò
36  2,     XIX|            disse Ada, volgendosi al ragazzo.~ ~— Balli?...~ ~— Sì, non
37  2,     XIX|           mormorò Ada, guardando il ragazzo.~ ~Ma soggiunse:~ ~— Grazie;
38  2,     XIX|           fece Ada ridendo.~ ~Ma il ragazzo le lanciò un’occhiata:~ ~—
39  2,     XIX|           nel cuore. Veramente quel ragazzo era intollerabile. Le parlava
40  2,     XXI|      Giorgio.~ ~Dopo la sera che il ragazzo s’era richiuso nella camera
41  2,    XXII|            disse Matilde come se il ragazzo fosse presente. — Mi diventa
42  2,    XXII|           Che cosa contava egli, un ragazzo, uno scolaretto di ginnasio?
43  2,    XXII|          giorno! — ella disse.~ ~Il ragazzo l’accolse con un sorriso.
44  2,    XXII|          annoierete!~ ~E traendo il ragazzo verso la finestra, aggiunse
45  2,    XXII|            Stanhope.~ ~Ma poiché il ragazzo non rispondeva, Percy Stanhope
46  2,    XXII|             un paio di giorni.~ ~Il ragazzo trangugiò una saliva amara,
47  2,   XXIII|        comprendere il carattere del ragazzo, che lo attraeva come un
48  2,   XXIII|           Forse anch’io ero così da ragazzo. La meccanica della vita
49  2,   XXIII|         volgendo il capo, videro il ragazzo pallido, che si ravviava
50  2,    XXIV|   strascichi della sua infanzia; un ragazzo, un visetto con due grandi
51  2,     XXV|             assai più presto che un ragazzo, anche perché più presto
52  2,     XXV|             a lui non sembrò più un ragazzo. C’era su quel volto imberbe
53  2,    XXVI|            aveva molta simpatia pel ragazzo. Lo chiamava «il piccolo
54  2,     XXX|            caraffe di latte, e ogni ragazzo mise fuori un appetito d’
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