Parte, Cap.

 1  1,       I|      doveva aver bachi.~ ~Quella sera fu lo stesso; Andrea si
 2  1,      II|  osservazione.~ ~Confessò quella sera che l’aritmetica e le cinque
 3  1,      IV|     giornali con le figure, e di sera le pitturava, abbondando
 4  1,      VI|        dava un brivido.~ ~Quella sera in cui aveva intorno uomini
 5  1,      VI|         barzellette.~ ~Se quella sera, in quel momento, gli avessero
 6  1,      VI|    affari e non rincasava che la sera, tra le otto e le nove.~ ~
 7  1,     VII|         leggere i giornali della sera. Fingeva un’amarezza in
 8  1,     VII|      parecchie alla stazione, la sera che Andrea partì.~ ~Erano
 9  1,    VIII|        tavola e dopo pranzo e la sera prima d’andare a letto,
10  1,    VIII|            Giorgio guardò quella sera prima di coricarsi un certo
11  1,    VIII|     notato per la prima volta la sera che partiva Andrea, alla
12  1,      IX|         leggere i giornali della sera, invece di far la bella
13  1,       X|        nuove.~ ~Si discuteva una sera durante il pranzo. Matilde
14  1,       X|       fatica, il quale veniva la sera ad aiutare in cucina.~ ~
15  1,       X| provveduto. Egli era arrivato di sera, senza avvisare; ma tra
16  1,       X|      sbalordita che contenta. La sera dell’arrivo, con quella
17  1,      XI|         la mano.~ ~Rammentava la sera a cena in cui la signorina
18  1,      XI|        fra le braccia.~ ~— Buona sera, Giorgio; buona sera, signor
19  1,      XI|       Buona sera, Giorgio; buona sera, signor Andrea!~ ~Andrea
20  1,      XI|      preso da un ricordo: quella sera che la musica suonava la
21  1,      XI|         Andrea?~ ~Andrea, quella sera lontana, era gaio, rumoroso,
22  1,     XII|        disposti i giornali della sera sopra un tavolino, e si
23  1,     XII|         lo faceva sobbalzare; la sera, allorché tornava suo padre,
24  1,     XIV|     aveva detto il babbo, quella sera?~ ~Volgeva lo sguardo ad
25  1,     XIV|          parlava pochissimo. Una sera disse ad Ada:~ ~— Non hai
26  1,     XIV|        gli amici rammentavano la sera di Santo Stefano e Andrea
27  1,     XIV|      pensi? — gli chiese Ada una sera.~ ~Verso l’imbrunire: Giorgio
28  1,     XIV|         era troppo tardi! Ma una sera, c’eri anche tu, disse che
29  1,     XIV|          Io rammento bene. Fu la sera ch’egli ricevette la lettera
30  1,     XIV|       calmo. Sarebbero tornate a sera fatta, per vendere il pesce
31  1,      XV|     carrozzoni.~ ~Era tornato la sera innanzi a Roma. E il mare
32  1,      XV|        ha fatto morire?...~ ~Una sera, a quel ricordo, l’impressione
33  1,      XV|         sull’altra. Era così, la sera del ritorno; diceva come
34  2,     XVI|        Ella diede l’annunzio una sera in cui v’eran parecchi invitati
35  2,     XVI|   Giorgio, scusami!...~ ~— Buona sera! — fece Giorgio. — Non credevo
36  2,    XVII|         sbigottire.~ ~ ~ ~Quella sera che Maurizio riaccompagnava
37  2,   XVIII|     riprese Giorgio.~ ~— L’altra sera, a casa mia. Gli ho chiesto
38  2,     XIX|        visto un Andrea in quella sera dei regali, delle torte
39  2,     XIX|             disse gravemente una sera a Giorgio. — Voi non vi
40  2,     XIX|  impossibile ballar per tutta la sera.~ ~E poi che Ada lo fissava
41  2,     XXI|     veder più Giorgio.~ ~Dopo la sera che il ragazzo s’era richiuso
42  2,     XXI|          si raccapezzava. Quella sera le parve, sebben la cosa
43  2,    XXII|         Giorgio fu avvertito una sera ch’erano giunti amici. Non
44  2,   XXIII|       dal piacere della vita, la sera.~ ~Si vestiva pel pranzo
45  2,     XXV|         più rivolto parola dalla sera in cui s’erano trovati ambedue
46  2,    XXVI|        veduta sempre come quella sera, tutta vestita di bianco,
47  2,   XXVII|        dava ordini perché quella sera v’eran diversi invitati
48  2,   XXVII|         di alcuni passi. — Buona sera, Giorgio! lo sono importuno...
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