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| Alfabetica [« »] seppe 2 seppellito 1 seppi 1 sera 48 serata 4 serate 1 serbato 1 | Frequenza [« »] 48 degli 48 mia 48 seguitò 48 sera 47 bambino 47 voglio 46 andò | Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze sera |
Parte, Cap.
1 1, I| doveva aver bachi.~ ~Quella sera fu lo stesso; Andrea si 2 1, II| osservazione.~ ~Confessò quella sera che l’aritmetica e le cinque 3 1, IV| giornali con le figure, e di sera le pitturava, abbondando 4 1, VI| dava un brivido.~ ~Quella sera in cui aveva intorno uomini 5 1, VI| barzellette.~ ~Se quella sera, in quel momento, gli avessero 6 1, VI| affari e non rincasava che la sera, tra le otto e le nove.~ ~ 7 1, VII| leggere i giornali della sera. Fingeva un’amarezza in 8 1, VII| parecchie alla stazione, la sera che Andrea partì.~ ~Erano 9 1, VIII| tavola e dopo pranzo e la sera prima d’andare a letto, 10 1, VIII| Giorgio guardò quella sera prima di coricarsi un certo 11 1, VIII| notato per la prima volta la sera che partiva Andrea, alla 12 1, IX| leggere i giornali della sera, invece di far la bella 13 1, X| nuove.~ ~Si discuteva una sera durante il pranzo. Matilde 14 1, X| fatica, il quale veniva la sera ad aiutare in cucina.~ ~ 15 1, X| provveduto. Egli era arrivato di sera, senza avvisare; ma tra 16 1, X| sbalordita che contenta. La sera dell’arrivo, con quella 17 1, XI| la mano.~ ~Rammentava la sera a cena in cui la signorina 18 1, XI| fra le braccia.~ ~— Buona sera, Giorgio; buona sera, signor 19 1, XI| Buona sera, Giorgio; buona sera, signor Andrea!~ ~Andrea 20 1, XI| preso da un ricordo: quella sera che la musica suonava la 21 1, XI| Andrea?~ ~Andrea, quella sera lontana, era gaio, rumoroso, 22 1, XII| disposti i giornali della sera sopra un tavolino, e si 23 1, XII| lo faceva sobbalzare; la sera, allorché tornava suo padre, 24 1, XIV| aveva detto il babbo, quella sera?~ ~Volgeva lo sguardo ad 25 1, XIV| parlava pochissimo. Una sera disse ad Ada:~ ~— Non hai 26 1, XIV| gli amici rammentavano la sera di Santo Stefano e Andrea 27 1, XIV| pensi? — gli chiese Ada una sera.~ ~Verso l’imbrunire: Giorgio 28 1, XIV| era troppo tardi! Ma una sera, c’eri anche tu, disse che 29 1, XIV| Io rammento bene. Fu la sera ch’egli ricevette la lettera 30 1, XIV| calmo. Sarebbero tornate a sera fatta, per vendere il pesce 31 1, XV| carrozzoni.~ ~Era tornato la sera innanzi a Roma. E il mare 32 1, XV| ha fatto morire?...~ ~Una sera, a quel ricordo, l’impressione 33 1, XV| sull’altra. Era così, la sera del ritorno; diceva come 34 2, XVI| Ella diede l’annunzio una sera in cui v’eran parecchi invitati 35 2, XVI| Giorgio, scusami!...~ ~— Buona sera! — fece Giorgio. — Non credevo 36 2, XVII| sbigottire.~ ~ ~ ~Quella sera che Maurizio riaccompagnava 37 2, XVIII| riprese Giorgio.~ ~— L’altra sera, a casa mia. Gli ho chiesto 38 2, XIX| visto un Andrea in quella sera dei regali, delle torte 39 2, XIX| disse gravemente una sera a Giorgio. — Voi non vi 40 2, XIX| impossibile ballar per tutta la sera.~ ~E poi che Ada lo fissava 41 2, XXI| veder più Giorgio.~ ~Dopo la sera che il ragazzo s’era richiuso 42 2, XXI| si raccapezzava. Quella sera le parve, sebben la cosa 43 2, XXII| Giorgio fu avvertito una sera ch’erano giunti amici. Non 44 2, XXIII| dal piacere della vita, la sera.~ ~Si vestiva pel pranzo 45 2, XXV| più rivolto parola dalla sera in cui s’erano trovati ambedue 46 2, XXVI| veduta sempre come quella sera, tutta vestita di bianco, 47 2, XXVII| dava ordini perché quella sera v’eran diversi invitati 48 2, XXVII| di alcuni passi. — Buona sera, Giorgio! lo sono importuno...