Parte, Cap.

 1  1,     III|           serviti a dovere; uno dei ragazzi Strògoli, il più grandicello,
 2  1,     III|           finestra, guardando i tre ragazzi Strògoli, che non stavano
 3  1,     III|          finalmente la Strògoli coi ragazzi, ch’ella chiamava «demonietti».~ ~
 4  1,      VI|          speciale per far ballare i ragazzi, che comprendevano tutte
 5  1,      VI|            lasciavano gli occhi, da ragazzi che avevan sognato invano
 6  1,      VI| professionisti, signore, fanciulle, ragazzi, convenuti per farlo contento
 7  1,     VII|      Giorgio venne chiuso, perché i ragazzi non trovassero pretesti
 8  1,    VIII|        discreto; e non può patire i ragazzi Strògoli perché arraffano
 9  1,    VIII|            Non temere, non morde; i ragazzi li conosce: accarèzzalo
10  1,    VIII|          allorché ci sono gli altri ragazzi, non dir nulla, se no mi
11  1,    VIII|          volse le spalle agli altri ragazzi, infervorati a discutere
12  1,    VIII|             con un sorriso.~ ~— Oh, ragazzi, guardate quanto è bello! —
13  1,    VIII|            non giunse in tempo.~ ~I ragazzi correvano sulla soglia a
14  1,      XI|           non felicitava nessuno. I ragazzi erano indifferenti. Matilde
15  1,     XII|             capitò nel crocchio dei ragazzi. Innanzi ad Ada con la bambola,
16  1,     XIV|             dalla cancellata. I due ragazzi passavano l’intera giornata
17  1,      XV|           famiglie. Nessuno di quei ragazzi fa mai cenno di Andrea:
18  2,     XVI|       poesia te la recito dopo!~ ~— Ragazzi, pronti a scappare! — fece
19  2,     XVI|             di dolci, s’adunarono i ragazzi. Vennero i due Strògoli,
20  2,     XVI|          compariva nel crocchio dei ragazzi, presso il tavolino.~ ~Si
21  2,     XVI|               Era una cagna!...~ ~I ragazzi risero a veder la faccia
22  2,     XVI|           s’erano assiepati anche i ragazzi.~ ~— Vieni, — disse Giorgio. —
23  2,     XVI|               Ma sei matto? Tra noi ragazzi?...~ ~ ~Ben è ver, ma non
24  2,     XVI|          ver, ma non san poi...~ ~— Ragazzi o non ragazzi, devi chiedere
25  2,     XVI|            poi...~ ~— Ragazzi o non ragazzi, devi chiedere scusa!~ ~ ~ ~
26  2,   XVIII|       dritto o per traverso, questi ragazzi entran dappertutto, — pensò,
27  2,   XVIII|             Si rammentò che tutti i ragazzi suoi amici le davan del
28  2,     XIX|        dall’odor d’arrosto.~ ~I due ragazzi parlavan di bagnanti, con
29  2,     XIX|            poi, e a tutti gli altri ragazzi, era molto se sapevano d’
30  2,    XXII|         cena fu assai allegra. Quei ragazzi mangiavano con tanto appetito,
31  2,    XXII|         bevuto come acqua fresca. I ragazzi mangiavano, ridevano, chiacchieravano,
32  2,    XXII|             son delle buche!~ ~Ma i ragazzi non abituati a quel forte
33  2,    XXII|             a raggiungerli.~ ~ ~ ~I ragazzi rimasero due giorni. Fu
34  2,    XXII|           io sono un ignorante!~ ~I ragazzi diedero in una nuova risata.~ ~
35  2,   XXIII|       straordinario! — esclamò. — I ragazzi non credono all’avvenire.
36  2,   XXIII|          mentre donna Appia e i due ragazzi prendevano il caffè nel
37  2,   XXIII|          che cos’hanno fatto questi ragazzi? — disse Appia alzandosi,
38  2,    XXIV|            Ada se ne andava. Questi ragazzi fanno invecchiar tutti con
39  2,     XXV|             si trattasse di quattro ragazzi capricciosi. E infine non
40  2,     XXX|           avvertì Lucio Stella.~ ~I ragazzi sostarono. A metà di via
41  2,     XXX|             Vogliono comandare?~ ~I ragazzi trascinarono le sedie intorno
42  2,     XXX|            tanto bene. Ed è perciò, ragazzi, che voleva proporvi di
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