Parte, Cap.

 1  1,       I|     Stanhope, chiamato Grog dagli amici, vantasse molto sangue freddo
 2  1,     III|           gli faceva i nomi degli amici ch’erano stati a prendere
 3  1,       V|      offriva l’occasione, tra gli amici. E gli era avvenuto qualche
 4  1,      VI|          corse poi ad adunare gli amici perché ammirassero; concesse
 5  1,    VIII|           osservò. — Tutti i miei amici vengono con barche e con
 6  1,    VIII|           trovata. — Tu hai molti amici?~ ~— Dieci o dodici...~ ~—
 7  1,    VIII|    discorre. Che ne fai tu, degli amici?...~ ~— Io non ne ho. Avevo
 8  1,    VIII|         degnamente i suoi piccoli amici, quando la mamma gliene
 9  1,    VIII|           al primo invito diversi amici; quel Giovannino Cartolli,
10  1,    VIII|       altro! Vuole sposare quanti amici ha... Non ti sei accorto
11  1,    VIII|        poco di ordine.~ ~— I tuoi amici mangiano più dei grandi, —
12  1,       X|          bussare alle porte degli amici per chiedere danaro a prestito,
13  1,       X|       tante conoscenze, fra tanti amici febbrilmente evocati durante
14  1,       X|           Mi sono messo con certi amici che mi facevano spendere
15  1,       X|           di ; ci sono i vostri amici! — invitò Silverio andandosene.~ ~ ~ ~
16  1,      XI|          con bambini, non con gli amici di Londra.~ ~— Non lo dimentico
17  1,     XII|      viaggio io: viaggiano i miei amici; è assai più comodo! Io
18  1,     XIV|       tutti cosa stravagante; gli amici rammentavano la sera di
19  1,      XV| indifferente a tanto travaglio di amici.~ ~Non conta ancora quindici
20  1,      XV|     ricevuto una lettera dei suoi amici, anche quel giorno mi pregò
21  2,    XVII|         lei, scusi, e proprio io, amici di Silverio, gli facciamo
22  2,    XVII|      discorso. — Non siamo vecchi amici? A quest’ora avrei dovuto
23  2,   XVIII|          che tutti i ragazzi suoi amici le davan del lei da qualche
24  2,     XIX|    esistenza: lasciamoci da buoni amici e dimmi che cosa posso fare
25  2,     XIX|           della giornata, per gli amici.~ ~Tuttavia Giorgio non
26  2,     XIX|           caro Giorgio!~ ~— Siamo amici da tanto tempo, — mormorò
27  2,     XXI|        gli invitati; diplomatici, amici di Vladimir; ufficiali;
28  2,     XXI|           testa.~ ~Senza quei due amici, Ada si sentì malinconica.
29  2,     XXI|      abitudine, forse diventeremo amici.~ ~— Perché forse...?~ ~—
30  2,     XXI|         voglio presentare ai miei amici.~ ~Nicola Scerbejew si congedò
31  2,     XXI|    sciocco.~ ~— I miei due grandi amici non ci sono! — spiegava
32  2,     XXI|           Questi sono i miei veri amici, — disse. — Può fidarsene...~ ~
33  2,    XXII|          una sera ch’erano giunti amici. Non osò chiedere quali;
34  2,    XXII|           ho invitato questi tuoi amici per un paio di giorni.~ ~
35  2,    XXII|           un’amante. Trattava gli amici non con sussiego, ma con
36  2,    XXII|          venite qua, — disse agli amici. — Ci son delle buche!~ ~
37  2,   XXIII|       volesse la signora, che gli amici chiamavano ormai «la dama
38  2,    XXVI|       sperava che saremmo rimasti amici.~ ~— Tu di amici ne hai
39  2,    XXVI|          rimasti amici.~ ~— Tu di amici ne hai tanti! — osservò
40  2,   XXVII|        tardi, e io ho pregato gli amici di venire un altro giorno.~ ~
41  2,  XXVIII|         fanciulle bianco-vestite, amici e conoscenti in gran folla,
42  2,    XXIX|        grande vita.~ ~C’erano gli amici della poveretta coi loro
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