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| Alfabetica [« »] amica 20 amiche 12 amichevolmente 1 amici 42 amicizia 11 amicizie 2 amico 37 | Frequenza [« »] 43 so 43 su 43 sue 42 amici 42 fra 42 fuori 42 mare | Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze amici |
Parte, Cap.
1 1, I| Stanhope, chiamato Grog dagli amici, vantasse molto sangue freddo 2 1, III| gli faceva i nomi degli amici ch’erano stati a prendere 3 1, V| offriva l’occasione, tra gli amici. E gli era avvenuto qualche 4 1, VI| corse poi ad adunare gli amici perché ammirassero; concesse 5 1, VIII| osservò. — Tutti i miei amici vengono con barche e con 6 1, VIII| trovata. — Tu hai molti amici?~ ~— Dieci o dodici...~ ~— 7 1, VIII| discorre. Che ne fai tu, degli amici?...~ ~— Io non ne ho. Avevo 8 1, VIII| degnamente i suoi piccoli amici, quando la mamma gliene 9 1, VIII| al primo invito diversi amici; quel Giovannino Cartolli, 10 1, VIII| altro! Vuole sposare quanti amici ha... Non ti sei accorto 11 1, VIII| poco di ordine.~ ~— I tuoi amici mangiano più dei grandi, — 12 1, X| bussare alle porte degli amici per chiedere danaro a prestito, 13 1, X| tante conoscenze, fra tanti amici febbrilmente evocati durante 14 1, X| Mi sono messo con certi amici che mi facevano spendere 15 1, X| di là; ci sono i vostri amici! — invitò Silverio andandosene.~ ~ ~ ~ 16 1, XI| con bambini, non con gli amici di Londra.~ ~— Non lo dimentico 17 1, XII| viaggio io: viaggiano i miei amici; è assai più comodo! Io 18 1, XIV| tutti cosa stravagante; gli amici rammentavano la sera di 19 1, XV| indifferente a tanto travaglio di amici.~ ~Non conta ancora quindici 20 1, XV| ricevuto una lettera dei suoi amici, anche quel giorno mi pregò 21 2, XVII| lei, scusi, e proprio io, amici di Silverio, gli facciamo 22 2, XVII| discorso. — Non siamo vecchi amici? A quest’ora avrei dovuto 23 2, XVIII| che tutti i ragazzi suoi amici le davan del lei da qualche 24 2, XIX| esistenza: lasciamoci da buoni amici e dimmi che cosa posso fare 25 2, XIX| della giornata, per gli amici.~ ~Tuttavia Giorgio non 26 2, XIX| caro Giorgio!~ ~— Siamo amici da tanto tempo, — mormorò 27 2, XXI| gli invitati; diplomatici, amici di Vladimir; ufficiali; 28 2, XXI| testa.~ ~Senza quei due amici, Ada si sentì malinconica. 29 2, XXI| abitudine, forse diventeremo amici.~ ~— Perché forse...?~ ~— 30 2, XXI| voglio presentare ai miei amici.~ ~Nicola Scerbejew si congedò 31 2, XXI| sciocco.~ ~— I miei due grandi amici non ci sono! — spiegava 32 2, XXI| Questi sono i miei veri amici, — disse. — Può fidarsene...~ ~ 33 2, XXII| una sera ch’erano giunti amici. Non osò chiedere quali; 34 2, XXII| ho invitato questi tuoi amici per un paio di giorni.~ ~ 35 2, XXII| un’amante. Trattava gli amici non con sussiego, ma con 36 2, XXII| venite qua, — disse agli amici. — Ci son delle buche!~ ~ 37 2, XXIII| volesse la signora, che gli amici chiamavano ormai «la dama 38 2, XXVI| sperava che saremmo rimasti amici.~ ~— Tu di amici ne hai 39 2, XXVI| rimasti amici.~ ~— Tu di amici ne hai tanti! — osservò 40 2, XXVII| tardi, e io ho pregato gli amici di venire un altro giorno.~ ~ 41 2, XXVIII| fanciulle bianco-vestite, amici e conoscenti in gran folla, 42 2, XXIX| grande vita.~ ~C’erano gli amici della poveretta coi loro