Parte, Cap.

 1  1,      II|          e tuttavia folti, davano idea di ciò che Appia poteva
 2  1,      II|           ormai se n’era fatta un’idea giusta, ne aveva detto qualche
 3  1,      II|          stava per avanzar questa idea, notò che suo genero ostentava
 4  1,      IV|        popoli, fu interrotto dall’idea che si poteva dare una capatina
 5  1,       V|       mamma aveva avuto una bella idea: come si stava bene! che
 6  1,      VI|           per più di un anno.~ ~L’idea era venuta improvvisamente
 7  1,      VI|         con cautela messa fuori l’idea di Appia: che occorresse
 8  1,      VI|          non vergini. E su questa idea gioiosa tracannò un’intera
 9  1,     VII|      parlassero inglese. La prima idea era quella; e di idea in
10  1,     VII|       prima idea era quella; e di idea in idea, ecco il ragazzo
11  1,     VII|          era quella; e di idea in idea, ecco il ragazzo in treno,
12  1,    VIII|           diversità; ma insomma l’idea piacque a Giorgio e bisognò
13  1,    VIII|    Giorgio si pentì della propria idea cavalleresca; incappato
14  1,    VIII|         ogni poco. Dicevano che l’idea d’una saletta a parte era
15  1,    VIII|              Giorgio non aveva un’idea chiara degli stemmi, ma
16  1,      IX|         lo sbalordì e gli tolse l’idea di reagire.~ ~— Sorride
17  1,       X|     Matilde non era contraria all’idea del viaggio, che alla fin
18  1,       X|           Case estere una cattiva idea della sua amministrazione.~ ~
19  1,       X|          musica bella!~ ~— Ma che idea? Perché questa furia?~ ~
20  1,      XI|        Natale almeno in pace!~ ~L’idea del Natale lo turbava; l’
21  1,      XI|            M’era già venuta quest’idea. Ma ora, poi, che non si
22  1,      XI|           piedi, sempre con quell’idea; cammina, cammina, cammina,
23  1,     XII|       Giorgio e ad Ada una grande idea della bambola.~ ~— Vedi
24  1,     XIV|         studiare l’inglese era un’idea venutagli da poco, ma ci
25  1,      XV|          spalle dovevano avere un’idea, un ricordo, che li sospingeva
26  1,      XV|  trottavano, per dimenticar quell’idea, per cancellar quel ricordo.~ ~
27  1,      XV|          segno, un’imagine, quell’idea, quel ricordo, che fa trottare
28  1,      XV|         distraeva, percosso da un’idea repentina. Dov’è Andrea?
29  2,    XVII|         veramente, parve strana l’idea di buttarsi proprio contro
30  2,   XVIII|         di Roma, non aveva alcuna idea del denaro, del bel denaro,
31  2,     XIX|           ma s’erano abituati all’idea di non vederlo mai più,
32  2,     XIX|          Zampieri, pensando che l’idea di scrivere a Londra era
33  2,     XXI|    Silverio.~ ~— È giusto: era un’idea mia. Credevo d’aver conquistato
34  2,     XXI|           come di solito. Ebbe un’idea repentina:~ ~— E lord Percy
35  2,    XXII|           filosofo stoico. Ma all’idea del periodo che si chiude,
36  2,     XXV|            e perdendo tempo con l’idea di conquistar garbatamente
37  2,     XXV|       attenzione, preso dalla sua idea. Silverio doveva aiutarlo.
38  2,    XXVI| rapidamente, tanto per averne una idea, e andava spesso a teatro
39  2,   XXVII|         resto non poteva avere un’idea chiara.~ ~S’udì il passo
40  2,   XXVII|           eran quiete, ma davan l’idea di non sapere quello che
41  2,  XXVIII|    piacere spesso di esprimere un’idea sulle une e sulle altre
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