Parte, Cap.

 1  1,       I|        una cuoca? Inségnagli la musica o il disegno, ma non me
 2  1,      II|        studii quieta quieta; la musica le piaceva e il pianoforte
 3  1,      II|        or meno, a seconda della musica or più or meno viva.~ ~Appia
 4  1,      II|        e non si muove a suon di musica. Ma si rattenne... Perché
 5  1,     III|      poteva parlar benissimo di musica e di letteratura. Poi aveva
 6  1,     III|       non gli insegni un po’ di musica, le prime nozioni... Dopo,
 7  1,     III|        io potrei insegnargli la musica, a poco a poco, metterlo
 8  1,     III|         mai a dargli lezioni di musica... E ha fatto bene!...~ ~
 9  1,      IV|  Silverio. — Ah, insegnargli la musica! Perché studii anche meno
10  1,      IV|  attigua, per i funerali con la musica, e Giorgio avrebbe composto
11  1,      IV|       avrebbe composto anche la musica... Bum, bum, burubum! 
12  1,      VI|  montagne, fiumi di sciampagna, musica d’un concertino speciale
13  1,      VI|       finestre, un traboccar di musica, di risa, di voci.~ ~Si
14  1,      VI|        il luogo era detto dalla musica, certamente; ma chi capisce
15  1,      VI|         sicuro quel che dice la musica?~ ~Nascosto tra le canne,
16  1,      VI|            E giù una valanga di musica...~ ~— La calata dei rinoceronti! —
17  1,      VI|         tu, zia Appia? Senti la musica del fiume Tokululù?~ ~—
18  1,       X|    suonare! Devi suonare quella musica come quando vedevo il mare
19  1,       X|        mare in burrasca: quella musica bella!~ ~— Ma che idea?
20  1,      XI|     ricordo: quella sera che la musica suonava la storia del fiume
21  1,     XII|         quel momento con la sua musica indiavolata.~ ~Giorgio vide
22  1,     XII|        L’anno scorso suonava la musica di Tokululù.~ ~Si misero
23  1,     XII|        infiniti mutamenti.~ ~La musica gli dava altre idee che
24  1,      XV|      Appia discorre d’arte e di musica. Non v’è un solo istante
25  1,      XV|  italiane, canzonette leggère e musica delicata del settecento;
26  1,      XV|        il corpo, gli occhi alla musica, segue un suo segno, un’
27  2,     XVI|    squadernando un fascicolo di musica.~ ~— Ti sei offesa? — domandò
28  2,    XVII|          Mi hai spaventata!~ ~— Musica! — borbottò Maurizio tra
29  2,     XIX|          lagrime, carezze, e la musica ricomincia! — interruppe
30  2,     XIX|  contigua i primi strappi d’una musica violenta; alcune coppie
31  2,     XIX|         il concerto, ascoltò la musica, tornò alla sua poltrona,
32  2,     XIX|       può toccare. Il ballo, la musica, la luce d’oro, la modellavano
33  2,     XXV|      moglie come per leggere la musica.~ ~Ma squadrò Giorgio. N’
34  2,     XXV|    alzavano un poco, venendo la musica di .~ ~— Queste piccole
35  2,     XXV|    sullo scacchiere.~ ~Udiva la musica; ballavano; probabilmente
36  2,    XXVI|   teatro con Leonia per udir la musica. Avrebbe voluto saper suonare
37  2,    XXVI| suonavano all’orecchio come una musica affievolita dalla lontananza,
38  2,   XXVII|  ambedue al piano. Scelsero una musica gaia, quantunque il cuore
39  2,   XXVII|   Perché sorrideva sempre?~ ~La musica cessò d’improvviso nel salottino
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License