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| Alfabetica [« »] amici 42 amicizia 11 amicizie 2 amico 37 ammalarsi 1 ammalata 1 ammalato 2 | Frequenza [« »] 38 sopra 38 veramente 37 altre 37 amico 37 dall' 37 dentro 37 fa | Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze amico |
Parte, Cap.
1 1, I| rivedere un suo giovane amico, Andrea, col quale circa 2 1, I| aveva parlato di quel suo amico di Londra, narrandogli certe 3 1, I| perché gli era ormai come amico e compagno e gli dava pel 4 1, IV| Alessandro Ispa...~ ~— Un amico di casa, un amico da dieci 5 1, IV| Un amico di casa, un amico da dieci anni, — interruppe 6 1, IV| litanie?~ ~— È un vecchio amico, ti ripeto.~ ~— E perché 7 1, IV| perché tu non hai un vecchio amico da dieci anni, perché non 8 1, VIII| Ella si pose innanzi all’amico per farsi guardar bene, 9 1, VIII| disse. — Il mio papà è tanto amico del suo!~ ~— Perché tutt’ 10 1, VIII| chiami poveretto? È mio amico! — dichiarò Ada.~ ~La risposta 11 1, XII| tazza di tè a questo mio amico! — disse Maurizio.~ ~Topino 12 1, XIV| e danzava innanzi al suo amico. L’incrociatore fu lanciato 13 1, XIV| lettera di Grog, del suo amico! E tu mi chiedesti perfino 14 2, XVI| principe Wladimir Strogonow, amico di Maurizio Creffa. Ella 15 2, XVII| tranquillo allora. Io sono suo amico.~ ~— Anch’io... Ma si potrebbe...~ ~ 16 2, XVII| proprio contro Silverio, amico di lui, benefattore dell’ 17 2, XVII| Lei, collaboratore, amico, braccio destro di Silverio...~ ~— 18 2, XVIII| tirava di lungo, ascoltando l’amico senza interrompere e senza 19 2, XIX| ricerca del suo giovane amico Andrea; e trovato il palazzo 20 2, XIX| Povero mio giovane amico! — mormorò, avvicinandosi 21 2, XIX| Ada, che ti presenti un amico di Londra: lord Percy Stanhope, 22 2, XIX| interrogò Ada.~ ~— Era amico del povero Andrea.~ ~— Vieni 23 2, XIX| rivolgendosi alla cameriera. — Era amico di Andrea?~ ~— Sì, rammenti: 24 2, XIX| qui, ora, un lord inglese, amico intimo del povero Andrea, 25 2, XIX| occhi socchiusi, al nuovo amico. Non gli piaceva che corteggiasse 26 2, XIX| Giorgio, chinandosi verso l’amico.~ ~— Lo sapevo.~ ~— Ve l’ 27 2, XIX| miei servigi; un dovere da amico; spendeva troppo, e forse 28 2, XIX| spiegò Giorgio al suo amico. — Ma con chi?~ ~— Con me, — 29 2, XXI| povero Andrea, ch’era molto amico del conte e faceva vita 30 2, XXII| per calmare il suo giovane amico, il quale, dal giorno che 31 2, XXIII| insensibile al discorso dell’amico, rispose come irritato:~ ~— 32 2, XXIII| la soglia.~ ~Accompagnò l’amico all’automobile e salutò 33 2, XXVI| ferito in pieno cuore il suo amico. Giorgio stette ad ascoltare, 34 2, XXX| poco che sapeva, d’essere amico di tutti e intimo dei bidelli.~ ~ 35 2, XXX| qua, son qua! — rispose l’amico. — Se è vero? Mi diceva 36 2, XXX| Comanda, lui, questo amico! — disse Alfredo.~ ~— Egli 37 2, XXX| rispetto.~ ~— Io era grande amico di Giorgio, — dichiarò, —