Parte, Cap.

 1  1,       I|     piccolo Giorgio se non era a scuola, e lo caricava di roba.~ ~
 2  1,       I|     Indossava, fuor delle ore di scuola, quasi sempre un abito di
 3  1,       I|       piccina e dovesse andare a scuola; e ascoltava il singhiozzo
 4  1,      II|          condotta del nipotino a scuola, il profitto grande ch’egli
 5  1,      II|           Era sua opinione che a scuola i più asini hanno i più
 6  1,      IV|          figliuoli ben forniti a scuola, che per la sollecitudine
 7  1,       V|         poco che gli ingozzano a scuola.~ ~— Hai ragione, — disse
 8  1,    VIII|        divano, da certi libri di scuola raccolti sopra un tavolino
 9  1,    VIII|          ci ha tutte ristucche a scuola.~ ~— Ma tu non vuoi bene
10  1,    VIII|          questo vestitino per la scuola, ed essa ne ha tanti: non
11  1,    VIII|          abito nuovo!»~ ~— Noi a scuola facciamo a pugni! — dichiarò
12  1,      IX|      anche Giorgio di ritorno da scuola, venuto a prendere il papà
13  1,      IX|        la tua bella Ada, viene a scuola coi vestiti nuovi e ha i
14  1,      IX|       anche a me, sai, stamane a scuola voleva far qualche cosa;
15  1,      IX|          che hai vestiti nuovi a scuola.~ ~— Sì; babbo ha rifatto
16  1,       X|                 Giorgio tornò da scuola verso le due, mangiò un
17  2,     XVI|               Ce l’hanno detto a scuola, — spiegò Giorgio.~ ~— Detto
18  2,     XVI|      spiegò Giorgio.~ ~— Detto a scuola?... Maurizio, il conte Creffa,
19  2,     XVI|                 Non sarà stato a scuola, — fece Giovannino con la
20  2,   XVIII|                 Giorgio tornò da scuola con un pugnale, che aveva
21  2,   XVIII|         mattina nei pressi della scuola; e intorno, babbo e mamma,
22  2,     XIX|   rivolgere il viso; parlavan di scuola e di maestri; leggevano
23  2,     XXI|       tornava in quel momento da scuola; Maria stava ricamando.
24  2,    XXII| Certamente. Ora, quando torna da scuola.~ ~— Soltanto, non gli dica
25  2,    XXII|        sabbia!~ ~Quando tornò da scuola, andò a salutare la mamma,
26  2,    XXII|      Raccontavano scene buffe di scuola rifacendo il verso ai professori.
27  2,    XXII|       speranza... Poi le porta a scuola e ce le fa leggere. Io un
28  2,    XXII|         a Roma fra i compagni di scuola, che Giorgio era innamorato
29  2,   XXIII|          Parlarono di feste e di scuola, del carnevale imminente
30  2,    XXIV|   formavano la sua biblioteca di scuola? Ora, una robusta pariglia
31  2,    XXVI|     inimicizia con Leonia, che a scuola si beffava di lei e de’
32  2,    XXVI|          i giorni a quell’ora, a scuola; tutti i giorni a quell’
33  2,   XXVII|          quando Giorgio torna da scuola ci sia anche lei... Capisci?
34  2,   XXVII|           quand’egli torna dalla scuola.~ ~Un domestico entrò ad
35  2,     XXX|         Ma non badava tanto alla scuola quanto alla vita, ancorché
36  2,     XXX|    signorina che lo aspetta dopo scuola: vera signorina!~ ~Qualcuno
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