Parte, Cap.

 1  1,      II|          del mondo gli mettevano paura.~ ~— Se fossero quattro,
 2  1,      II|          tua figlia. E non aveva paura dell’aritmetica e delle
 3  1,      II|         del mondo?~ ~— Non aveva paura: studiava, imparava, faceva
 4  1,      IV|      impresa che ha sempre fatto paura a chi se ne intende. Ma
 5  1,       V|     poteva più muoversi e fargli paura, la colpa non era del cavallo,
 6  1,       V|      piccina, sempre con qualche paura, sempre con qualche bugia,
 7  1,      VI|          felicità non gli faceva paura, l’ostinazione dei buoni
 8  1,    VIII|        Sembra che la mamma abbia paura. Parla di quella notte,
 9  1,    VIII|       troppe esclamazioni; aveva paura; urlava; non voleva entrare
10  1,       X|          grande. Io avevo sempre paura, di notte, pensando a te,
11  1,       X| rincasare significava appunto la paura che il padre giungesse a
12  1,       X|         Non posso, non posso! Ho paura!~ ~Andrea tacque, sgominato.
13  1,       X|          mano?~ ~— Ma perché hai paura? — disse sottovoce, senza
14  1,       X|            esclamò Giorgio. — Ho paura della sua faccia, che diventerà
15  1,       X|  spalancati.~ ~— Stai zitto! Fai paura anche a me! — interruppe
16  1,      XI|              E perché allora hai paura? — osservò Giorgio.~ ~La
17  1,      XI|          Ma tacque subito. Aveva paura di Andrea. E Andrea era
18  1,     XII|          inquieto, ripreso dalla paura.~ ~— Ti dico questo, — seguitò
19  1,    XIII|       soglia:~ ~— Oh Giorgio! Ho paura, ho paura, ho paura!~ ~—
20  1,    XIII|         Oh Giorgio! Ho paura, ho paura, ho paura!~ ~— Di che? —
21  1,    XIII|           Ho paura, ho paura, ho paura!~ ~— Di che? — fece Giorgio
22  1,     XIV|          saputo parlargli. Aveva paura, il poveretto! Io l’ho spaventato.
23  1,     XIV|       Giorgio se lo chiedeva con paura.~ ~La morte, del resto,
24  1,     XIV|          Ma io non voleva; avevo paura; allora egli è morto. Io
25  1,      XV|        Giorgio?~ ~— Perché avevo paura. Anch’egli aveva paura!~ ~—
26  1,      XV|     avevo paura. Anch’egli aveva paura!~ ~— Di chi?~ ~Giorgio tacque.~ ~—
27  1,      XV|     Giorgio, di che cosa avevate paura? — insistette Matilde.~ ~
28  2,    XVII|             L’ho detto per farle paura.~ ~— Perbacco!... Ma lei
29  2,   XVIII|         Mi accorgo d’avere avuto paura, tutti questi giorni, —
30  2,     XXI|      facile capire che aveva una paura verde del matrimonio e che
31  2,   XXIII|    diventata così grande, che fa paura; dovrei aspettare dieci
32  2,   XXVII|           troppo orrenda!~ ~— Ho paura che ci tradiremo! — disse
33  2,   XXVII|         l’una e l’altra avessero paura di ciò ch’era avvenuto,
34  2,   XXVII|      mamma! C’è qualche cosa. Ho paura, io ho paura, zia Appia.~ ~
35  2,   XXVII|    qualche cosa. Ho paura, io ho paura, zia Appia.~ ~Ella lo afferrò
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