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Parte, Cap.
1 1, I| palazzo, salì, fu ricevuto da Giorgio Astori, un ragazzo uscito 2 1, I| stato in dicembre, — mormorò Giorgio, come frugasse nella memoria, — 3 1, I| Morto! — ripeté.~ ~Giorgio lo guardava attentamente, 4 1, I| narrandogli certe avventure.~ ~Giorgio contava allora dieci anni, 5 1, I| Morto! — ripeté. — E come?~ ~Giorgio si strinse nelle spalle, 6 1, I| ricordo...?~ ~— Sì, — rispose Giorgio, volgendo il capo a guardare 7 1, I| trattenete molto? — seguitò Giorgio come avesse avuto fretta 8 1, I| della vostra famiglia...~ ~Giorgio lo fissò, e non rispose.~ ~ ~ ~ 9 1, I| fissò, e non rispose.~ ~ ~ ~Giorgio Astori era nato quattordici 10 1, I| voluto avere, invece di Giorgio, una figlia, per la quale 11 1, I| disegni.~ ~Venuto al mondo Giorgio, Silverio n’era rimasto 12 1, I| pensava già che il piccolo Giorgio dovesse essere, se non di 13 1, I| per mangiar quanto aveva Giorgio di meglio nel panierino, 14 1, I| una barriera, un abisso.~ ~Giorgio aveva cercato per istinto 15 1, I| traeva dietro il piccolo Giorgio se non era a scuola, e lo 16 1, I| Giovanni Cartolli, che a veder Giorgio così piegato a trattener 17 1, I| risata, in un vero urlo.~ ~Giorgio n’era rimasto tutto offeso; 18 1, I| della mamma e lo sforzo di Giorgio a girare il vaso cilindrico 19 1, I| ne rise, onde la mamma e Giorgio uscirono dall’avventura 20 1, I| ormai abitudine di mandar Giorgio a far qualche spesa, quando 21 1, I| aveva altre occupazioni. — Giorgio, dovresti andar tu; Giorgio, 22 1, I| Giorgio, dovresti andar tu; Giorgio, fammi il favore di scendere...~ ~ 23 1, I| bufera, riprese a mandar Giorgio qua e là, dalla sarta a 24 1, I| babbo.~ ~Ora un giorno che Giorgio usciva da un negozio con 25 1, I| domanda.~ ~— Là, — risponde Giorgio, non sapendo come cavarsela 26 1, I| ha permesso di uscire?~ ~Giorgio rimase senza parola, guardando 27 1, I| che mi hai incontrato.~ ~Giorgio tornò a casa, consegnò la 28 1, I| pianse.~ ~Questo scombussolò Giorgio; non aveva ancor visto piangere 29 1, I| a cena.~ ~E andarono; ma Giorgio mangiò poco. Era tuttavia 30 1, I| una spinta gagliarda.~ ~Giorgio mangiò poco, perché intuì 31 1, I| certa uva passa, del quale Giorgio era ghiotto.~ ~Ma il babbo 32 1, I| bisogna mai dire la bugia.~ ~Giorgio rimase muto. Nel suo piccolo 33 1, I| il babbo diede una pera a Giorgio; ma il bambino la tagliò, 34 1, I| che non valeva se non per Giorgio; Andrea sceglieva, tagliava, 35 1, I| nulla pareva più irritante a Giorgio.~ ~Finalmente tutti si alzarono. 36 1, I| Andrea aveva da studiare, e Giorgio si addormentò in un canto 37 1, II| nove anni, e poi nacque Giorgio.~ ~La famiglia Astori occupava 38 1, II| fin da quando era nato Giorgio. Aveva intuito che quel 39 1, II| una Giuliana e nasceva un Giorgio. Il piccino sarebbe stato 40 1, II| delusione.~ ~Qualcuno disse che Giorgio somigliava alla nonna; ed 41 1, II| per tardare, e le lasciava Giorgio sol quando un rifiuto sarebbe 42 1, II| insopportabile. Così poteva avere Giorgio, accarezzarlo, farlo parlare, 43 1, II| verso la luna, il piccolo Giorgio aveva fantasticato una intera 44 1, II| Matilde. Bisognava trattar Giorgio in altra maniera che Andrea: 45 1, II| stessa dell’educazione di Giorgio, se gliel’avessero dato. 46 1, II| sapeva trovar ragione.~ ~Giorgio aveva pranzato da lei pochi 47 1, II| non ci erano! — dichiarò Giorgio risoluto.~ ~Appia rise. 48 1, II| prezioso vaso della Cina.~ ~Giorgio, abituato ai mobili massicci 49 1, II| formava la parete di fondo; e Giorgio la guardava, con quel bel 50 1, II| con garrula petulanza.~ ~Giorgio, fattosi vicino, ascoltò. 51 1, II| Guardo il mare! — disse Giorgio.~ ~— Il mare? — fece Appia 52 1, II| così: tutto rosso, — spiegò Giorgio, additando la vetrata. — 53 1, II| distruggere un’illusione, che a Giorgio sembrava tanto cara? Aveva 54 1, II| termine, Appia si rivolse a Giorgio:~ ~— Perché non dici alla 55 1, II| Mamma sa suonare? — fece Giorgio, sorpreso.~ ~— Ma senza 56 1, II| non lo sapevo! — mormorò Giorgio. — Il piano è sempre chiuso.~ ~— 57 1, II| bestia del suo ciabattino!~ ~Giorgio riprese:~ ~— Ma tu, come 58 1, II| Forse avrà altro da fare.~ ~Giorgio tacque: si domandò che avesse 59 1, II| disse Appia per ischerzo. Giorgio la fissò con meraviglia.~ ~— 60 1, II| suonò un galoppo furioso, e Giorgio vide il mare in burrasca, 61 1, II| Pedretti, che riaccompagnasse Giorgio a casa.~ ~Il volto del bambino 62 1, III| capitano Tarafià inventato da Giorgio, e le venne voglia di ridere.~ ~ 63 1, III| chiedere a Matilde dove fosse Giorgio.~ ~— È nella sua camera 64 1, III| fortunata d’avere un bimbo come Giorgio, — disse Appia, — così gentile, 65 1, III| pare, mamma? Mi occupo di Giorgio e di Andrea, sempre...~ ~— 66 1, III| parole di sua madre. — Dare Giorgio a te? Ma mi pare strano 67 1, III| Io sono vecchia e sola, e Giorgio mi sarebbe tanto caro...~ ~— 68 1, III| sia capace di comprendere Giorgio? È un brav’uomo, un abile 69 1, III| Appia. — È un miracolo se Giorgio non le piglia per il mare, 70 1, III| Matilde parlava appunto di Giorgio con Silverio, impostando 71 1, III| espressa male. Non voglio Giorgio per me, come non avesse 72 1, III| desiderio sarebbe d’aver Giorgio un pochino più spesso a 73 1, III| occulti disegni sul piccolo Giorgio! — ribatté pacatamente. — 74 1, III| E vorrei occuparmi di Giorgio; che dico occuparmi? averlo 75 1, III| Mandiamo un po’ più spesso Giorgio a cenare dalla nonna!»~ ~ 76 1, III| di mandarle più spesso Giorgio...~ ~E non finì; perché 77 1, IV| innanzi al quale stava seduto Giorgio per condurre a termine un 78 1, IV| il cómpito era difficile, Giorgio aveva dato di piglio alle 79 1, IV| delle tazze di porcellana; Giorgio aveva anche distinta la 80 1, IV| cadenza così monotona, che Giorgio vi si era abituato presto, 81 1, IV| foglio di carta asciugante Giorgio nascondeva Kavallì, Tarafià 82 1, IV| Andrea non ammetteva che Giorgio giuocasse nelle ore di studio; 83 1, IV| grottesche onde si compiaceva Giorgio, gli riuscivan nuove. Da 84 1, IV| stretta, un rettangolo, per Giorgio. Ciascuna aveva il letto, 85 1, IV| toccata anche la libreria. A Giorgio avevan fatto una piccola 86 1, IV| sostenuta da due bracci.~ ~Ma Giorgio era il disordine; portava 87 1, IV| dacché gliel’avevano data.~ ~Giorgio portava a casa anche i giornali 88 1, IV| faceva gettar via tutto. E Giorgio ricominciava l’indomani 89 1, IV| alla porta e ritornò.~ ~Giorgio, lanciato Tarafià contro 90 1, IV| quella vecchia, — diceva.~ ~Giorgio si fece presso alla mamma 91 1, IV| tavolino da tè e lo diede a Giorgio.~ ~— Capirai, — seguitava 92 1, IV| fece batter le palpebre a Giorgio.~ ~— Un pasticcio ce lo 93 1, IV| Questa è la verità...~ ~A Giorgio, rimasto col pasticcino 94 1, IV| meraviglia non priva di timore, Giorgio vide che il babbo si volgeva 95 1, IV| signor Ispa?~ ~— Io? — fece Giorgio, sgranando gli occhi. — 96 1, IV| dolcemente.~ ~— Ispa! — ripeté Giorgio sottovoce. — Che cosa è 97 1, IV| delle idee, la vecchia!~ ~Giorgio, mangiato il pasticcino, 98 1, IV| lei, che cosa è...?~ ~ ~Giorgio tornò nella sua cameretta 99 1, IV| Kavallì-Tarafià, — seguitò Giorgio, passeggiando. — Sarebbe 100 1, IV| aveva come la madre e come Giorgio gli occhi grigi. Ciò che 101 1, IV| sudicie.~ ~A differenza di Giorgio, il quale desiderava essere 102 1, IV| annodato. Al vederselo innanzi, Giorgio ammutolì; e Andrea disse, 103 1, IV| borbottìo d’un’acqua passante.~ ~Giorgio salì sullo sgabello, sedette 104 1, IV| capitano che le guidava; onde Giorgio aveva fiducia che in duello 105 1, IV| Tarafià a gambe levate.~ ~Giorgio ne rimase stupefatto. Era 106 1, IV| invincibile di Kavallì.~ ~Giorgio balzò a terra e andò da 107 1, IV| esclamò.~ ~E raggiunto Giorgio, gli lasciò andare un manrovescio 108 1, IV| funerali con la musica, e Giorgio avrebbe composto anche la 109 1, IV| burubum! Tè Tè...!~ ~— Giorgio, a tavola! — disse nel corridoio 110 1, V| anche Kavallì, al quale Giorgio aveva aggiunto in uno de’ 111 1, V| Nella geografia pratica di Giorgio, un’altura di più o di meno 112 1, V| vita è sempre la stessa.~ ~Giorgio cominciò solennemente: — 113 1, V| entrò, e disse:~ ~— Vestiti, Giorgio!... Che fai?... Vestiti, 114 1, V| abito blu alla marinara.~ ~Giorgio respirò. L’abito gli piaceva; 115 1, V| la prima, nel concetto di Giorgio, è sempre nera.~ ~Lucia, 116 1, V| sopra?...~ ~— Ma sai? — fece Giorgio, non appena poté, in quel 117 1, V| Fai le poesie? — osservò Giorgio, mentre Lucia gli ravviava 118 1, V| Fidanzata sarà lei! — rispose Giorgio offeso.~ ~Lucia lo baciò 119 1, V| i denti, in maniera che Giorgio senza capire levò gli occhi 120 1, V| andiamo, mamma? — chiese Giorgio.~ ~Matilde attese che Lucia 121 1, V| non dubitare! — assicurò Giorgio.~ ~Aveva capito davvero. 122 1, V| nei pressi di Porta Pia, Giorgio stava zitto e pensava.~ ~ 123 1, V| molta importanza; nuove.~ ~Giorgio stava attentissimo alle 124 1, V| a spasso!~ ~— Eh! — fece Giorgio un po’ seccato. — Va bene! 125 1, V| un pruno in un occhio.~ ~Giorgio fu preso dal male della 126 1, V| onesta alle signorine.~ ~Giorgio, rimasto un istante in mezzo 127 1, V| capiva ch’era molto contenta. Giorgio rassicurato stava per darle 128 1, V| attorniato Matilde per parlare di Giorgio.~ ~E questi, dalle ginocchia 129 1, V| bella corona, poveretto!~ ~Giorgio rise.~ ~— Una corona? Ma 130 1, V| scatola sulla corona!~ ~Giorgio rise ancora.~ ~— Un fiorellino, 131 1, V| tanto carino...~ ~— Va’, Giorgio, sii gentile! — fece Appia.~ ~ 132 1, V| Appia.~ ~Per essere gentile, Giorgio si annoiò mortalmente; perché 133 1, V| sue amiche improvvisate, Giorgio intimidito ne vedeva piuttosto 134 1, V| parlavano prima della bocca.~ ~Giorgio se ne accorse, e ci si divertì. 135 1, V| di seta si smagliò, onde Giorgio trovò finalmente l’occasione 136 1, V| infischia.~ ~Alle sue spalle, Giorgio udì muover tazze e cucchiaini 137 1, V| insieme di cui si dilettava Giorgio tra una cucchiaiata e l’ 138 1, V| piedi di Appia e vi sedette; Giorgio fu di nuovo preso sulle 139 1, V| sanno anche i pappagalli... Giorgio non sa nulla, all’infuori 140 1, V| Andrea...~ ~Appia si volse a Giorgio.~ ~— E Lei zitto, ha capito? 141 1, V| sapere i nostri segreti!...~ ~Giorgio intuì che la nonna scherzava.~ ~— 142 1, V| un fiammifero! — rispose Giorgio.~ ~Appia e Matilde si guardarono 143 1, V| guardarono sbalordite, e Giorgio rise.~ ~— Vedi che belle 144 1, V| soggiunse, deponendo Giorgio a terra e levandosi. — Eccoti 145 1, V| della Gina, e lo diede a Giorgio.~ ~— Sì, va bene: ci vorrebbe 146 1, V| un fiore nero, — osservò Giorgio.~ ~— I funerali? — disse 147 1, V| qualche cosa di nuovo per Giorgio.~ ~Passò la Morte.~ ~Non 148 1, V| sciogliendosi, gli stava intorno.~ ~Giorgio volle discendere a vedere. 149 1, V| Rimase immobile a guardare, Giorgio, con rispetto; perché se 150 1, V| cavallo, poveretto...~ ~Giorgio voleva dire a se stesso 151 1, V| portata. E parla piano, che Giorgio dorme...~ ~— L’avrà bevuta! — 152 1, V| ottant’anni, svergognato!~ ~Giorgio vorrebbe accorrere, perché 153 1, V| domanda a fior di labbro, Giorgio si volta sul fianco destro 154 1, VI| andasse, perché tra lui e Giorgio c’era ormai della ruggine 155 1, VI| qualche lezione di lingue a Giorgio.~ ~Silverio non aveva detto 156 1, VI| detto di no; ma parendogli Giorgio immaturo, s’era volto a 157 1, VI| invece che una governante per Giorgio! Senonché Andrea, felice 158 1, VI| la soggezione ingiusta di Giorgio. Tre germi.~ ~Era pienamente 159 1, VI| collare di merletto, stava Giorgio. Era un poco pallido, con 160 1, VI| pigri.~ ~Appia sorprese Giorgio che rideva.~ ~Rideva da 161 1, VI| l’uomo dalla bocca nera. Giorgio l’aveva visto, l’elefante, 162 1, VI| Tokululù:~ ~— Dove? — chiese Giorgio.~ ~— Che non si sa dove 163 1, VI| dove sia, divertiva molto Giorgio, il quale odiava le cose 164 1, VI| Tokululù...~ ~— Ecco! — fece Giorgio soddisfatto.~ ~E giù una 165 1, VI| maialetti non ci sono? — chiese Giorgio.~ ~— Ci sono! Come può esistere 166 1, VI| risero di nuovo, e rise anche Giorgio.~ ~La nonna lo toccò sulla 167 1, VI| rispose Appia, prendendo Giorgio per mano e conducendolo 168 1, VI| chioma bianca.~ ~Uscita con Giorgio dalla cortina di piante 169 1, VI| serenamente quei suoi ultimi anni; Giorgio ignorava serenamente quei 170 1, VI| sinistro fosse accecato.~ ~Giorgio si svegliò di soprassalto. 171 1, VI| Andrea! Andrea! — ripeté Giorgio.~ ~I due si decisero a balzar 172 1, VI| dopo la prima pausa. — Giorgio, quella piccola spia?~ ~— 173 1, VI| cameriera.~ ~Si alzò, prese Giorgio per mano, spaurito pel sangue 174 1, VI| camera da letto. Coricato Giorgio vicino a sé, diede in uno 175 1, VI| fartene una comoda amante? Se Giorgio non fosse corso a chiamarmi, 176 1, VI| cosa sarebbe avvenuto?~ ~— Giorgio! Con Giorgio accomoderò 177 1, VI| avvenuto?~ ~— Giorgio! Con Giorgio accomoderò io la partita! — 178 1, VI| non torcerai un capello a Giorgio. È un innocente! E se osi 179 1, VI| mando fuori, se parli con Giorgio! E si avviò, per non allungargli 180 1, VI| che s’era addormentata con Giorgio fra le braccia; appoggiava 181 1, VI| la picchierà più? — disse Giorgio sottovoce alla mamma.~ ~— 182 1, VI| pareva cosa spaventevole.~ ~Giorgio notò allora la faccia di 183 1, VII| di lui e la cameretta di Giorgio venne chiuso, perché i ragazzi 184 1, VII| Andrea non sapeva perdonare a Giorgio d’essere corso a chiamar 185 1, VII| ma non disse più parola a Giorgio.~ ~Questi, abituato agli 186 1, VII| Andrea non piaceva punto a Giorgio. Aveva fatto i suoi esami 187 1, VII| a Castelnuovo di Porto, Giorgio improvvisamente espresse 188 1, VII| è il caso di discutere. Giorgio scherza, — osservò Matilde.~ ~— 189 1, VII| Uomini! — borbottò Giorgio col broncio. — A te, ti 190 1, VII| fu in tale occasione che Giorgio apprese idee originali.~ ~— 191 1, VII| rilevò Andrea, volgendosi a Giorgio. — Invece di te, ci voleva 192 1, VII| da tempo.~ ~Se ne occupò Giorgio.~ ~Il quale, trovatosi solo 193 1, VII| Sull’origine dei figli, Giorgio aveva credenze più avanzate 194 1, VII| maschio sono io? — domandò Giorgio dubitoso.~ ~— Naturalmente!~ ~— 195 1, VII| Naturalmente! — ripeté Giorgio, perché gli avverbii gli 196 1, VII| Vado a dirglielo? — chiese Giorgio, il quale vedeva già la 197 1, VII| bisogna andare... — fece Giorgio.~ ~Si raccolse un istante 198 1, VII| da babbo, da mamma e da Giorgio, i quali rimanevano a terra.~ ~ 199 1, VII| orecchio! — andava dicendo.~ ~E Giorgio gli guardò gli orecchi, 200 1, VII| ma un poco più grande di Giorgio: dieci anni, forse: undici 201 1, VII| Si alzò, la bambina, e Giorgio poté osservarla presso lo 202 1, VII| disegnavano i fianchi; egli, Giorgio, di fianchi non ne aveva; 203 1, VII| più rilevato che quel di Giorgio.~ ~Ma redarguita da una 204 1, VII| mamma, la bambina sorrise, e Giorgio restò a bocca aperta. Che 205 1, VII| questi? Sapevano sorridere? Giorgio, per parte sua non se ne 206 1, VII| Arrivederci, arrivederci!~ ~Giorgio fu afferrato, e un bacio 207 1, VII| la mamma, proprio mentre Giorgio studiava mille smorfie per 208 1, VII| tutti innanzi agli occhi di Giorgio. S’era dimenticato di dire 209 1, VII| ressa di persone grandi, Giorgio poté vedere altre bambine: 210 1, VII| chiacchierava da assordare, e a Giorgio sembrò che avesse cattivo 211 1, VII| sportello dell’automobile, Giorgio si rammentò che suo fratello 212 1, VII| accusando; ma intervenne Giorgio.~ ~— Sì; torna lui e vado 213 1, VII| non telegrafi? — chiese Giorgio.~ ~— Lasciamolo andare, 214 1, VIII| stette assente molto tempo.~ ~Giorgio apprese via via dai discorsi 215 1, VIII| non di colore amaranto, — Giorgio l’aveva visto ad Anzio da 216 1, VIII| insomma l’idea piacque a Giorgio e bisognò farne una semplice 217 1, VIII| capogiri frequenti, di nausee. Giorgio suppose dapprincipio si 218 1, VIII| cosa andava a dovere.~ ~Giorgio fu condotto un giorno a 219 1, VIII| Catalani che vuol bene a Giorgio perché questi è discreto; 220 1, VIII| prima d’andare a letto, Giorgio finì per intendere esattamente.~ ~ 221 1, VIII| qualche cosa d’importante.~ ~Giorgio ha udito un andirivieni 222 1, VIII| benissimo. Dormi, hai capito?~ ~Giorgio s’addormentò.~ ~L’indomani 223 1, VIII| Lucia aveva sbagliato.~ ~E Giorgio correndo a salutarla, s’ 224 1, VIII| tua sorellina! — dice a Giorgio. — Ti piace?~ ~— Dammela: 225 1, VIII| Dammela; voglio vederla!~ ~Giorgio la piglia tra le braccia 226 1, VIII| quieta, ebete, a guardar Giorgio che ride.~ ~— Mi piace! — 227 1, VIII| la neonata dalle mani di Giorgio e a baciarli ambedue.~ ~— 228 1, VIII| di confetti e di torte.~ ~Giorgio aiutava a far gli onori 229 1, VIII| abbigliata di turchino ascoltava Giorgio con un’ombra di degnazione: 230 1, VIII| mondo di domani.~ ~Quando Giorgio disse di non sapere esattamente 231 1, VIII| foglie di cavolo, seguitò Giorgio, non è vera...~ ~— Va’, 232 1, VIII| lunga come un serpente.~ ~Giorgio si pentì della propria idea 233 1, VIII| Diglielo che è falso!...~ ~— Giorgio, io di torta non ne ho avuta!~ ~ 234 1, VIII| hai chiesto...? — mormorò Giorgio.~ ~— Ti abbiamo chiesto 235 1, VIII| ciascuna... Vattene pure!~ ~Giorgio fu preso da tal furore, 236 1, VIII| uggia.~ ~— È bella? — disse Giorgio a Leonia.~ ~— Non c’è male. 237 1, VIII| male. Io ero più bella...~ ~Giorgio rise.~ ~— Come tu potessi 238 1, VIII| Ero molto bella, io! Giorgio la guardò: probabilmente 239 1, VIII| confessò Leonia.~ ~Allora Giorgio si lanciò, diede uno spintone 240 1, VIII| vedendo che gli sorrideva, Giorgio le disse:~ ~— Fa’ portar 241 1, VIII| un poco matta, — spiegò Giorgio a Leonia. — Vuole sposarsi; 242 1, VIII| Credevo avesse graffiato te.~ ~Giorgio alzò le spalle.~ ~— Perché 243 1, VIII| anche tu, Leonia! — disse Giorgio dolcemente.~ ~Dopo esser 244 1, VIII| due baci sulle guance di Giorgio.~ ~— Vieni a trovarmi presto! — 245 1, VIII| la barchetta, se l’hai.~ ~Giorgio guardò quella sera prima 246 1, VIII| e Leonia, preso per mano Giorgio lo condusse in giardino, 247 1, VIII| bravo capitano, — corresse Giorgio.~ ~— Ecco!~ ~— Io verrò 248 1, VIII| accarèzzalo sul capo!~ ~Giorgio sentì a un tratto di essere 249 1, VIII| Quando Perdicca fu a tiro, Giorgio gli lasciò andare un manrovescio 250 1, VIII| la stupida, va’! — disse Giorgio alzando le spalle. — Tu 251 1, VIII| Quanti anni hai? — chiese Giorgio bruscamente.~ ~— Dodici.~ ~— 252 1, VIII| fare il tuo cane? — riprese Giorgio per ammansare l’amica.~ ~— 253 1, VIII| Allora, cominciato il giuoco, Giorgio e Leonia lo seguitarono; 254 1, VIII| ne vede qualche goccia.~ ~Giorgio si stancò il primo.~ ~— 255 1, VIII| fazzoletto per ripulirmi?~ ~Giorgio trasse dalla giacca azzurra 256 1, VIII| ha mai vista! — esclamò Giorgio ridendo.~ ~— Mi vedrà. Ti 257 1, VIII| non ti piace, a te? — fece Giorgio curiosamente.~ ~Leonia tacque.~ ~— 258 1, VIII| leggeremo insieme.~ ~Leonia e Giorgio si erano avvicinati, dritti 259 1, VIII| saliva al villino.~ ~ ~ ~Giorgio ebbe un salotto; fortuna 260 1, VIII| liquori dolci. In tal modo Giorgio Astori poteva ricevere degnamente 261 1, VIII| Andrea non torna più? — fece Giorgio.~ ~— Torna certamente. Gli 262 1, VIII| sopracciglia, — che ho trovato Giorgio per istrada con una grande 263 1, VIII| più a comperare la roba, Giorgio? Sei diventato ricco?~ ~ 264 1, VIII| andare? Mi piace! — rispose Giorgio. — Quel giorno ti ho anche 265 1, VIII| cavalli nel suo stemma.~ ~Giorgio non aveva un’idea chiara 266 1, VIII| piattino a Lucia e andò da Giorgio, il quale era presso una 267 1, VIII| detto che vuole sposarti?~ ~Giorgio rimase sbalordito.~ ~— Sposare 268 1, VIII| mio fratello, — spiegò Giorgio sottovoce.~ ~— Me lo imaginavo; 269 1, VIII| più cattiva di tutte...~ ~Giorgio era per ribattere, ma Ada 270 1, VIII| concluse Giovannino.~ ~Giorgio, non sapendo che rispondere, 271 1, VIII| Alfredo Buccia.~ ~— Bravo Giorgio! — fece Leonia. — Giovedì 272 1, VIII| osservato in silenzio quando Giorgio e quando la piccola nave, 273 1, VIII| Giovedì è impossibile! Giorgio viene da me, giovedì...~ ~— 274 1, VIII| mamma inviterà la mamma di Giorgio per giovedì, e Giorgio verrà 275 1, VIII| di Giorgio per giovedì, e Giorgio verrà da me...~ ~— Poveretto! — 276 1, VIII| attraverso la camera di Giorgio se ne fece uno solo. Finalmente 277 1, VIII| ne andarono.~ ~Rimasero Giorgio e Lucia a fare un poco di 278 1, VIII| credi che mi piace, — disse Giorgio imbronciato. — Vedi che 279 1, VIII| Che Giovanni! Io mi chiamo Giorgio!~ ~— E quale preferisci? 280 1, VIII| Lucia che si divertiva.~ ~Giorgio tacque; non pensava a preferire 281 1, VIII| può ricevere con lusso.~ ~Giorgio guardò Lucia sorpresa.~ ~— 282 1, VIII| male di Leonia! — rifletté Giorgio. — Non posso lasciarle sposare 283 1, VIII| ristette dal ridere, quando Giorgio soggiunse gravemente:~ ~— 284 1, VIII| povera, di quella povertà che Giorgio non aveva ancora incontrato. 285 1, VIII| stato messo sull’avviso, Giorgio non se ne sarebbe accorto; 286 1, VIII| salottino in cui Matilde e Giorgio furono accolti con grandi 287 1, VIII| terra.~ ~Era contenta che Giorgio non fosse mancato, e mentre 288 1, VIII| trovato, l’impiego, — osservò Giorgio tranquillamente, guardando 289 1, VIII| Sì, mamma: me lo ha detto Giorgio: sono felice!~ ~E vòltasi 290 1, VIII| sono felice!~ ~E vòltasi a Giorgio, mentre mesceva l’acqua 291 1, VIII| la tazza a Matilde, servì Giorgio e la mamma, prese la sua 292 1, VIII| una piccola poltrona.~ ~Giorgio la raggiunse.~ ~— Che cosa 293 1, VIII| diventata bella! — esclamò Giorgio stupito.~ ~La frase le crebbe 294 1, VIII| Catalani! — disse Giorgio.~ ~— Sì, Catalani. Adesso 295 1, VIII| andando alla finestra. Ma Giorgio aveva visto e rimaneva confuso.~ ~— 296 1, VIII| premurosa, tenendo una mano di Giorgio fra le sue. — Sono io sciocca 297 1, VIII| può sapere... Che vuoi, Giorgio, dimmi che vuoi? Io non 298 1, VIII| balocchi s’inventano, — disse Giorgio. — Ho già pensato che quella 299 1, VIII| vuoi bene a Leonia? — disse Giorgio.~ ~Vide gli occhi neri di 300 1, VIII| facciamo a pugni! — dichiarò Giorgio. — È molto meglio.~ ~— Sì, 301 1, VIII| deviato dalla loro strada.~ ~Giorgio si accorse di non essersi 302 1, VIII| Leonia! Non deve sapere! Giorgio mise l’indice sul labbro 303 1, VIII| freddo.~ ~Del sorriso di Ada, Giorgio fu molto contento.~ ~ 304 1, IX| non si avverasse mai.~ ~Giorgio aveva costruito anche lui 305 1, IX| ostilità vedendo che il piccolo Giorgio era meglio curato. Aveva 306 1, IX| alta voce.~ ~C’era anche Giorgio di ritorno da scuola, venuto 307 1, IX| uscito lui, Silverio fece a Giorgio:~ ~— Uhm!... Andiamo a pranzo!... 308 1, IX| bene? Così interpretava Giorgio; ed interpretava esattamente, 309 1, IX| angolino, nel salotto, Ada e Giorgio, dove stavano a chiacchierare; 310 1, IX| moglie.~ ~L’intimità di Giorgio con Ada, la preferenza ch’ 311 1, IX| incrociatore nella vasca, ma Giorgio non aveva dimostrato grande 312 1, IX| Io non ti voglio più!~ ~Giorgio che aveva tra le mani l’ 313 1, IX| Che bell’avverbio! — pensò Giorgio.~ ~— Precisamente! Suo padre 314 1, IX| ne importasse, a me!...~ ~Giorgio ascoltava a bocca aperta, 315 1, IX| Strògoli e Giovanni Cartolli.~ ~Giorgio si mise a ridere, e rispose 316 1, IX| casa.~ ~— Aspetta! — fece Giorgio, piantandole l’incrociatore 317 1, IX| sei molto cattiva! — disse Giorgio con calma, chinandosi a 318 1, IX| signore in conversazione. Giorgio la seguì. E ambedue finsero 319 1, IX| angoletto preferito, l’indomani Giorgio raccontava ad Ada Zampieri 320 1, IX| schiaffo se l’era preso Giorgio. — Ma anche a me, sai, stamane 321 1, IX| non ti graffi, — consigliò Giorgio.~ ~E rimasero in silenzio, 322 1, IX| Precisamente! — affermò Giorgio, facendo uso dell’avverbio 323 1, IX| contento di quella ispezione, Giorgio tornò a sedere, dicendo:~ ~— 324 1, IX| Anch’io ti voglio bene, Giorgio.~ ~Allora egli corse nella 325 1, IX| e passandovi le mani.~ ~Giorgio non guardava le stoffe; 326 1, IX| Farai bene! — approvò Giorgio gravemente.~ ~— Però, — 327 1, IX| vestitino, che ho messo oggi?~ ~Giorgio osservò; un vestitino bigio, 328 1, IX| È molto bello! — approvò Giorgio. — Leonia mi aveva detto 329 1, IX| avvolgente.~ ~Ella vide Giorgio e Ada ritornare al loro 330 1, IX| infantile di Ada e di Leonia per Giorgio, e qualche notizia dàtale 331 1, IX| cercassero di continuo.~ ~Ada e Giorgio si guardarono. Perché? Non 332 1, IX| peccato.~ ~Ada, meno ignara di Giorgio, femmina prima di tutto 333 1, IX| Anche Leonia vuol bene a Giorgio, — aizzò Maddalena Pedretti 334 1, IX| il conto suo, non è vero, Giorgio?~ ~— Sì; mi ha dato uno 335 1, IX| uno schiaffo! — dichiarò Giorgio fieramente.~ ~Maddalena 336 1, IX| innanzi.~ ~— Dicevo per Giorgio, — rispose tranquilla. — 337 1, X| riguardava gli uffici.~ ~Giorgio, udito parlar d’Inghilterra 338 1, X| Inghilterra?~ ~— No. A Frascati!~ ~Giorgio si calmò.~ ~Tuttavia gli 339 1, X| rosso, e molto turbato, Giorgio rispose:~ ~— È roba che 340 1, X| nuova!~ ~In quel momento Giorgio si rammentò dei bitorzoletti; 341 1, X| se non potesse condurre Giorgio, che sognava giorno e notte 342 1, X| studiare! — rispose Silverio.~ ~Giorgio, superati gli esami di maturità, 343 1, X| sarebbe durato molto, e a Giorgio avrebbe fatto grande piacere. 344 1, X| titubava. La fantasia di Giorgio cominciò a galoppare.~ ~ 345 1, X| speranze non eran perdute, Giorgio batté le mani, nervoso.~ ~— 346 1, X| gioia prima che lo stupore. Giorgio per poco non rimase soffocato 347 1, X| Andrea si chinò a baciare Giorgio.~ ~— Siete intontiti! — 348 1, X| Anzi, volevo condurre anche Giorgio.~ ~— Sì, anch’io! Venivo 349 1, X| guastato ogni cosa! — dichiarò Giorgio imbronciato. — E poi hai 350 1, X| incessantemente da lui a Giorgio, quasi per rilevare l’ingenuità 351 1, X| S’interruppe, si volse a Giorgio.~ ~— E il capitano Tarafià? 352 1, X| Tarafià? È sempre in guerra?~ ~Giorgio rise, ma alzò le spalle.~ ~— 353 1, X| quel giorno! — rammentò Giorgio.~ ~— Quale giorno? — chiese 354 1, X| avevan fatto una sala per Giorgio. Quella piccola Giuliana 355 1, X| Silverio, Matilde, Giuliana e Giorgio, lasciato lui a distanza. 356 1, X| che non conosceva; vedeva Giorgio considerato e amato assai 357 1, X| lo stesso che quella di Giorgio o del capitano Tarafià. 358 1, X| occhi a fatica, riconobbe Giorgio che rideva:~ ~— Tu dormi, 359 1, X| Vado al ginnasio!~ ~Giorgio aveva la sua cartella a 360 1, X| avvezzo gli fece piacere.~ ~— Giorgio! — chiamò.~ ~Ma l’altro 361 1, X| finito le elementari.~ ~Giorgio! Fra tante conoscenze, fra 362 1, X| raccontato al babbo; ma Giorgio non era ancora in età da 363 1, X| danaro o confessare...!~ ~ ~Giorgio tornò da scuola verso le 364 1, X| accomodata a salottino.~ ~Giorgio doveva tradurre alcune piccole 365 1, X| rosas.~ ~— È vero! — esclamò Giorgio. — Così va bene.~ ~Andrea 366 1, X| di Ada Zampieri, parve a Giorgio che quelle cose non fossero 367 1, X| gli occhi dallo scritto, Giorgio vedeva quella fronte corrugarsi, 368 1, X| Anche tu devi aiutarmi, Giorgio!~ ~C’era del nuovo: un senso 369 1, X| affetto in quelle parole, che Giorgio non aveva mai avvertito; 370 1, X| Che debbo fare? — ripeté Giorgio stupito.~ ~Andrea si riprese 371 1, X| trentasettemilacinquecento lire?~ ~Giorgio ascoltava a bocca aperta, 372 1, X| dalla tua faccia! — disse Giorgio.~ ~— Si vede, si capisce, 373 1, X| arrivò la lettera, — rammentò Giorgio, — e il babbo fece «uhm!»~ ~— 374 1, X| Tacque un istante e fissò Giorgio in volto.~ ~— Tu capisci, 375 1, X| improvvisamente, afferrando Giorgio per un braccio e scuotendolo. — 376 1, X| nascondere, riparare!~ ~Giorgio spaventato ribatté:~ ~— 377 1, X| hai danaro? — chiese.~ ~Giorgio, il quale non s’era staccato 378 1, X| Sì ho cinque lire! — fece Giorgio, aprendo il cassetto del 379 1, X| hai più nulla? — domandò Giorgio stupefatto. — Neanche una 380 1, X| tutto!~ ~— Dimmi, — rispose Giorgio, — come posso aiutarti?~ ~ 381 1, X| resto puoi tenerlo, — disse Giorgio, offrendogli il danaro sul 382 1, X| tabacco!~ ~— Sì, è giusto!~ ~Giorgio sedette presso il tavolino, 383 1, X| Sei tu? — interruppe Giorgio senza sorridere.~ ~— Sì; 384 1, X| Chi è Grog? — domandò Giorgio.~ ~— Grog è un nobile autentico 385 1, X| No, non so nulla! — disse Giorgio come trasognato.~ ~— È una 386 1, X| interrompersi. Il volto di Giorgio significava un tale stupore, 387 1, X| orribile!~ ~— Ma tu, — balbettò Giorgio, — hai falsificato la firma 388 1, X| Andrea, Andrea! — gridò Giorgio, gettandosi dalla sedia 389 1, X| raccontarglielo? — esclamò Giorgio. — Ho paura della sua faccia, 390 1, X| E rimasero in silenzio, Giorgio presso il lettino come dietro 391 1, X| riprendere:~ ~— Eppure, Giorgio, bisogna che tu dica al 392 1, X| io non parlo! — dichiarò Giorgio spaurito.~ ~Stette un istante 393 1, X| lire?~ ~— La nonna! — fece Giorgio, appuntando l’indice alla 394 1, X| balzò presso il tavolino: Giorgio corse a sedervisi innanzi.~ ~ 395 1, X| cómpito, babbo! — annunziò Giorgio con voce un poco incerta. — 396 1, X| Silverio andandosene.~ ~ ~ ~Giorgio lo seguì subito a corsa.~ ~ 397 1, XI| promise a sé medesimo. — Giorgio ha detto che il danaro bisogna 398 1, XI| che tre lire, dategli da Giorgio. Se la signora permetteva 399 1, XI| Tornato a casa, vide subito Giorgio che ripuliva accuratamente 400 1, XI| nonna! — annunziò Andrea.~ ~Giorgio non rispose. Pensava ad 401 1, XI| raccontato ogni cosa? — esclamò Giorgio.~ ~— Stai fresco! Neanche 402 1, XI| col babbo.~ ~Il volto di Giorgio si abbuiò e quasi si restrinse 403 1, XI| finire?~ ~— Ma, — balbettò Giorgio, — il papà non ti darà niente 404 1, XI| allora hai paura? — osservò Giorgio.~ ~La logica istintiva di 405 1, XI| raccontato ogni cosa?~ ~Giorgio voleva pensare egli pure, 406 1, XI| di scherzare, Andrea!~ ~Giorgio aveva riso all’imagine delle 407 1, XI| Ada, te la manderò qui, Giorgio. E tu, Andrea, ricòrdati 408 1, XI| compagnia di somari? — domandò Giorgio, che stava attentissimo 409 1, XI| passi, poi si fermò.~ ~— Giorgio! — disse. — Hai udito?~ ~— 410 1, XI| Non fare lo stupido, Giorgio.~ ~— Non dicevi che sei 411 1, XI| babbo! — esclamò Andrea.~ ~Giorgio lo guardò, perché non capiva 412 1, XI| Quali fatture? — domandò Giorgio.~ ~— Le fatture di Morbio, 413 1, XI| racconti una fiaba! — mormorò Giorgio.~ ~In verità suo fratello, 414 1, XI| personaggio favoloso, e Giorgio ci si sarebbe divertito, 415 1, XI| lettera ad Andrea.~ ~— Oh Giorgio! — esclamò Andrea, riconosciuta 416 1, XI| La cosa non interessava Giorgio soverchiamente; ma ebbe 417 1, XI| braccia.~ ~— Buona sera, Giorgio; buona sera, signor Andrea!~ ~ 418 1, XI| per lei...~ ~— Eh! — fece Giorgio annoiato. — Che morire? 419 1, XI| Ada Zampieri. Tu ti chiami Giorgio Astori. Lei deve chiamarsi 420 1, XI| chiamarsi Eufemia; e poi?...~ ~Giorgio pensò un istante.~ ~— Di 421 1, XI| a Londra, sai? — disse a Giorgio. — Bisogna assolutamente 422 1, XI| A che ora? — domandò Giorgio.~ ~— Sei rimbecillito? Non 423 1, XI| fosse il fratello del suo Giorgio. Egli aveva una maniera 424 1, XI| frantumi.~ ~— Betsy? — ripeté Giorgio. — Che roba è?~ ~— Ciò non 425 1, XI| che devo dire? — esclamò Giorgio angosciato, stendendo le 426 1, XI| parli al babbo, — rispose Giorgio cautamente, gettando uno 427 1, XI| non andrai da Leonia?~ ~Giorgio sbuffò.~ ~— Bisogna che 428 1, XI| sull’occhio; poi pianse, Giorgio le fece alcune carezze e 429 1, XI| chiamarla, e abbracciato Giorgio, ella se la calumò in punta 430 1, XI| ogni cosa.~ ~Andrea prese Giorgio tra le ginocchia e gli disse 431 1, XI| chiedere: — Hai capito?~ ~Giorgio accennava di sì col capo. 432 1, XI| non fu contento; volle che Giorgio ripetesse la scena.~ ~— 433 1, XI| tu entri, e come fai?~ ~Giorgio dovette ricominciare daccapo.~ ~— 434 1, XI| parli!... Non mi mancare, Giorgio, non lasciarti intimidire!~ ~ 435 1, XI| Tutto dipende da te!~ ~Giorgio repentinamente si sentì 436 1, XI| incerto, nervoso e infelice.~ ~Giorgio fu invaso da una pietà acuta 437 1, XI| Nessuno sapeva comprendere. Giorgio, rammentando che il babbo 438 1, XI| a sgombrare!~ ~E mentre Giorgio, ripresa la sua pace, cominciava 439 1, XI| Andrea lanciò un’occhiata a Giorgio; ma due milioni o due lire 440 1, XI| due milioni o due lire per Giorgio eran proprio la stessa cosa, 441 1, XI| di buon augurio, Andrea e Giorgio si guardarono e si compresero. 442 1, XI| sottovoce, imperiosamente, a Giorgio:~ ~— Ora, quando va a leggere 443 1, XI| come a cercar qualche cosa. Giorgio rimaneva immobile sulla 444 1, XII| rimorsi. E anche tu, anche Giorgio, anche Giuliana, dovete 445 1, XII| Andrea uscì e incontrò Giorgio nel corridoio.~ ~— Ebbene? 446 1, XII| non sono stato onesto!~ ~Giorgio si allontanò in punta di 447 1, XII| a tal punto?~ ~Lo stesso Giorgio non sarebbe stato ascoltato. 448 1, XII| piano; Giuliana al terzo; Giorgio al quarto, con la mamma; 449 1, XII| per essere felice.~ ~Anche Giorgio aveva i suoi pensieri.~ ~ 450 1, XII| chioma per le spalle. Salutò Giorgio sorridendo; e vistolo poi 451 1, XII| della mia amica? — esclamò Giorgio scandalizzato.~ ~— Perché 452 1, XII| il che piacque molto a Giorgio e ad Ada, che guardarono 453 1, XII| imbarazzata; si rivolse a Giorgio e gli chiese:~ ~— Che ti 454 1, XII| sarà più grande! — concesse Giorgio.~ ~— Sta bene, allora, — 455 1, XII| quella scenetta diede a Giorgio e ad Ada una grande idea 456 1, XII| stupida Tarabusi! — osservò Giorgio.~ ~— Chi?...~ ~— Il conte 457 1, XII| sua musica indiavolata.~ ~Giorgio vide che Andrea ballava 458 1, XII| col tuo babbo? — chiese a Giorgio. — Gli hai raccontato quel 459 1, XII| presso l’orchestra, — propose Giorgio. — L’anno scorso suonava 460 1, XII| contrabbasso, del flauto. Giorgio, che aveva tanto goduto, 461 1, XII| terra la bambola, prese Giorgio tra le braccia.~ ~— Così: 462 1, XII| passo. Ada faceva girare Giorgio come una trottola perché 463 1, XIII| detto che non importa...~ ~Giorgio stava preparando il compito 464 1, XIII| varcar la soglia:~ ~— Oh Giorgio! Ho paura, ho paura, ho 465 1, XIII| paura!~ ~— Di che? — fece Giorgio trasalendo.~ ~— Il babbo 466 1, XIII| nascose il volto tra le mani. Giorgio stette immobile, senza parola, 467 1, XIII| balzando in piedi. — Addio, Giorgio!~ ~— Perché mi dici addio...?~ ~— 468 1, XIII| verso la camera di Andrea.~ ~Giorgio, ch’era rimasto solo, aveva 469 1, XIII| poteva.~ ~— Non andare, Giorgio! Te ne prego, te ne supplico, 470 1, XIII| ella s’allontanava un poco, Giorgio vedeva il volto di Andrea: 471 1, XIII| del moribondo.~ ~Allora Giorgio volle muoversi per andar 472 1, XIV| e la morte di Andrea.~ ~Giorgio vi fu trasportato in automobile 473 1, XIV| Ada stava al capezzale di Giorgio.~ ~Furono giornate spaventose.~ ~ 474 1, XIV| faccia udire, non mi spaventi Giorgio! — intervenne Appia un giorno 475 1, XIV| gridava.~ ~— Sì, è vero: c’è Giorgio... Silenzio, silenzio!~ ~ 476 1, XIV| Bisogna andare a trovare Giorgio! — le suggeriva sua madre.~ ~ 477 1, XIV| glielo disse più, temendo che Giorgio non si spaurisse a vedere 478 1, XIV| mamma in quello stato.~ ~Giorgio era stato preso da un turbine 479 1, XIV| medicine per incoraggiare Giorgio, e spesso dormire con lui. 480 1, XIV| lasciò colla vestaglia.~ ~Giorgio parlava pochissimo. Una 481 1, XIV| paradiso. Sta meglio di noi!~ ~Giorgio tacque.~ ~Lentamente, con 482 1, XIV| e vi avrebbero condotto Giorgio.~ ~Silverio acconsentì; 483 1, XIV| Maria Zampieri, Ada e Giorgio andarono ad occupare il 484 1, XIV| deserta in quella stagione; Giorgio, seduto in uno scialle e 485 1, XIV| incarico di non lasciar che Giorgio pensasse alla tragedia di 486 1, XIV| e sopportò i capricci di Giorgio.~ ~Anche la marchesa Eufemia 487 1, XIV| decapitare; ma all’ultimo, Giorgio scoperse ch’era innocente 488 1, XIV| fronte d’una ruga profonda.~ ~Giorgio, osservandolo, si domandava 489 1, XIV| aveva pronunciato il babbo? Giorgio se lo chiedeva con paura.~ ~ 490 1, XIV| quadro sia più ricco.~ ~Anche Giorgio non parlò; del resto era 491 1, XIV| sera.~ ~Verso l’imbrunire: Giorgio disteso nella sua poltrona 492 1, XIV| giungere fino ai suoi piedi; Giorgio diceva la settima; e quando 493 1, XIV| dentro? — domandò Ada.~ ~Giorgio non rispose. Ada si rivolse 494 1, XIV| e una dal mio... Vuoi?~ ~Giorgio non rispose. Ada strinse 495 1, XIV| non sai nulla! — rispose Giorgio gravemente. — Egli mi aveva 496 1, XIV| Ebbene, che hai? — domandò Giorgio stupito.~ ~— Ho, che tu 497 1, XIV| Ho, che tu mi fai morire, Giorgio, tu mi fai morire! Non vedi 498 1, XIV| Vedi com’è conciata, ora?~ ~Giorgio rise. Trasse il fazzoletto, 499 1, XIV| io, poveretta! — dichiarò Giorgio. — Ha tanto faticato per 500 1, XIV| abiti.~ ~— Ecco, — disse Giorgio. — Firmiamo tutt’e due!~ ~ 501 1, XIV| metteva insieme e cuciva. Giorgio stava talora a guardare 502 1, XIV| povero Andrea.~ ~Per ciò Giorgio l’accolse con una freddezza 503 1, XIV| il titolo di principessa. Giorgio alzò le spalle.~ ~— Ma perché 504 1, XIV| Ciffa non va forse bene?~ ~Giorgio tacque, sogguardando la 505 1, XIV| mitissimo inverno, stavano Ada e Giorgio nel giardino; egli vestito 506 1, XIV| metà con un nastro rosso. Giorgio la sogguardava imbronciato: 507 1, XIV| La farò a pezzi!...~ ~— Giorgio, sei diventato cattivo!~ ~— 508 1, XIV| agli occhi; e le notò anche Giorgio, e s’infuriò.~ ~— Non piangere! — 509 1, XIV| per la licenza liceale, e Giorgio intonava la marcia funebre: 510 1, XIV| qualche altra cosa era morta, Giorgio non sapeva quale. La vecchia 511 1, XIV| banchina presso il porto. Giorgio aveva veduto più volte: 512 1, XIV| aveva pianto molto.~ ~— Giorgio, — ella disse sottovoce, — 513 1, XIV| vuoi?...~ ~— Io non sono Giorgio. Giorgio non c’è più! — 514 1, XIV| Io non sono Giorgio. Giorgio non c’è più! — egli rispose.~ ~ 515 1, XIV| sabbia, al suo fianco Allora Giorgio fece un grande sforzo, tentò 516 1, XIV| uomo parve un poco strano a Giorgio; ma rispose:~ ~— Sì, per 517 1, XIV| di leggere, per sapere. Giorgio che giuocava con Tarafià 518 1, XIV| più. Verrà fuori un altro Giorgio. Mi capisci, Ada?...~ ~— 519 1, XIV| chiaro e delicato, che a Giorgio piaceva tanto.~ ~Ella era 520 1, XIV| gli occhi neri! — esclamò Giorgio guardandola con meraviglia. — 521 1, XIV| pensare ad Andrea! — riprese Giorgio bruscamente. — Quando mi 522 1, XIV| era coperto di sangue.~ ~— Giorgio! — fece Ada con voce supplichevole, 523 1, XIV| il sangue per terra!~ ~— Giorgio, te ne supplico!...~ ~— 524 1, XIV| il vento forte!~ ~Ada e Giorgio si alzarono; e mentre s’ 525 1, XIV| alzarono; e mentre s’avviavano, Giorgio disse:~ ~— Non posso più 526 1, XV| l’aria e farla vibrare.~ ~Giorgio si destò di soprassalto.~ ~ 527 1, XV| assai penosi.~ ~Sembrò a Giorgio d’essere caduto fra una 528 1, XV| più drammatico.~ ~Quando Giorgio pronunzia il nome di Andrea, 529 1, XV| governante. La sola camerina di Giorgio, tappezzata di un gridellino 530 1, XV| posto si vede bene, vuoto; e Giorgio, e anche gli altri, vi gettano 531 1, XV| impressione fu così viva, che Giorgio scoppiò a piangere e non 532 1, XV| sua camera; Silverio baciò Giorgio in fronte e questi sentì 533 1, XV| che fa trottare tutti. Giorgio l’ha sorpresa più volte 534 1, XV| poi ricomincia; si volge a Giorgio e sorride.~ ~Viene molta 535 1, XV| gente per casa. Intorno a Giorgio, Ada e Leonia e Giovannino 536 1, XV| hanno ricevuto l’ordine; Giorgio capisce; hanno ricevuto 537 1, XV| amica e la confidente di Giorgio, quantunque il babbo di 538 1, XV| cattiverie e a portarle via Giorgio, che ha ancora bisogno di 539 1, XV| o per consiglio di lei. Giorgio vi si attarda qualche volta 540 1, XV| qualche cosa.~ ~- ~ ~Per Giorgio l’anno scolastico era perduto.~ ~ 541 1, XV| robustamente, lo si distraesse. Giorgio aveva trovato in casa i 542 1, XV| attraenti delle favole.~ ~Giorgio ascoltava a bocca aperta.~ ~ 543 1, XV| sempre, senza fine?~ ~— Giorgio, — lo richiamava zia Appia, — 544 1, XV| salotto!~ ~C’erano in salotto Giorgio con la mamma. Il quadro 545 1, XV| cosa è, mamma? — chiese Giorgio. — Si può vedere?~ ~— No; 546 1, XV| che rincasi il babbo!~ ~Giorgio fiutava in aria qualche 547 1, XV| cinque sopraggiunse Ada. Giorgio le raccontò qualche storia 548 1, XV| Se ne andò, pensando che Giorgio era guarito se almanaccava 549 1, XV| cadevano per le guance, Giorgio fu preso da un impeto di 550 1, XV| volevo parlare!~ ~— Perché, Giorgio?~ ~— Perché avevo paura. 551 1, XV| aveva paura!~ ~— Di chi?~ ~Giorgio tacque.~ ~— Di chi, Giorgio, 552 1, XV| Giorgio tacque.~ ~— Di chi, Giorgio, di che cosa avevate paura? — 553 1, XV| insistette Matilde.~ ~Ma Giorgio non rispose. Stava con gli 554 1, XV| Tu non potevi far nulla, Giorgio! Ma che cosa ti disse?~ ~— 555 1, XV| voleva essere perdonato.~ ~— Giorgio, te ne prego, basta!... — 556 1, XV| lettera di Middleton Stanley; Giorgio aveva avuta intera la confessione 557 1, XV| verità a lui, a Silverio!... Giorgio, un bambino, aveva tenuto 558 1, XV| poi lo baciarono Matilde e Giorgio.~ ~Andrea sorrideva, con 559 2, XVI| Ada, seduta a fianco di Giorgio, ne rimase attonita.~ ~Ella 560 2, XVI| fai? Tocca a te! — disse Giorgio, mettendole una mano sul 561 2, XVI| un tavolino in un angolo, Giorgio e Leonia, Giovannino Cartolli 562 2, XVI| giuocavano alle carte.~ ~Giorgio aveva ascoltato la notizia 563 2, XVI| più riprenderlo! — disse Giorgio, puntando l’indice sulla 564 2, XVI| un fiammifero! — esclamò Giorgio.~ ~Gli altri diedero in 565 2, XVI| gettando un’occhiata a Giorgio.~ ~— Perché non è conte! — 566 2, XVI| sciocchezze! — pregò Ada.~ ~Ma Giorgio le lanciò un’occhiata interrogativa, 567 2, XVI| tre punti, di Leonia e di Giorgio.~ ~— Io ne ho abbastanza! — 568 2, XVI| disse:~ ~— Raccontami!~ ~Giorgio s’avvicinò a un crocchio 569 2, XVI| seconda ginnasio, mentre Giorgio, che ne aveva poco più di 570 2, XVI| l’anno.~ ~Egli raggiunse Giorgio, che sorbiva una tazza di 571 2, XVI| Quale poesia? — domandò Giorgio sorridendo.~ ~— Che ne so? 572 2, XVI| Dammi una tazza di tè!...~ ~Giorgio si affrettò a servire il 573 2, XVI| dodici e sedici anni.~ ~Giorgio, coadiuvato da un domestico 574 2, XVI| sembra.~ ~— Allora tu ami Giorgio?~ ~— Perché?~ ~— Perché 575 2, XVI| dare una tazza di tè da Giorgio, e interrompendo un discorso 576 2, XVI| Ha ragione, — disse Giorgio. — È una signorina!~ ~— 577 2, XVI| No, hai torto, — confermò Giorgio. — Che c’entra la contessa?~ ~— 578 2, XVI| faccia confusa di Irma.~ ~Giorgio, levatosi in piedi si avvicinò 579 2, XVI| Ti sei offesa? — domandò Giorgio.~ ~— Certamente: e tu non 580 2, XVI| anni che lo so, — rispose Giorgio, — da quando ammazzava i 581 2, XVI| voleva parere indifferente. Giorgio notò quel turbamento strano, 582 2, XVI| Sola?... Non vede Giorgio?... — rispose Ada bruscamente.~ ~— 583 2, XVI| Ada bruscamente.~ ~— Oh, Giorgio, scusami!...~ ~— Buona sera! — 584 2, XVI| Buona sera! — fece Giorgio. — Non credevo d’esser tanto 585 2, XVI| ragazzi.~ ~— Vieni, — disse Giorgio. — Non vuoi rimanere qui 586 2, XVI| alzò. Arrivarono ella e Giorgio presso il circolo che s’ 587 2, XVI| formato attorno ad Alfredo. Giorgio indugiò un istante ad ascoltare:~ ~ ~ ~ 588 2, XVI| Giovannino! — chiamò Giorgio, toccando il compagno sulla 589 2, XVI| Giovannino! — ripeté Giorgio.~ ~Giovannino fece «Auf!» 590 2, XVI| e si rassegnò a seguir Giorgio.~ ~— Ma di chi sono questi 591 2, XVI| Gabriello Chiabrera! — rispose Giorgio. — Vieni, Giovannino!...~ ~ 592 2, XVI| ad Ada, subito! — ordinò Giorgio.~ ~— Scusa di che? — obiettò 593 2, XVI| scherzi stupidi! — spiegò Giorgio. — Va’ a chiedere scusa!~ ~— 594 2, XVI| di perdere l’amicizia di Giorgio e la frequentazione di quella 595 2, XVI| lei! — gli gridò dietro Giorgio.~ ~Il crocchio intorno ad 596 2, XVI| pronunziò gravemente:~ ~— Giorgio mi ha detto che lei è offesa. 597 2, XVI| sui tacchi e tornò presso Giorgio. Anche il principe s’era 598 2, XVI| detto a scuola, — spiegò Giorgio.~ ~— Detto a scuola?... 599 2, XVI| tranquilla faccia maligna.~ ~— Oh Giorgio, — disse Ada sottovoce, 600 2, XVII| Princisbecco; se l’è tenuta Giorgio. Io ne ho un’altra; la principessa 601 2, XVII| Ma come mai non ha veduto Giorgio?...~ ~— Chi? — fece Maurizio, 602 2, XVII| stava ad aspettarlo.~ ~— Giorgio!~ ~— Ma chi non ha veduto 603 2, XVII| Ma chi non ha veduto Giorgio? — domandò Maurizio.~ ~— 604 2, XVII| pianoforte, e invece c’era Giorgio...!~ ~— L’ho visto dopo!~ ~— 605 2, XVII| ho visto dopo!~ ~— Perché Giorgio è mio fidanzato... Io sono 606 2, XVII| Io sono fidanzata di Giorgio!~ ~— Per ridere?~ ~— Per 607 2, XVII| ridere!~ ~— Fidanzati...? Ma Giorgio deve avere dodici o tredici 608 2, XVII| non voglio nulla; anche a Giorgio non piacciono!~ ~Maurizio 609 2, XVII| prender marito, ora... Anche Giorgio non è mio fidanzato, sa...? 610 2, XVIII| XVIII.~ ~ ~ ~Giorgio tornò da scuola con un pugnale, 611 2, XVIII| velluto rosso, era piaciuto a Giorgio.~ ~Entrò nella sua camera, 612 2, XVIII| maniera di appartarsi con Giorgio, ma due signore, non anco 613 2, XVIII| occupato il divanetto, che Giorgio e Ada consideravano di loro 614 2, XVIII| per attirare lo sguardo di Giorgio.~ ~Egli la raggiunse ridendo.~ ~— 615 2, XVIII| mi tiene d’occhio!...~ ~Giorgio mandò un grande respiro, 616 2, XVIII| È una carogna! — definì Giorgio.~ ~Ada credette opportuno 617 2, XVIII| parlato; quando? — riprese Giorgio.~ ~— L’altra sera, a casa 618 2, XVIII| Eufemia di Princisbecco.~ ~Giorgio rise; ma poi si rabbuiò.~ ~— 619 2, XVIII| per rassicurare l’amica, Giorgio, balzato dal divano fece 620 2, XVIII| molti fili d’argento, chiamò Giorgio per presentarlo ad alcune 621 2, XVIII| questi giorni, — confessò Giorgio. — Perché se Maurizio ti 622 2, XVIII| posso altro.~ ~Ada guardò Giorgio esterrefatta.~ ~— Un pugnale 623 2, XVIII| possono costringermi...!~ ~Giorgio si rassicurò interamente; 624 2, XVIII| un papà cattivo! — disse Giorgio.~ ~E stava per seguitare, 625 2, XVIII| per distrarre e guarire Giorgio; momento di intimità quasi 626 2, XVIII| Appia, che riceve domani; Giorgio Astori è infreddato: andare 627 2, XVIII| non troppa intimità con Giorgio; Maurizio è veramente deciso 628 2, XVIII| chiamavano Maurizio Creffa e Giorgio, o per meglio dire la famiglia 629 2, XVIII| trastullare or Maurizio, ora Giorgio, a seconda del quarto d’ 630 2, XVIII| animo si schiudeva intero a Giorgio, gaiamente, irrefrenabilmente, 631 2, XVIII| tempo dopo aver confidato a Giorgio con tanto piacere che nessuno 632 2, XVIII| senza nulla capire.~ ~A Giorgio, Ada non aveva detto parola. 633 2, XVIII| con lontane speranza, di Giorgio Astori, se veniva l’avanzamento 634 2, XVIII| qualche notte l’insonnia. Giorgio che la vedeva ora meno sovente, 635 2, XVIII| del lei da qualche tempo. Giorgio solo continuava a trattarla 636 2, XVIII| condotta in casa degli Astori, Giorgio diceva di non sapere esattamente 637 2, XVIII| ne sapesse anche meno di Giorgio!~ ~Più di tre anni addietro, 638 2, XVIII| rise subito per far ridere Giorgio, che la guardava stupito.~ ~— 639 2, XIX| Settembre, fece la conoscenza di Giorgio e apprese la morte del fratello.~ ~ 640 2, XIX| della vostra famiglia.~ ~Giorgio lo fissò e non rispose.~ ~ 641 2, XIX| aspettava; avevano impedito a Giorgio di rispondere alla offerta 642 2, XIX| gli occhi fissi al quadro. Giorgio che aveva già suonato perché 643 2, XIX| Percy Stanhope, guardando Giorgio. — La morte è stata crudele. 644 2, XIX| non vi disturbate...~ ~Giorgio volle accompagnare il conte 645 2, XIX| ma lo rivedrai, — fece Giorgio con un sorriso.~ ~Il conte 646 2, XIX| abbassava il capo; quindi Giorgio si sentì stringere la destra 647 2, XIX| del Golfers Club, — disse Giorgio. — Noi eravamo piccini.~ ~— 648 2, XIX| salotto, si volse a osservare Giorgio.~ ~— La visita di lord Stanhope 649 2, XIX| costoletta ai ferri! — disse Giorgio ridendo. — Quando è cotta, 650 2, XIX| allora, i giornali? — riprese Giorgio, mentre sedeva a fianco 651 2, XIX| malumore del babbo...~ ~Giorgio prese dalle mani di Ada 652 2, XIX| amante! — disse Ada, allorché Giorgio ebbe finito di leggere. — 653 2, XIX| Lalla Candeloro sono io...~ ~Giorgio non poté trattenere un piccola 654 2, XIX| fioriti intorno. L’intimità di Giorgio con Ada s’era fatta più 655 2, XIX| Ada in accappatoio rosso, Giorgio in accappatoio giallo.~ ~ 656 2, XIX| invenzione; se Ada era distratta, Giorgio le tirava leggermente i 657 2, XIX| sconosciute e di esploratori, Giorgio correndo troppo. Non veniva 658 2, XIX| chi credeva Ada sorella di Giorgio; altri, cugina; certo destinati 659 2, XIX| che c’entra Leonia? — fece Giorgio.~ ~— Non diceva che Maurizio 660 2, XIX| le braccia e la portò a Giorgio.~ ~— Tientela! — disse. — 661 2, XIX| automobile.~ ~— Di’, — fece Giorgio sottovoce ad Ada, — eravamo 662 2, XIX| conte Percy Stanhope obbligò Giorgio a guardarsi intorno.~ ~Come 663 2, XIX| patrimonio di famiglia.~ ~A Giorgio questo sembrava straordinario. 664 2, XIX| può essere se non questa. Giorgio era più spaventato di sé 665 2, XIX| destreggiò presto da solo.~ ~Giorgio dovette correggere il giudizio 666 2, XIX| per gli amici.~ ~Tuttavia Giorgio non poteva distruggere intera 667 2, XIX| disse gravemente una sera a Giorgio. — Voi non vi siete accorto?~ ~ 668 2, XIX| non vi siete accorto?~ ~Giorgio arrossì.~ ~Ada s’era avvicinata 669 2, XIX| sua età, con l’anima, caro Giorgio!~ ~— Siamo amici da tanto 670 2, XIX| da tanto tempo, — mormorò Giorgio.~ ~— Questo è molto bello!... 671 2, XIX| Andrea è morto! — disse Giorgio sommessamente.~ ~— Sì, deve 672 2, XIX| anima.~ ~— Non so, — fece Giorgio, che sentiva una improvvisa 673 2, XIX| me la daranno! — esclamò Giorgio, seguendo degli occhi Ada, 674 2, XIX| dichiarò Percy Stanhope.~ ~Giorgio ebbe un brivido.~ ~Che voce...! 675 2, XIX| imagine della rivoltella, Giorgio non poté spiegarsi. Invece 676 2, XIX| Andrea! — rispose piano Giorgio, il quale non poteva togliersi 677 2, XIX| Un momento, — seguitò Giorgio. — Ecco il concerto; ora 678 2, XIX| Andrea si è ucciso, — mormorò Giorgio, chinandosi verso l’amico.~ ~— 679 2, XIX| noi non parliamo! — disse Giorgio.~ ~E tacque, vedendo avvicinarsi 680 2, XIX| Stanhope si levò in piedi, e Giorgio l’imitò.~ ~— Ti dispiace 681 2, XIX| Deve ballare, — spiegò Giorgio al suo amico. — Ma con chi?~ ~— 682 2, XIX| conte. — Voi permettete, Giorgio; non vi fa dispiacere?~ ~ 683 2, XIX| onore di questo one step? Giorgio vi affida a me...~ ~Ella 684 2, XIX| Percy Stanhope, guardando Giorgio con un sorriso; un istante 685 2, XIX| mescolava alle altre.~ ~Giorgio, fattosi pallido, sbucò 686 2, XIX| nel laccio dell’one step, Giorgio la vide presa, portata via, 687 2, XIX| qualche cosa inebbriante, che Giorgio non aveva mai prima sentito.~ ~ 688 2, XIX| poltrona. Dato uno sguardo a Giorgio, lo vide color di cera.~ ~— 689 2, XIX| strambo, il conte seguitò:~ ~— Giorgio patisce, e non bisogna far 690 2, XIX| cuori che amano.~ ~— Oh Giorgio! — mormorò Ada, guardando 691 2, XIX| lo spunterbo.~ ~— Ecco, Giorgio. Non ballo più...!~ ~Egli 692 2, XIX| sotto la tenda?~ ~— Ma sì, Giorgio!... L’estate...~ ~— L’estate, 693 2, XIX| nessuno ci disturbava.~ ~— Sì, Giorgio.~ ~— Dimmi che ti piaceva 694 2, XIX| piaceva ad Anzio.~ ~— Sì, Giorgio!~ ~— Che vuoi tornare con 695 2, XIX| tornare con me.~ ~— Sì, Giorgio!~ ~Seduto sopra un bracciuolo 696 2, XIX| giuoco della fisionomia di Giorgio che gli stava in faccia 697 2, XIX| Princisbecco! — rammentò Giorgio.~ ~— Oh! — fece Ada ridendo.~ ~ 698 2, XIX| conte con un sorriso. — Giorgio parla una lingua che capiscon 699 2, XIX| questo non sta bene; e poi Giorgio è bambino e l’amore dev’ 700 2, XIX| e vista Ada a fianco di Giorgio, le lanciò un’occhiata ironica.~ ~ 701 2, XIX| Dove vai? — chiese Giorgio.~ ~La fanciulla fece un 702 2, XIX| toccata la catena di quel Giorgio Astori, bambino prepotente 703 2, XIX| indietro per racconsolare Giorgio, a cui voleva tanto bene. 704 2, XIX| tornò verso la poltrona di Giorgio; ma Giorgio era sparito. 705 2, XIX| poltrona di Giorgio; ma Giorgio era sparito. Ada si rivolse 706 2, XIX| soglia della camera in cui Giorgio s’era richiuso. Volle chiamarlo; 707 2, XXI| significava non veder più Giorgio.~ ~Dopo la sera che il ragazzo 708 2, XXI| trovarono soli per caso, Ada e Giorgio, in salotto. E Giorgio afferra 709 2, XXI| e Giorgio, in salotto. E Giorgio afferra la fanciulla, la 710 2, XXI| se ne offende e accarezza Giorgio sui capelli.~ ~Una tale 711 2, XXI| forte del piccolo cuore di Giorgio che la chiude, più forte 712 2, XXI| che vorrai. Non soffrire, Giorgio, non devi soffrire!~ ~E 713 2, XXI| frase dettale un giorno da Giorgio. «Tuo padre cerca danaro!»~ ~ 714 2, XXI| Era impossibile lottare. E Giorgio...? L’aspettava quello stesso 715 2, XXI| Ma è veramente ricco?~ ~— Giorgio dice che possiede quaranta 716 2, XXI| involontaria.~ ~— Che ne sa Giorgio?~ ~— Glielo disse il povero 717 2, XXI| aspettato dieci anni che Giorgio potesse ammogliarsi. Allora 718 2, XXI| simpatico, Ada non conosce che Giorgio. Ma Giorgio ha due anni 719 2, XXI| conosce che Giorgio. Ma Giorgio ha due anni meno di lei 720 2, XXI| conoscendolo appena. Mancava anche Giorgio, il quale, per non veder 721 2, XXI| Percy Stanhope; l’altro Giorgio Astori. Uno ha più di trent’ 722 2, XXI| Indovini quale dei due: Percy o Giorgio?~ ~— Giorgio ha quattordici 723 2, XXI| due: Percy o Giorgio?~ ~— Giorgio ha quattordici anni! — dichiarò 724 2, XXII| cappa del cielo: Maurizio e Giorgio.~ ~Presentatosi in casa 725 2, XXII| Ada aveva promesso a Giorgio di passar le feste ad Anzio; 726 2, XXII| Non sono sicura...~ ~— Giorgio ci ha detto che avevi promesso...?~ ~— 727 2, XXII| lo farà capire lei a Giorgio che io non ci ho colpa?~ ~— 728 2, XXII| gli è simpatico.~ ~— Ah, Giorgio, Giorgio! — disse Matilde 729 2, XXII| simpatico.~ ~— Ah, Giorgio, Giorgio! — disse Matilde come se 730 2, XXII| rigira, abbandonava il suo Giorgio, gli mancava di parola, 731 2, XXII| aveva dunque torto innanzi a Giorgio. Sbarazzata d’un pretendente 732 2, XXII| perché non concedere a Giorgio quei pochi giorni di vacanza, 733 2, XXII| feste.~ ~— Non potrà? — fece Giorgio con voce soffocata.~ ~— 734 2, XXII| e il conte Scerbejew.~ ~Giorgio non rispose. Sua madre, 735 2, XXII| buona?~ ~Ada era cosa di Giorgio.~ ~Giorgio sapeva bene che 736 2, XXII| Ada era cosa di Giorgio.~ ~Giorgio sapeva bene che un marito 737 2, XXII| possibile? Ada apparteneva a Giorgio.~ ~Anche lord Stanhope aveva 738 2, XXII| Scerbejew invece che di Giorgio Astori. Anzio, la marchesa 739 2, XXII| tumultuosi ragionamenti, Giorgio vide il foglio di carta 740 2, XXII| in salotto, poi raggiunse Giorgio che stava studiando.~ ~— 741 2, XXII| mamma mi ha detto, — rispose Giorgio, fissando la fanciulla negli 742 2, XXII| Non fa nulla, — rispose Giorgio freddamente.~ ~— Donna Appia...~ ~— 743 2, XXII| Ma non fa nulla! — ripeté Giorgio.~ ~Ada respirò; ma volgendo 744 2, XXII| una vecchia amica.~ ~Ma Giorgio più svelto, prese la bambola 745 2, XXII| Andiamo in salotto, — seguitò Giorgio. — Ci sarà gente.~ ~E la 746 2, XXII| me, — disse scherzando a Giorgio. — Vi assicuro che non vi 747 2, XXII| sposare Ada.~ ~— E voi?~ ~Giorgio tacque.~ ~— E voi? — ripeté 748 2, XXII| finestra chiusa, egli e Giorgio stettero ad osservare il 749 2, XXII| su quel divanetto che per Giorgio era sacro, mormorava qualche 750 2, XXII| bassa.~ ~Dopo un istante, Giorgio attraversò il salotto, passò 751 2, XXII| furono spaventevoli per Giorgio; l’ombra di Ada era dappertutto, 752 2, XXII| appariva dappertutto, e Giorgio non aveva mai patito un 753 2, XXII| nulla della malinconia di Giorgio.~ ~Giuocava da sola, muovendo 754 2, XXII| imaginando ricevimenti e pranzi. Giorgio sdraiato a pochi passi da 755 2, XXII| velocissimo, ora pian piano.~ ~Giorgio in quei momenti si sdraiava 756 2, XXII| aveva alcun pensiero per Giorgio. Non tanto il tempo quanto 757 2, XXII| Giuliana lungo la spiaggia, Giorgio fu avvertito una sera ch’ 758 2, XXII| arrivati con l’ultimo treno.~ ~Giorgio vacillò ed ebbe fatica a 759 2, XXII| con tanto appetito, che Giorgio andava sbirciandoli sorpreso. 760 2, XXII| silenzio malcontento di Giorgio passò inosservato tra quell’ 761 2, XXII| dovette giuocare a scopa; Giorgio e Alfredo contro Severino 762 2, XXII| Soffiava forte il vento. Giorgio andò verso quel tratto di 763 2, XXII| scirocco, rientrarono; e Giorgio rimase ancora un poco.~ ~ 764 2, XXII| di casa.~ ~— Buona notte, Giorgio! Noi siamo stanchi: andiamo 765 2, XXII| giorni. Fu un tormento per Giorgio, costretto ad accompagnarli 766 2, XXII| osservò Alfredo Buccia a Giorgio.~ ~— E perché non lo spedirà?~ ~ 767 2, XXII| se li mette in tasca!~ ~Giorgio non poté trattenersi dal 768 2, XXII| che rispose? — interrogò Giorgio.~ ~— Rispose che io sono 769 2, XXII| Hai telegrafato? — chiese Giorgio.~ ~— Sì, non potevo farne 770 2, XXII| risponderanno da Roma? — seguitò Giorgio.~ ~Gli altri due schiattarono 771 2, XXII| non telegrafo, — osservò Giorgio.~ ~— «Conosco» è una parola 772 2, XXII| seguitò Giovannino.~ ~Giorgio sentì che il volto gli si 773 2, XXII| del periodo che si chiude, Giorgio sentì un guizzo e volle 774 2, XXII| Hai ragione, — convenne Giorgio. — Non può lasciare gli 775 2, XXII| baciarla!~ ~— Mia? — ribatté Giorgio con le labbra bianche.~ ~ 776 2, XXII| occhiata il volto pallido di Giorgio; e sviò il discorso.~ ~— 777 2, XXII| compagni di scuola, che Giorgio era innamorato di Ada Zampieri 778 2, XXIII| dire, staccato gli occhi da Giorgio; il quale s’era fatto un 779 2, XXIII| squisite attraenze.~ ~— Giorgio torna stasera da Anzio, — 780 2, XXIII| la quale non esisteva che Giorgio. Ma fu lo sguardo del navigante, 781 2, XXIII| a esser bambina col mio Giorgio... Oh, non ti faccio alcun 782 2, XXIII| una responsabilità vera. Giorgio s’è innamorato di te, lo 783 2, XXIII| va per la sua strada. Ma Giorgio non si è svegliato ancora. 784 2, XXIII| ma tu hai voluto bene a Giorgio.~ ~— Gli voglio bene ancora.~ ~— 785 2, XXIII| povero Andrea, il mio piccolo Giorgio era tutta la vita per te.~ ~— 786 2, XXIII| dimenticarlo, quel piccolo Giorgio, che ti stava nel cuore, 787 2, XXIII| tornata a riprenderla.~ ~ ~ ~Giorgio aveva ancora negli orecchi 788 2, XXIII| essere più velenose per Giorgio.~ ~Non si meravigliava ch’ 789 2, XXIII| non più l’avvenire, che Giorgio rappresentava ancora alla 790 2, XXIII| arrivederci, si accorse che Giorgio aveva sempre sognato accanto 791 2, XXIII| impenetrabile della lontananza.~ ~Giorgio, — aveva creduto lord Stanhope 792 2, XXIII| bagaglio, allorché sopraggiunse Giorgio: un fascio di libri sotto 793 2, XXIII| tre. Vi offro un wisky?~ ~Giorgio sedette e guardò il tappeto. 794 2, XXIII| più tardi! Ebbene, caro Giorgio, noi ci rivedremo! O io 795 2, XXIII| io da voi, o voi da me!~ ~Giorgio, rimasto insensibile al 796 2, XXIII| Bisogna sopportarlo!~ ~Giorgio scattò dal divano, stese 797 2, XXIII| capisco.~ ~— Oh! — fece Giorgio.~ ~Il portiere entrò per 798 2, XXIII| Vi ringrazio, caro Giorgio, di avermi dedicato questo 799 2, XXIII| robustamente la mano di Giorgio, tenendogli la sinistra 800 2, XXIII| Arrivederci! — rispose Giorgio, guardando la soglia.~ ~ 801 2, XXIII| triste e di stupido.~ ~Ma Giorgio fu ripreso dal piacere della 802 2, XXIII| visite.~ ~Rimasero Ada e Giorgio.~ ~- ~— Allora dicevi? — 803 2, XXIII| dicevi? — interrogò Ada.~ ~Giorgio stava raccontando come Lucia, 804 2, XXIII| anni. Ciò stupiva molto Giorgio.~ ~S’interruppe.~ ~— Dicevi? — 805 2, XXIII| da quegli occhi nei quali Giorgio aveva visto un giorno tante 806 2, XXIII| non ti dimenticherò mai.~ ~Giorgio aveva trovato la zuccheriera; 807 2, XXIII| rinunziato alle sue idee... Giorgio, non rispondi?~ ~— E che 808 2, XXIII| rispondere? — esclamò bruscamente Giorgio. — Non ti ho domandato nulla, 809 2, XXIII| sapere niente! — dichiarò Giorgio. — E poi dici tante stupidaggini, 810 2, XXIII| Non dico nessuna bugia, Giorgio, te lo giuro! Che cosa potevo 811 2, XXIII| mi sposassi. Dieci anni, Giorgio, fin che tu sia avvocato 812 2, XXIII| avendo veduto negli occhi di Giorgio uno sguardo cattivo.~ ~— 813 2, XXIII| sciocca, ignorante! — proruppe Giorgio, stendendo la destra chiusa 814 2, XXIII| nel salottino, — spiegò Giorgio in inglese.~ ~— A piangere?~ ~— 815 2, XXIII| faccio accompagnare...~ ~Giorgio rise.~ ~— No, vado solo! 816 2, XXIII| alzandosi, dopo aver baciato Giorgio sulle guance.~ ~Non appena 817 2, XXIII| braccia.~ ~— Oh com’è cattivo, Giorgio! — mormorò singhiozzando. — 818 2, XXIV| casa, tanto era vicina a Giorgio, tanto egli s’era occupato 819 2, XXIV| sui capelli per divertir Giorgio atterrito dalla morte violenta 820 2, XXIV| il poema della seta...~ ~Giorgio queste cose non le può capire, 821 2, XXIV| fidanzata felice.~ ~Queste cose, Giorgio non le sa capire. Le ha 822 2, XXIV| Nello sguardo cattivo di Giorgio, più rapido d’un lampo, 823 2, XXIV| questo nello sguardo di Giorgio. Aveva teso il pugno, non 824 2, XXIV| Buccia, uno degli Strògoli e Giorgio. Questi doveva essere l’ 825 2, XXIV| nulla in questa faccenda?~ ~Giorgio fece un passo indietro e 826 2, XXIV| Giovannino si gettasse contro Giorgio; ma invece recò le mani 827 2, XXIV| bel filo d’acqua fresca.~ ~Giorgio, chinatosi presto a raccogliere 828 2, XXIV| in tanto, per vedere se Giorgio li inseguisse.~ ~— Ecco, — 829 2, XXIV| maestoso e passarono vicino a Giorgio, il quale coi libri sotto 830 2, XXIV| un regalo al professore. Giorgio non ne avrebbe nemmen parlato 831 2, XXIV| Quasi nello stesso momento, Giorgio usciva dal libraio, il solito 832 2, XXV| sarebbe corso al suo piccolo Giorgio, se il giovane Creffa non 833 2, XXV| natura.~ ~— Voleva darla a Giorgio? — interrogò Maurizio.~ ~ 834 2, XXV| respinto.~ ~Silverio trovò Giorgio presso la mamma, che s’era 835 2, XXV| la musica.~ ~Ma squadrò Giorgio. N’ebbe una sensazione nuova. 836 2, XXV| con un sorriso.~ ~— Vieni, Giorgio; andiamo a giuocare! — disse 837 2, XXV| giuocare! — disse Silverio.~ ~Giorgio alzò gli occhi e obbedì 838 2, XXV| si dispose a giuocare con Giorgio. Pensò senza ridere che 839 2, XXV| E se perdo? — fece Giorgio nervoso.~ ~— Se perdi, mi 840 2, XXV| presenza di Silverio e di Giorgio, stavano al limitare, guardando 841 2, XXV| interlocutori.~ ~Vedeva Giorgio a cuor sospeso, che non 842 2, XXV| chiese senza volgersi Giorgio, il quale aveva la soglia 843 2, XXV| Bisogna aver pazienza, caro Giorgio!~ ~— Io? — disse Giorgio, 844 2, XXV| Giorgio!~ ~— Io? — disse Giorgio, abbassando gli occhi sullo 845 2, XXV| fece improvvisamente Giorgio. — Ti invito a pranzo al 846 2, XXV| una mano sulla spalla di Giorgio.~ ~ ~ ~ 847 2, XXVI| Questo faceva credere a Giorgio che il matrimonio fosse 848 2, XXVI| Labicana.~ ~Aveva dimenticato Giorgio, Anzio, le antiche miserie, 849 2, XXVI| il suo tempo era preso.~ ~Giorgio ne fu sbalordito. Non le 850 2, XXVI| formavan l’ammirazione di Giorgio.~ ~Il principe aveva molta 851 2, XXVI| memoria della spiegazione che Giorgio gli aveva dato una volta 852 2, XXVI| prime, la maraviglia fu in Giorgio più grande che l’odio stesso, 853 2, XXVI| imaginarla altrove; onde a Giorgio sembrò d’averla veduta sempre 854 2, XXVI| ancora i passi nella vita.~ ~Giorgio sentì confusamente tutto 855 2, XXVI| sopraggiungere di Matilde, Silverio e Giorgio Astori, continuò; futile 856 2, XXVI| da altra gente mondana.~ ~Giorgio udì Ada che chiedeva:~ ~— 857 2, XXVI| ripeté Ada.~ ~— Io? — disse Giorgio.~ ~— Sì, lei...?~ ~Egli 858 2, XXVI| pieno cuore il suo amico. Giorgio stette ad ascoltare, poco 859 2, XXVI| E tutto s’accomoda!~ ~Giorgio, entrato ormai nel crocchio, 860 2, XXVI| fanciulle s’accorsero che Giorgio era tra di loro.~ ~— Zitte!... 861 2, XXVI| sopra i giornali di mode.~ ~Giorgio sorrise, ma mentre si allontanava 862 2, XXVI| Potevate pur discorrere.~ ~Giorgio si fermò nel mezzo della 863 2, XXVI| eran disposte le tazze. Giorgio ne prese una senza badare 864 2, XXVI| aristocrazia inglese, era parsa a Giorgio un documento antico, una 865 2, XXVI| e per ricordarlo bene, Giorgio doveva corrugar la fronte. 866 2, XXVI| era sempre nel salotto.~ ~Giorgio andò a guardarlo, allorché 867 2, XXVI| pareva assurda.~ ~Anch’egli, Giorgio, era immobile, quasi la 868 2, XXVI| invitar la tua mamma.~ ~Giorgio non rispose.~ ~— Per una 869 2, XXVI| Con chi? — domandò Giorgio.~ ~— Col conte e Leonia 870 2, XXVI| ne hai tanti! — osservò Giorgio.~ ~— Nessuno come te!~ ~ 871 2, XXVI| aspettato invano una parola di Giorgio, Ada soggiunse:~ ~— Allora 872 2, XXVI| la fanciulla scomparve, Giorgio strinse rabbioso le mani.~ ~ 873 2, XXVII| per noi. Bisogna pensare a Giorgio.~ ~— A Giorgio? — ripeté 874 2, XXVII| pensare a Giorgio.~ ~— A Giorgio? — ripeté Matilde.~ ~— Sì, 875 2, XXVII| Sì, tu vivi nelle nuvole. Giorgio è innamorato di Ada. Me 876 2, XXVII| madre, in modo che quando Giorgio torna da scuola ci sia anche 877 2, XXVII| delicatezza, cautela, perché Giorgio è fragile, sai quanto è 878 2, XXVII| fragile, sai quanto è fragile Giorgio! Matilde congiunse le mani 879 2, XXVII| cure, che pazienza, con Giorgio? E sempre gli ha voluto 880 2, XXVII| Matilde. — Ti raccomando Giorgio!...~ ~E mentr’ella usciva, 881 2, XXVII| energicamente:~ ~— Se accogliamo Giorgio così, è come dirgli che 882 2, XXVII| Ma Silverio mi diceva che Giorgio è innamorato? — fece Matilde.~ ~— 883 2, XXVII| Dobbiamo pensare a Giorgio! — disse.~ ~Matilde non 884 2, XXVII| le sue cose più care.~ ~Giorgio tornò à casa alla solita 885 2, XXVII| Appia sussultarono.~ ~— No, Giorgio, vado io! — disse questa, 886 2, XXVII| Ada è a Tivoli? — domandò Giorgio.~ ~— Credo, — rispose Matilde, 887 2, XXVII| ciò che doveva avvenire.~ ~Giorgio le ascoltò un istante, poi 888 2, XXVII| campanello del telefono. Giorgio rientrò e udì la nonna, 889 2, XXVII| parole dalle labbra di Appia. Giorgio vide che l’una e l’altra 890 2, XXVII| rischiararsi del salottino, Giorgio ebbe la sensazione che fosse 891 2, XXVII| aiutatemi, io impazzisco!~ ~Giorgio era immobile, presso la 892 2, XXVII| alcuni passi. — Buona sera, Giorgio! lo sono importuno... Ma 893 2, XXVII| Appia si volse a guardar Giorgio, sempre immobile, con la 894 2, XXVII| braccio intorno al busto di Giorgio, attirò il capo di lui su 895 2, XXVII| chi doveva ascoltarlo.~ ~Giorgio udì e corse a fermare il 896 2, XXVII| da Tivoli.~ ~Appia fermò Giorgio, piegandolo a sedere con 897 2, XXVII| Silverio chiedeva di Giorgio: lo si preparasse con prudenza, 898 2, XXVII| eran moralmente disfatti.~ ~Giorgio non batté ciglio. Ascoltava 899 2, XXVII| vero?~ ~— Sta molto male, Giorgio...~ ~— No, non sta più male; 900 2, XXVII| ancora, — obiettò Appia.~ ~Ma Giorgio le si rivolse inviperito:~ ~— 901 2, XXVII| signora Zampieri! — disse Giorgio.~ ~— Dio, anche questa prova! — 902 2, XXVII| di disperazione. — Va’, Giorgio, lasciaci sole! Verrò io 903 2, XXVIII| XXVIII.~ ~ ~ ~Giorgio volle seguire i funerali 904 2, XXVIII| automobile chiusa in cui era Giorgio con la mamma e la nonna, 905 2, XXVIII| grande, di rose bianche, che Giorgio aveva voluto mandare. Perché 906 2, XXVIII| cose inesprimibili, che Giorgio solo sapeva: il fragor del 907 2, XXVIII| Ci avrebbero ripensato.~ ~Giorgio osservò tutti attentamente 908 2, XXVIII| alcuna villa a Tivoli.~ ~Giorgio non sapeva d’essere a sua 909 2, XXVIII| la messa, andiamo a casa! Giorgio non può più reggere!~ ~Matilde 910 2, XXVIII| Entravano i compagni di Giorgio, le amiche di Ada.~ ~La 911 2, XXVIII| Questo senso afferrò Giorgio repentinamente e lo richiuse 912 2, XXVIII| automobile voltò.~ ~Allora Giorgio sentì che tutto era finito. 913 2, XXVIII| occhi, spenti. Per sempre!~ ~Giorgio diventa grande, fa l’avvocato, 914 2, XXVIII| Non appena a casa, Giorgio cercò nel cassetto dell’ 915 2, XXVIII| che Ada non c’era più, e Giorgio non andava ad Anzio!~ ~Malcomoda, 916 2, XXVIII| andò a finire per terra.~ ~Giorgio la rialzò, per adagiarla 917 2, XXVIII| E che vuoi? — borbottò Giorgio. — Io non li so fare, i 918 2, XXVIII| già l’altra incomincia: e Giorgio le segue tutte ansiosamente 919 2, XXVIII| portasigarette d’oro da regalare a Giorgio, piuttosto per aver qualche 920 2, XXVIII| chiese sottovoce, vedendo Giorgio col capo reclinato sulle 921 2, XXVIII| colpi del martello.~ ~— Giorgio! — chiamò, scuotendolo.~ ~ 922 2, XXVIII| la febbre forte.~ ~Prese Giorgio tra le braccia, lo adagiò 923 2, XXVIII| ordinò.~ ~E rimase a guardar Giorgio, il caro viso affondato 924 2, XXVIII| portasigarette per te: lo vuoi?~ ~Giorgio sentì l’oggetto tra le mani, 925 2, XXIX| quasi come quelli. Si diceva Giorgio fosse molto malato.~ ~Ma 926 2, XXX| per la corona del povero Giorgio Astori...~ ~Il nome echeggiò 927 2, XXX| Io era grande amico di Giorgio, — dichiarò, — molti ricordi 928 2, XXX| per la corona del nostro Giorgio, che amava egli pure...~ ~— 929 2, XXX| Severino Tormada.~ ~— Caro Giorgio! — mormorò Alfredo, gli 930 2, XXX| tutt’e due), che incontrai Giorgio con una grossa gelatiera