Parte, Cap.

 1  1,       I|         Percy Stanhope, — del mio caro Andrea. Ma temo che mi abbia
 2  1,      II|               Arrivederci presto, caro.~ ~Egli si volse sulla soglia
 3  1,     III|       Appia, — così gentile, così caro... Ma già, non ne capisci
 4  1,     III|          Giorgio mi sarebbe tanto caro...~ ~— Capisco, mamma... —
 5  1,     III|           sorridere.~ ~— Mio Dio, caro Silverio, si direbbe quasi,
 6  1,       V|       dirgli:~ ~— Vuoi un gelato, caro, o una cioccolata in ghiaccio?~ ~
 7  1,    VIII|           è quella che aspettavo, caro: è proprio lei.~ ~— Adesso
 8  1,    VIII|        Maria sorpresa.~ ~— È così caro, mamma! — spiegò Ada. —
 9  1,       X|        conoscenza?~ ~— Ora dorme, caro! — disse Matilde. — Ti condurrò
10  1,       X|   fieramente. — La vita di lusso, caro mio, a Londra non è uno
11  1,       X|      poker. E avevo una disdetta, caro mio, una disdetta veramente
12  1,      XI|         Un’altra ragazzata! Costa caro al commendatore il viaggio
13  1,      XI|  Onorabilmente, perché credo, mio caro Andrea, che Betsy non vi
14  1,      XV|        pensiero dominante.~ ~— Sì caro, ma ora basta. Ascolta questa
15  2,    XVII|   simulata premura.~ ~— Mi scusi, caro conte. Ho ricevuto un telegramma,
16  2,   XVIII|           follia d’ambizione quel caro passato, voleva assumer
17  2,     XIX|        Questo è il mio programma, caro babbo... E se proprio al
18  2,     XIX|       della sua età, con l’anima, caro Giorgio!~ ~— Siamo amici
19  2,     XXI| dolcemente:~ ~— Andremo ad Anzio, caro. Leggeremo le belle storie.
20  2,    XXII|        suo ricamo.~ ~— Come vuoi, caro. Ma Ada è già stata qui
21  2,    XXII|          anni.~ ~E il passato, il caro passato, naufragava così,
22  2,   XXIII|         impara più tardi! Ebbene, caro Giorgio, noi ci rivedremo!
23  2,   XXIII|         mylord!~ ~— Vi ringrazio, caro Giorgio, di avermi dedicato
24  2,   XXIII|        volessi male. Mi sei tanto caro...~ ~— E smettila, sciocca,
25  2,     XXV|           mi racconta un romanzo, caro Maurizio! — interruppe Silverio
26  2,     XXV|          che discorsi son questi, caro Creffa? Io trasècolo...
27  2,     XXV|            Bisogna aver pazienza, caro Giorgio!~ ~— Io? — disse
28  2,     XXV|           contegno riguardoso del caro indimenticabile Percy Stanhope,
29  2,   XXVII|           gente a pranzo?~ ~— No, caro. Babbo è dovuto uscir per
30  2,   XXVII|      nuovo:~ ~— Dimmi!~ ~— Ma no, caro!~ ~— Dimmi!~ ~— Non c’è
31  2,   XXVII|          di quel che ti racconto, caro. Non so nulla di più!~ ~—
32  2,  XXVIII|      rimase a guardar Giorgio, il caro viso affondato nei guanciali,
33  2,    XXIX|             Ebbene, sei contento, caro? — domandò con un mite sorriso.~ ~
34  2,     XXX|       disse Severino Tormada.~ ~— Caro Giorgio! — mormorò Alfredo,
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