Parte, Cap.

 1  1,      II|        manìa di fracasso, le era davvero insopportabile. Così poteva
 2  1,     III|         imbarazzata. — Ma non so davvero che cosa potrebbe pensarne
 3  1,       V|          Giorgio.~ ~Aveva capito davvero. Si rammentava d’un tratto
 4  1,     VII|           era un viaggiatore per davvero, col portafoglio pieno di
 5  1,    VIII|              Doveva essere bello davvero vivere, perché Andrea stette
 6  1,      IX|        Si vede sulla faccia!~ ~— Davvero?~ ~— Sì, tutto si vede sulla
 7  1,      XI|       cambio vita, mi occupo per davvero, e sposo Betsy!~ ~Ada s’
 8  1,      XI|        tu credi che Leonia pensi davvero a tuo fratello!...~ ~— Non
 9  1,      XI|          le pause, come parlasse davvero a un giudice, interrompendosi
10  1,     XII|          seguitò:~ ~— Mi conduce davvero a Londra?~ ~Il tempo volò
11  1,     XII| trattenne subito.~ ~Era desolato davvero, non per gli invitati, dei
12  1,    XIII|          perduto. Silverio aveva davvero la faccia grande grande,
13  2,     XVI|      Egli non sapeva, non sapeva davvero che Maurizio Creffa fosse
14  2,    XVII|              Per ridere?~ ~— Per davvero. Non ho alcuna voglia di
15  2,    XVII|          Per adesso non ci penso davvero...~ ~— Ah!... Mi dia una
16  2,    XVII|          il pollice!... Ecco!... Davvero che non ci capisco...~ ~
17  2,   XVIII|               Credevo tu dicessi davvero! — egli esclamò. — Ti aspetto,
18  2,     XIX|       non comprendendo se diceva davvero o per baia; ma poiché Maurizio
19  2,     XIX|  Sebastiano credette dicesse per davvero e si contentò.~ ~— Non sei
20  2,     XIX|     Matilde, Appia, dimenticavan davvero o rifiutavan di ricordare,
21  2,     XXI|     augurò che questi possedesse davvero i quaranta milioni.~ ~ ~ ~
22  2,    XXII|     amara, poi rispose:~ ~— Sono davvero contento, babbo! È una sorpresa
23  2,    XXII|         Tu credi che lo spedisca davvero? — osservò Alfredo Buccia
24  2,    XXII|        diventata principessa per davvero? Io credevo fossero panzane...
25  2,   XXIII|               Malato? — disse. — Davvero malato?~ ~S’accorse che
26  2,   XXIII|        all’antico: fidanzato per davvero, questa volta, con quella
27  2,   XXIII|   stupidaggini, tante bugie, che davvero mi fai pena!...~ ~Ada batté
28  2,    XXIV|       bugie e sciocchezze... Che davvero mi fai pena!...»~ ~C’era
29  2,     XXV|     Creffa, ormai innamorato per davvero della fanciulla che, rifiutatasi
30  2,     XXV|  sentendo che l’altro lo sfidava davvero. — Ma venga qui, mi ascolti...~ ~
31  2,    XXVI|          non mi  del lei? Sono davvero un bambino col quale ci
32  2,  XXVIII|     omaggio a una innocente, che davvero lo meritava; ma quella nevicata
33  2,     XXX|      altre panzane, lo picchiamo davvero! Adesso ciascuno comanda
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